Calendario 2020 Polizia di Stato: il lavoro dei poliziotti raccontato in bianco nero

di Antonello de Gennaro e Paolo Campanelli

Si è svolta ieri la presentazione del calendario della Polizia di Stato 2020, presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, con la partecipazione del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, del Capo della Polizia Prefetto Franco Gabrielli e del presidente dell’Unicef italia Francesco Samengo .

 Il vice direttore del Tg1 Filippo Gaudenzi, ha moderato la presentazione, a cui hanno partecipato  la photoeditor Tiziana Faraoni, ed il giornalista Lirio Abbate vice direttore del settimanale “L’Espresso” . Fra gli ospiti, l’attore Cesare Bocci, interprete del vice commissario Mimì Augello nella fiction “Il commissario Montalbano“, l’attrice Tosca d’Aquino, interprete del ruolo di una poliziotta con un figlio autistico nella fiction “I bastardi di Pizzofalcone”  prodotta e trasmessa dalla RAI, ed i poliziotti ritratti nelle foto del calendario , i quali hanno raccontato la loro esperienza vissuta spalla a spalla con il fotografo Paolo Pellegrin, una delle più ammirate firme della fotografia italiana e fotoreporter di guerra, nonché, vincitore di dieci edizioni del World Press Photo.

Paolo Pellegrin come ama definirsi è un fotografo-artigiano, da sempre in prima linea; per i suoi reportage nei territori martoriati dai conflitti, in luoghi di dolore e desolazione è entrato a pieno titolo a far parte della celebre Magnum Photos, l’Agenzia di Robert Capa e di Henry Cartier-Bresson. Uno dei più noti al mondo, dalla caratteristica cifra stilistica del bianco e nero, un tratto tipico della sua agenzia e di chi lavora “sul campo”, ha realizzato numerosi reportage con le forze dell’ordine, soprattutto negli Stati Uniti; è la prima volta che si cimenta in un progetto simile.

Per realizzare questo progetto ha seguito la traccia delle tre parole chiave che sono il focus della professione della Polizia – passioneimpegno e servizio – e le ha tradotte nel suo linguaggio diretto ed essenziale, lasciando scorgere volti, espressioni e azioni di chi è intento a svolgere una professione complessa, che richiede attenzione, professionalità e grande abnegazione. “Ho cercato per quanto possibile, di ricreare le condizioni di lavoro che mi appartengono: situazioni reali, operative. Non volevo che venissero prodotte delle scene ad hoc per me. Lo spirito di questo lavoro, in questi 12 scatti, è stato quello di raccontare sul campo in modo veritiero il lavoro della polizia”  ha spiegato Pellegrin.

I dodici scatti che ci accompagneranno per l’anno che verrà non sono pose plastiche o dinamismi elaborati, bensì veri e propri scatti rubati da Paolo Pellegrin, tutti rigorosamente ì in bianco e nero,  una scelta che sta ad indicare la presenza invisibile ma costante degli agenti fra le luci e ombre della quotidianità. Scatti che non devono essere letti in maniera individuale – anche se poi ogni singola immagine ha un ben preciso soggetto e significato – ma come un reportage, “una somma di istantanee specifiche che messe insieme hanno l’ambizione di formare un racconto”, racconta il fotografo. Del resto questo è proprio lo stile e la tipologia di lavoro che contraddistingue la carriera di Pellegrin.

Il calendario è stato dedicato dal Capo della Polizia Gabrielli a Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, i due agenti tragicamente morti in occasione della sparatoria avvenuta nella Questura di Trieste lo scorso 4 ottobre. Colleghi che “ci hanno lasciato in maniera tragica – sottolinea Gabriellima anche con quel video registrato durante un servizio in piena notte che racconta la nostra voglia di essere sempre al servizio della gente“; le foto che non sono state inserite nel calendario sono state raccolte in una piccola mostra

Anche quest’anno il ricavato della vendita del calendario andrà all’Unicef, con la quale il Dipartimento ha una partnership ormai ventennale, per sostenere il progetto connesso alle celebrazioni del trentesimo anniversario della convenzione dell’Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, e al Fondo di assistenza per il personale della Polizia, per finanziare il “piano Marco Valerio rivolto alle famiglie, figli e a ex dipendenti affetti da gravi patologie croniche.

La partnership con Unicef ha permesso di raccogliere, dal 2001 ad oggi, circa 2 milioni e 650mila euro e grazie a quei fondi sono stati completati diversi progetti, tra cui “Yemen”, realizzato col contributo di 176.949 euro da parte della Polizia di Stato. Come per la precedente edizione, il Comitato italiano per l’Unicef ha deciso di riservare parte del ricavato delle vendite del calendario al Fondo assistenza per il personale della Polizia di Stato, per finanziare il Piano “Marco Valerio”, rivolto ai figli minori dei dipendenti ed ex dipendenti della Polizia di Stato affetti da gravi patologie croniche.

Dove acquistare il calendario della Polizia di Stato

L’acquisto del Calendario della Polizia di Stato, è possibile presso il Museo delle Auto della Polizia, sito in Roma, via dell’Arcadia 20 e presso gli URP (uffici relazioni con il pubblico) delle Questure, previa prenotazione ed un versamento, di € 8.00 per l’edizione da parete e di € 6.00 per quella da tavolo, sul conto corrente postale nr. 745000, intestato a “Comitato italiano per l’Unicef”, avendo cura di inserire nella causale Calendario della Polizia di Stato 2020 per il progetto Unicef “Trentesimo anniversario della Convenzione ONU dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”.

A partire da oggi  tutti i cittadini potranno anche acquistarlo anche online sul sito www.unicef.it nella sezione “Regali e prodotti” o presso il sito della Polizia di Stato. La ricevuta del versamento dovrà poi essere presentata agli Uffici relazioni con il pubblico di tutte le questure d’Italia che forniranno dettagli sulla consegna.

 




Agcom avvia istruttoria sulla Rai: non rispetta il pluralismo

ROMA – L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha avviato un procedimento nei confronti della Rai. L’AGCOM ha ravvisato possibili violazioni in relazione ai “canoni di equilibrio, pluralismo, completezza, obiettività, imparzialità, indipendenza e apertura alle diverse formazioni politiche e sociali” nonché alla necessità di “assicurare un contraddittorio adeguato, effettivo e leale” che devono improntare l’offerta informativa della Raial fine di soddisfare il diritto del cittadino a una corretta informazione e alla formazione di una propria opinione”.

Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, nella sua riunione del 23 luglio, relatore Mario Morcellini, ha adottato all’unanimità una serie di decisioni relative alla vigilanza sul rispetto del pluralismo radiotelevisivo. L’Autorità ha innanzitutto avviato un procedimento nei confronti di RAI ai sensi dell’art. 48 comma 2 del Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici (Tusmar), ravvisando possibili violazioni in relazione aicanoni di equilibrio, pluralismo, completezza, obiettività, imparzialità, indipendenza e apertura alle diverse formazioni politiche e sociali” nonché alla necessità di “assicurare un contraddittorio adeguato, effettivo e leale” che devono improntare l’offerta informativa della RAIal fine di soddisfare il diritto del cittadino a una corretta informazione e alla formazione di una propria opinione”.

Sotto la lente del Consiglio dell’Authority sono finite le posizioni del Tg2 diretto da Gennaro Sangiuliano e del “Tg2 Post”, condotto da Francesca Romana Elisei. Non solo. Oggetto dell’istruttoria aperta dall’AGCOM anche “Realiti, condotta da Enrico Lucci su Rai 2 , e “L’Approdo, trasmissione di approfondimento ideata da Gad Lerner.

Rita Borioni, membro del CdA RAI

La notizia ha messo immediatamente in allarme il cda Rai ed in modo particolare la consigliera Rita Borioni, romana, anno 1965,  che  siede nel consiglio d’amministrazione Rai dal 2015 dove è stata confermata nel luglio 2018, eletta dal Senato della Repubblica, r non ha mai fatto mistero di non condividere la linea politica del governo giallo-verde . Per la Borioni “la cosa è molto preoccupante, perché sembra riguardare l’intera programmazione e non colpisce un singolo segmento“. ricordando “i precedenti richiami certo non facevano presupporre una conduzione equilibrata dell’informazione Rai e d’altro canto, ma è un parere assolutamente personale, basta guardare certe trasmissioni per comprendere che l’equidistanza non sembra essere il primo dei principi seguiti in Azienda”. Per la consigliera “il criterio di separare i fatti dalle opinioni dovrebbe invece guidare chi si occupa di informazione tanto più in un’Azienda di Servizio Pubblico“.

Al riguardo, l’Autorità ha ricondotto al suddetto procedimento anche le contestazioni precedentemente avanzate nei confronti della Concessionaria del servizio pubblico in relazione a servizi di Tg ed extra-tg. Ai sensi del comma 7 dell’art. 48 Tusmar, laddove a seguito del procedimento venisse accertata la gravità delle condotte contestate, l’Autorità potrebbe applicare una sanzione pecuniaria che può arrivare sino al 3% del fatturato realizzato nell’ultimo anno.




Di tutto di più

Scandalo a Genova: il vicepremier Di Maio tagliato dalle inquadrature di Rainews

Questa mattina durante la diretta di Rainews24 da Genova, dove è avvenuta la demolizione del Ponte Morandi, si è verificato un fatto GRAVISSIMO. Le telecamere della all news Rai sono state per tutto il tempo su Salvini, Toti e Bucci. Proprio accanto a loro c’era anche il vicepremier Luigi di Maio che però è stato tagliato dalle inquadrature di Rainews salvo qualche rara ripresa larga. È un fatto INACCETTABILE. Aspettiamo SPIEGAZIONI”. Così in una nota i parlamentari M5s della Commissione di Vigilanza Rai

Massimiliano Fedriga governatore leghista del Friuli Venezia Giulia sguaina il progetto del muro anti-migranti a Nordest 

“243 chilometri. Un muro o altro. Adesso non so dirglielo. Non è tempo di fare filosofia”; “Parleremo della costruzione del muro nel prossimo incontro con Salvini, l’idea di fondo è prevenire, non chiudere il recinto quando i buoi sono usciti” (Fonte: il Fatto Quotidiano, Libero)

Giuseppe Brescia esponente M5S e Presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera

Il muro di Fedriga? Una COGLIONATA di proporzioni bibliche, pazzesca! Non servono altre parole

Stella Manente modella e influencer, mentre realizza alcune storie su Instagram si ritrova nel bel mezzo del Milano Pride

Cioè, io sto perdendo il treno in mezzo a questa massa di ignoranti, ma andate tutti a morire! La polizia dov’è, a farsi le seghe? Perché non esiste più Hitler?“. Dopo lo scoppio delle polemiche, le scuse: “Non volevo offender nessuno. Non sapevo ci fosse il Gay Pride…

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini  in un live su Facebook e a Dritto e Rovescio, su Rete 4

“... quella SBRUFFONCELLA della comandante della Sea Watch fa politica sulla pelle degli immigrati, pagata non si sa da chi”…“La signorina lì, ha detto che fa volontariato perché nata ricca, bianca e tedesca. Ho capito, ma non è detto che tutti i ricchi, bianchi e tedeschi debbano venire A ROMPERE LE PALLE in Italia!

Adriano Sofri sulla rubrica “Piccola posta”: destinatario Matteo Salvini

Senti, brutto stronzo. Ti piace insultare una giovane donna in gamba a nome del governo italiano, eh? Maramaldo. A nome degli italiani, 60 milioni? Pallone gonfiato, ceffo vigliacco. Ti sei rotto le palle, eh? Coglione. Te li sudi tu i tuoi selfie, eh?, disgustoso gradasso. Non è granché, ammetto. Sento che si può fare di meglio, cioè di peggio. Tu sì, mezza calzetta, tu puoi, fatti un altro selfie, completa tu a piacere. Controfirmo tutto”. Salvini annuncerà querela. (Fonte: Il Foglio)

Oliviero Toscani a La Zanzara, su Radio 24

Cruciani, non vorrai mica confrontare Carola con Salvini? Ha un altro livello di qualità culturale e umana. Salvini dice che è una sbruffoncella? Pensa un po’ chi parla, mamma mia. Salvini ha 45 anni, ma cosa ha fatto? Un cazzo. Niente, non ha nessun talento. Se non quello per rompere i coglioni. E poi la Lega non è un partito, ma diarrea

Valentina Mazzacurati ex forzista, 29 anni, già candidata alle comunali di Modena in appoggio al leghista Prampolini. Su Instagram, riferendosi alla comandante Rackete, ha scritto

Possiamo fare qualcosa per farla assomigliare a UNA DONNA? Se fossi CONCIATA così… forse anche io mi dedicherei a fare la SCAFISTA

La giornalista Anna Mazzone del Tg2 su Twitter

#Seawatch. Blitz della CRUCCA che forza il blocco e attracca a Lampedusa dove viene arrestata per violazione del codice navale. Rischia dai 3 ai 10 anni di carcere. È l’unica ad essere sbarcata. Migranti ancora su con Orfini, Del Rio e varie ed eventuali. Poveracci… i migranti

Il parlamentare leghista Alex Bazzaro , uno dei megafoni social di Salvini più attivi, è l’autore del fake del momento: “Ma era solo uno scherzo…” 

– Sabato, mentre la capitana della Sea Watch veniva arrestata a Lampedusa e attorno a lei la folla urlava: “Ti devono stuprare i negri”, “zingara“, “cornuta“, “venduta“, “tossica” (…), ebbene, in questo clima l’onorevole Bazzaro ha pubblicato sul suo profilo Facebook una foto che ritrae i parlamentari del centrosinistra durante il trasferimento dal porto di Lampedusa alla Sea Watch ma ritoccata così che al centro del gommone fa bella mostra di sé una TAVOLA IMBANDITA manco fosse il Redentore. Il commento, ovviamente, era ammiccante: “Guardate come stanno soffrendo i parlamentari del Pd a Lampedusa. In vacanza a spese degli italiani!”. Seguiva pioggia di condivisioni e, manco a dirlo, sfogatoio rabbioso nel commentario di sotto. (…) Bazzaro si convince ad eliminare il post ma invece di scusarsi, insiste: “Lo scopo umoristico era ben chiaro, non serviva un esperto di fotoritocco per notare la scritta ‘gita Sea WATHC con pranzo a bordo’ e la tavola di pesce ‘appiccicata’ sopra l’originale”. Se ha tolto la foto, spiega, è solo perché “dopo un’oretta mi sono accorto che alcuni amici non ne avevano capito l’umorismo e avevano preso la foto per reale“. Finita qui? No, perché Bazzaro, dopo aver tirato in ballo la Guardia di Finanza speronata dalla Rackete, con un carpiato degno di Tania Cagnotto si autoproclama “vittima” dei “potenti mezzi di comunicazione” del Pd… – (Fonte: Corriere del Veneto)

L’ex segretario Pd Pierluigi Bersani commenta così gli insulti ricevuti dalla capitana Rackete durante lo sbarco a Lampedusa 

Se io fossi stato lì con quello là che diceva ‘Ti stupro’, ve lo dico subito, a me sarebbe scappato il cazzotto” (Fonte: In Onda, La7)

Intervistato Matteo Orfini stoico presidente Pd, 

Orfini, lei era bordo quando la capitana ha scartato, forzando il blocco: in quel momento cosa ha pensato? Questa ragazza sta esagerando? “In quel momento ho pensato: sei fossi io al suo posto, agirei esattamente come lei” (Fonte: La Stampa)

Roberto Poletti  “simbolo dell’occupazione sovranista della Rai, di TeleSalvini. Ex direttore di Radio Padania, poi parlamentare dei Verdi, biografo del leader della Lega, è sbarcato a UnoMattina Estate sollevando un’onda di polemiche”

Parlare alla pancia del Paese significa andare subito al sodo, semplificare i concetti. Io e Salvini abbiamo cominciato insieme a Radio Padania. Eravamo ragazzi e siamo diventati amici. Amici che non parlano di Rai...” (Fonte: La Repubblica)

Gli sms inviati da Massimo Cacciari al segretario Pd Nicola Zingaretti 

Il povero Nicola non ha sprint. Io gli mando messaggini: svegliati!, svegliati!, ma manco mi risponde(Fonte: La Repubblica)

La senatrice Pd Mariaelena Boschi su Instagram

Un po’ di sport di mattina per iniziare bene il weekend! Anche se qui a Firenze fa già molto caldo. E da voi? #fitness #weekend #sport #estate”

L’ex premier Matteo Renzi in un video su Twitter, reclama il merito del record di occupati in Italia

Si può continuare con questa montagna di bugie, di fake news, di propaganda? Si può continuare a vivere in una dimensione politica in cui c’è il record di occupati, merito del Jobs Act, e il governo della propaganda nasconde il grande risultato della nostra riforma?

Csm, l’intercettazione di Luca Palamara

Lotti mi ha detto che Renzi è in Qatar per far comprare la Roma calcio all’Emiro”. Il quotidiano La Verità riporta alcune intercettazioni tra il pm sotto inchiesta e l’ex sottosegretario intorno alla mezzanotte tra il 15 e il 16 maggio. Tifosi scatenati . (Fonte: il Fatto Quotidiano)

La capogruppo forzista alla Camera Mariastella Gelmini lancia la propria candidatura alle primarie del partito 

Forza Italia è il partito della libertà, e deve tornare a essere il partito della speranza e del coraggio!(Fonte: Libero)

Il Cav. Silvio Berlusconi torna a Strasburgo da eurodeputato, e si scatena tra selfie, battute, autografi su magliette del Milan. Sui social immortala ogni momento

Oggi alla riunione di gruppo del PPE mi sono seduto vicino al più giovane parlamentare europeo, Alex Bernhuber!

 




Monica Setta: "Una macchietta del peggior giornalismo all'amatriciana"

ROMAAndrea Ruggieri, deputato di Forza Italia e membro della Commissione di Vigilanza Rai, Con una lettera al sito Dagospia, parla di Monica Setta.  “La signora Setta conferma di avere con la verità lo stesso rapporto di Superman con la kriptonite, o di Mark Caltagirone con i matrimoni. Normale, per una che tutto il mondo, me per primo, considera una macchietta del peggior giornalismo all’amatriciana, con cui -è vero- mi toccò collaborare un paio di mesi, più di dieci anni fa (francamente -voglio tranquillizzarla- un po’ troppo per essere eventualmente risentiti con lei. In 11 anni si prescrivono persino i risentimenti verso le ex mogli, figuriamoci verso un personaggio simile)”.

