Un’ ATI a guida barese si aggiudica l’appalto per la costruzione del nuovo ospedale di Taranto

Un’ ATI a guida barese si aggiudica l’appalto per la costruzione del nuovo ospedale di Taranto

L’ ATI conta di realizzare l’opera in un anno con l’avvio di cinque cantieri edili,. La realizzazione dell’ Ospedale San Cataldo, completo di attrezzature potrà contare sui 150 milioni di euro stanziati dal CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) e della dotazione di 57,5 milioni di euro provenienti da fondi regionali. Tutte le informazioni sul progetto e realizzazione dell’ ospedale

ROMA –  Aggiudicazione l’appalto per la costruzione del nuovo Ospedale San Cataldo, che sorgerà al margine della città di Taranto in prossimità della SS n. 7, lungo la nuova direttrice di collegamento tra il capoluogo jonico e la cittadina di San Giorgio Jonico, a pochi chilometri dall’ipermercato commerciale e dalla Casa Circondariale di Taranto. L’ apertura delle buste con le offerte è avvenuta nel primo pomeriggio di ieri, giovedì 28 febbraio, con seduta pubblica nella sede di Invitalia a Roma.

ecco come sarà l’ingresso dell’ Ospedale San Cataldo di Taranto  

Domenico De Bartolomeo

La graduatoria ha visto aggiudicarsi il bando un consorzio di imprese guidato dalla società barese Debar, del costruttore Domenico De Bartolomeo, presidente di Confindustria Puglia, che si è aggiudicato in via provvisoria la gara al costo complessivo circa 120 milioni, con un ribasso del 24,74 per cento (rispetto ai 160 indicati nel bando) .

All’ ATI (Associazione Temporanea d’ Imprese) che si è aggiudicato il bando per la costruzione del nuovo ospedale  oltre alla capogruppo Debar Costruzioni di Bari partecipano tutte società pugliesi come la CN Costruzioni, la Edilco srl di Altamura (BA), il Consorzio COM di Modugno (Ba), la ICOSER di Taranto, e l’ Impresa Mazzitelli guidata da Orfeo Mazzitelli, figlio di Dante, editore televisivo di Telebari, storica famiglia di costruzioni del barese.  L’ ATI conta di realizzare l’opera in un anno con l’avvio di cinque cantieri edili, cioè 846 giorni in meno rispetto ai tempi di esecuzione previsti dal bando che erano indicati 1245.

Al secondo posto si è piazzato un altra cordata di imprese pugliesi (il Consorzio Stabile Research composto da  Cisa, Ciro Menotti, Cobar e Guastamacchia), al terzo posto la Matarrese srl di Bari con il Consorzio Unimed.  Seguono grandi gruppi nazionali come Impregilo, Cmc, Pessina .

Il consorzio  guidatao dalla Debar di Domenico de Bartolomeo che si è aggiudicato la gara adesso dovrà fornire al Rup cioè il responsabile unico del procedimento di Invitalia tutte le informazioni previste.  La realizzazione dell’ Ospedale San Cataldo, completo di attrezzature potrà contare sui 150 milioni di euro stanziati dal CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) e della dotazione di 57,5 milioni di euro provenienti da fondi regionali.

Un’aggiudicazione come commenta il consigliere regionale Francesca Franzoso coordinatore provinciale jonico di Forza Italia, che arriva  “dopo anni di attese  arriva a valle di un lungo percorso burocratico la più grande opera pubblica prevista in Puglia da diversi anni a questa parte. Un’opera molto attesa dalla popolazione di Taranto e provincia perché conosciamo bene la situazione degli attuali ospedali“. Il nuovo ospedale prevede 715 posti letto, e verrà costruito in un’area pianeggiante di circa 22 ettari, lungo la nuova direttrice che collega l’abitato tarantino con il Comune di San Giorgio Jonico.

