E' arrivato il nuovo questore di Taranto

TARANTO – Taranto ha finalmente da ieri un nuovo Questore, a seguito dell’avvicendamento è stato deciso dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza . Si è insediato ieri il Questore  dott. Giuseppe Bellassai, Dirigente Superiore della Polizia di Stato, proviene da Benevento dove ha ricoperto l’incarico di Questore dal 3 ottobre del 2016. La città e provincia di Taranto aveva bisogno di un questore di polso ed esperienza, ed a parlare come sempre saranno i fatti ed i risultati.

La Questura di Taranto

Giuseppe Bellassai è entrato  a far parte della Polizia di Stato nel 1988, frequentando il Corso  di Formazione per i Funzionari della Polizia di Stato, presso l’Istituto Superiore di Roma. Al termine del  predetto Corso di Formazione, con la qualifica di Vice Commissario, viene inviato presso la Scuola Polfer di Bologna. Nel novembre del 1991 viene trasferito presso la Questura di Ragusa, con le funzioni di Funzionario addetto presso la locale Squadra Mobile. Dopo solo un anno, ad assumere la Dirigenza di tale Ufficio sino all’ottobre del 2005. Gli anni trascorsi alla Squadra Mobile sono costellati da numerosissimi successi investigativi: vengono disarticolate ed azzerate le locali cosche mafiose anche grazie all’arresto di tutti i latitanti della provincia.

Nel dicembre del 2005, ottiene la promozione a Primo Dirigente ed il successivo trasferimento, a seguito della frequentazione del relativo Corso Dirigenziale, presso la Questura di Agrigento dove dirigerà la Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale e dell’Immigrazione. Sono questi gli anni in cui il Centro di Accoglienza di Lampedusa viene travolto da centinaia di sbarchi di profughi in fuga dai propri territori martoriati da guerre civili. Il Dipartimento della P.S., per questo lo invia in missione, per quattro anni, presso il Centro di Lampedusa, dove gestisce le criticità connesse al fenomeno migratorio. Nel giugno del 2010 viene promosso a Vicario del Questore di Trapani, incarico che ricoprirà fino al 1° agosto 2014 data in cui assume le funzioni di Vicario del Questore di Palermo. In quest’ultima veste, si è segnalato per i delicati servizi di ordine pubblico che ha coordinato e diretto nella complicata realtà del capoluogo siciliano. Nel marzo del 2016, viene promosso a Dirigente Superiore. Dal 3 ottobre dello stesso anno ha ricoperto l’incarico di Questore di Benevento.

Al nuovo Questore di Taranto il benvenuto ed i migliori auguri di buon lavoro dalla Direzione, redazione e collaboratori del CORRIERE DEL GIORNO.

 




Giuseppe Bellassai è il nuovo Questore di Taranto

ROMAL’avvicendamento è stato deciso dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza nell’ambito di un più ampio movimento di questori e dirigenti. Si tratta del dott. Giuseppe Bellassai, Dirigente Superiore della Polizia di Stato, proviene da Benevento dove ha ricoperto l’incarico di Questore dal 3 ottobre del 2016. L’insediamento in Questura avverrà il prossimo 1° maggio.

Giuseppe Bellassai nasce il 25 marzo 1962 a Santa Croce Camerina (RG). Entra  a far parte della Polizia di Stato nel 1988, frequentando il Corso  di Formazione per i Funzionari della Polizia di Stato, presso l’Istituto Superiore di Roma. Al termine del  predetto Corso di Formazione, con la qualifica di Vice Commissario, viene inviato presso la Scuola Polfer di Bologna. Nel novembre del 1991 viene trasferito presso la Questura di Ragusa, con le funzioni di Funzionario addetto presso la locale Squadra Mobile. Dopo solo un anno, ad assumere la Dirigenza di tale Ufficio sino all’ottobre del 2005. Gli anni trascorsi alla Squadra Mobile sono costellati da numerosissimi successi investigativi: vengono disarticolate ed azzerate le locali cosche mafiose anche grazie all’arresto di tutti i latitanti della provincia.