Monica Setta, da sempre specializzata in “auto-promozioni”

“Nessun allarme democrazia, però. Non esageriamo: la signora, come ogni cosa poco seria, non è così rilevante. È solo autrice di qualche pagina risibile del servizio pubblico di una era geologica fa: una su tutte, quando dedicava cinque puntate a settimana allo scandalo Marrazzo annunciando ogni giorno agli spettatori di avere la lista dei clienti della trans protagonista di quella vicenda, e di essere pronta a rivelarla (cosa che mai accadeva semplicemente perché frutto di autentiche sue invenzioni: la lista non esisteva e lei non ne era in possesso). E potrei aggiungere molto altro. Per me, che ritengo la millanteria qualcosa di estraneo alla professionalità di cui la Rai avrebbe bisogno, era abbastanza inaccettabile. Fu una autentica liberazione quando il capostruttura, e non lei ovviamente, mi comunicò che sarebbe stato meglio se ci fossimo separati, visti i miei segni di insofferenza verso l’andazzo di pura fantasia imposto dalla signora, che guarda caso poi venne allontanata (chissà perché..!) dalle conduzioni Rai, mentre io proseguii per anni a collaborare a moltissimi programmi condotti da professionisti, non ciarlatani”. aggiunge l’ On. Andrea Ruggieri.

Andrea Ruggieri ed Anna Falchi

La Setta, che redige una rubrica di gossip (altro che economia….) sulla Gazzetta del Mezzogiorno, piena di fake news e citazioni di amici e locali che frequenta o la ospitano, in merito alle voci su un suo ritorno in RAI da cui è uscita da molto tempo, insieme al capostruttura che la imponeva, ha dichiarato : “Preciso che al momento non ho alcuna proposta ufficiale dunque si tratta di illazioni giornalistiche che mi lasciano comunque alquanto spiazzata“. Ma nel frattempo la Setta smentisce se stessa (che si fa pur di far parlare di sè …) e rilascia ieri sera al sito TvBlog una dichiarazione opposta a quanto dichiarato a Dagospia, e lo fa nel suo personale “stile” : “Io e Teresa de Santis stiamo discutendo da settimane di una striscia economica da portare su Rai 1. La scelta è caduta su di me perché da anni mi occupo di temi economici nei giornali dove ho lavorato e anche in tv“. Come meravigliarsi poi se la Setta credeva alla sua”amica” Pamela Prati e la difendeva in tv nella squallida vicenda del suo finto matrimonio ?!!!

La stessa Setta aveva condiviso sulla sua pagina Facebook l’anteprima di TvBlog sul nuovo programma (reale o millantato ?) scrivendo una didascalia che implicitamente sembrava confermarne il contenuto (“il titolo non c’è, siamo aperti ai suggerimenti“). Qualche ora dopo ha aggiornato la condivisione del pezzo, sostituendo la precedente didascalia con una frase più prudente. Quindi, oggi, la terza modifica (qui sotto un’immagine mostra tutte le variazioni apportate in ordine cronologico) con un “chissà” ancor più cauto. Come sempre la Setta cambia le carte in tavola….

“Sono contento di apprendere dalle sue parole che a nessuno sia venuto in mente di offrirle di tornare a far danni in Rai, e non vedo l’ora mi quereli. Così in tribunale potrò sommergerla di prove a sostegno di quanto dico e di molto altro che taccio per carità di patria; almeno, forse non verrà in mente più a nessun dirigente tv del pianeta di offrire contratti a una improbabile mattacchiona millantatrice come lei. La Rai ha tanti professionisti interni migliori di una signora simile, cui affidare conduzioni”, conclude l’ On. Ruggieri.




Demolizioni Casamonica. Le sostengo, e vi do 5 buoni argomenti

di Francesco Rutelli

L’enorme comunicazione che accompagna l’imminente demolizione di alcune casette della famiglia Casamonica in un quartiere romano richiede qualche avviso ai naviganti sul web.

1. E’ un’operazione da sostenere, senza se e senza ma. Bene fanno tutte le istituzioni coinvolte a rendere visibile l’evento, per i suoi caratteri simbolici contro illegalità e impunità. Spero si tratti della prima tappa: ho letto sui media che ci sono altri compendi pure realizzati abusivamente dagli stessi gruppi che meritano altrettanto rigore, in altre parti della città.

2. Non è vero che si tratti della “prima volta” che si fanno operazioni simili! Prendiamo i dati dei primi quattro anni della mia Amministrazione (dicembre’93-’97): la prima demolizione di manufatti abusivi fu realizzata UNA SETTIMANA DOPO la mia elezione (il 13 dicembre ’93, abbattendo costruzioni abusive sulla Casilina in un’area destinata a verde pubblico e con vincolo di protezione delle falde idriche).

3. Solo in quei 4 anni noi realizzammo OLTRE 300 INTERVENTI DI DEMOLIZIONI. Il 20%, abusi di grandi dimensioni (Parco di Veio Capannelle, Selvotta, Infernetto, etc); il 20% baracche, tettoie, capannoni eliminati per dare spazio al verde (es. il Parco Labicano); ben il 60% interventi tempestivi di demolizione, quando gli abusi erano allo stato iniziale (fondazioni, o opere non ancora coperte dal tetto). Parliamo di centinaia di migliaia di metri cubi cancellati. All’epoca, le famiglie di delinquenti di cui si parla molto oggi (con le loro statue di leopardi e troni dorati) non erano ‘cresciute’ per statura criminale e controllo del territorio, mentre si arricchivano con l’abusivismo altri gruppi malavitosi. Bella la foto che potete vedere: una fila di edifici di 6 piani buttati giù dalla ruspa (apro un piccolo concorso: dov’erano?).

4. I nemici dell’abusivismo sono la legalità e la buona, ordinaria amministrazione. Ma gli amici sono i condoni. Attenti, dunque, ai segnali che si stanno dando in questi giorni. E attenti al grafico realizzato dall’Osservatorio sull’abusivismo della mia Amministrazione. Nel triennio marzo ’94- marzo ’97, gli abusi triplicano dall’annuncio alla decretazione del condono ’94 (governo Forza Italia-Lega-AN). E noi intensificammo le demolizioni!

5. La cultura dell’abusivismo oggi è in calo, per motivi giuridici e urbanistici, a Roma (oltre che per un calo della domanda residenziale). Ma guai a dimenticare che quando noi demolivamo gli abusivi, e li perseguivamo (anche la denuncia ai Casamonica inizia sotto la mia Amministrazione, ed è eloquente che siano passati 21 anni prima delle demolizioni!) NON AVEVAMO IL PIENO SOSTEGNO DEI MEDIA. Quando demolimmo una piscina abusiva nel parco dell’Appia, fui minacciato, e furono addirittura pubblicate inserzioni a pagamento sulla stampa contro me e la mia Giunta. Addirittura, quando demolimmo un gruppo di grandi ville dentro il parco di Veio, vennero le telecamere della RAI. Ma per difendere gli abusivi (in diretta con una trasmissione di Michele Santoro), appoggiati da esponenti dell’opposizione della destra capitolina.

Conoscere i fatti è importante, ricordiamocelo sempre.




Di Maio e Di Battista, non c’è da meravigliarsi: sono figli di un "vaffa"

di Andrea Viola*

Non c’è tanto da meravigliarsi. Di Maio e Di Battista sono figli di un vaffanculo lanciato da Beppe Grillo tempo fa, hanno sempre usato e continuano a utilizzare un linguaggio volgare, becero e minaccioso. Sin dalla nascita dell’ex Movimento 5 Stelle hanno urlato e insultato tutti per un solo scopo evidente: non cambiare realmente le cose in meglio, ma occupare semplicemente il potere.

L’involuzione degli ex grillini è facile da ricordare. Insultavano i talk show e dicevano che mai sarebbero andati. Dopo poco tempo sono diventati ospiti fissi e solitari. Hanno sempre insultato indistintamente i giornalisti. Li hanno, poi, candidati fra le loro fila e utilizzati a proprio piacimento. Hanno sempre fatto così. Non accettano contraddittorio e impongono le loro regole autoritarie. Pena? Insulti di ogni genere e “stranamente” un linciaggio mediatico sempre sui vari social. E quando sono in difficoltà ancora peggio. Tutto collaudato e ammesso implicitamente da Rocco Casalino, ieri da Fazio. Testualmente: “I toni eccessivi a volte servono”. Ricordi di mussoliniana memoria. Colpisci uno per educare gli altri.

Ormai è evidente che il partito di Di Maio sia in difficoltà. È evidente che Salvini sia il protagonista del governo nel bene e soprattutto nel male. Nulla di quanto è stato promesso dagli ex grillini è stato fatto o è in reale fase di approvazione. E allora cosa fare? Attaccare i giornalisti e intimorirli. E ancora una volta si dimenticano dei loro comportamenti e di ciò che dicevano quando erano nascosti nei banchi dell’opposizione.

Dicevano: “fuori i partiti dalla Rai. Appena entrati si sono spartiti tutto con la Lega. Hanno occupato e stanno occupando tutto, peggio della prima Repubblica. Sono onnipresenti in Rai e a La7, però se la prendono con i giornalisti che raccontano liberamente e mettono in risalto le bugie e le enormi contraddizioni degli ex 5 stelle. Erano già pronti a scaricare la Raggi per una eventuale condanna, arriva, invece, un’assoluzione e la colpa è dei giornalisti. Cavolo che grandi politici, che grandi uomini.
Quando per anni il padre di Renzi o della Boschi venivano accusati in ogni modo senza neanche un processo non si sentivano le stesse gravi considerazioni. E allora forse per una volta dovrebbero tacere e studiare, imparare a leggere e non urlare, ragionare e non insultare. Avere rispetto e non intimorire.

Anche se, bisogna dirlo, non fanno realmente paura a nessuno. Sono i classici “bulletti” che da dietro le loro tastiere offendono e insultano, poi se li incontri realmente si nascondono o dicono che non volevano realmente offendere. Dovrebbero imparare una volta per tutte che nessuno è colpevole sino al terzo grado di giudizio e che i processi si fanno nei tribunali e non devono essere alimentati dalla politica a proprio piacimento. I grillini sono passati da dimissioni subito per un semplice avviso di garanzia (per gli altri) a valutare caso per caso anche un rinvio a giudizio (per i propri uomini).

Hanno avvelenato un clima sociale e soffiato sulle debolezze dei cittadini per cercare consenso in ogni modo, hanno rinnegato se stessi e le proprie parole in maniera indegna e senza vergogna. E allora attenti, cari volgarotti da strapazzo, ben presto un altro vaffà vi seppellirà politicamente.

*avvocato, opinione tratta da IlFattoQuotidiano.it




Di tutto di più...

Clamoroso: il vicepremier Luigi Di Maio denuncia su Facebook  il complotto delle #manine 

+++ È accaduto un fatto gravissimo! Il testo sulla pace fiscale che è arrivato al Quirinale è stato manipolato. (…) Non so se una manina politica o una manina tecnica, in ogni caso domattina si deposita subito una denuncia alla Procura della Repubblica perché non è possibile che vada al Quirinale un testo manipolato! +++”. La nota del Quirinale non si fa attendere: “L’ufficio stampa della Presidenza della Repubblica precisa che il testo del decreto legge in materia fiscale per la firma del Presidente della Repubblica NON È ANCORA PERVENUTO al Quirinale

La risposta dell’altro vicepremier Matteo Salvini è arrivata poco dopo

Domani quale Consiglio dei ministri? Io arrivo da Mosca… Quale manina? Per ogni cosa non possiamo incontrarci. Io vado avanti come sul tunnel del Brennero, è inutile fare buchi e poi fermarsi. Non ci sono regie occulte, invasioni degli alieni o scie chimiche. Inoltre domani sono in Trentino e domenica entro in clima derby, c’è Inter-Milan” (fonte: Il Giornale)

Lorenzo Fontana “Il ministro per la Famiglia e le Disabilità è intervenuto a San Patrignano durante la seconda giornata del WeFree Days”, si legge sul sito Fanpage.it. “Oltre a ribadire la sua posizione e la sua lotta alle droghe, ha parlato della ricerca condotta dal dottor Serpelloni

Secondo Fontana la cannabis light non esiste: “Con 20/30 grammi si può fare una canna normale” – (una canna girata con questa metodologia, potrebbe costare dai 200 ai 400 euro)

L’europarlamentare Alessandra Mussolini eletta con Forza Italia, ora  diventata “salviniana”, annuncia su Twitter

“+++ Avviso ai naviganti +++ legali a lavoro per verificare il “politically correct” di Facebook e altri social nei confronti di immagini e/o frasi offensive nei confronti di BENITO MUSSOLINI: monitoraggio e denuncia a Polizia Postale”

Ennesima gaffe della consigliera regionale veneta del Pd, Alessandra Moretti, stavolta durante Di Martedì su La7 

Salvini cita la frase di Benito MussoliniChi si ferma è perduto“, la Moretti approva: “È una frase bellissima” (fonte: Il Giornale)

Il doppio fail del nuovo presidente Rai, Marcello Foa su Twitter

Sono a Tel Aviv da tre giorni, viaggio molto interessante. Domani parteciperò a Gerusalemme alle celebrazioni per il 65esimo anniversario del rastrellamento del ghetto di Roma“. (– I rastrellamenti non si “celebrano“; – Il rastrellamento del ghetto di Roma avvenne il 16 ottobre 1943, 75 anni fa, non 65 come scritto da Foa)

Il premier Giuseppe Conte alla Scuola di Formazione politica della Lega

Destra e sinistra sono categorie politiche superate. Io sono populista” (applausi scroscianti, ndr)

Le grandi battaglie di Giorgia Meloni  leader di Fratelli d’Italia 

In una scuola di Peschiera Borromeo viene eliminato il maiale per fare posto al cous-cous, alimento tipico nordafricano. Ora sono i figli degli italiani a doversi adeguare alle esigenze alimentari di chi dovrebbe integrarsi? Questa è follia“. Risponde la giornalista Selvaggia Lucarelli, allegando il menù della scuola in questione: “Il cous-cous c’è una volta al mese, questo è il menù. Un adeguamento davvero pazzesco, di questo passo sostituiranno l’ora di flauto con l’ora di bonghi. Fortuna che ci sei tu che vigili” (fonte: Twitter)

Il video pubblicato da Sonia Avolio assessora allo Sviluppo di Fratelli d’Italia a Cascina, Pisa (che dopo lo scoppio delle polemiche, si dimetterà)

Volevo mandare un messaggio a Cristina Parodi che dice che quelli che votano per Salvini sono degli ignoranti. Ignoranti vuol dire senza conoscenza, e lei che non sa più quante CORNA c’ha, ma glielo dico io: una per ogni lentiggine se riesce a contarsele. E che vada con la su’ sorella, insieme ai tegami!

Il solenne annuncio del deputato dem Francesco Boccia, in un video Facebook girato al mercato di Bisceglie 

Mi candido alla segreteria Pd, basta al partito dei selfie! Io non sarò un nuovo segretario, sarò al limite un segretario nuovo” (fonte: Corriere del Mezzogiorno – Corriere della Sera)

Una delle nuove vite del senatore Pd Matteo Renzi: ora si rilancia come conferenziere. L’ex premier si è affidato all’agenzia britannica Celebrity Speakers Associates, che lo promuove così 

Trasformare i rischi in opportunità è proprio di un leader“, è lo slogan con cui si presenta Renzi nella sua pagina in cui riassume il suo curriculum di amministratore e premier, “il più giovane”, ricorda, della storia repubblicana. “Renzi è soprannominato il Rottamatore (lo Scrapper) per la sua ambizione di rinnovare l’establishment politico italiano“. Si legge poi nel sito: “Cosa ti offre. Matteo Renzi ha una vasta esperienza nel campo delle questioni politiche ed economiche, sia in patria che all’estero“. Ed ancora: “Come si presenta. Il pubblico apprezza il modo diretto di Matteo, il gentile senso dell’umorismo e il modo in cui esprime i suoi discorsi con chiarezza“. Nel curriculum caricato nel sito dell’agenzia si sottolinea che Renziha guidato il paese nell’uscita dalla recessione economica accelerandone la fine con la riforma del mondo del lavoro e delle misure fiscali. Ha inoltre modernizzato l’Italia con una serie di riforme nel campo dei diritti civili attese da decenni”. Nel descrivere le sue capacità si evidenzia “la sua esperienza di amministratore locale e quella di leader nazionale che gli ha permesso di partecipare da protagonista ai consessi più importanti (assemblea Onu, consiglio europeo, G7, G20). Ciò gli consente di avere sempre un doppio punto di vista: quello dei cittadini e quello dei leader mondiali“. Viene “considerato unanimemente un abile comunicatore che riesce sempre ad entrare in sintonia con il pubblico utilizzando il linguaggio più adatto al contesto“. Gli argomenti su cui può intervenire Renzi sono vari: “Il futuro dell’ Europa“, “Le sfide della globalizzazione“, “Come non perdere la sfida contro le fake news“, “Come gestire i conflitti all’interno di organizzazioni complesse“, “Ambiente e sviluppo“. Infine: “Come prenotare Matteo Renzi? Basta telefonare o inviarci un’e-mail“. Costo: 20 mila euro trattabili (fonti: Il Messaggero-  Huffington Post)

Le recensioni cinematografiche della senatrice Maria Elena Boschi (Pd )

“A Firenze serata piovosa… Appena uscita dal cinema dove ho visto “A star is born”: supera addirittura le aspettative! Una Lady Gaga favolosa e che dire di Bradley Cooper, bravissimo! Vi auguro una buonanotte ascoltando ‘Shallow” (fonte: Instagram)

Il filosofo sovranista Diego Fusaro sta sempre due passi avanti

“Una massa di creduloni che se le bevono tutte. Oggi vi abbiamo dato prova di chi sono i giornalisti e di come funziona la società dello spettacolo. La fantasia al potere”. Così il filosofo Diego Fusaro ha annunciato via Facebook che le rivelazioni sull’intimità di coppia fatte dalla sua fidanzata Aurora Pepa a La Zanzara, erano false. Ai microfoni della trasmissione di Radio24, la ragazza aveva infatti detto: “Lui studia dalla mattina alla sera. Io mi occupo dei lavori domestici. Non abbiamo mai fatto l’amore, sono vergine di fatto e di segno zodiacale” (fonte: ilFattoQuotidiano.it)

“Io e Mario ci diamo dentro”: ospite dei Lunatici di Rai Radio2, Silvia Pardolesi  ha svelato dei dettagli sulla sua vita coniugale con il marito Mario Adinolfi (@HuffPost)

Non sono arrivata vergine al matrimonio con lui, ho conosciuto Mario che ero già un po’ più grandina, e lui era stato già sposato. Io e lui ci siamo conosciuti grazie a me. Ho dovuto corteggiarlo un sacco di tempo prima di convincerlo ad incontrarci. Se l’è tirata, ha fatto il prezioso. È bene precisare che in una coppia cattolica il sesso non è un tabù, pensarlo è una cosa sbagliata. Anzi, le coppie cattoliche sono quelle che fanno più figli”.

