Tennis, Us Open: Pennetta vince contro la Vinci. Poi annuncia: “Mi ritiro”

Tennis, Us Open: Pennetta vince contro la  Vinci. Poi annuncia: “Mi ritiro”

Flavia e Roberta sono partite alle 21.23 a scrivere sui campi di tennis dell’ Arthur Ashe Stadium, la “storia” del tennis giocandosi la finale americana del meglio noto torneo US Open di Flushing Meadows.  La tarantina Roberta Vinci al servizio e la brindisina  Flavia Pennetta a rispondere. Hanno chiuso la propria finale “made in Puglia” alle 22.56, con il punteggio di 7-6 6-2 a favore della Pennetta: è la brindisina a splendere a New York, è lei a scrivere il suo nome nella storia del tennis italiano, è lei a portarsi a casa i circa 3 milioni circa del numero uno Us Open. Ed è lei a dire “basta”, con il clamoroso annuncio finale dell’addio al tennis giocato: «Voglio annunciare che lascio il tennis con questa vittoria, è quello che avevo già pensato prima e che annuncio pubblicamente. Questo è il mio ultimo Us Open quindi, saluto tutti. Finisco la stagione e poi basta così».

Qualche sospiro di troppo, Roberta Vinci a remare con il back tagliatissimo di rovescio, Flavia Pennetta a tirarlo su con la sua forza bimane e poi entrambe a tentare la chiusura di dritto appena l’avversaria accorcia una palla. La scioltezza con cui le due tengono i primi servizi maschera in realtà la comprensibile rigidità da grande evento. Il quarto game è il primo ad andare ai vantaggi, sul servizio della brindisina, che però lo mantiene con sicurezza e maggiore esperienza nel singolare. E il game successiva è la stessa Pennetta ad aggiudicarsi due palle break, per i troppi errori della Vinci con il dritto, la quale però tutta grinta e cuore, recupera. Così si è arrivati addirittura alla settima alla break nel game, ma al momento di affondare arriva puntuale l’errore di Pennetta.

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da sinistra il presidente del Coni Giovanni Malagò ed il premier Matteo Renzi

PRIMO BREAK – Sul volto delle due atlete azzurre è evidente la tensione, che frena le iniziative e abbassa il livello del gioco: ma c’è il break e Pennetta va 3 a 2. L’espressione del volto di Flavia Pennetta a quel punto cambia, si distende e il braccio comincia pure a dosare qualche palla corta. La tattica della numero 26 al mondo è quella di tenere all’ angolo la sua amica Roberta sul back di rovescio , per poi cercare un’  improvvisa chiusura lungolinea. La forza sulla palla tra le due è ben diversa, ma il rovescio tagliato chirurgico e la tenuta mentale che hanno fatto male a Serena Williams sembrano esser svaniti. Troppo stanca, e quasi disumano giocarsi la finale dopo meno di 24 ore.

RITORNO VINCI – L’ottavo game va a corrente alternata con la  Pennetta al servizio, che commette un doppio fallo, un ace, richiede un giudizio elettronico e subisce la prima palla break, che Roberta Vinci sfrutta subito rituffandosi in partita: è il 4-4! Tra le rispettive incertezze delle due tenniste italiane, che sul campo si conoscono a memoria avendo iniziato ad affrontarsi sin dalla tenera età di 9 anni,  si arriva al cuore del set, accompagnate da qualche sorriso di Renzi e Malagò e lo sguardo preoccupato del compagno della Pennetta, il tennista Fognini seduto in tribuna accanto al team di Flavia. La Vinci tiene e chiude il suo terzo game consecutivo, quello del sorpasso. Il 5 pari arriva non senza qualche imprevisto di troppo, che la Pennetta potrebbe pure evitare grazie ai suoi colpi potenzialmente di importanti. La sensazione è che entrambe stessero giocando col freno tirato, con Flavia Pennetta troppo alta sulle gambe e Roberta Vinci tutta cuore e polmoni, ma senza una tattica preparata. Nell’undicesimo game da 40-0 si torna 40 pari, ma la Vinci tiene il servizio grazie a qualche dritto più deciso e si va sul 6-5.