Nel dicembre del 2005, ottiene la promozione a Primo Dirigente ed il successivo trasferimento, a seguito della frequentazione del relativo Corso Dirigenziale, presso la Questura di Agrigento dove dirigerà la Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale e dell’Immigrazione. Sono questi gli anni in cui il Centro di Accoglienza di Lampedusa viene travolto da centinaia di sbarchi di profughi in fuga dai propri territori martoriati da guerre civili. Il Dipartimento della P.S., per questo lo invia in missione, per quattro anni, presso il Centro di Lampedusa, dove gestisce le criticità connesse al fenomeno migratorio. Nel giugno del 2010 viene promosso a Vicario del Questore di Trapani, incarico che ricoprirà fino al 1° agosto 2014 data in cui assume le funzioni di Vicario del Questore di Palermo. In quest’ultima veste, si segnala per i delicati servizi di ordine pubblico che coordina e sovrintendente nella complicata realtà del capoluogo siciliano. Nel marzo del 2016, viene promosso a Dirigente Superiore. Dal 3 ottobre dello stesso anno ricopre l’incarico di Questore di Benevento.

Da ieri è stato nominato Questore di Taranto, dove siamo pressochè certi non farà rimpiangere il Questore uscente Stanislao Schimera : il capoluogo jonico aveva bisogno di un Questore di “polso” più concentrato sui fatti e la sicurezza in città, piuttosto che alle pubbliche relazioni ed al presenzialismo. Non possiamo dimenticare gli inefficaci servizi di vigilanza (mancata) della Questura di Taranto al nostro Direttore che hanno agevolato prima l’incendio della sua autovettura e l’ ultima aggressione ricevuta in pieno centro lo scorso 4 dicembre a botte di mazza da baseball, e che lo hanno fatto finire in ospedale con 45 giorni di prognosi, ed attualmente scortato dall’ Arma dei Carabinieri che vigila sulla sua sicurezza ed integritò consentendogli di poter fare liberamente ed in sicurezza il proprio lavoro.

Al nuovo Questore Bellassai il più sincero augurio di buon lavoro ed il benvenuto a Taranto dal Corriere del Giorno.




Taranto sarebbe la città più sicura di Puglia ? Forse “qualcuno” ha le idee un pò confuse….

di Antonello de Gennaro

In un accesa recente conferenza stampa in Questura a Taranto ho contestato le affermazioni del Questore di Taranto, secondo il quale a suo dire Taranto sarebbe la città più sicura di Puglia. Una città dove si incendia in pieno lungomare , l’ arteria principale di passaggio stradale,  un’ autovettura impunemente (cioè quella utilizzata dal sottoscritto) e le indagini della Squadra Mobile procedono a rilento da due settimane avviandosi ad una pressochè scontata archiviazione. Una città in cui a 100 metri in linea d’aria dal commissariato di PS “Borgo”, a 100 metri in linea d’aria dalla Stazione dei Carabinieri “Centro” ed a 150 metri in linea d’aria dalla sede della Prefettura si brucia impunemente un tendone di un bar. Una città dove a qualche centinaio di metri dalla sede della Polizia Stradale di Taranto e dal Palazzo di Giustizia la scorsa notte hanno fatto “brillare” una bomba rudimentale davanti ad un ristorante. E tutti si chiedono: a chi toccherà la prossima volta ?

Parcheggiatori abusivi all’ opera in città . Polizia Municipale latitante (foto dal web)

Una città che giorno dopo giorno sprofonda nel degrado sociale e civile, che diventa paragonabile a quei paesi della Sicilia dove il “motto” è da sempre: io non vedo, non parlo e non sento. Una città dove sembra di stare a Casal di Principe in Campania, terra di dominanza del famoso “clan dei casalesi” . Una città dove la parola “prevenzione” non esiste, dove dopo le 21 non ci sono agenti di Polizia Municipale in servizio (se non per incidenti stradali, per i quali è prevista una sola pattuglia. Una città in cui la stragrande maggioranza di cittadini circola in motocicletta senza caso, in due, talvolta in tre, persino nelle vie del centro senza che nessuno faccia nulla. Un’ amministrazione comunale che si preoccupa solo di vessare i cittadini con la (doppia) tassa di parcheggio , unendosi di fatto ai parcheggiatori abusivi che coprono pressochè “militarmente” tutta la città nell’indifferenza delle Forze dell’ ordine.