Botte da orbi a tra il giornalista Alan Friedman e l’europarlamentare Alessandra Mussolini sul caso dei bambini stranieri esclusi dalla mensa di Lodi

Friedman: “Certo che è d’accordo, lei è la nipote di un dittatore statalista…“. Mussolini: “Io non lo sento proprio, io non lo vedo proprio“, replica l’europarlamentare esibendo il dito medio. Friedman: “Mi faccia finire, cafona!“. Mussolini: “Povero stronzo… ma non rompere e tornatene in America!(fonte: L’Aria che tira -La7) 

Il senatore del Movimento 5 Stelle Elio Lannutti (ex- Italia dei Valori) su Twitter

Giornali che marciscono in edicola ed i loro spocchiosi giornalisti nei talk-show a blaterare nel vuoto. I resti del vecchio regime barcollano preannunciando il tonfo finale. Se i gialloverdi terranno duro, l’Espresso sarà solo il primo SALUBRE CRACK di una lunga serie”

Il vicepremier leghista Matteo Salvini è intervenuto all’Assemblea generale di Confindustria Russia, durante una visita a Mosca

Io in Russia mi sento a casa mia, in alcuni paesi europei no. Io qua mi sento sicuro come a casa mia

Il tweet di Luca Morisi l’uomo che cura la comunicazione online di Salvini

Capitano in Trentino, con polso fratturato ben in vista. Gli inviamo energie curative???

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris a Un giorno da Pecora, in onda su Rai Radio1

Se il Napoli conquista lo scudetto, allora potrei anche andare a cena col Ministro dell’Interno Salvini. La gioia della vittoria copre ogni cosa

In un’intervista al sito TPI Daniela Cantamessa  l’ex segretaria di Umberto Bossi ha raccontato di aver parlato con Salvini dei milioni di euro (in tutto 49) sottratti tra il 2008 e il 2010

Salvini era vice segretario federale, con lui avevo un rapporto cameratesco, era uno di noi. Ed io pensando di rivolgermi ad uno che parlava la mia lingua, gli dissi, ‘senti, fai qualcosa perché qui stan sparendo tutti i soldi pian pianino. Hai tutte le motivazioni per chiedere chiarimenti…’. Quello che vedevo io, lo vedevano tutti. Lui mi ascoltò ma non si sbilanciò molto, disse ‘va bene’, una roba del genere...”

Ecco cosa disse il ministro del Lavoro Luigi Di Maio a margine dell’esposizione internazionale delle calzature, a Milano, un mese fa

Il M5s non è disponibile a votare alcun condono, ma se si stratta di pace fiscale, siamo d’accordo”. Huffington Post, 15 ottobre: “Manovra, il condono fiscale c’è: si può sanare il nero fino a 100mila euro”. Sole 24 Ore: “Condono fiscale, 8 strade per sanare: dalle multe ai redditi non dichiarati”

L’ennesima retromarcia infrastrutturale del Movimento 5 Stelle 

Se loro vorranno fare il gasdotto in Puglia con l’esercito, noi ci metteremo il nostro di esercito” sbraitava Beppe Grillo. “Con i 5 Stelle al governo la Tap la blocchiamo in due settimane”, gli faceva eco Alessandro Di Battista.  “Non è un’opera strategica, l’obiettivo è fare soldi“, “siamo per il No“, rincarava Luigi Di Maio,. “Un’opera che non presenta alcuna ricaduta né occupazionale, né di sviluppo, né di prestigio”, diceva ancora Barbara Lezzi, ministro per il Sud. Le stessa che ieri si è dovuta presentare davanti a Palazzo Chigi per dire che invece “la Tap TOCCA FARLA“. – (fonte: Il Foglio)

Il telefono della parlamentare Laura Ravetto (Forza Italia) ritrovato dai Carabinieri – fonte: Twitter

Stasera mi hanno rubato il telefono strappandomelo di mano e in mezz’ora i Carabinieri di Roma me lo hanno riportato (per i commentatori acidi preciso che non sapevano chi fossi). W i nostri Carabinieri

Dopo l’esibizione in mitra e mimetica, dopo quella in tuta da elicotterista, dopo il viaggio a bordo del sommergibile Scirè con gli specialisti della Marina e al volante di un simulatore di volo dell’Aeronautica T346, ecco l’ultima impresa del sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo del Movimento 5 Stelle 

Stavolta Angelo Tofalo si è lanciato con il paracadute. Il sottosegretario alla Difesa ha eseguito un lancio in tandem con un istruttore saltando da una quota di oltre 4.500 metri. “Ho voluto dare un segnale forte di vicinanza a questi professionisti della sicurezza, i parà del Tuscania, mettendo la mia stessa vita in mano a chi ogni giorno difende gli interessi nazionali e rappresenta il Paese nel mondo” (fonte: La Repubblica)

Luigi Di Maio: La povertà è stata diversamente abolita 

La povertà è un concetto relativo, conosco tanti ricchi che sono poveri perché a parte i soldi non hanno altro” (fonte: Porta a Porta, Rai 1)




Assolto in appello Marcello Dell’Utri dall'accusa di frode da 43 milioni e bancarotta,

di Federica Gagliardi

MILANO – La Corte d’appello milanese ha assolto l’ex senatore Marcello Dell’Utri dalle accuse di bancarotta e una frode fiscale da 43 milioni. Gli avvocati Francesco Centonze e Francesco Bordiga difensori del fondatore di Forza Italia, hanno contestato la mancata richiesta di estradizione di Dell’Utri, dopo che il loro cliente era stato in Libano, all’indomani della sentenza della Cassazione a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa.

Per questa vicenda Marcello Dell’Utri era stato condannato dal gip Sacco del Tribunale di Milano a 4 anni in abbreviato. Secondo le indagini della procura di Milano, Dell’Utri, tra il 2005 e 2011 avrebbe frodato l’erario per non aver versato l’Iva pari a una cifra di oltre 43 milioni di euro. Frode realizzata attraverso gli spazi commerciali venduti dalle concessionarie (non indagate) Publitalia 80 per le reti Mediaset e dalla società  Sipra per le reti Rai, con l’interposizione ed utilizzo di società “cartiere” (Ics), e tramite fatture inesistenti per circa 258 milioni.




Di tutto di più…

L’annuncio del ministro del Lavoro Luigi Di Maio ( M5Stelle), affidato a Bruno Vespa

Con la pensione di cittadinanza e il reddito di cittadinanza che introdurremo in questa legge di bilancio avremo ABOLITO la povertà” (fonte: Porta a Porta, Rai 1)

Il deputato 5 Stelle,Massimo Baroni membro della Commissione Affari Sociali della Camera, assicura   

Siccome non si fanno più figli in Italia dicono di compensare con gli immigrati. Metti il Reddito di Cittadinanza in Italia e vedi come iniziano a TROMBARE tutti come ricci!” (fonte: Twitter)

Il portavoce del premier Conte Rocco Casalino sul suo stipendio da circa 170 mila euro annui che percepisce, molto più alto di quello dello stesso premier 

Guadagno poco più di 6 mila euro netti al mese, è uno stipendio alto, non lo nego, ma è quello che è previsto per chi svolge il mio ruolo. Sono portavoce e capo ufficio stampa, dirigo una trentina di persone, sono reperibile giorno e notte, sette giorni su sette, lavoro 13-14 ore al giorno. Sempre. Ho responsabilità enormi, nelle mie mani c’è la comunicazione di Palazzo Chigi. Se parliamo di merito e lo confrontiamo con lo stipendio dei miei predecessori non ho nulla di cui vergognarmi… anzi” (fonte: Corriere della Sera)

La “fake news” rilanciata dal profilo Instagram del vicepremier leghista Matteo Salvini

A Castel del Rio, Bologna, una insegnante di italiano delle medie avrebbe chiesto agli studenti: “Come facciamo a cacciare Salvini?”. Accomunato a inquinamento, desertificazione, guerra e malattie… 😟 Non ci voglio credere, e infatti andrò fino in fondo per verificare se siamo di fronte a uno scherzo o a una triste realtà. Scriverò al ministro della Pubblica Istruzione. Un abbraccio a quei bimbi da parte di un papà che lavora per una scuola senza pregiudizi politici e in un Paese libero“. BUFALA: si trattava non di un tema assegnato dall’insegnante, ma – secondo quanto riportato al preside da una dirigente scolastica – di “un esercizio in cui ogni alunno esprime un desiderio e trascrive sul quaderno quello degli altri, per parlarne poi insieme al docente e conoscersi” (fonte: Ansa)

Il premier Giuseppe Conte raffinato giurista, parlando all’Assemblea generale dell’Onu a New York

Quando qualcuno ci accusa di sovranismo e populismo amo sempre ricordare che sovranità e popolo sono richiamati dall’articolo 1 della Costituzione italiana

Ecco parte dell’audio WhatsApp pubblicato da alcuni quotidiani, tra cui ‘la Repubblica’, che Rocco Casalino portavoce del presidente del Consiglio avrebbe inviato a un suo interlocutore, probabilmente un giornalista, per passargli un’informazione da far finire sui giornali

“Comunque se domani vuoi uscire con una cosa che può essere simpatica, la metti come che nel Movimento 5 Stelle è pronta una MEGA VENDETTA, cioè c’è chi giura (lo metti come una fonte PARLAMENTARE però eh) che se poi non dovessero uscire all’ultimo i soldi per il reddito di cittadinanza, tutto il 2019 sarà dedicato a FAR FUORI una marea di gente del MEF. Non ce ne fregherà veramente niente, ci sarà una cosa AI COLTELLI proprio. (…) Noi crediamo che tutto andrà liscio ma se per caso alla fine dovesse venir fuori che i soldi non li abbiamo trovati, dopodiché nel 2019 ci dedicheremo soltanto, ci concentreremo a FAR FUORI TUTTI QUESTI PEZZI DI MERDA del MEF” (fonte: Adnkronos)

Lo svarione social-freudiano del nuovo presidente Rai, Marcello Foa,  fiero sovranista (immediati gli auguri di Giulietto Chiesa, Daniela Santanchè, Red Ronnie e Cicciolina)

Primo tweet: “Alle ore 13 inizierà la mia deposizione davanti alla Commissione di Vigilanza RAI“. Secondo tweet: “Naturalmente audizione e non deposizione, come ho scritto su Facebook. Scusate, non è una mattinata come le altre e un po’ di emozione ci sta” (fonte: Twitter)

La rivelazione del senatore Pd Matteo Renzi nel salotto di “Porta a Porta” 

Foa è il primo presidente di parte della Rai. Io se volete ve lo dico, spero di non mettere nessuno in imbarazzo, ma quando ero Presidente del Consiglio, parlando con le opposizioni, anche con Berlusconi, proposi Vespa come presidente Rai” (fonte: Rai )

Il ministro del Lavoro Luigi Di Maio, al termine dell’incontro all’ Ilva di Genova Cornigliano, si scaglia contro Renzi

Sia dannato il giorno in cui venne fatto il Jobs act. Chi lo ha fatto non deve essere chiamato statista ma ASSASSINO politico

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca alla Festa de l’Unità di Telese Terme

Scegliete meglio chi invitate, nel Pd ci sono IMBECILLI, nullità che rappresentano solo la propria ombra… Cerco di interpretare i sentimenti delle persone normali. Molti dirigenti del Pd sembrano dei marziani, qualcuno è anche imbecille. Come diceva Goethe, non c’è nulla di più terribile dell’ignoranza attiva. Pertanto un imbecille attivo è un problema serio” (fonte: La Stampa)

Silvio is back. Le dichiarazioni del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi dopo il vertice con Salvini-Meloni e dal palco di Fiuggi

Il centrodestra è unito, funziona, esiste e resiste. In un futuro non lontano finalmente tornerà al governo, per la fortuna dell’Italia e degli italiani che usciranno abbastanza presto da questa situazione di ubriacatura nei confronti dei 5 stelle“, “Ancora una volta siamo noi a dover salvare il Paese che amiamo. Ancora una volta io sarò in campo con voi

Michaela Biancofiore dai racconti del deputato Pd Stefano Ceccanti, su Twitter

Pillole d’Aula: la deputata Biancofiore nel suo slancio bellico antiaustriaco, un po’ sproporzionato anche rispetto a gravi errori di quel Governo, parla di “DEFECAZIONI” e “PIPPAIOLI”. Poveri noi” (fonte: Twitter)

Catia Polidori deputata di Forza Italia racconta la propria luna di miele 

Eh già, siamo rientrati e oggi sono sei mesi che siamo sposati. In Australia ci sono ragni velenosi ovunque e il povero marito tutte le sere ha ‘smontato’ le camere per farmi stare tranquilla. E poi la cena a sorpresa soli nel deserto ai pedi dell’Uluru. Romantica” (fonte: il Giornale)

L’edificante spettacolo, in onda e fuorionda di Vittorio Feltri, trasmesso da “Stasera Italia”, programma di Rete 4, e mostrato integralmente da “Striscia La Notizia

Fontana sbaglia, quella dei froci è una realtà. Io li chiamo così, posso chiamarli finocchi, busoni, ma io non li chiamo gay, perché io li chiamo in italiano e non in inglese. Io parlo il linguaggio della gente, quindi non rompetemi i coglioni. Zitta tu! Cosa me ne frega a me dei froci, basta che non mi rompano i coglioni…“. “Macron non può aver perso la testa perché non l’ha mai avuta. Io non l’ascolterei proprio. Io un individuo del genere che poi va a letto con la nonna da vent’anni (il riferimento è alla moglie Brigitte, ndr) non gli darei molto credito“. “Il Sud è un altro mondo, i cosiddetti terroni non ne hanno colpa della loro infelicità esistenziale. Sono condannati a passare dal bar a casa, facendosi mantenere dalla pensione di nonna, nonno, papà, mamma“. Durante un fuorionda la conduttrice Veronica Gentili, parlando sottovoce con l’altro conduttore, osserva: “È talmente ubriaco che non riesce nemmeno a parlare. Dice cose tipo da libro sussidiario… con il delirio. Che spettacolo! Che spettacolo ragazzi! Ma quanto è ubriacato? Ma che s’è bevuto? Ma cosa cazzo s’è bevuto? Hai visto quant’è ubriaco? Guarda, guarda… ciocattello, tutto rosso che fuma la sigaretta. Che spettacolo ragazzi”. Nel frattempo Feltri parla con qualcun altro e borbotta: “Cazzo me ne frega a me degli africani… l’unico modo per non morire in mare è quello di rimanere sulla terraferma. Sta a casa tua e non muori in mare. ‘Sti cazzo di africani fino a vent’anni fa non venivano qui a rompere i coglioni. Allora sta a casa e non rompere i coglioni a me!

Il senatore Elio Lannutti del Movimento 5 Stelle su Macron

Se ci fosse la ghigliottina, il bulletto in provetta, odiato dai francesi alla stessa stregua di Renzi dagli italiani, sarebbe giustiziato. (…)” (fonte: Twitter)

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini su Instagram

‘Grande è la fortuna di colui che possiede una buona bottiglia, un buon libro, un buon amico‘ (Molière). Buona serata Amici, grazie di tutto!” (foto di calice di vino nella notte). Il giorno dopo: “Aspirine, fluimucil, spremute, latte e miele… Mi soffio il naso da due giorni, che noia! 😒

L’allucinogena idea del ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli dal Salone Nautico di Genova, parlando di un viadotto autostradale sospeso a 45 metri dal suolo e che mette in connessione due gallerie

L’obiettivo non è solo quello di rifare bene e velocemente il ponte Morandi, ma di renderlo un luogo vivibile, un luogo di incontro in cui le persone si ritrovano, in cui le persone possono vivere, possono GIOCARE, possono MANGIARE…

Durante un incontro con i sovrintendenti d’Italia, la “battuta” del ministro ai Beni Culturali Alberto Bonisoli

Anche io abolirei la Storia dell’arte. Per me, al liceo, era una pena

Matteo Renzi ha fatto anche cose buone… 

“Noi nel 2014 abbiamo fatto un miracolo. Abbiamo portato il Pd al 40,8%. Negli ultimi 60 anni l’unica volta in cui si è preso il 41% è con Fanfani nel ’59. Il nostro risultato era talmente grande che nemmeno il Berlusconi dei tempi d’oro. Non solo, questo risultato lo abbiamo tenuto anche al referendum! Io? Sono sei mesi che faccio autocritica…” (fonte: Porta a Porta, Rai 1)

Il presidente Pd Matteo Orfini ed il congresso del suo partito

Andrea Orlando, deputato dem, tweet delle 22.51: “Congresso subito“. E Orfini: “A quest’ora al massimo Netflix“. Orlando: “Mi hanno sciolto l’iPad“. Orfini: “Rifondiamolo!”. Interviene il profilo ufficiale di Netflix Italia: “La sinistra riparte da una maratona. Se hai voglia di rifondare un partito, potresti guardare…” (seguono alcune serie, da Designated Survivor a L’impero Romano). Chiosa Orfini: “Per imparare a gestire il Pd in verità temo sia più adatto Game of thrones”… (fonte:  Twitter)

Ministero dell’ Interno e photoshop

Il vicepremier Matteo Salvini “sbianchetta” l’immagine di Giuseppe Conte per pubblicizzare sui social il decreto legge sicurezza e immigrazione. Nella foto ufficiale, scattata dall’Ansa durante la conferenza stampa il premier e il vice sono insieme sorridenti: entrambi tengono per mano il foglio su cui c’è scritto ‘#decretosalvini sicurezza e immigrazione‘, il provvedimento appena approvato dal Consiglio dei ministri. Poco dopo però, sui suoi social, Salvini ha rilanciato soltanto la sua immagine. Senza Conte” (fonte: Repubblica.it) 

