Tutto quello che vorreste sapere …

DICONO CHE … nei corridoi di un ospedale che guarda verso la Valle d’ Itria nei giorni scorsi sia stata avvistata un’ infermeria, solitamente altezzosa e spocchiosa, aggirarsi a testa in giù. Posizione a lei usuale solitamente in privato. Il suo account su Instagram dove l’infermiera imperversava è scomparso all’improvviso . Qualcuno stava pensando di chiamare a “Chi l’ha visto ?” ma in realtà vi sveliamo noi le ragioni. L’infermiera si è lasciata con il medico consorte. E tutto ciò accade ad esattamente un mese dall’udienza che vedrà il medico imputato Tribunale a dover rispondere di ricettazione. La poverina adesso per fare shopping dovrà cambiare marciapiede, e passare dalle vetrine di Dolce Gabbana, Prada e Gucci adesso dovrà guardare quelle  di fronte più economiche di Zara.

DICONO CHE … un ex portaborse-autista-tuttofare, dipendente di una camera di commercio  che è stata a lungo appannaggio della democrazia cristiana, con la passione per il mixer da discoteca, dopo aver millantato attività di promozione turistica e nautica (in realtà la promozione era per se stesso) partecipando a spese del contribuente a fiere, convegni, congressi, esibizioni , abbia levato le tende trasferendosi in altra città, dove non lo conoscono…e spera di riciclarsi. Peccato però che la moglie dopo l’ultima aggressione ed essere stata picchiata dal gentleman…abbia deciso di non seguirlo e portarlo in Tribunale. Un vecchio proverbio popolare dice che “andando con lo zoppo si finisce con lo zoppicare…“.

DICONO CHE … un gruppi di “campagnoli” sia particolarmente attapirato. Il “manovratore” ha levato le tende nell’indifferenza della città, i suoi adepti e protetti alla ricerca di nuovi “sponsors”, il pennivendolo a mezzo servizio rimasto senza protettore. Una vecchia canzone di Franco Califano recitava “La musica è finita…gli amici se ne vanno…” . Ma qualcosa li unisce: tutti quanti molto presto si ritroveranno sul banco degli imputati…qualcuno ha già iniziato.

 

 

DICONO CHE … che in un consiglio comunale ormai impazzi la corsa all’amante a spese del contribuente. Un componente della giunta l’ha “sistemata” nel proprio staff.  Un consigliere comunale abbandonato dalla sua precedente amante dell’est ha trovato rifugio nell’imponente balconata di una dipendente comunale assidua presenza nel suo comitato elettorale. Un assessore “last minute” ha provato invece persino a cedere il suo posto alla sua badante-amichetta che lo accompagna ovunque … Chi sarà il prossimo ?

DICONO CHE … che un prenditore di appalti pubblici, miracolato da un deputato per motivi su cui preferiamo stendere un velo di rispetto per chi non c’è più, che ama autodefinirsi “imprenditore” andava raccontando in giro di aver messo le mani su una struttura pubblica con affaccio sul mare nel pieno centro della città. Peccato al “prenditore”  non abbiano spiegato che la festa degli affarucci facili è finita e che a bordo delle barche a vela il “grembiulino” è poco pratico. Sopratutto quando si finisce a mare.

DICONO CHE … che un ragioniere che ama farsi chiamare “presidente” si diletti in annunci etici sulla politica inviandoli alla stampa e pubblicandoli sul propria pagina sui social network. Peccato che non spieghi mai come mai una società pubblica che presiede ha milioni e milioni di euro pubblici ed inutilizzati depositati in una banchetta locale gestita dagli “amici degli amici”. E dimentica di essere ancora sotto processo  insieme alla “compagnia” di giro… proprio per un concorso pubblico !