ecco come lavorano i vigil urbani nelle città “serie”

Una città in cui regna il silenzio, l’omertà, il menefreghismo, dove la classe politica negli ultimi 20 anni non ha fatto altro che rubare e consentire ai propri lestofanti e burocrati delle varie amministrazioni pubbliche di uscire dai processi impuniti grazie alle prescrizioni, mentre in qualche caso che ben conosco…la giustizia “telepilotata” vola ! Una città in cui nelle istituzioni vige e regna il più imbarazzante conflitto d’interessi mai visto in Italia, dove parenti dei magistrati vengono assunti a chiamata “diretta”, dove parenti dei magistrati vengono messi a capo delle aziende municipalizzate, come se non vi fosse un palese conflitto d’interessi, dove affaristi e faccendieri sguazzano nei salottini e si intrufolano nelle varie logge cittadine.

Le urla nel silenzio sono quelle di una città che protesta inutilmente, sognando di vedere rivivere una città che avrebbe tante possibilità di sviluppo, ma senza  delle competenze, capacità professionali può solo sviluppare parole al vento. Si parla di “turismo” che è diventata in questa anteprima di campagna elettorale, la parola più usata dai candidati, che dimenticano però lo stato di degrado, di sporcizia in cui regna la città. Una città che ha una ricettività alberghiera semplicemente imbarazzante. Tutti questi signori che danno voce al loro fiato sprecato dovrebbero andare a visitare Matera, o l’ Emilia Romagna e capire come lo stato di sicurezza, di pulizia, di ordine incentiva il turista ad andare e ritornare in una località. Non basta avere il mare ed il sole.

Per non parlare del silenzio dei politici eletti in Regione  o in Parlamento (quasi tutti della provincia di Taranto)  che nulla fanno ed a nessuno si rivolgono per restituire alla città di Taranto il diritto di tornare ad essere una città vivibile. Sarebbe ora che la Prefettura, con l’arrivo del nuovo Prefetto dimostri la presenza dello Stato. Non soltanto burocraticamente…..

Taranto svegliati. O ti addormenterai per sempre.




Nuovo tentativo di furto alle banche. Questa volta tocca allo sportello bancomat del Monte dei Paschi di Siena

Schermata 2016-06-08 alle 12.13.13Nuovo tentativo di furto la scorsa notte a Maruggio in provincia di Taranto ai danni di uno sportello bancomat del Monte dei Paschi di Siena, ma come nelle ultime due circostanze analoghe (all’ Unicredit Banca) il colpo non è andato a buon fine. La tecnica di tentata effrazione identica, o meglio invece del solito carro attrezzi questa volta i malviventi hanno cercato di sradicare lo sportello bancomat utilizzando un autocarro dotato di gru, rubato la notte precedente a Sava, ma senza riuscirvi . In corso le indagini  dei Carabinieri della stazione di Maruggio e della compagnia di Manduria.

Già nello scorso novembre 2015 dei malviventi avevano tentato di sradicare lo sportello bancomat sempre al Monte dei Paschi di Siena, in Maruggio, località Campomarino, ma l’intervento di una pattuglia dei Carabinieri, allertata dall’allarme lanciato da un istituto di vigilanza immediatamente intervenuto sul posto per primo, aveva messo in fuga il gruppo di ladri.