Matteo Salvini, i grandi risultati, da subito 

#DecretoSalvini in dieci minuti già terzo in Italia su Twitter! Grazie. 👏👏👏” (fonte: Twitter)

L’ex governatore della Lombardia Roberto Formigoni è stato condannato a 7 anni e mezzo per corruzione nel processo sul caso San Raffaele-Maugeri, pena più dura rispetto a quella di primo grado

Mi hanno sequestrato tutto. Sei appartamentini in comproprietà con i miei fratelli e tre utilitarie. A giugno, la Corte dei Conti mi ha sequestrato l’intera pensione anche se la pensione è sequestrabile solo per un quinto. Ho fatto ricorso. Era la mia unica fonte di sostentamento. Non ho il vitalizio. Avevo da parte 2000 euro per un viaggio. Li ho messi via. Mi auguro che la Corte decida in fretta”. “Mi è andata bene che in Italia la legge non prevede la fucilazione, perché altrimenti sarei già davanti a un plotone d’esecuzione” (fonte: Corriere della Sera e Libero)

Il noto virologo Roberto Burioni risponde con un tweet ad un pezzo di Vanity Fair

Quando in giro vedo una donna brutta la guardo sempre con attenzione. Nel 99,9% dei casi mi rendo conto che se si curasse, se dimagrisse e via dicendo non diventerebbe bella, ma certo di aspetto non sgradevole. Una volta che si è non sgradevoli la partita è aperta. Fidatevi” (fonte: Twitter )

Dal palco della manifestazione meloniana di Atreju, il presidente della Camera Roberto Fico (Movimento 5 Stelle)  compire un “attentato”… al congiuntivo

Non voglio sottrarmi alla domanda, ma la mia risposta non ha tutti i dati di quello che può succedere SE CI SAREBBERO due aliquote

Sul profilo Twitter ufficiale del Partito Democratico, commentando il pezzo del Messaggero “Tutti a casa di Salvini, festa con dj e porchetta”, scatta la maxi-inchiesta video

Chi ha pagato la cena nella residenza ministeriale di Salvini, con 200 invitati e porchetta di Ariccia per “restare uniti”? Se lo chiedono @AlessiaMorani, @alessiarotta e @francovazio. #49milioni #LegaLadrona(fonte: Twitter)




Di tutto di più…

Beppe Grillo il fondatore dei 5 Stelle pubblica sul blog il “tariffario” per rilasciare interviste

Listino interviste 2018/2019. – Interviste scritte: 1000 euro a domanda (minimo 5 domande, con invio via mail) – Interviste giornali/riviste: 1000 euro a minuti (minimo 8 minuti) – Interviste televisive (tv, radio, web tv, web radio): 2000 euro a minuto (minimo 8 minuti) – AGGIORNAMENTO: cene: 20.000 euro

Il vicepremier Matteo Salvini su Twitter

Grazie al Pd, dal 2015 chi si masturba in pubblico non ha conseguenze penali ma solo una multa. Roba da matti… Un altro “regalo” della sinistra agli italiani a cui cercheremo di rimediare. Scriverò subito in questo senso al ministro della Giustizia!

Come si legge dalla biografia di Giuseppe Rotondo:

Se vedessi sulla strada il figlio di #Salvini vittima di un incidente stradale, passerei avanti dicendo ‘Prima i piddini’

(fonte: Twitter)

La prima volta del premier Giuseppe Conte a Porta a Porta: l’occasione è la puntata speciale per i 50 anni dalla morte di Padre Pio. Per accogliere Bruno Vespa e la troupe Rai a Palazzo Chigi, Conte ha interrotto un vertice sul decreto per il crollo del ponte di Genova

Prima di venire a Roma ho vissuto molti anni a San Giovanni Rotondo, tutta la mia famiglia è molto devota a Padre Pio. Ricordo ancora quando mio padre mi comunicò la sua morte, avevo solo quattro anni. Padre Pio mi ha insegnato la preghiera e l’umiltà“. Il conduttore: “Anche lei come tanti ha un’immagine di Padre Pio nel portafoglio? Possiamo vederla questa immagine?“. “Ah, andiamo proprio sul personale…”, ma il premier estrae prontamente il santino dalla tasca interna della giacca e lo mostra fronte camera: “Ecco qui“. “Sì, è lui“, conferma Bruno Vespa.

Dopo le foto da Bruno Vespa in cui il ministro Danilo Toninelli appariva sorridente con in mano il plastico del ponte crollato a Genova, ecco l’ultimo fail del ministro pentastellato, stavolta su Instagram, citando probabilmente un post di Lercio

Nell’immagine pubblicata su Instagram si vedono Toninelli, i due figli ed il barbiere, con questo commento (poi cancellato dopo lo scoppio delle polemiche): “Ho revocato la revoca della concessione al mio barbiere

Il titolo di un editoriale di Vittorio Feltri direttore di Libero

Dice che siamo razzisti: David Parenzo è l’unico EBREO del tutto fesso

Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti , dopo l’invito a cena di Calenda a Renzi, Gentiloni e Minniti sul futuro del Pd e del centrosinistra

Organizzo una cena in trattoria con un operaio, uno studente, un professore e un imprenditore” (fonte: Facebook)

L’ex ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda dopo l’annullamento della cena a casa sua per un’infinita serie di polemiche interne 

Questo sta diventando un posto in cui l’unico segretario che bisognerebbe candidare è il presidente dell’associazione di psichiatria” (fonte: Radio Capital)

La proverbiale “terzietà” di Paola Taverna vice presidente del Senato (Movimento 5 Stelle)

È che non si sono messi d’accordo su chi doveva fare il cretino. #LaCenadeiCretini #CenePd” (fonte: Facebook)

Il post cancellato dal segretario Pd Maurizio Martina.

Salvini si è riempito la bocca con la creazione del ministero della Disabilità. Ora che fa col suo complice Di Maio? Taglia del 10% il fondo per i disabili stanziato con il ‘Dopo di noi’.  Ignobile. Il governo provveda subito al ripristino dei 10 milioni tagliati senza dare spiegazioni. L’ennesima follia di un governo che fa solo danni a chi è più fragile“, aveva scritto Maurizio Martina dopo la pubblicazione di un comunicato della Ledha, Lega per i diritti delle persone con disabilità, in cui si faceva riferimento a una “sforbiciata al fondo”. Il segretario Pd però ha dimenticato che a “tagliare quei fondi è stato il governo Gentiloni, di cui Martina era ministro”, hanno sottolineato prima il ministro per la Famiglia e le Disabilità, Lorenzo Fontana, e poi il vicepremier Matteo Salvini. Così il segretario del Pd si è affettato a cancellare il post.  (fonte: Il Giornale)

Il regime alimentare del ministro dell’Interno, Matteo Salvini ricostruito attraverso i suoi post su Instagram

Torni a casa e, prima della doccia, decidi che ti meriti qualcosa di speciale: pane, formaggio, salsa rosa e salame ” (foto di panino da fast food di terza categoria), “Mattinata di lavoro, incontri e decisioni oggi al Ministero, adesso pausa pranzo al volo e il dubbio è: mi faccio un piatto di spaghetti in bianco, al pomodoro o al ragù? 🤔 (foto con bottiglia di birra Franziskaner da mezzo litro, tedesca)“, “Focaccia pugliese, che fame… Che fate di bello Amici?“, “Merenda di metà pomeriggio. Mi indagheranno per “sequestro di prosciutto”?” (foto con piattone di affettati misti e mozzarella), “Il tortino al cioccolato fa bene all’anima!“, “Burro di malga, giallo e profumato. Buono!!! Col colesterolo a 197 me lo posso permettere…“…

A margine di una conferenza stampa alla Camera, il deputato Giulio Centemero tesoriere della Lega spiega i dettagli dell’accordo raggiunto con la procura di Genova per restituire a rate in 76 anni i 46 milioni della presunta truffa sui rimborsi elettorali dell’epoca Bossi-Belsito

Se la Lega scompare prima di aver restituito tutto? Ma la Lega è immortale!” (fonte: Repubblica.tv)

L’eurodeputato leghista Mario Borghezio intervistato dal Corriere

Bossi ha detto che, quando era lui segretario, i soldi in cassa c’erano. Se è così, che fine hanno fatto? “Io su questo nulla so e non dico niente, non dico niente, non dico niente”

La legionella? L’hanno portata i legionari dall’Africa. Questo in soldoni il succo dell’intervento del consigliere leghista Marco Mariani in consiglio Regionale lombardo

Perché si chiama legionella questo batterio? Perché era la malattia dei cosiddetti legionari, e come sappiamo i legionari non hanno mai operato in territori come il Tirolo o la Scandinavia… hanno sempre operato in altre parti del mondo. Lungi da me fare illazioni, ma forse per cercare il batterio bisognerebbe allargare un po’ le ricerche… la legionella non si è mai vista in Carinzia e Lombardia”. Una teoria ‘fake’ che è stata smontata dal consigliere di Più Europa Michele Usuelli, che di mestiere fa il medico: “Temo che la sua suggestione sia imprecisa e anche un po’ razzista, visto che la malattia non prende il nome dai legionari che lavoravano in Africa, ma perché in un convegno di legionari in America, a causa di condizionatori dell’aria non ben puliti in cui si annidava il germe, c’è stata un’epidemia con dei morti. Quindi vorrei far risparmiare soldi alla Regione Lombardia: non c’è bisogno, storicamente, di fare indagini a migranti sul tema della legionella

La ministra della Semplificazione Giulia Bongiorno è intervenuta nel corso della trasmissione televisiva Agorà . Tema: la legittima difesa

L’aggredito, s’immagini uno che vive a casa da solo e sente dei passi, per voi ha la freddezza di fare un’indagine notturna per capire se chi cammina lo fa per rubare un oggettino o per uccidere?“. “Ed è giusto che spari quindi?”, ha chiesto la conduttrice. “Secondo me sì”, la risposta della Bongiorno (fonte: Rai3 )

Un ragazzo di 15 anni è morto dopo essere caduto nella condotta di aerazione di un centro commerciale a Sesto San Giovanni, probabilmente per scattarsi un selfie. Questo il commento su Facebook di Stefania Berzi Cuni consigliera comunale leghista di Pradalunga, rilanciando l’articolo “La morte di Andrea non è stata una fatalità, vogliamo i colpevoli” (da una segnalazione di Selvaggia Lucarelli)

A me queste morti NON DISPIACCIONO. E voler avere anche ragione sul fatto che nessuno ha impedito a tuo figlio di cacciarsi dove non avrebbe dovuto dimostra solo quanto siete incapaci di fare i genitori. ZITTI e PEDALARE, che di processi inutili ce ne sono già abbastanza!

Giuseppe Conte parlando agli alunni della scuola ‘Tacchi Venturi’ a San Severino, nelle Marche, e documentando il tutto 

Sono diventato premier per caso” (fonte: da una diretta Facebook)

L’ennesima gaffe del ministro 5 Stelle Danilo Toninelli 

È incredibile leggere di Autostrade che chiede ai suoi dipendenti di devolvere parte dello stipendio per risarcire le vittime di Genova. Scaricare i costi del disastro sui lavoratori è ignobile“. Il ministro delle Infrastrutture, appresa la notizia su due quotidiani, si sfoga così via Twitter. Uno scivolone, perché tale ricostruzione era falsa. (fonte: Corriere della Sera)

Innocenti evasori : la lettera di un imprenditore italiano pubblicata da un noto quotidiano economico, e rilanciata da Gramellini 

Ho installato nel mio negozio un registratore di cassa dotato di un programma (occulto) che registra automaticamente i corrispettivi in misura inferiore a quella reale. Vorrei sapere, qualora nel corso di una verifica fiscale il programma venisse scoperto, quali potrebbero essere le conseguenze di natura penale” (fonte: Corriere della Sera )

Il ministro del Lavoro Luigi Di Maio in un video su Instagram

Sto andando in Cina per sostenere le imprese italiane. Ovviamente mi ero dimenticato di dirvi che non si vola con voli di Stato, mai preso uno, noi voliamo con i voli di linea in economy

Famiglia Scajola

La figlia dell’ex ministro e ora sindaco di Imperia, Claudio Scajola, è indagata assieme al cugino Paolo Petrucci dalla procura per diffamazione aggravata. Secondo quanto accertato dalla Polizia Postale di Genova, durante l’ultima campagna elettorale, avrebbe creato un falso profilo Facebook a nome di “SERGIO GAZZANO” utilizzandolo per insultare, e in alcuni casi anche minacciare, i sostenitori dei candidati opposti all’ex ministro, cioè Marco Scajola (cugino dei due indagati e nipote di Claudio), Antonello Ranise e Piera Poillucci. (fonte: Secolo XIX )

La pornostar Stormy Daniels torna alla ribalta con il libro ‘Full Disclosure‘, in uscita il 2 ottobre. E sul presidente Usa… 

Trump sa di avere un pene insolito. È come un grosso fungo, un fungo velenoso…. Ero sdraiata lì, infastidita dal fatto che stavo avendo un rapporto sessuale con una persona con il pube da Yeti e i genitali come il fungo di Mario Kart” (fonte: The Guardian)

Giorgio Mastrota il “king” delle televendite intervistato dal Fatto Quotidiano

I miei fan? Sopra i 70 anni, e se sono donne, non ho rivali. Lì sono il numero uno. Quando vado al mercato accade di tutto, e in quei rari momenti di malinconia, basta una passeggiata e l’umore muta verso. La bellezza di quell’età è la minor percezione delle inibizioni; quindi sì: alcune settantenni ci provano, ma sempre con un sorriso accompagnato da una battuta sboccata

Pierferdinando Casini il senatore di centrosinistra intervistato da Repubblica

Sono ben conscio degli errori di Renzi, ma non sottovaluterei che è tra i pochi a saper risvegliare la gente. Guardate come l’hanno accolto durante le ultime Feste dell’Unità

Il senatore Pd Matteo Renzi durante un intervento in aula, rivolgendosi all’esecutivo

Questo governo ha un’indubbia capacità televisiva. Per la Comunicazione si affidano a un’esperienza del Grande Fratello, per l’Università alle Iene. Il ministro dell’Interno apre gli avvisi di garanzia e sembra C’è posta per te. Ma il vero punto di riferimento televisivo di questo governo è il fatto che le vostre promesse elettorali sono degne di Scherzi a parte

 




Ricucci, il Giudice Russo, Marianna Rodriguez e le bufale giornalistiche

di Federica Gagliardi

Era lo scorso 1 marzo quando il CORRIERE DEL GIORNO pubblicava una notizia che riguardava un’ennesima vicenda giudiziaria che vedeva come protagonisti il noto faccendiere Stefano Ricucci, il suo braccio destro Liberato Lo Conte ed il giudice tarantino Nicola Russo, ex consigliere di Stato e giudice della Commissione Tributaria del Lazio  ora sospeso dalla funzioni. Ricucci aveva l’obiettivo di ottenere dal giudice Russo una sentenza favorevole per un contenzioso tributario di 19 milioni d’euro, il quale secondo le ipotesi accusatorie della Procura di Roma avrebbe favorito i suoi “amici” nella sua qualità di relatore ed estensore della sentenza di secondo grado, favorevole alla Magiste, che aveva riformato la precedente pronuncia della Commissione Tributaria Provinciale, di segno opposto.

Ieri il CORRIERE DELLA SERA a firma del proprio collaboratore Giulio De Sanctis, che segue il settore giudiziario per la cronaca di Roma del quotidiano milanese, ha pubblicato una notizia sul processo che vede imputati Ricucci, Lo Conte ed il giudice Russo, coinvolgendo e citando l’incolpevole nota modella ed attrice venezuelana Marianna Rodriguez, persona assolutamente estranea ai fatti. Il giornalista nel suo articolo sosteneva che il giudice Russo si sarebbe invaghito della Rodriguez, sulla base di proprie farneticanti valutazioni prove di alcun riscontro.

Secondo il CORRIERE DELLA SERA Stefano Ricucci, nel cui ‘curriculum’ spiccano i flirt con alcune delle più belle donne dello spettacolo come Anna Falchi, avrebbe offerto al giudice tarantino Russo “cene da mille euro, cocktail e serate al fianco di “giovani showgirl  . Favori a cui si somma – per la procura – un regalo misterioso, ricevuto dal magistrato la notte prima della pronuncia favorevole sul contenzioso” riporta ancora il quotidiano milanese.

Nel corso della sua telefonata nella diretta Facebook del nostro direttore Marianna Rodriguez ha chiarito  di essere stata invitata a cena da una sua amica, ballerina in un programma RAI condotto da Carlo Conti, “Si può fare”  a cui partecipavano entrambe, recandosi insieme in un ristorante senza che la Rodriguez conoscesse alcuno dei presenti a tavola e di essersi limitata a cenare, parlando tutta la sera con la sua amica per poi prendersi un taxi e tornarsene a casa, senza mai intrattenere alcuna conversazione nè con Ricucci, nè tantomeno con il giudice Russo che secondo il CORRIERE DELLA SERAsi sarebbe invaghito di lei

La notizia pubblicata sul CORRIERE DELLA SERA coinvolgendo il Russo giudice originario di Taranto ha indotto un giornale tarantino a riprenderla e pubblicarla anche online, contribuendo alla diffamazione della povera ed incolpevole Marianna Rodriguez.

Marianna Rodriguez, nel corso del proprio intervento telefonico ieri sera nella “diretta” del programma “7 e mezzo” realizzata dal nostro giornale sui socialmedia condotta dal nostro direttore Antonello de Gennaro, ha voluto ricostruire e chiarire la verità dei fatti accaduti, che sono diametralmente opposti a quanto riportato dal quotidiano milanese, nei cui confronti la showgirl venezuelana si è riservata di adire le vie legali per tutelare il proprio buon nome.

Anche perchè la Rodriguez, è bene ricordarlo  non è mai stata minimamente sfiorata e tantomeno coinvolta in questa vicenda giudiziaria, a cui è totalmente estranea, non è mai stata ascoltata dalla polizia giudiziaria sia in qualità di persona informata sui fatti che in quanto testimone, è stata “utilizzata” da alcuni giornalisti a caccia di sensazionalismo per una notizia pubblicata che non riguardava e tantomeno coinvolgeva in alcun modo  la modella venezuelana.

