Utili miliardari per ArcelorMittal, i nuovi proprietari dell’Ilva

Utili miliardari per ArcelorMittal,  i nuovi proprietari dell’Ilva

Il colosso siderurgico franco-indiano rende noto il rialzo del 71,4% degli utili netti saliti a 1,2 miliardi di dollari, I ricavi aumentano del 21,5% arrivando 17,6 miliardi di dollari

ROMA – Il gruppo ArcelorMittal leader mondiale nell’attività siderurgica nei primi nove mesi dell’anno ha conseguito un utile netto attribuibile agli azionisti di 3,529 miliardi di dollari, in netta crescita rispetto agli 1,376 miliardi dell’anno precedente.I buoni risultati sono arrivati grazie al recupero dei prezzi e al risveglio della domanda mondiale per l’acciaio. Nel terzo trimestre il profitto si è fermato a 1,2 miliardi di dollari, in rialzo del 71,4% superando le attese del mercato. Il fatturato è stato di 17,6 miliardi di dollari (+21%).

“Le buone condizioni di mercato sono alla base della nostra solida performance trimestrale” ha commentato in un comunicato Lakshmi Mittal numero uno operativo del gruppo,    dicendosi fiducioso per le prospettive del 2018. Il margine operativo lordo (ebitda) del trimestre è cresciuto dell’1,4% su base annua a 1,9 miliardi di dollari. Nei nove mesi dell’esercizio il rialzo dell’ebitda è stato del 37% a 6,3 miliardi.

Il gruppo ArcelorMittal è balzato agli onori della cronaca per essersi aggiudicata l’Ilva a capo della joint-venture insieme al Gruppo Marcegaglia, ma anche aver cercato di  far saltare l’accordo con i sindacati tagliando la parte di retribuzioni dei dipendenti acquisita con gli scatti di anzianità, sfruttando il passaggio alla nuova società per fare tabula rasa del passato. Una iniziativa questa  che ha spinto lo stesso ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda ed i lavoratori  ad una dura reazione,   l, salvo poi arrivare a una riapertura del tavolo con l’impegno di venire tutti a più ragionevoli posizioni.

Intanto  dopo l’incontro della vigilia tra sindacati e azienda definito “produttivo” dalla società  per la vicenda Ilva,  è stata sospesa oggi l’occupazione dello stabilimento a Genova. Per il viceministro Teresa Bellanova, che ha rappresentato al tavolo delle trattative il Governo, “finalmente si entra nel merito delle questioni approfondendole”. Poco convinti invece i sindacati che comunque sperano di fare passi avanti nell’incontro di martedì prossimo 14 novembre quando si discuterà anche del piano ambientale.

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