Questo assalto ai bancomat delle banche dovrebbe far riflettere la Prefettura di Taranto ed i vertici provinciali delle Forze dell’ Ordine a organizzare meglio un necessario servizio di prevenzione, di cui tutta la provincia ed il capoluogo hanno bisogno, invece di pensare a parate, feste ed eventi pubblici. Chissà se qualcuno avrà ancora il coraggio come il Questore di Taranto Stanislao Schimerra di vantarsi che “Taranto è la provincia più sicura di Puglia“……

Qualcuno ricordi che è con le tasse dei cittadini che vengono pagati i loro stipendi.




Per il Questore Schimerra “Taranto città più sicura di Puglia”: dopo Talsano sfondata una banca ai Tamburi per rubare il bancomat !

Schermata 2016-05-30 alle 21.10.08La scorsa notte una banda di delinquenti ha sfondato la porta di ingresso della Banca Unicredit  di via Orsini al quartiere Tamburi nel tentativo di portare via il denaro che si trovava all’interno dello sportello bancomat ma senza riuscirci, utilizzando un carro attrezzi  rubato, per tentare di scardinare la cassaforte dello sportello Bancomat, causando grossi danni all’ingresso della Banca. I ladri sono stati costretti a fuggire grazie all’immediato intervento della pattuglia di un istituto di vigilanza, richiamate dall’allarme della banca, e dall’arrivo successivo delle Volanti della Polizia di Stato. E meno male che per il Questore di Taranto Stanislao Schimerra (“grazie al coordinamento  del Prefetto…“) Taranto sarebbe la città più sicura di Puglia….

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Lo stesso tentativo era stato fatto nella notte appena trascorsa tra il 22 ed il 23 maggio, all’agenzia della Banca Unicredit di Viale Europa a Talsano. Arrivate sul posto gli agenti della Sezione Volanti, si erano trovati davanti la stessa scena della scorsa notte: un carro attrezzi agganciato con un cavo di acciaio allo sportello bancomat dell’istituto bancario, ed avevano infranto la vetrata protettiva del bancomat per potere assicurare, così, il cavo di acciaio.  Sul posto intervenne il personale della Scientifica per i primi rilievi del caso.  Le Indagini sono ancorain corso per risalire, agli autori del tentato furto e  anche alla provenienza del carro attrezzi.

Stanislao Schimerra

il Questore Stanislao Schimerra

Abbiamo fatto qualche ricerca sui giornali e siti lucani.  Schimerra all’atto di lasciare la Questura di Matera che ha diretto dal 1 febbraio 2014 al 1 settembre 2015, prima di arrivare a Taranto, disse : “E’ vero Matera non è una piazza difficile, anzi è un luogo molto tranquillo. Ma è necessario tenere la guardia sempre alta“.aggiungendo  sul suo lavoro svolto: “Credo di aver fatto il mio dovere fino in fondo, cercando di svolgere al meglio la mia funzione. Grazie all’aiuto di tutte le forze dell’ordine abbiamo sventato diversi episodi di criminalità” autoelogiandosi  “I furti in appartamento e gli scippi al mercato sono stati contrastati con grande sinergia, studiando le fasce orarie e i quadranti della città maggiormente interessati“.

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Per il Questore Schimerra a Matera “è stato mantenuto l’ordine pubblico, anche in grandi occasioni come la Festa di Maria SS della Bruna. Abbiamo affrontato con tranquillità questo aspetto, soprattutto quest’anno dove la città è stata inondata di turisti. Nelle due feste che ho seguito, nessuno si è fatto male“.

Resta da chiedersi: ma questo era il profilo giusto per il Questore di Taranto ? Legittimo quindi meravigliarsi dell’ondata di criminalità ed illegalità che è tornata a regnare a Taranto e provincia .




Di tutto di più….

Schermata 2016-04-23 alle 23.28.23Dal sito del Tg di La7Dirigente INPS indagata si rivolge alla cartomante di fiducia per sapere come finirà: ‘Proteggimi dall’inchiesta‘”. A Taranto invece per sapere cosa succede in procura basta frequentare qualche giornalista-portavoce o il solito commercialista….