Un pessimo esempio di “fakenews” all’interno di una notizia. L’ennesimo esempio di un pessimo giornalismo becero che non contribuisce alla correttezza dell’informazione, e che merita di essere sanzionato degli organi competenti.

 

 

 




Mattarella: "Libertà di stampa fondamento della democrazia"

ROMA –L’incondizionata libertà di stampa costituisce elemento portante e fondamentale della democrazia e non può essere oggetto di insidie volte a fiaccarne la piena autonomia e a ridurre il ruolo del giornalismo” afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio all’Amministratore delegato della Società Editrice Sud Spa, Pasquale Morgante.  “Una stampa credibile, sgombra da condizionamenti di poteri pubblici e privati, società editrici capaci di sostenere lo sforzo dell’innovazione e dell’ allargamento della fruizione dei contenuti giornalistici attraverso i nuovi mezzi, sono strumenti importanti a tutela della democrazia. Questa consapevolezza deve saper guidare l’azione delle istituzioni” ha affermato il presidente Mattarella con una piena  difesa della libertà di stampa, in una fase politica segnata dagli attacchi e minacce del M5S ai media. In Italia e all’estero.

Luigi Di Maio

Il tema del rapporto tra politica e informazione è tornato centrale nel dibattito soprattutto nelle ultime settimane, dopo le ripetute dichiarazioni di esponenti del governo sull’editoria. Tra i vari interventi, quello del vicepremier M5S, Luigi Di Maio, che ha detto: “Nella legge di bilancio porteremo il taglio dei contributi pubblici e stiamo approntando una lettera alle società partecipate di Stato per chiedere di smettere di pagare i giornali con investimenti pubblicitari“. Ma anche l’altro vicepremier, Matteo Salvini, nei giorni scorsi ha parlato della libertà di stampa definendola “qualcosa di molto soggettivo”.

Non è da sottovalutare la recente intervista del sottosegretario con delega all’editoria Vito Crimi rilasciata venerdì a Il Fatto Quotidiano . Si torna sul Fondo per il pluralismo (ex Fondo editoria) di cui viene annunciato un prossimo taglio, almeno della metà. Si confondono le risorse “indirette” (sconti telefonici, pagamento forfettario dell’Iva), con i contributi diretti dedicati alle testate cooperative, locali o di opinione. Stiamo parlando di 58 milioni di euro. Quindi o si vuole una seria riforma, o si preferisce una linea di annunci provocatori e minacce.

Il reale effetto di questi annunci-minacce,  rischia comunque di essere molto pericoloso, vista la fragilità economica-finanziari delle testate, la crisi dell’ INPGI, l’ Istituto di previdenza dei giornalisti che versa in profonda crisi a causa anche di una incapace ed inesperta gestione,  e data la prevalenza del lavoro precario. Sarebbe più opportuno invece, ridiscutere senza conservatorismi o atteggiamenti corporativi i numerosi punti deboli della situazione: a partire dal collegamento di diversi gruppi editoriali con delle società dipendenti da altri interessi dominanti; un ridimensionamento della pubblicità della televisione generalista, che ha proporzioni innaturali figlie dell’antico accordo duopolistico RAI-MEDIASET; LA diminuzione delle vendite dei giornali; IL vorticoso calo occupazionale; la pressochè totale assenza  di una strategia per l’era digitale. In poche parole, la normativa attuale ha bisogno di una revisione sostanziale, non di proclami minacciosi e rischiosi rischiosi.

Mattarella lancia il suo monito nel messaggio inviato all’amministratore delegato della Società editrice Sud Spa: “L’intento del rilancio di due testate significative e cariche di storia come la Gazzetta del Sud e il Giornale di Sicilia appare tanto più meritevole in un contesto, quello del Mezzogiorno, in cui la battaglia per l’affermazione dei valori costituzionali e della  legalità è particolarmente meritoria. Si tratta di un impegno di valore culturale e sociale, la cui essenza trova riscontro nell’arricchimento del tessuto civile dei territori ai quali i due giornali si dirigono“. La Gazzetta del Sud e il Giornale di Sicilia, prosegue Mattarellahanno da pochi mesi costruito un ponte, editoriale e culturale, tra Calabria e Sicilia investendo sulla forza del loro radicamento e su sinergie idonee ad affrontare le difficili sfide del nostro tempo”.

“L’impegno sviluppato dai corpi redazionali, dai reparti tecnici e grafici, dai direttori, dall’editore – sostiene Mattarellaè promessa di rinnovato fervore e prova di fiducia nei confronti delle opinioni pubbliche dei lettori di queste regioni. E’ motivo di soddisfazione e speranza, in un mercato editoriale attraversato da non poche tensioni. Il rafforzamento di voci espressive delle realtà del Mezzogiorno rappresenta un servizio reso all’intero Paese: il pluralismo e la libertà delle opinioni, condivise o non condivise, sono condizioni imprescindibili per la democrazia. Sono certo che la vostra fatica quotidiana, come già nel passato, aiuterà a rappresentare realtà dei vostri territori, i loro problemi e le loro attese, contribuendo a renderle protagoniste. A questo lavoro e a questo sforzo sono lieto di augurare ogni successo” ha concluso nel suo messaggio il Capo dello Stato .

Andrea Riffeser

Le parole di Mattarella sono state state accolte con soddisfazione da Andrea Riffeser presidente della Fieg  la Federazione degli Editori) : “La stampa può essere credibile e affidabile solo se, come sottolineato dal Presidente della Repubblica, essa è sgombra da qualsiasi condizionamento. Oggi  l’evoluzione dell’informazione, della sua diffusione con diversi mezzi e la necessità di adeguamento delle organizzazioni aziendali richiedono un confronto serio, costruttivo e la massima condivisione con le istituzioni, il Parlamento e tutte le forze politiche“.

Bene ha fatto il presidente Mattarella ad accendere i riflettori su una delle problematiche fondamentali della vita democratica. Mattarella nella sua precedente esperienza  politica e istituzionale ha dato prova di un’ attenzione costante all’informazione. Infatti  dopo l’approvazione della legge Mammì nell’agosto del 1990, che legalizzava l’attività televisiva berlusconiana, per protestasi dimise dal Governo. Lo stesso Mattarella si manifestò anche molto disponibile, nel ruolo di vice-presidente del consiglio nel 1999, a dare il proprio  impulso all’iter parlamentare del disegno di legge n.1138, che toccava proprio il riassetto della Rai e la regolamentazione della pubblicità. Ma in quell’occasione l’ostruzionismo della destra e le divisioni del centrosinistra bloccarono il tentativo riformatore.

Legittimo chiedersi: ora verrà ascoltato il Quirinale?




Il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta al Premio Castel Gandolfo assegnato al prefetto Francesco Tagliente ed al fotografo Rino Barillari

Elisabetta Trenta

ROMA – Grande attesa per “Premio Castel Gandolfo 2018”, la kermesse di fine estate sul “lago del Papa” alle porte di Roma, che si terrà venerdì sera 7 settembre 2018 presso la struttura “I Quadri”, uno scenario mozzafiato sul Lago Albano. All’importante evento, patrocinato dalla Regione Lazio e dal Comune di Castel Gandolfo hanno già aderito  il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta e rappresentanti di istituzioni e del mondo della comunicazione e della magistratura, nonché amministratori e artisti. Special guests della serata saranno le attrici Melania Fiore e Valeria De Luca e la vocalist interprete Cinzia Tedesco.

Ad ideare, promuovere e organizzare la manifestazione che quest’anno avrà come filo conduttore la sicurezza dei cittadini e la comunicazione,  due associazioni culturali: Agensal e CulturiAmo. L’evento sarà condotto dalla giornalista Chiara Rai insieme a Katia Domanico e Remo Bianchi. La giuria del Premio Castel Gandolfo 2018 quest’anno ha ritenuto di assegnare il riconoscimento personalità di grande rilievo. Il logo dell’evento è stato realizzato dall’artista Masha Cavaterra.

Al Prefetto Francesco Tagliente già Questore di Roma e Firenze , una vita dedicata al servizio dei cittadini tenendo come filo conduttore i valori fondanti della Repubblica, il decoro e il contenimento dei costi di gestione, antesignano della spending review nella pubblica amministrazione. Il suo approccio alla gestione della sicurezza e dei grandi eventi è stato ripreso anche dalla stampa estera. Ha messo al primo posto il servizio ai cittadini tenendo in cima alla scala dei valori la persona umana rivolgendo una costante attenzione alle fragilità.

A Rino Barillari , noto in tutto il mondo come “The King of Paparazzi, per aver contribuito al prestigio della comunicazione italiana, grazie ai suoi scatti che hanno immortalato gli anni della Dolce Vita, capi di stato, altezze reali e grandi personaggi del cinema e dello spettacolo: da Richard Burton a Liz Taylor, da Frank Sinatra a Brigitte Bardot con Gunther Sachs; da Audrey Hepburn e Mel Ferrer a Peter O’Toole ubriaco.

Rino Barillari

A Roberta Bruzzone, graffiante e popolare criminologa psicologa forense e investigativa  ospite costante a talk show televisivi come il programma “Porta a Porta” su Rai 1. Le sue analisi della scena del crimine e il suo costante impegno nel contrasto della violenza di genere rappresenta un modello di riferimento.

A Mammad Ahmadzada, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Repubblica dell’Azerbaigian nella Repubblica Italiana, concorrente nella Repubblica di Malta e la Repubblica di San Marino e Rappresentante permanente della Repubblica dell’Azerbaigian presso le organizzazioni delle Nazioni Unite a Roma (FAO, IFAD, WFP) dal 2016. All’ambasciatore è stato concesso il premio per vicinanza e simpatia verso il popolo azzero nonché per i proficui e duraturi rapporti tra cultura italiana e quella dell’Azerbaigian.

Riconoscimenti verranno assegnati a persone che si sono distinte per il loro valore e impegno civico promuovendo il nostro territorio anche all’estero. Verrà premiato Luigi Brunamonti che ha trascorso 12 anni a Parigi rappresentando il meglio della cucina italiana al servizio dei presidenti francesi Macron e Sarkozy, la holding della moda Louis Vuitton e altri personaggi.

Un riconoscimento andrà anche al maestro Giulio Pettinato, autore del ritratto “Premio Castel Gandolfo”. Attivo da molti anni nel settore della scenografia. Ha realizzato decorazioni ed interventi artistici anche per luoghi religiosi. Sarà premiato anche Federico Bronzi il quale ha manifestato grande senso civico e spirito di volontariato sociale soprattutto nella ricerca di persone scomparse.

 

 

 




Di tutto di più…

La citazione “mussoliniana” del ministro degli Interni Matteo Salvini, sui social network

Tanti nemici, tanto onore!

Il “siparietto” fra Sestino Giacomoni e Roberto Fico

Siparietto in aula durante la discussione alla Camera sul dl Dignità. Il presidente della Camera, Roberto Fico, nel dare la parola al deputato di Forza Italia Sestino Giacomoni sbaglia il nome chiamandolo “Giacomini“, e lui giocando con il cognome, risponde apostrofandolo: “Presidente FICA!“. Fico scoppia a ridere, così come tutta l’aula, e replica: “Questo resterà negli annali, ma di Forza Italia”. “Siamo coerenti“, gli ha risposto l’azzurro. (fonte: laStampa.it)

Notizia della settimana. Succede a Cassola, in provincia di Vicenza.  

Vicenza, spara dal balcone e prende un operaio immigrato: “Miravo al piccione” (fonte: LaPresse.it )

Ospite della trasmissione Omnibus su La7, il vicepremier Luigi Di Maio ha risposto a una domanda sulle numerose aggressioni contro gli stranieri che si sono verificate nelle ultime settimane in Italia. Secondo Di Maio non esista alcuna “emergenza razzismo”. Il problema sarebbe invece un altro

Qualcuno per sentirsi un po’ di sinistra, perché non lo è più, deve attaccare Matteo Salvini considerandolo di estrema destra” (fonte: Il Post)

Il direttore del quotidiano “Libero” Vittorio Feltri sulla Puglia 

“La Puglia ha un alto tasso di disoccupazione. Allora dico ai disoccupati pugliesi: invece di stare a casa a grattarsi le palle vadano a raccogliere le olive, vadano a lavorare la terra, senza aver bisogno che arrivino dei negri a lavorare per conto loro” (fonte: Stasera Italia-Rete 4)

Al senatore Pd Matteo Renzi scappa un po’ la frizione nell’analizzare l’aggressione subita da Daisy Osakue, l’atleta italiana di origini nigeriane ferita dal lancio di un uovo a Moncalieri. Secondo la procura di Torino il reato ipotizzato sarebbe “lesioni senza l’aggravante razziale”: nei giorni precedenti all’aggressione erano stati segnalati altri episodi analoghi con vittime bianche

#DaisyOsakue è una campionessa italiana. Ieri è stata selvaggiamente picchiata da schifosi razzisti

Beppe Grillo intervistato da Ian Bremmer, per la trasmissione americana GZeroWorld

Dobbiamo capire che la democrazia è superata. Che cos’è la democrazia quando meno del 50% va a votare. Se prendi il 30% del 50%, hai preso il 15%. Oggi sono le minoranze che gestiscono i Paesi. Probabilmente la democrazia deve essere sostituita con qualcos’altro, magari con un’estrazione casuale. Io penso che potremmo scegliere una delle due camere del Parlamento così. Casualmente...”

Il giornalista e scrittore Marcello Foa, da designato alla presidenza della Rai, (poi bloccato dalla commissione di Vigilanza) dopo le polemiche per le sue presunte posizioni sovraniste annuncia orgoglioso la nuova nomina. Ed arriva subito uno “scivolone” grammaticale

Mi descrivono come Belzebù, evidentemente non mi conoscono: sono il tipo più pacioso del mondo” ed aggiunge  “Sono orgoglioso ed emozionato per la nomina a presidente della Rai (…) mi impegno sin d’ora per riformare la Rai nel segno della meritocrazia e di un servizio pubblico davvero vicino agli interessi e HAI bisogni dei cittadini italiani” (fonte: Il Messaggero )

Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi intervistato 

Si candiderà alle prossime europee? “Io sono a disposizione di Forza Italia. Saranno come sempre gli organi del nostro Movimento a prendere una decisione“(fonte: Huffington Post )

Davanti ai deputati della propria maggioranza, il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato così dell'”affaire Benalla“, il collaboratore dell’Eliseo licenziato dopo aver picchiato, travestito da poliziotto, alcuni manifestanti alle dimostrazioni parigine del 1 maggio

Alexandre Benalla non ha mai tenuto i codici nucleari, non ha mai occupato un appartamento di 300 metri quadri, non ha mai avuto uno stipendio da 10.000 euro, Alexandre Benalla non è il mio amante

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte intervistato da Marco Travaglio

Il premier sono io e l’indirizzo politico al governo devo darlo io!” (fonte: il Fatto Quotidiano)

Caterina Coppola esponente dei Giovani dem di Napoli critica Di Maio

Il reddito di cittadinanza non si fa più perché non ci sono i fondi. Il Jobs Act non lo smantellano più: non era male. L’articolo 18 non lo reintroducono. I voucher sì. La Buona Scuola ha “azzerato il precariato” (relazione tecnica dl Di Maio) Volevate questo? Bastava votare Pd…”(fonte Twitter )

Le dichiarazioni in aula Nick Di Michele consigliere comunale di Termoli del Movimento 5 stelle,    

Con noi sarà dittatura!“. Dopo lo scoppio delle polemiche, il consigliere M5s ha provato a spiegarsi: “È un modo di dire, mi è venuto perché mi avete davvero fatto arrabbiare. L’ho detto a titolo personale…” (fonte: Primonumero)

Il vicepremier Matteo Salvini con i suoi i costanti aggiornamenti “social” anche in vacanza

Quante serate da ragazzo passate a giocare! Stasera flipper batte Salvini 2 a 0. Mi rifarò battendo e ribattendo il Pd!”…”Mare, sole, silenzio, amici, due birre, natura e qualche ora di relax. Evviva la pesca in Romagna! Baci a Maiorca

Intervistato Lorenzo Fontana ministro della Famiglia affronta anche temi politici in qualità di vicesegretario del Carroccio 

Fontana si lascia andare a dichiarazioni di ammirazione verso Orban che “non ha paura di essere politicamente scorretto per difendere i suoi connazionali: è coraggioso e apprezzo quello cha fa per il suo paese” e Putin che “rappresenta uno dei primi politici che ha portato avanti la battaglia identitaria per difendere il proprio popolo” (fonte: quotidiano La Verità -AGI Agenzia Italia)

Aldo Cazzullo editorialista del Corriere della Sera così ricorda Sergio Marchionne, scomparso improvvisamente

E trovò un segno per raccontare la propria alterità: il maglione scuro al posto della giacca e della cravatta dell’establishment, concedendosi anche il vezzo – non per mancargli di rispetto da morto, ma per restituirne la fisicità da vivo – della forfora sulle spalle” (fonte: Corriere della Sera)

Paolo Cirino Pomicino ed il  taglio dei vitalizi.  

Tempi duri anche per Cirino Pomicino, decano della Democrazia Cristiana che può vantare un assegno mensile della Camera da 9.636 euro lordi e che vedrà il vitalizio decurtarsi del 43%, fino a scendere sotto i 5.500 euro: “è un atto vergognoso – dice – anche se non sono di certo amareggiato, chi fa politica deve essere pronto a questo tipo di angherie”. A preoccuparlo, più che lo stringimento dei cordoni della borsa, è la minaccia alla democrazia: “Presto ci ritroveremo parlamentari impoveriti e con il vincolo di mandato. Finirà che risponderanno solo ai segretari di partito che li hanno messi lì”  (fonte: il Fatto Quotidiano)

Il Pd sta tornando. Sentite la parlamentare dem Maria Elena Boschi su Twitter…

Felice della vittoria di Simona e di tutta la squadra nelle amministrative del comune di Pergine Laterina. Complimenti a tutte e tutti!”




Il figlio di Marcello Foa è stato assunto nello staff di Salvini. E si occupa della sua propaganda

di Vittorio Malagutti e Mauro Munafò
Nelle sue prime dichiarazioni da presidente (mancato) della Rai Marcello Foa ha rivendicato la sua estraneità ai partiti e alla partitocrazia. Tra i suoi numerosi sostenitori c’è chi lo difende parlandone (e scrivendone) come un intellettuale d’area. Anche Foa, però, tiene famiglia e avere un amico in un partito può far comodo, all’occorrenza.  Meglio ancora se l’amico è il capo di un grande partito, nonché ministro dell’Interno e vice Primo ministro.