VERSO IL TIE-BREAK La strada per il tie-break sembra segnata e, dopo il dodicesimo game andato alla Pennetta, ci si arriva diretti. Un punto a testa fino al 3-2, ma poi la Pennetta allunga 4-2 dopo un dritto che scivola via lunghissimo per la Vinci, che però si riprende il mini-break con personalità:4-3 . La Pennetta, approfitta di un altro errore dovuto palesemente all stanchezza dell’avversaria-amica tarantina e salta a 5-3. Si sbuffa e si lotta per il 5-4 e il primo set point arriva per Flavia Pennetta su una risposta lunga della Vinci. Il primo set se lo aggiudica Flavia Pennetta in un’ora esatta di gioco: servizio deciso, risposta di Roberta Vinci che si spegne sulla rete : è il  7-6 per la brindisina.

SECONDO SET – La sensazione è che, passato il primo set, si giochi ora con una libertà di azione ed istinto ben diversa, soprattutto ls  Pennetta, che breakka subito e vola a 2-0. Ma Flavia in palleggio si scompone e concede la palla del contro break, che però spegne con la forza del dritto e si porta poi sul 3-0. Il 4-0 arriva liscio come l’olio. E’  Flavia Pennetta a dominare il campo, sia fisicamente che mentalmente, sembra aver il controllo del campo. Il pubblico capisce che Roberta Vinci ha bisogno di forza ed inizia a sostenere la tarantina, che reagisce e va sul 4-1, recuperando uno dei due break di svantaggio. La fretta è cattiva consigliera per la Pennetta, che, complice qualche goccia di pioggia sulla pelle, prova a chiudere con un troppa agitazione, ma perde il game e si va sul 4-2. Il gioco torna a essere contratto e timoroso, la corrente alternata torna a farsi sentire, finché un lob meraviglioso tirato dalla Pennetta in controbalzo  realizza il 5-2 . Forse è questo il punto decisivo della partita. L’ultimo game che porta Flavia Pennetta nella storia è il più facile di tutti quelli giocati contro la Vinci, quattro punti consecutivi e la vittoria è la sua !

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NUMERI Per Flavia Pennetta questa è la prima vittoria in un torneo dello Slam e da lunedì nel ranking  sarà la numero 8 del mondo. Roberta Vinci si consola con la finale giocata da protagonista, raggiungendo la 19esima posizione in classifica mondiale. E’ così  che Flavia Pennetta diventa  la seconda italiana a conquistare un torneo dello slam, dopo Francesca Schiavone che vinse Parigi nel 2010. Flavia è anche la terza più anziana dell’Era Open a conquistare uno Slam a 33 anni e 201 giorni. Meglio di lei sono Serena Williams (33 anni e 285 giorni a Wimbledon 2015) e Martina Navratilova (33 anni e 263 giorni a Wimbledon 1990).

L’ANNUNCIO A fine partita durante la premiazione, Flavia risponde a tutte le domande, poi quando sembra arrivato il momento dei saluti, si ferma: “Devo dire un’ultima cosa… Questo è stato il mio ultimo match agli Us Open e non potevo immaginare di finire in maniera più bella, lascio il tennis“. Il tutto mentre il compagno di vita, il tennista azzurro  Fabio Fognini la stava riprendendo col telefonino. Nozze previste appena Flavia appenderà la racchetta al chiodo. Più tardi la Pennetta spiegherà: “Non è stato il mio ultimo match in assoluto, termino la stagione, chiudo a fine anno“. Vincente, felicemente pronta all’addio, che finale di carriera per Flavia Pennetta, la tennista di Brindisi che ha “sbancato” New York !

 

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