Schermata 2016-04-23 alle 23.29.42Virginia Raggi, candidata 5 Stelle a Sindaco di Roma sull’ assessore M5s indagato a Livorno. Il garantismo all’improvviso… (programma “L’Aria che tira“, La7) : “Se capitasse a me un assessore con un avviso di garanzia? Valutiamo caso per caso. Su Livorno non mi esprimo“. Il direttorio del M5S non pervenuto….

Schermata 2016-04-23 alle 23.30.30dal quotidiano L’Unione Sarda: “Nominato il nuovo consigliere regionale, è Giovanni Satta, ma è in carcere per traffico internazionale di droga“. A Taranto  la moglie di un mafioso in carcere (De Vitis, inchiesta Alias), è più fortunata:  siede in consiglio comunale e provinciale rappresentando il partito del Ministro dell’ Interno Angelino Alfano !

Schermata 2016-04-23 alle 23.32.24Fausto Bertinotti ex segretario di Rifondazione Comunista intervistato dal Corriere della Sera:  “Il movimento operaio è morto: in Comunione e Liberazione ho ritrovato un popolo“.  CL ha trovato un altro lobbista per la Compagnia delle Opere. Nicola Calicchi è troppo impegnato in Procura a Potenza…

Schermata 2016-04-23 alle 23.27.54Alessandro Di Battista, direttorio M5S ha un rapporto difficile  anche con i congiuntivi : “Lei non mi interrompi e io non la interrompo!” (a “Piazzapulita”, La7). Dopo i corsi per andare in televisione, quando faranno un bel corso di ripetizione della lingua italiana ?

Schermata 2016-04-23 alle 23.26.34Il Questore di Taranto, Stanislao Schimera:Taranto è una città sotto controllo. La Polizia controlla il territorio. I cittadini non hanno nulla da temere” (conferenza stampa) . Ormai però a Taranto manca solo che si spari in Questura…




Insediato il nuovo Questore di Taranto

Si è presentato stamattina alla stampa, il nuovo questore Stanislao Schimera, nato a Brindisi il 27 gennaio 1960, è entrato nella Polizia di Stato nel 1984, per poi diventare Funzionario nel 1990. La sua prima sede è stata Milano presso il Reparto Mobile, successivamente ha diretto la Polizia di frontiera di Tarvisio(UD), ed in seguito è stato a capo del Nucleo Prevenzione Crimine di Puglia e Basilicata di Taranto.

Schermata 2015-09-07 alle 22.07.46Schimera ha svolto le sue funzioni principalmente nelle province pugliesi di Bari, Brindisi e Taranto, fino ad assumere la funzione di Vicario del Questore nel capoluogo di regione pugliese. Successivamente ha diretto il Compartimento di Polizia Ferroviaria di Reggio Calabria, e la Questura di Matera  prima di essere destinato a quella di  Taranto.

Nel corso della sua carriera si è occupato di diversi settori in cui si articola la complessa attività di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.  In particolare, il dr. Schimera è stato dirigente dell’Ufficio Stranieri a Brindisi nel 1991 al tempo del primo sbarco in Italia dei profughi albanesi, sempre a Brindisi ha diretto la Squadra Mobile.

La principale esperienza operativa del nuovo Questore di Taranto è maturata presso gli Uffici Digos delle Questure Brindisi e di Bari per oltre 17 anni, portando a termine numerosissime operazioni di polizia giudiziaria contro il terrorismo, anche di matrice internazionale.

Nel 1995 il questore Stanislao Schimera, ha ricevuto la promozione per merito straordinario per aver affrontato e disarmato un rapinatore rischiando la vita.




Nuova aggressione agli autisti dell’ AMAT. Taranto “capitale” della delinquenza , altro che della cultura !

Schermata 2015-07-22 alle 19.13.52Ennesima aggressione al quartiere Paolo VI nei confronti di un povero autista dell’ AMAT. Tutto è accaduto intorno alle 15, mentre un bus della linea 17  percorreva viale della Liberazione ed è stato preso a sassate da un gruppo di ragazzini rimasto impunito. Il conducente del bus di 46 anni, continuando a guidare, anche per tutelare i passeggeri a bordo,  si è sfogato a  voce alta anche per il pericolo che in quel momento i passeggeri avevano rischiato .