Si scopre così che Leonardo Foa, 24 anni, figlio del presidente designato della Rai dal governo gialloverde, lavora nello staff di comunicazione di Matteo Salvini, alla gestione dei social network per la precisione. Questo è quanto risulta dal profilo Linkedin del giovane Foa, un ragazzo dal curriculum di studi brillante: laurea in Bocconi e master all’Ecole de Management di Grenoble. Un paio di stage. E nel settembre del 2017 il primo impiego, come social media analyst alla “SistemaIntranet.com”, la società di Luca Morisi e Andrea Paganella, che gestisce la comunicazione e l’immagine social di Matteo Salvini.

Infine, come lui stesso scrive su Internet, per Leonardo Foa è arrivata la chiamata nello staff del vicepremier. Che incidentalmente è anche il grande sponsor di suo padre. Quello “estraneo” ai partiti.

Il lavoro di Leonardo Foa. L’Espresso è anche in grado di raccontare esattamente il lavoro svolto dal giovane Leonardo. Sotto la supervisione di Morisi, Foa si occupa della produzione e della condivisione dei contenuti salviniani su Facebook, preoccupandosi di “renderli virali“.

Un lavoro che, dalle verifiche dell’Espresso, inizia da prima della formazione del governo e si sviluppa anche attraverso tutta una serie di gruppi, ufficiali e non, della galassia salviniana. Nel gruppo Facebook “Matteo Salvini leader“, hub ufficiale della comunicazione del leghista da cui poi “partono” tutti i messaggi che diventano virali, Leonardo Foa è uno dei più assidui produttori di contenuti, quasi sempre “benedetti” dal like di Morisi. “Il capitano è pronto. E tu?“, “Il capitano è arrabbiato“, “Il capitano ce l’abbiamo solo noi”, con tanto di Salvini arrabbiato da condividere su Facebook.

Il tentativo di nascondersi sui social. Una passione che per Leonardo Foa va oltre il lavoro. Sul suo profilo twitter infatti era possibile leggere fino a qualche giorno fa diversi messaggi di sostegno a Salvini. Messaggi che oggi diventano difficili da reperire, perché su Twitter il profilo risulta da alcuni giorni “riservato” e illegibile a chi non sia già suo amico.

Probabilmente un tentativo di non farsi notare e non creare imbarazzo al padre candidato alla presidenza Rai. Tentativo che si infrange con la possibilità di recuperare i suoi tweet salviniani accedendo alla cache di Google e con la poca lungimiranza del suo capo Luca Morisi che, qualche giorno fa, ha twittato una foto dell’intero staff di Salvini, in cui compare lo stesso Leonardo Foa.

Chi è Marcello Foa, tra Salvini, Bannon e Putin

Era all’incirca la metà dello scorso luglio quando il giornalista Marcello Foa annunciava  una querela contro il settimanale L’Espresso, ed il 27 luglio veniva indicato dal governo gialloverde come nuovo presidente della Rai, venendo clamorosamente “bocciato” dalla Commissione di Vigilanza Parlamentare della RAI. Nell’ inchiesta  realizzata dall’ottimo  Vittorio Malagutti sullarete dei sovranisti europei, L’Espresso aveva infatti raccontato i rapporti tra Foa, il mondo leghista, quello pentastellato e le voci ed  occhi del presidente russo  Putin in Italia.

L’inchiesta di Malagutti partiva da Sestu, un paesino vicino Cagliari in Sardegna, dove hanno sede sono gli uffici della Moving Fast Media, società da cui dipende la gestione del sito di news “Silenzi e Falsità” che strombazza l’ambizioso obiettivo di raccontare “quello che i media non dicono”. La linea editoriale ma sopratutto politica del sito è molto chiara ed evidente. Totale appoggio e sostengo al governo Conte con titoli enfatici per attaccare quelli che vengono descritti come i nemici dell’esecutivo, partiti o giornali che siano !

La gestione dell’iniziativa è affidata a Marcello Dettori, 28 anni, fratello di quel Pietro Dettori, classe 1986, a lungo collaboratore di Gianroberto Casaleggio e successivamente di suo figlio Davide, ed oggi anche uno dei quattro “soci” della piattaforma Rousseau che incassa 300 euro sotto forma di contributo mensile da ogni deputato e senato del M5S . Marcello Dettori, il gestore di Silenzi e Falsità, ha lavorato due anni (da ottobre 2013 a dicembre 2015) alla Casaleggio associati di Milano.

La Moving Fast Media è stata costituita dal notaio, appena 8  mesi fa, nel dicembre del 2017, ma nel frattempo il più giovane dei Dettori si era già messo in proprio come consulente. Tra i suoi clienti, al momento soltanto  tre , compare una società di Lugano: la MediaTi holding. a cui fa capo il più importante gruppo editoriale della Svizzera italiana, proprietario del Corriere del Ticino, un quotidiano, a cui si aggiungono televisione, radio e un sito di news.

Marcello Foa

Ma cosa c’entra il consulente a Cinque Stelle con questi media che operano dalla Svizzera?  Marcello Foa, è amministratore delegato della Società editrice del Corriere del Ticino, che l’anno scorso ha assorbito MediaTi holding. Foa doppia cittadinanza, italiana e svizzera, giornalista, blogger e saggista, impegnato in prima linea nella battaglia sovranista, è diventato l’ anello di congiunzione tra due mondi che ideologicamente sembrerebbero essere molto distanti.

Ha lavorato a lungo alla redazione esteri del quotidiano il Giornale di proprietà della famiglia Belusconi, diventando in seguito responsabile del sito online. Nel 2011, il distacco alla galassia berlusconiano diventando manager di punta del gruppo Corriere del Ticino a Lugano. Foa  ad onor del vero, non ha mai nascosto il suo appoggio a Salvini, che conosce molto bene.Lo scorso  14 giugno, stato presentato a Milano l’ultimo libro del giornalista dal titolo “Gli stregoni della notizia, atto secondo”, presentazione che annunciava come “special guest” proprio  il ministro dell’Interno, che è apparso con un videointervento.

L’incontro pubblico è stato organizzato, secondo quanto recita la locandina, dall’Associazione Più Voci, quella stessa associazione balzata agli onori della cronaca , per aver ricevuto un contributo ( non dichiarato ) di 250 mila euro dal costruttore Luca Parnasi, arrestato lo scorso mese per lo scandalo sulla costruzione del nuovo stadio della Roma Calcio. Meno pubblicizzata è stata la presenza di Foa a un altro evento dal significato politico leggermente più interessante.  Infatti lo scorso 8 marzo scorso, pochi giorni dopo le elezioni, è arrivato a Milano  Steve Bannon, il guru “sovranista” già vicino a Donald Trump, il quale ha fatto visita a Salvini. E guarda caso….tra i pochi ammessi all’incontro c’era proprio Marcello Foa.

Sul versante con il Movimento Cinque Stelle  Foa ha consolidato nel tempo i legami con Marcello Dettori , e non a caso il sito Silenzi e Falsità ospita spesso interventi del giornalista italo-svizzero. Sulla propria pagina Facebook, Foa non manca mai di segnalare e pubblicare anche i suoi interventi da opinionista per Russia Today, la tv via satellite in lingua inglese controllata dal governo di Mosca.



Totoministri, Cottarelli stringe sulla squadra. Domani sale al Colle

ROMA – Sarà un Governo snello ed agile, con pochi ministri tutti tecnici quello che sarà presentato domani al Quirinale dal presidente incaricato Cotarelli al presidente della Repubblica. Il che potrebbe consentire giuramento e richiesta di fiducia alle Camere entro la settimana.

Questo è il timing del Governo Cottarelli che potrebbe assumere linterim all’Economia  che chiuderebbe finalmente questa crisi da record. Con la prospettiva del ritorno alle urne dopo l’estate, dato per scontato il voto di sfiducia del Parlamento. Quello di Cottarelli sarà un governo neutrale rispetto al dibattito politico, non si candiderà alle elezioni così come faranno i suoi ministri.

Tornano in campo soprattutto le figure tecniche che erano già state “evocate” quando Mattarella aveva ipotizzato il 7 maggio un “governo di tregua“. A partire da Elisabetta Belloni, la prima donna a ricoprire il delicato ruolo di segretario generale della Farnesina, data in pole per gli Esteri. Ma si torna a parlare ancora di Giampiero Massolo, ambasciatore di lungo corso con grandi conoscenze internazionali.

Per il ministero della Giustizia si fa il nome di Paola Severino, prima donna Guardasigilli nel Governo Monti dal 2011 al 2013. È lei che ha firmato la legge sull’ineleggibilità alle cariche parlamentari per chi ha subito una condanna superiore a 2 anni. Anche il profilo di Lucrezia Reichlin era stato scandagliato dagli uomini del Colle. Docente di Economia alla London Business School, direttrice generale alla ricerca alla Bce, ha ancora tutte le carte in regola per un ruolo di prestigio.

Potrebbero tornare in pista anche Anna Maria Tarantola, una vita in Bankitalia ed ex presidente della Rai, ed Enzo Moavero Milanese, grande esperto dei meccanismi dell’Unione europea ed ex ministro del Governo Letta. Milanese era stato indicato come ministro per gli Affari Europei anche dal governo giallo-verde. Inoltre Cottarelli potrebbe chiedere la collaborazione dell’ex presidente dell’Istat Enrico Giovannini, ma anche di Alessandro Pajno, palermitano, 69 anni, presidente del Consiglio di Stato.

Ma sono probabili anche nuovi innesti, come quello del prefetto Paolo Tronca, ex commissario di Roma, per gli Interni. Si parla anche di Raffaele Cantone, magistrato, alfiere della lotta alla corruzione dopo la nomina alla presidenza dell’Anac. Ha più volte resistito al pressing per una discesa in campo in politica. Stavolta, davanti a una richieste del presidente della Repubblica potrebbe ripensarci. È dato in pole per il ministero delle Infrastrutture.




Arrestati a Roma 4 appartenenti del “clan Casamonica-Di Silvio” che avevano distrutto un bar e picchiato proprietario e cliente disabile

ROMA.   Nelle prime ore della mattinata  all’indomani della diffusione della notizia dell’aggressione nel  bar Roxy di via Salvatore Barzilai è arrivata la risposta delle istituzioni con un blitz  della Squadra Mobile di Roma, dello S.C.O. il  Servizio Centrale Operativo e del Commissariato P.S. Romanina, coadiuvati dal Reparto Mobile e dalle Volanti, che hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della D.D.A. della Procura di Roma, nei confronti di 4 appartenenti al “Clan CASAMONICA/DI SILVIO”, ritenuti responsabile di violenza privata e lesioni personali pluriaggravate dall’aver agito in concorso, dai futili motivi, dall’aver ostacolato la privata difesa, e dall’utilizzo di un’arma impropria, con l’aggravante dell’utilizzo del metodo mafioso, nei confronti del gestore del “Roxy Bar” e di una donna disabile, cliente del locale.

 

 

Al momento della cattura da parte degli investigatori della squadra mobile i familiari di uno dei giovani arrestati sono scesi in strada a protestare. Il giornalista Nello Trocchia e il filmaker Giacomo del Buono della troupe del programma “Nemo” (RAI2), sul posto al momento dell’arresto, sono stati insultati e aggrediti da Cristian Casamonica ed una delle sue sorelle , esponenti delle famiglie Casamonica-Di Silvi,  alla presenza dei poliziotti, immediatamente intervenuti per evitare il peggio. Una di loro, una donna ha colpito con un possente schiaffo la telecamera di Del Buono, rompendogli la lampada della telecamera, oltre ai numerosi insulti dei familiari che hanno lanciato anche degli oggetti impedendo alla telecamera di avvicinarsi alla casa di Antonio Casamonica.

Gli arrestati dalla Polizia sono Alfredo Di Silvio classe 1996, nato a Roma,  con precedenti di polizia per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, sottoposto a misura di prevenzione patrimoniale con relativo sequestro di beni;  Vincenzo Di Silvio classe 1990, nato a Frascati (RM), con precedenti di polizia per spaccio di sostanze stupefacenti, sottoposto a misura di prevenzione patrimoniale con relativo sequestro di beni, sottoposto ad avviso orale; Antonio Casamonica, classe 1992, nato a Roma, con precedenti di polizia per estorsione, spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale, falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità personale, sottoposto ad avviso orale; Enrico Di Silvio classe 1947, nato a Grottaferrata (RM), con precedenti di polizia per rissa, danneggiamento, oltraggio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, sottoposto a misura di prevenzione patrimoniale con relativo sequestro di beni.

I fatti risalgono a quanto accaduto nel pomeriggio dell’1 aprile scorso, allorquando all’interno del Roxy Barsito in via Barzilai, nel quartiere Romanina , Antonio Casamonica, e Alfredo Di Silvio , erano infastiditi con il barista poiché in quel momento non li stava servendo, e si erano rivolti ad una cliente che era in fila alla cassa per pagare un caffè,  dicendole “questi rumeni di merda non li sopporto proprio”.

“Ho 42 anni e una violenza simile non l’avevo mai vista – racconta la ragazza disabile aggredita – I proprietari del bar, una giovane coppia di rumeni, sono delle brave persone, gran lavoratori, infatti avevano aperto anche la domenica di Pasqua. Volevo solo un caffè, ero in fila alla cassa e sono entrati due ragazzi. Erano agitati. Il barista stava servendo un cliente e subito uno ha detto all’altro: “Questi rumeni di merda non li sopporto proprio”. Io ho sentito quella frase e gentilmente, per di più con un tono ironico, mi sono rivolta a loro con queste parole: se il bar non vi piace andate altrove“.

Uno dei due  delinquenti (Antonio Casamonica) irritati dal fatto che la donna avesse preso le difese del titolare del Bar, le ha sfilato gli occhiali mentre Alfredo Di Silvio l’ha picchiata con la cinta, nonostante la vittima avesse supplicato i due di cessare la loro violenta condotta, informandoli anche del fatto di essere portatrice di handicap e invalida civile, i due continuavano, imperterriti, con la loro azione violenta. Al pronto soccorso hanno riferito che de i due delinquenti le avessero dato un calcio anche al fegato la ragazza aggredita sarebbe morta, ed  a causa di un versamento pleurico al polmone sinistro è dovuta restare quattro settimane immobile a letto

 

Alfredo Di Silvio in particolare ha continuato ad aggredire la ragazza disabile prendendola per il collo e dandole dei violenti calci sul ventre, facendola rovinare più volte in terra, quindi l’ha schiaffeggiata, costringendola in un angolo del bar, stringendole energicamente il collo e la gola con entrambe le mani fino a farle mancare il respiro con una tale forza e violenza che le ha procurato vistose ecchimosi ed ematomi sul collo. A tutti quelli che non mi hanno aiutata, ho gridato: “ribellatevi” racconta la giovane disabile presa a frustate, calci e pugni che dopo essersi divincolata,  è riuscita a prendere il proprio telefono cellulare per chiamare i soccorsi ma l’apparecchio le è stato strappato dalle mani e portato via da Alfredo Di Silvio, che la minacciava pesantemente dicendo: “io ti ammazzo…ti ammazzo se chiami la polizia….  Solo dopo aver supplicato il  Di Silvio , rassicurandolo che non avrebbe chiamato la Polizia, questi le ha restituito il telefono. I due delinquenti poi si allontanavano dal bar a bordo di una Ferrari di colore nero.

Trascorsi pochi minuti Alfredo Di Silvio è tornato nel bar in compagnia del fratello Vincenzo, con il chiaro e premeditato scopo di aggredire e malmenare, il proprietario, proferendo la frase: “Qua comandiamo noi”.  Subito dopo si avvicinavano al bancone, inveendo contro il gestore, per poi passare alle mani, schiaffeggiandolo più volte fino a raggiungere il bancone, dove poi hanno continuato a percuoterlo con maggior violenza, sferrandogli diversi pugni al volto  ed colpendolo in testa  con delle bottiglie di vetro.

Subito dopo non contenti i due mettevano a soqquadro il locale, sfasciando diversi suppellettili, ma anche alimenti e bevande e proferendo testualmente le seguenti frasi: …“non ti scordare che questa è zona nostra………”ti ammazzo…ti sistemo io…ti ammazzo”…….ti faccio chiudere questo bar…devi chiudere questo bar altrimenti ti ammazzo”……”qui comandiamo noi e devi fare quello che ti diciamo”. A seguito delle violenze fisiche subite, la ragazza disabile è stata costretta a recarsi presso l’Ospedale dove è stata refertata con la diagnosi di ”trauma torace/addominale” con prognosi iniziale di giorni 20; anche il proprietario del bar è stato costretto a ricorrere alle cure mediche ospedaliere per trauma cranico con ferita lacero contusa al cuoio capelluto che necessitava di diversi punti di sutura, un trauma contusivo all’avambraccio sinistro ed un’escoriazione fianco sinistro, con prognosi iniziale di  8 giorni .

 

Le indagini effettuate grazie alle ricostruzioni testimoniali e dalle immagini registrate nel sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale, hanno consentito di individuare sin da subito i responsabili della violenta aggressione, ben conosciuti dagli investigatori. Sono state ricostruite minuziosamente tutte le fasi dell’aggressione ed i rispettivi ruoli dei partecipanti all’aggressione e minacce,  che hanno poi determinato le singole responsabilità penali nei confronti di Antonio Casamonica, e Alfredo Di Silvio i quali hanno specifiche imputazioni in concorso per lesioni personali pluriaggravate dai futili motivi, consistite nell’aver percosso la donna, parzialmente disabile ed invalida civile, e con l’utilizzo di una cintura e  per aver costretto la medesima con violenza e minacce reiterate a non contattare le forze dell’ordine, sottraendole il cellulare.

 Alfredo e Vincenzo Di Silvio dovranno rispondere in concorso per lesioni personali aggravate dai futili motivi, consistite nell’aver colpito violentemente il gestore del bar con un’arma impropria, per aver costretto i coniugi romeni con violenza e minacce reiterate a tenere il bar chiuso per 2 giorni e per aver distrutto molti arredi e suppellettili o comunque averli resi in tutto o in parte inservibili; mentre Vincenzo Di Silvio dovrà rispondere di aver tentato con violenza e minacce reiterate di costringere i gestori del locale a ritirare la denuncia presentata nei confronti dei suoi nipoti, offrendo anche soldi, e pronunciando la frase fortemente intimidatoria allora volete la guerra”. Nei confronti dei Casamonica e Di Silvio è stata applicata laggravante per tutti dell’utilizzo del “metodo mafioso.