Il progetto esecutivo dell’ Ospedale San Cataldo

Il progetto esecutivo è stato redatto da un raggruppamento di Società di ingegneria Specializzate costituito da RPA s.r.l. di Perugia, ETS s.p.a.Pergola (PU), POOLMILANO s.r.l. Macherio (MB), TECHNITALs.p.a. di Verona, MITHOSSC.a.r.l. Milano, M.M.AR CONSULT s.r.l. Roma. Il procedimento di gara per l’assegnazione dei servizi di Ingegneria per la redazione del progetto esecutivo era stato indetto da INVITALIA che ha successivamente emanato la determina a favore del citato raggruppamento di società. A seguito di sottoscrizione del contratto avvenuto il 27.11.2017 il raggruppamento ha elaborato il progetto esecutivo, trasmettendolo alla ASL un anno fa, il 3 marzo 2018. A seguito delle attività di verifica, previste dal dlgs 50/2016 e svolte dalle società NOGAP CONTROLS s.r.l. e CONTECO CHECK s.r.l. e che si sono concluse lo scorso  12.06.2018, il progetto esecutivo è stato definitivamente validato dal RUP in data 13.06.2018.

Questi numeri principali di quello che sarà l’ ospedale San Cataldo:  superficie zona di intervento in zona “b2.4”: 226.297,30 mq;  volume di progetto: 491.777,36 metri cubi; indice di fabbricabilità fondiaria: 2.17 mc/mq < 3,00 mc/mq;  superficie coperta: 42.870,22 mq;  indice di copertura: 0.189 mq/mq < 0.5 mq/mq;  altezza massima: 25,00 ml e 20.50 ml < 40,00 ml ;  superficie a verde pubblico attrezzato 81.065,95 mq; superficie a verde privato 2.263 mq; superficie parcheggio pubblico 39.669,10 mq – 1116 posti auto ;  superficie parcheggio privato (l122/89) :51.691 mq > 49.177 mq – 1170 posti auto; distacco dai confini > di 20,00 ml: indice di piantumazione n. 100 piante/ha – 2260 piante richieste, previste in progetto;  1903 piante (escluse le piantumazioni nelle corti interne dell’edificato).

La superficie netta Sanitaria è di circa 87.540 mq, al netto delle murature interne ed esterne ed escluso il connettivo. La superficie lorda Sanitaria è pari a circa 127.700 mq, comprendendo le murature interne e di tamponamento, il connettivo orizzontale, verticale, i cavedi e gli spazi tecnici di piano. Da un punto di vista sanitario, i dati di base utilizzati per il dimensionamento della questa struttura sono i seguenti:
Popolazione servita 580.000 abitanti;  Tasso di ospedalizzazione 2014 pari a 160 per mille; Quota % di ricoveri diurni circa 25 %; Totale ricoveri attesi: 92.800; Ricoveri diurni attesi: 23.200; Ricoveri ordinari attesi: 69.600; Ricoveri totali effettuati da altre strutture 49.448; Ricoveri diurni effettuati da altri ospedali 14.026 (stima della parte privata pari a 20%);  Ricoveri ordinari effettuati da altre strutture 35.422 ; Ricoveri residui per il nuovo ospedale 48.752; Ricoveri ordinari residui per il nuovo ospedale 34.178; Ricoveri diurni residui per il nuovo ospedale 9.174.

Ipotizzando una degenza media di 7 giorni a ricovero, lievemente ridotta rispetto a quella attuale, ed un tasso d’occupazione del 90 %, pari a quello attuale, si ottiene una dotazione di 655 letti ordinari e 40 letti per il day service. Il progetto prevede tuttavia 715 posti letto, tenendo conto del fatto che, probabilmente, il nuovo ospedale, moderno e accogliente, recupererà per attrazione anche qualche ricovero tra quelli attualmente effettuati dagli altri presidi ospedalieri pubblici e privati della zona.

Lo “strano” silenzio di INVITALIA. Nonostante tutte le procedure di aggiudicazione delle gare siano “pubbliche” la società pubblica del Ministero dello Sviluppo Economico, non ha ritenuto di fare alcun comunicato stampa e di fornire attraverso la stampa , all’opinione pubblica ed ai cittadini le informazioni dovute , che nonostante tutto ciò,  sono state acquisite direttamente alle fonti dalla nostra redazione. Da noi contattato l’ufficio stampa di INVITALIA ha detto “è una nostra consuetudine non fare comunicati stampa sulle aggiudicazioni” . E meno male che è una società pubblica che gestisce soldi pubblici…..

Chissà cosa me pensa il  ministro “grillino” Luigi Di Maio, che si affanna a parlare di “trasparenza” !

 

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