Ma il legittimo e giustificato sfogo del conducente dell’ AMAT non è piaciuto a un passeggero che si trovava nella parte posteriore del bus che ha percorso tutto il bus, sino al  posto di guida , ed ha litigato con l’autista difendendo l’operato dei piccoli vandali e subito dopo ha aggredito il conducente che ha ricevuto numerosi colpi alla nuca ed in faccia che hanno provocato un’ ampia emorragia dal naso con la probabile frattura del setto nasale.

cdG medicazione amatSul posto sono intervenuti i Carabinieri della vicina stazione di Paolo VI, i quali hanno raccolto la testimonianza di una persona , mentre i sopraggiunti sanitari del 118 immediatamente sopraggiunti sul luogo dell’aggressione, hanno prestato le prime cure. L’autista è stato successivamente trasportato al pronto soccorso dell’Ospedale Santissima Annunziata dove è stato sottoposto ai necessari esami.

Cosa fanno il Prefetto, il Questore, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, il “latitante”  Comandante della Polizia Locale per tutelare la gente che lavora al servizio dei cittadini ?  Ed il Comune di Taranto invece di mettere le inutili telecamere di accesso in via Massari, all’angolo di piazza del Carmine, cosa aspetta ad installarle sui mezzi pubblici ?

CDG AGGRESSIONE AMAT

Il Corriere del Giorno esprime il suo sdegno e la massima solidarietà ai poveri autisti dell’ AMAT vittime della delinquenza che imperversa in città. Taranto è sempre più abbandonata alla criminalità e malavita. I posti di blocco ed i vigili appaiono solo quando arriva qualche autorità in città . Dopodichè scompaiono…!!!

Rivolgiamo un appello al Comitato per la sicurezza della Prefettura di Taranto. Invece di continuare a fare riunioni sull’ “etica” di quartiere, che non servono a nulla, e perdere tempo, mandate in strada le forze dell’ ordine ! Sono pagati dai soldi dei cittadini che meritano di essere tutelati ! Nel frattempo il nostro commento unico, dedicato a questi delinquenti ed a questa sottoclasse politica è uno solo: VERGOGNA !




Festa della Polizia di Stato. Il bilancio operativo 2014/5 della Questura di Taranto

Si è celebrato oggi a Taranto, come in tutt’ Italia il 163° Anniversario della fondazione della Polizia di Stato, improntata da qualche anno a criteri di misurata sobrietà, senza  intenti autocelebrativi, con il desiderio di costituire per tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato, una testimonianza collettiva di costante presenza e di impegno, in linea con il tema celebrativo “Esserci sempre”, indicato più volte dal Prefetto Alessandro Pansa,  Capo della Polizia,  quale obiettivo e cifra ideale della nostra Istituzione, protesa generosamente verso la comunità nazionale a difesa della quale è chiamata ad operare.

Esserci sempre – ha detto il Questore di Taranto Enzo Giuseppe Mangini  – nonostante il sensibile aumento degli impegni operativi determinato dalla difficile situazione del Paese; nonostante il contenimento delle risorse; infine, nonostante l’amarezza avvertita talvolta, quando critiche ingenerose puntano a rimarcare singoli errori, omettendo di considerare le complesse problematiche con cui gli operatori di polizia si misurano ogni giorno, con correttezza, professionalità ed abnegazione”.