La prepotente rivendicazione dell’egemonia dei Casamonica, finalizzata a garantirsi il silenzio omertoso delle vittime e, conseguentemente, l’impunità delle condotte delinquenziali, è proseguita anche nei giorni successivi ai fatti accaduti in precedenza.  Infatti, i coniugi romeni, dopo l’aggressione e la devastazione del bar, hanno subito una pressante, reiterata e pressante attività intimidatoria da parte del nucleo familiare Di Silvio al fine di convincerli a non presentare o ritirare la denuncia nei loro confronti.

Lo stesso giorno delle aggressioni Cristian Casamonica insieme ad Alfredo Di Silvio, hanno tentato un avvicinamento inizialmente cauto e non aggressivo nei confronti dei coniugi Roman mentre si trovavano in ospedale. Successivamente, due giorni dopo Enrico Di Silvio si è presentato presso il Bar Roxy di proprietà delle vittime offrendo loro una somma di denaro per ripagare i danni fatti dai propri nipoti ma al rifiuto ricevuto, sono passati immediatamente alle minacce in maniera quasi metodica, venendo supportato da Vincenzo Di Silvio che l’indomani  si è presentato anche lui davanti al bar dei rumeni a bordo di un’autovettura, sgommando coi pneumatici al fine di attirare la loro attenzione ed una volta ottenuta, li iniziava a fissare in modo intimidatorio ed in senso di sfida.

Mentre la co-titolare  Roxana Roman si trovata fuori dal proprio bar,  è sopraggiunto davanti al locale Alfredo Di Silvio  a bordo di un’autovettura, indirizzando lo sguardo verso la donna scrutandola con aria di sfida e facendo inequivocabili movimenti con la testa come a voler far intendere che avrebbe sistemato lui le cose.

Fondamentale è stato il riconoscimento dell’aggravante del “metodo mafioso” da parte del G.I.P. dr.ssa Clementina Forleo prevista dal nuovo art. 416 bis.1 del c.p. , che è stata applicata nei confronti dei CASAMONICA/DI SILVIO , accusati di aver ostentato in maniera evidente e provocatoria una condotta idonea ad esercitare sui soggetti passivi quella particolare coartazione e conseguente intimidazione proprie delle organizzazioni di stampo “mafioso” individuata finalmente per la prima volta nei confronti di questo numeroso e noto gruppo familiare composto da spregiudicati delinquenti incalliti.

Nessuna minimizzazione, nessuna sottovalutazione del caso – è stato precisato dai magistrati della Procura di Roma ai cronisti in merito agli arresti effettuati  – L’ordinanza cautelare, con la contestazione dell’aggravante del metodo mafioso a ben quattro indagati, per la prima volta a Roma, è stata eseguita in tempi non veloci ma fulminei“.  Il gip Clementina Forleo nella sua ordinanza di custodia cautelare  così scrive: “La complessiva condotta tenuta in tale circostanza –  costituisce una ostentazione del potere su un territorio che gli indagati considerano sottoposto al loro dominio: in altri termini, si é trattato di un modo per riaffermare il proprio potere anche per disincentivare eventuali future reazioni rendendo evidente a tutti quale trattamento sarebbe stato riservato ai soggetti che non assecondavano i loro voleri”.

La presidente Rai Monica Maggioni e il direttore generale Mario Orfeo commentando l’aggressione avvenuta ai danni di una troupe della trasmissione “Nemo”di Rai2 hanno dichiarato : “Ancora un’aggressione nei confronti di una trasmissione RAI impegnata a raccontare gli sviluppi giudiziari di un grave fatto di cronaca consumato a Roma. L’azienda esprime la piena solidarietà ai colleghi aggrediti questa mattina davanti alla casa di un esponente della famiglia Casamonica e conferma il suo totale impegno a tutela di tutti coloro che lavorano per garantire al Servizio Pubblico la possibilità di essere nei luoghi dove avvengono i fatti”. Ed aggiungono che “nessuna intimidazione potrà mai fermare il racconto della realtà che la RAI quotidianamente offre agli italiani”.

Peccato però che i vertici della RAI dimentichino di ricordare che i colleghi aggrediti dai Casamonica, in realtà non sono dipendenti delle testate RAI che prestano “servizio pubblico”, e quindi tutelati legalmente ed assicurativamente, ma bensì da giornalisti “free lance” ingaggiati da una società di produzione esterna che realizza e produce  il programma “Nemo” per conto di RAI2.
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E’ morto il conduttore tv Fabrizio Frizzi: aveva 60 anni

di Antonello de Gennaro 

ROMA –  Il conduttore televisivo ed amico Fabrizio Frizzi  si è spento a Roma all’ospedale Sant’Andrea, in seguito ad una emorragia cerebrale. Aveva compiuto 60 anni, lo scorso 5 febbraio. A dare l’annuncio è stata la famiglia. “Grazie Fabrizio per tutto l’amore che ci hai donato”  hanno scritto la moglie Carlotta e il fratello Fabio musicista ed autore di grandi colonne sonore. Frizzi aveva esordito in Rai nel 1980 con la tv dei ragazzi  ed era diventato dopo quasi 40 anni di carriera televisiva uno dei volti più popolari e amati di RaiUno. “Con Fabrizio se ne va un uomo straordinario, un grande artista e un caro amico“, è stato il suo ricordo dalla RAI.

Carlotta Mantovan dopo il silenzio di questi mesi, ha annunciato la morte di suo marito Fabrizio con poche e significative parole affidate ad una nota ufficiale, firmata anche dal resto della famiglia. “Grazie per l’amore che ci hai donato”, ha scritto la giovane moglie di Frizzi che ha affrontato, insieme al marito, dallo scorso ottobre il periodo più difficile della loro vita. Carlotta non ha mai lasciato solo suo marito, combattendo come una vera “leonessa” accanto lui e vivendo le loro giornate insieme alla figlia Stella, sicuramente il dono più bello e più importante della loro storia d’ amore.

Frizzi ha combattuto fino all’ultimo come un leone. Perché Fabrizio l’aria da ragazzo beneducato, sempre gentile con tutti, mai sopra le righe, mai una parola di troppo, quando era il momento di tirare fuori il carattere lo tirava fuori. E la battaglia contro la malattia, la battaglia per la vita, era troppo importante: per sua figlia Stella (“una missione per cui vivere, con  lei sono tornato bambino –  raccontava – con i bambini vedi il mondo in un altro modo”) e per sua moglie Carlotta Mantovan.

Fabrizio aveva sposato Carlotta nel 2014 , dopo dodici anni di fidanzamento, nel 2013 la nascita della loro bambina Stella. I due hanno 25 anni di differenza. “Con Fabrizio è stato amore al primo sguardo, un amore travolgente” aveva raccontato proprio lei, poche settimane fa, in tv. I due si erano conosciuti quando lei aveva solo 17 anni, e partecipava come concorrente a “Miss Italia“, trasmissione che lui ha condotto per diversi anni.

 

Fabrizio Frizzi ci ha lasciato a 60 anni. Li aveva compiuti il 5 febbraio ed anche in quell’occasione aveva ricordato che la lotta contro il male non era finita. Quando l’ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, l’ha nominato commendatore, nel 2015, non lo raccontò a nessuno. “Non l’ho detto a nessuno perché sono una persona schiva e non sento il bisogno di dare visibilità a queste cose. Conoscevo Napolitano perché sotto la sua presidenza ho condotto nove volte la cerimonia ufficiale per l’inizio dell’anno scolastico. Fuori dal protocollo istituzionale è sempre stato cordiale e affettuoso, ma sia chiaro, proprio non mi aspettavo d’essere nominato commendatore“.

l’annuncio dato dalla RAI questa mattina alle 06:43 ad UnoMattina

 

Raccontò pubblicamente di aver donato il midollo, invitando gli italiani a seguire il suo esempio: “All’epoca il mio midollo risultò compatibile con quello di una bimba le cui condizioni erano preoccupanti. Ricordo di essere uscito dall’ospedale e di aver subito condotto la Partita del cuore di quell’anno. Sei anni dopo, la più bella sorpresa della mia vita. Ero ancora al timone della Partita del cuore, stava finendo la diretta e già scorrevano i titoli di coda, quando una ragazzina mi corse incontro per abbracciarmi. Capii subito che si trattava di Valeria, la bimba alla quale avevo donato il midollo e che era venuta a salutarmi dicendomi di essere la mia sorellina“.

 

Fabrizio Frizzi e la moglie Carlotta Mantovan

 

Lo scorso 23 ottobre Frizzi venne colto da un malore, una ischemia, durante la registrazione di una puntata del programma L’Eredità che conduceva su RAIUNO . Venne immediatamente ricoverato al Policlinico Umberto I di Roma da cui  alcuni giorni dopo venne dimesso . Il conduttore tornò in tv a dicembre, sempre alla guida del suo programma suo RaiUno. “L’Eredità è una gioia, fa bene anche al fisico – scherzò annunciando il suo ritorno sugli schermi -. L’adrenalina sento che mi aiuta a stare meglio“. Parlando della malattia disse: “Non è ancora finita” aggiungendo  “Se guarirò  racconterò tutto nei dettagli, perché diventerò testimone della ricerca. Ora è la ricerca che mi sta aiutando“.

Con Fabrizio se ne va un pezzo di noi, della nostra storia, del nostro quotidiano”,  scrive la Rai in una nota. “Non scompare solo un grande artista e uomo di spettacolo, con Fabrizio se ne va un caro amico, una persona che ci ha insegnato l’amore per il lavoro e per l’essere squadra, sempre attento e rispettoso verso il pubblico – continua il comunicato  Rai -. Se ne va l’uomo dei sorrisi e degli abbracci per tutti. L’interprete straordinario del coraggio e della voglia di vivere. È impossibile in questo momento esprimere tutto quello che la scomparsa di Fabrizio suscita in ognuno di noi. Così la Rai tutta, con la presidente Monica Maggioni e il direttore generale Mario Orfeo, può solo stringersi attorno a Carlotta e alla sua famiglia in questo momento di immenso dolore“.

Oggi è una giornata molto triste per me. Con la scomparsa di Fabrizio Frizzi perdo un amico, una persona speciale. Si è addormentato per sempre un gran signore, una delle persone più gentili ed educate che abbia mai incontrato nella mia vita. Aveva iniziato a lavorare proprio con Fabrizio in RAI, quando Mario Maffucci (ex capostruttura e vicedirettore di RAIUNO – n.d.a.) mi dette la possibilità di lavorare come programmista regista a “Scommetttiamo Che”  che Frizzi conduceva con Milly Carlucci, ed imparare quello che so di televisione. Fabrizio era una persona meravigliosa, sempre sorridente, mai altezzoso, sempre gentile e disponibile con tutti. Ricordo quando dovendo condurre un programma su RAITRE dove gli avevano affiancato come valletta Belen Roriguez, subito dopo il suo coinvolgimento nell’ inchiesta  giudiziaria “Vallettopoli” che portò in carcere Fabrizio Corona, che era il suo fidanzato all’epoca dei fatti,  Frizzi mi chiamò chiedendomi delle informazioni su Belen, che chiaramente gli riferii nel dettaglio.

Fabrizio e Frizzi e Milly Carlucci alla conduzione di “Scommettiamo Che”

Al termine della nostra telefonata, gli chiesi: “Fabrizio ed ora che farai ?” e lui con la sua voce educata e sorniona mi rispose: “Me la tengo. L’ha scelta l’azienda ed io rispetto sempre chi mi fa lavorare. E poi, è una ragazza. Chi di noi non ha mai sbagliato qualcosa ?” dandomi una lezione di garantismo e buonismo. Ha ragione Carlo Conti quando dice che “Fabrizio Frizzi è il fratello che milioni di italiani avrebbero desiderato di avere“.

Ricordo quando Fabrizio conduceva con Milly CarlucciScommettiamo che” ed a ogni puntata al Teatro delle Vittorie a Roma, mia madre veniva ad assistere, seduta in prima fila accanto a Rita Dalla  Chiesa, che è stata a lungo  la compagna di Frizzi, e lui andava a salutarla prima di andare in onda, senza mai dimenticare però di fare il baciamano a mia madre che le avevo presentato. Un vero gentiluomo di altri tempi.

Piango oggi un amico che se ne va, ma che resterà per sempre nel mio cuore ed in quello di tutti mnoi, come un bravo ragazzo, una persona per bene. Un amico per tutti. Ciao Fabrizio.

 

Fabrizio frizzi e Rita Dalla Chiesa

 

La Rai ha predisposto per la giornata di martedì 27 marzo a Roma presso la propria sede principale di viale Mazzini la camera ardente per Fabrizio Frizzi aperta al pubblico dalle 10 alle 18. I funerali sono previsti invece per mercoledì 28 marzo alle 12 nella chiesa degli Artisti a piazza del Popolo.

In ricordo di Fabrizio Frizzi

Il ricordo di Gianni Morandi. “Il nostro amico Fabrizio se n’è andato. Che dolore, che dispiacere! Se ne va un grande professionista, una persona speciale, un generoso alfiere della solidarietà.  Ci conoscevamo da più di trent’anni e non l’ho mai visto arrabbiarsi, non era mai sgarbato, aveva un sorriso per tutti. Condividevamo, fin dagli anni ’90, le manifestazioni della Nazionale Cantanti trasmesse dalla RAI e la passione per la nostra squadra, il Bologna. Ci sentivamo spesso, anche poco tempo fa al telefono, mi parlava della battaglia che stava affrontando… Ci volevamo bene. Mi mancherai tanto, caro amico mio! E mancherai ai milioni di telespettatori a cui hai saputo fare compagnia per così tanti anni. Ciao Fabrizio“.

Baudo: “Nel Paradiso degli artisti un posto per lui”. “Con Fabrizio si scacciava la tristezza, gli piaceva stare insieme agli altri, sempre allegramente quasi come se presagisse che un giorno avrebbe dovuto soffrire tanto – ha detto Pippo Baudo – Mi auguro che nel Paradiso degli artisti ci sia un posto speciale per lui e che gli angeli lo abbraccino per tutto il bene che ha fatto. Non mi ha mai deluso. Aveva questa sua capacita’: di essere assolutamente lo stesso, sempre, in ogni occasione” ed aggiunge “Era un ragazzo senza ambizioni sfrenate, faceva questo lavoro con amore. Io l’ho conosciuto che faceva dei programmi da ragazzo appena. Ci divertivamo un mondo, eravamo spensierati lui ha sempre mantenuto questo aspetto gioviale e allegro che attraversava lo schermo e arrivava a tutte le famiglie d’Italia“.

Giancarlo Magalli non a caso parla di una “battaglia disperata”.Sapevamo che stava male. Sapevamo che non voleva che se ne parlasse per paura di dover smettere di lavorare ed abbiamo tutti rispettato questo suo desiderio, la Rai per prima. Sapevamo anche che la sua paura più grande non era andarsene, ma il pensiero di lasciare sole Carlotta e Stella, le sue ragazze“. “Nell’ultimo messaggio che ci siamo scambiati qualche settimana fa – conclude Magalli – mi scriveva: La terapia c’è e la sto facendo. Non sarà facile, ma spero di portare a casa la pellaccia. Era riuscito ad infilare un sorriso anche in una comunicazione drammatica come quella. Ed è proprio quel sorriso che non ci abbandonerà mai. E per ogni sorriso che lui ha regalato a noi gli saremo grati. Sempre“.

Un vero fiume di messaggi ha invaso i social. “Grazie amico mio per tutto“, scrive Antonella Clerici nel condividere la foto di un abbraccio. Lei che con Frizzi, e l’amico Carlo Conti, avrebbe dovuto condurre la nuova edizione de I Migliori anni.

“Voglio ricordarti col sorriso che avevi sempre anche se oggi, sono morto un po’ anche io! Ti voglio bene, Fabrizio”, aggiunge Max Giusti. E l’amica e collega Mara Venier parla di “tanta tristezza“. Le fa eco Cristina Parodi: “La tv perde uno dei suoi uomini migliori. Non solo un grande professionista ma una persona per bene. Coraggiosa e gentile. Mancherai tantissimo”.

“Amico mio. Amico vero e grande”, aggiunge Paola Saluzzi, “Fabrizio, prima di tutto; prima di essere #FabrizioFrizzi. Grazie di tante risate insieme, della tua forza, di tante pensieri condivisi. Grazie di tutti ciò che eri. Grazie Fabrizio caro, per sempre”“Ciao Fabrizio. Ti voglio ricordare così, sorridente e molto umano“, continua Eros Ramazzotti nel giorno più triste, “Grazie per quello che hai sempre comunicato con il tuo modo di fare, rispetto, serietà e umanità ( rare ai giorni nostri). Ciao ragazzo, ci mancherai“.

Definitivo Leonardo Pieraccioni: “Stamani, leggendo tutti i ricordi dove lo definiscono come una Brava Persona sento davvero che non sono parole di circostanza, era assolutamente così”. Andrea Fabiano , lo ricorda così: “Garbo, ironia, autoironia, scrupolosità, umiltà, semplicità, umanità, serenità, sensibilità, attaccamento alla vita Sono solo alcune delle cose che ci hai donato. Un abbraccio affettuoso a te e alla tua famiglia. Ciao Fabrizio

“Un ragazzo magnifico che faceva parte della nostra famiglia. Abbiamo vissuto con lui 17 anni, 17 estati intense, fatte di lavoro e di amicizia. È come se ci avesse lasciato nostro fratello“. Patrizia Mirigliani in lacrime commenta la scomparsa di Fabrizio Frizzi e rivela che aveva progettato di affidare a lui la conduzione delle finali del 2019 in occasione degli 80 anni di Miss Italia.