CdG mattarella-sergio-All’inizio della cerimonia, che si è tenuta nella palestra della Questura di Taranto, è stata data lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro dell’Interno Angelino Alfano. “Con il conferimento di una medaglia d’oro al merito civile alla bandiera – queste le parole del Capo dello Stato nel suo messaggio  al corpo della Polizia – è stato dato riconoscimento alla professionalità e alla abnegazione dimostrate nell’espletamento delle vostre funzioni”. Il Presidente della Repubblica Mattarella ha manifestato il suo più vivo apprezzamento per gli importanti risultati conseguito nella lotta alle mafie, e contro sodalizi criminali, rivolgendoal la Polizia di Stato  il suo riconoscimento per l’ impegno manifestato nelle operazioni di assistenza e soccorso a causa  dell’intensificarsi dell’afflusso di migranti.

nella foto da sx il Mnistro Alfano

nella foto da sx il Mnistro Angelino Alfano ed il Capo della Polizia Pansa

Esprimo la mia più profonda gratitudine al personale della Polizia di Stato. – ha scritto il Ministro Alfano Avete affrontato anche quest’anno difficili situazioni di ordine pubblico in occasione di numerose manifestazioni. Ne ho apprezzato l’equilibrio e la professionalità, garantendo la libertà di manifestare ed al contempo la sicurezza dei cittadini. Avete dimostrato, in occasione dell’emergenza migratoria o in contesti di forte carica emotiva, di saper affrontare con spirito di solidarietà, competenza, determinazione e coraggio, le difficoltà dei compiti istituzionali che vi sono stati affidati. Tutto ciò vi rende degni della fiducia dei cittadini, ma soprattutto del Governo».

L’anno trascorso è stato ancora una volta un periodo assai impegnativo per i vari Uffici e Reparti della Polizia di Stato della provincia che, mantenendo un ormai consolidato, elevatissimo livello di collaborazione e stretta sintonia con le altre Forze di Polizia, hanno conseguito lusinghieri risultati nei diversi settori dell’attività istituzionale. Particolarmente incisiva è stata l’azione condotta sotto il profilo della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, ambito nel quale la prudente opera di mediazione sviluppata sul campo ha consentito di prevenire gravi criticità.

CdG Polizia-di-StatoLa Questura di Taranto è stata duramente impegnata in occasione della agitazione degli autotrasportatori e delle altre imprese dell’indotto ILVA, protrattasi per quasi otto settimane, che rischiava di compromettere la prosecuzione dell’attività produttiva dell’impianto siderurgico, e quindi le auspicate prospettive di ripresa e di bonifica; ma tante sono ormai le iniziative di piazza in cui trovano sfogo le preoccupazioni del mondo delle imprese e del lavoro, il diffuso disagio sociale e giovanile, e le note problematiche di carattere ambientale. In tale difficile contesto, l’attenzione dell’Autorità di P.S. si è sempre mantenuta alta, a presidio di quella tranquillità sociale necessaria che appare indispensabile per individuare obiettivi comuni e possibilità di ripresa a Taranto e provincia

Il Questore di Taranto nel suo intervento, ha ricordato ” l’impegno sostenuto dalle donne e dagli uomini della Polizia di Stato, insieme alle altre Forze di Polizia, in occasione dello afflusso nel porto di Taranto di profughi provenienti dalle coste africane. Sono finora transitati da questo capoluogo circa 14 mila migranti, appartenenti a varie nazionalità, di cui oltre 800 minori non accompagnati” mettendo in evidenza “La professionalità e la competenza dimostrata in tali delicate circostanze dal personale della Polizia di Stato, accompagnate da spirito di umana solidarietà, hanno contribuito a creare, con il coordinamento del Sig. Prefetto e la sensibile collaborazione di tutti gli altri Enti interessati, un meccanismo di accoglienza collaudato, efficiente e rispettoso dei diritti umani di quanti fuggono dai Paesi di origine in cerca di un futuro migliore”

I dati statistici presentati hanno confermato un’  importante azione di contrasto delle condotte illecite operata dalla Squadra Mobile che ha tratto in stato di fermo   n. 13 scafisti, individuati tra i profughi all’atto dei singoli sbarchi; mentre sono stati circa 150 gli stranieri respinti alla frontiera per insussistenza delle condizioni per la richiesta di protezione internazionale.