Il ricordo di Renato Zero. “Sperando che anche da lassù si possano ricevere messaggi… Te ne vai lasciando dietro di te il bell’esempio che sei stato per tutti.  Il tuo rassicurante sorriso che spargevi come polvere magica su questi Italiani che non hanno resistito alla tua simpatia, amabilità ed eleganza.  Ma il coraggio sarà la dote tua che si racconterà per sempre. Io personalmente mi sono beato della tua amicizia, discreta ma così meravigliosamente rumorosa. Mi ha rassicurato sapere che c’eri che eri una realtà, in un mondo dove le favole sono state avvelenate dall’ipocrisia e dalla crudeltà umana. Il mondo non sarà lo stesso, ma per tanti come me il tuo ricordo sarà come un richiamo costante e necessario per fare sempre meglio ed osare di più. Non ti perderai tra le nuvole perché il tuo papà che io ho ammirato tanto e al quale ho voluto un gran bene è già lì a riceverti. Stai sereno che ciò che hai lasciato ci difenderà dagli inverni che dovremo ancora attraversare. Veglia sulla tua bellissima famiglia che lascerà sempre un posto a tavola e non permetterà al tempo di dispendere le tracce del tuo profumo e della tua presenza. Canterò per te e farò in modo che nella mia modestissima rappresentazione tu abbia ad essere sempre orgoglioso di me! Ti voglio bene Fabrizio e questo sarà per sempre“.

 




Analisi sul voto: la coalizione più forte è il centrodestra. M5S primo partito. Crollo del Pd

ROMAMovimento 5 stelle al 32,1%, Lega al 17,5% e Pd al 19%: la fotografia scattata dalle proiezioni di Consorzio Opinio Italia per RAI  relative alla Camera conferma quanto anticipato dagli exit poll, con il trionfo dei Cinque Stelle che staccano nettamente gli altri partiti, mentre la coalizione in testa risulta essere quella del centrodestra. Forza Italia, con 14,1%, non tiene il passo del Carroccio. Fratelli d’Italia arriva al 4,1% e Noi con l’Italia-UdC 1,1%. Nel centrosinistra Europa 2,7%, Civica popolare  0,6%, Italia Europa insieme 0,6%, Liberi e Uguali 3,5%. M5s stacca nettamente tutti gli altri partiti, ma allunga in avanti anche la Lega, che supera Forza Italia nella coalizione di centrodestra. Nella coalizione di centrosinistra è sempre il Pd ad avere il grosso dei voti.

Stando ai dati parziali elaborati da Swg per La7 relativi al Senato il M5S è al 32,3%, con un netto distacco rispetto agli avversari: crolla il Partito democratico, che è dato al 18,9%, mentre la Lega con 17,5% sorpassa Forza Italia (14,5%). Nel centrodestra Fratelli d’Italia arriva al 4,1% e Noi con l’Italia-UdC 1,2%, mente nel centrosinistra +Europa 2,5%, Civica popolare -Lorenzin 0,5%, Italia Europa insieme 0,6%, Liberi e Uguali 3,3%.

I dati non definitivi dell’affluenza complessiva diffusi dal Ministero dell’ Interno danno una percentuale di poco superiore al 73 %, sia per Camera che Senato, quasi due punti in meno delle precedenti elezioni politiche del 2013 (74,9%).

Maggioranza lontana per tutti  Sulla base degli exit poll, alla Camera la coalizione di centrodestra avrebbe tra 225 e 265 seggi, l’ M5S tra 195 e 235 mentre la coalizione di centro sinistra tra 115 e 155. A Liberi e Uguali andrebbero 12-20 seggi e agli altri 6-8. Al Senato la coalizione di centrodestra avrebbe tra 112-152 seggi, l’M5S tra 75 e 115 seggi, mentre la coalizione di centro sinistra tra 57 e 97 seggi. Liberi e Uguali ne avrebbe tra 2 e 6, altri uno.

Le elezioni regionali

Nel Lazio e Lombardia dove si votava anche per le Regionali, i primi dati assegnano la Lombardia al centrodestra ed il Lazio al centrosinistra.

In Lombardia gli exit poll Rai, Attilio Fontana (centrodestra) al 38-42%; Giorgio Gori (Centrosinistra) è al 31-35%%. Dario Violi (M5s) è al 17-21% e Onorio Rosati (Leu) al 2-4 %. Se i dati fossero confermati, insomma, la Lombardia rimane una regione a maggioranza Forza Italia e Lega, anche se bisognerà vedere i rapporti di forza tra i due principali partiti del centrodestra, per capire se la cura Salvini applicata all’ex sindaco di Varese ha portato bene anche al Carroccio.

Nicola Zingaretti al voto

Nel Lazio Nicola Zingaretti il candidato del Centrosinistra  è in testa con il 30-34%, mentre Stefano Parisi candidato del Centrodestra è al 26-30%%. Roberta Lombardi (M5s) è al 25-29% e  Sergio Pirozzi (Lista civica) è al 2-4%.

Lo spoglio per le Regionali, per le quali erano chiamati al voto 4,8 milioni di cittadini, inizierà lunedì alle 14 dopo il conteggio delle schede per le Politiche.

Gli eletti in Puglia

I risultati del centrosinistra pugliese e meridionale sono sostanzialmente circoscritti a quelle del Pd, mentre più articolata e difficoltosa è la lettura nel centrodestra: Forza Italia (che in Puglia arriva al 20%) rappresenta la locomotiva di coalizione al Sud, mentre come prevedibile la Lega (in Puglia è al 6,5%) viene ridimensionata vistosamente rispetto al risultato nazionale, la ridotta quota restante è appannaggio di Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia.

Il neonato movimento di Raffaele Fitto e dei “centristi” non ha raccolto anche in Puglia  quanto si aspettavano alla vigilia, non sembra andare oltre il 3,5% nei collegi uninominali pugliesi del Senato , e  l’obiettivo nazionale del 3% (la soglia di sbarramento critica per partecipare al riparto proporzionale dei seggi) è troppo lontana. Da una prima analisi dei numeri trasferendosi a sinistra, deludente anche la prestazione di Liberi e Uguali che non si spinge oltre il 3%in Puglia , con un risultato in linea con il dato nazionale, e non ben oltre come invece speravano i leader pugliesi.

Il M5S eleggerà tutti e quattro i capilista alla Camera: Giuseppe Brescia, Giuseppe D’Ambrosio, Diego De Lorenzis, Giuseppe L’Abbate  (tutti deputati uscenti).

La radiografia dei collegi uninominali del Senato è imbarazzante per centrosinistra e centrodestra. Nel collegio più “nazionale” di tutti  quello di Nardò-Casarano, la senatrice salentina del M5s Barbara Lezzi  ha bruciato grossi calibri come la viceministro renziana Teresa Bellanova, l’ex premier Massimo D’Alema (candidatosi con Liberi e Uguali) che ha ottenuto solo il 3% dei voti,  e persino il centrodestra di Luciano Cariddi  che nel Salento conserva un tradizionale serbatoio di voti. È il simbolo che descrive tutto, per certi versi. Sotto i colpi pentastellati “bruciati” anche altri big nei collegi uninominali. Nel collegio Lecce-Francavilla, correvano Luigi Vitali (coordinatore pugliese di Forza Italia) e il senatore uscente Dario Stefàno (per il centrosinistra), che sono stati sconfitti dal debuttante dal  candidato leccese del M5S Iunio Valerio Romano dirigente dell’Ispettorato del lavoro.

Nel Pd avrebbero conquistato  il seggio per Roma i candidati Assuntela Messina e Dario Stefano, capilista al Senato nei due listini, mentre alla Camera i capilista nei quattro collegi plurinominali e cioè il segretario regionale dem Marco Lacarra , l’ex- presidente della commissione Bilancio a Montecitorio, il barlettano Francesco Boccia, il barese Ubaldo Pagano (eletto a Taranto) e Michele Bordo rappresentante della componente del ministro Andrea Orlando sono tutti sostanzialmente eletti in quanto “blindati”.

Per Forza Italia sono certi dell’elezione al Senato il coordinatore regionale Luigi Vitali,  capolista nel listino Puglia Sud, e Dario Damiani  alla sua prima esperienza parlamentare numero due nel listino  Puglia Nord,  l’ europarlamentare Licia Ronzulli che è anche candidata in un collegio “sicuro” in Lombardia e che quindi dovrà decidere per quale collegio optare. Alla Camera molto probabili le riconferme dei quattro parlamentari al primo posto dei listini: Francesco Paolo Sisto, l’uscite Elvira Savino, il leader brindisino Mauro D’Attis e la coordinatrice del Molise Ada Elisa Tartaglione candidata nel foggiano.

(notizie in aggiornamento)




Giornalista RAI aggredito ad Ostia. Arrestato Roberto Spada: accuse per lesioni aggravate da contesto mafioso

di Antonello de Gennaro

Un fermo immagine del video girato dalla troupe RAI

ROMA – Roberto Spada è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Ostia in relazione all’aggressione del giornalista Rai. La Procura di Roma ha emesso un decreto di fermo con l’accusa di violenza privata aggravata dal metodo mafioso, come previsto dall’articolo 7 della legge 203 del 1991. Spada dopo essere stato fermato con le accuse di lesioni aggravate e violenza privata con l’aggravante di aver agito in un contesto mafioso è stato tradotto presso il carcere romano di Regina Coeli . “Il fermo di Roberto Spada è la dimostrazione che in Italia non esistono zone franche“, ha detto  il Ministro dell’Interno Marco Minniti, il quale ha ringraziato la Procura della Repubblica di Roma e l’Arma dei Carabinieri.

Vi sono stati momenti di tensione al momento del fermo dei Carabinieri . All’uscita da casa Spada, fermato per lesioni aggravate e violenza privata con l’aggravante di aver agito in un contesto mafioso, non ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento e se si fosse pentito dell’aggressione avvenuta martedì ai danni del giornalista. Spada è uscito dal palazzo sotto la pioggia battente e accompagnato dai Carabinieri si è infilato in macchina senza parlare né guardare nessuno. Dai balconi dei palazzi che affacciano sulla strada un paio di persone hanno urlato  in direzione degli stessi giornalisti”vergognatevi“. Questa è Ostia….

Domani i sostituti procuratori della repubblica  Giovanni Musarò ed Ilaria Calò della Procura di Roma titolari degli accertamenti chiederanno la convalida del fermo al gip. L’interrogatorio di garanzia potrebbe tenersi a partire da sabato prossimo.

A Ostia lo conoscono come “Robé” o “Robertino”. Roberto Spada è il fratello di Carmine Spada, detto “Romoletto”(a destra nella fotocondannato in primo grado a 10 anni per estorsione aggravata dal metodo mafioso e ritenuto da inquirenti e investigatori al vertice dell’omonimo clan mafioso che imperversa e comanda a Ostia.  È stata la terza sentenza che attesta la mafiosità del clan nomade del X Municipio. Per Armando Spada, cugino del boss, lo scorso gennaio è arrivata una condanna a 6 anni per corruzione con aggravante del metodo mafioso per essersi appropriato di uno stabilimento di Ostia nel 2012 con la complicità dell’allora direttore dell’Ufficio tecnico del Municipio decimo Aldo Papalini.

Sono in corso gli accertamenti per l’ identificazione del complice di Roberto Spada, coinvolto anche lui secondo gli investigatori dell’ Arma dei Carabinieri nell’aggressione ai due giornalisti della Rai. La persona che viene ricercata  dai Carabinieri faceva da guardaspalle al fermato prima e durante il pestaggio a Daniele Piervincenzi. “Non vi fate più vedere qui. Vi prendo la macchina e vedi che non la trovi più”, avrebbe detto Spada insieme al complice durante l’aggressione di due giorni fa.al reporter della Rai Piervincenzi e al videomaker Anselmi

 

(video tratto da Corriere.it)

Secondo quanto accertato nel corso delle indagini, al momento dell’ aggressione  in strada era presente una decina di persone e nessuna di questa è intervenuta, anzi alcuni hanno anche imprecato e persino inveito contro i giornalisti della Rai urlando: “Andate via, qui non ci dovevate venire!“. Scene da “Gomorra” o “Suburra“, scegliete voi. La sostanza non cambia….

Secondo gli investigatori il pestaggio della troupe giornalistica RAI del programma “Nemo” è stata un’azione plateale effettuatata volyamente davanti a numerosi testimoni al fine di riaffermare la sua figura all’interno del suo territorio. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri , Roberto Spada  aveva fatto entrare inizialmente nella palestra il giornalista Piervincenzi con cui aveva scambiato alcune parole. Subito dopo la decisione di spostarsi verso l’ingresso dove dopo pochi minuti è partita all’improvviso la violenta testata sferrata davanti ad altre persone.

CasaPound all’attacco dopo le polemiche su presunti legami con la famiglia Spada e con Roberto Spada che ha aggredito un giornalista di ‘Nemo‘. “Chiediamo alla magistratura – dichiara Simone Di Stefano vice presidente di CasaPound  – che apra un fascicolo su CasaPound per appurare se esistono rapporti criminosi tra noi e gli Spada; chiediamo anche un’inchiesta parlamentare per tirare fuori la verità su questa vicenda. Chiediamo inchieste rapide e pubbliche e che i risultati siano diffusi all’opinione pubblica” aggiungendo  “Le forze dell’ordine e la magistratura si occupano degli atti criminosi, non la politica. Quello di Roberto Spada è stato un atto criminale e quindi come tale va perseguito“. 

Ai nostri elettori – aggiunge intanto il candidato al decimo municipio Luca Marselladiciamo di non andare alle urne, di andare al mare anche con il brutto tempo. Non sosteniamo nessuno al ballottaggio“. Quello che Di Stefano ignora, o forse…. nasconde consapevolmente, è un fatto in realtà facilmente constatabile. L’amicizia di Spada con alcuni suoi dirigenti: Luca Marsella e Carlotta Chiaraluce. Non due militanti qualunque, ma i “registi” del successo elettorale a Ostia, dove alle ultime elezioni i fascisti del terzo millennio hanno realizzato il record di preferenze della loro storia. Oltre a essere la portavoce del movimento fondato da Gianluca Iannone, la Chiaraluce è la fidanzata di Marsella, candidato presidente per CasaPound al X Municipio. Quello di Ostia, appunto, che con quasi 250mila abitanti è di fatto più popolosa di grandi città italiane come Brescia, Reggio Calabria, Livorno, Taranto o Trieste.

 

 

 

La prova che Spada sostenga CasaPound è un fatto noto. Prima delle elezioni, sulla sua pagina Facebook , Roberto Spada il fratello del “boss” di Ostia scriveva infatti: “Il 5 novembre si avvicina (la data delle elezioni, ndr) e sento dai cittadini quasi tutti la stessa cantilena “qua sto periodo se vedono tutti sti politici a raccontarci barzellette, mai visti prima, …gli unici sempre esclusivamente presenti CasaPound…“.

Il collega Daniele Piervincenzi  dopo l’aggressione da parte di Roberto Spada a Ostia. torna a parlare “Non è un naso rotto che ci può fermare”, dice il reporter Rai del programma “Nemo“. Il collega Piervincenzi è stato invitato a viale Mazzini per incontrare il direttore generale  Mario Orfeo (ex direttore del TG1) che voleva sincerarsi delle sue condizioni di salute. “Certo che io ed il film-maker Edoardo Anselmi siamo scossi, – ha aggiunto  entrando nella sede Rai –  Lui ha difeso coraggiosamente il girato della telecamera durante l’aggressione, e gliene sono grato. Entrambi continueremo a fare il nostro lavoro con la stessa dedizione di prima”   . Daniele Piervincenzi non si sente sollevato dal fermo: “Non provo nessuna gioia, nessuna soddisfazione. Solo un uomo arrestato. Anzi c’è un filo di ipocrisia perché in piazza Gasparri a Ostia si spaccano i nasi tutti i giorni”, ha dichiarato oggi pomeriggio nel corso della trasmissione ‘La vita in diretta‘, su Rai1.

Intanto è stata trasmessa dai Carabinieri di Ostia l’informativa sull’aggressione subita dal reporter. I militari dell’ Arma  hanno raccolto le certificazioni mediche, e restano da valutare la necessità di nuovi accertamenti. Nel video dell’aggressione, girato dall’operatore della trasmissione Nemo, si vede Roberto Spada dare prima una testata al reporter rompendogli il naso per poi inseguirlo in strada con un bastone e colpendolo . Piervincenzi ieri sera ha denunciato l’aggressione. La prima prognosi del pronto soccorso dell’ ospedale è di 30 giorni di guarigione salvo complicazioni .

Sull’aggressione da parte di Spada, membro della famiglia che annovera alcuni esponenti condannati per mafia, gli inquirenti stanno valutando se il fatto sia avvenuto all’interno di un contesto mafioso. Il fascicolo è affidato alla Dda di Roma. Tra le ipotesi investigative dunque non si tralascia il fatto che l’aggressione sia avvenuta ad Ostia, terra di clan, e all’interno eventuali modalità criminali.

Sull’aggressione avvenuta a Ostia indaga anche la Procura della Federboxe. Il Presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha chiesto alla Federazione Pugilistica Italiana un’immediata relazione “per quanto attiene alla posizione di tesserati alla Fpi“. Il presidente della federazione, Vittorio Lai, ha immediatamente informato il Coni che oggi è stato già aperto un procedimento da parte della Procura Federale che “ha prontamente avviato un’inchiesta al cui esito saranno presi i provvedimenti che si renderanno necessari“.

Le reazioni della politica.  “Lo Stato c’è, siamo d’accordo con quel che ha detto il ministro Minniti“, ha dichiarato   Matteo Renzi, segretario del Partito Democratico , e Stefano Esposito, senatore del Pd, si è espresso con toni duri: “Arrestato #spada dopo l’aggressione di ieri al giornalista rai di #nemo ora mi auguro resti in galera #lostatoèpiufortedellamafia“, ha scritto su Twitter. 

Nicola Zingaretti  presidente della Regione Lazio, parla di “segnale positivo immediato” aggiungendo  “è stato commesso un reato davanti a una telecamera che ha sconvolto un po’ tutti ed è positivo che si sia dato un segnale immediato. Come ha detto il ministro Minniti  ciò è importante anche per ribadire che non esistono zone franche in questo Paese né tanto meno in un territorio bello e martoriato come Ostia”.

Finalmente lo Stato si sta comportando da Stato, e l’immediato intervento della Procura di Roma e dell’ Arma dei Carabinieri dovrebbe essere portato ad esempio per tutti coloro che indagano sulle minacce ed aggressioni ai giornalisti che facendo il proprio lavoro esercitano un diritto costituzionale: la libertà di stampa ed il diritto di informare