 

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nella foto il Questore di Taranto dr. Enzo Giuseppe Mangini durante il suo intervento alla Festa della Polizia

 

 

Sul versante della lotta alla criminalità comune ed organizzata, va ricordata in particolare l’operazione denominata “ALIAS”, portata a compimento dalla Squadra Mobile il 6 ottobre dello scorso anno, che ha consentito di disarticolare, con l’esecuzione di 52 misure cautelari personali, un noto gruppo malavitoso locale, con diramazioni anche in altre regioni. Nello stesso contesto investigativo, la scorsa settimana sono stati tratti in arresto dalla Squadra Mobile altri due affiliati allo stesso sodalizio, autori di attentati in danno di alcuni esercizi commerciali. In quest’ultima circostanza, in collaborazione con il GICO della Guardia di Finanza di Lecce, si è proceduto anche al sequestro preventivo di beni mobili ed immobili per un valore di circa 4 milioni di euro.

Di rilievo anche la cattura, tra gennaio e marzo scorsi, di tre soggetti, ritenuti responsabili dell’efferato omicidio consumato la sera dell’Epifania, alla presenza di più persone, nei pressi di un circolo ricreativo del rione Tamburi. Da segnalare ancora, tra l’8 ed il 17 novembre dello scorso anno, il fermo, sempre da parte della Squadra Mobile, di quattro pregiudicati, resisi responsabili di una serie di sparatorie verificatesi in rapida successione nel quartiere Borgo-Solito, che avevano suscitato vivo allarme tra i residenti.

polizia-volanti-notteIl Questore di Taranto dr. Mongini,  ha ricordato il merito da parte della Squadra Mobile, che il 23 giugno dello scorso anno, ha eseguito l’ ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di otto persone, responsabili del reato di associazione per delinquere finalizzata all’usura e all’estorsione (operazione denominata “PALCO”), nonchè la rapida risoluzione dell’omicidio di un agricoltore verificatosi nel febbraio scorso icon l’arresto da parte degli uomini del Commissariato di P.S. di Martina Franca,  di un giovane del luogo, come anche l’esecuzione da parte della Sezione Polizia Stradale, che lo scorso 2 marzo ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di otto soggetti, responsabili di partecipazione ad associazione per delinquere finalizzata alle truffe in danno di compagnie di assicurazioni. Altre 139 persone sono state  denunziate in stato di libertà (operazione denominata “TRIS”).  Per ultimo,  il Questore di Taranto ha ricordato l’arresto operato mercoledì scorso dalla Squadra Mobile,  di due pregiudicati, responsabili di tentati omicidi consumati tempo addietro presso luoghi di ritrovo giovanile del capoluogo.

La quantità e qualità delle suddette operazioni testimoniano la grande competenza e professionalità raggiunta in questo campo e, al tempo stesso, la validità dei dispositivi di contrasto. La situazione generale, tuttavia, nonostante i successi conseguiti, continua ad essere oggetto della massima attenzione, attesa la riscontrata tendenza di taluni esponenti di noti gruppi criminali, già condannati, a riconquistare gli spazi prima occupati.

E’ quindi necessario  – ha concluso il Questore di Taranto – un impegno maggiore delle forze sane della società nel campo della affermazione e difesa della legalità che affianchi validamente le Istituzioni a ciò preposte, anche attraverso l’intervento delle varie agenzie educative, delle associazioni professionali, di categoria e delle diverse realtà associative“.

Al termine del discorso, il Questore ed il Prefetto di Taranto dr. Umberto Guidato hanno premiato per merito straordinario l’ Assistente Capo  Gianluca QUERO, l’ Assistente Capo  Francesco SANTORO,  Assistente Capo Lorenzo SCIALPI , l’ Assistente Capo Luigi COLETTA, l’Assistente Capo Giuseppe D’IPPOLITO , l’Assistente Capo Marcello DRAGONE , l’Assistente Capo Francesco CUPPONE, il Sovrintendente Cosimo DE GIORGIO , l’Assistente Capo Ilario BELLO , l’ Assistente Capo Francesco QUARANTA , l’ Assistente Capo  Massimiliano MURI e l’ Assistente Capo  Francesco AGRUSTI. Sono stati conferiti encomi solenni al Sostituto Commissario Marcella DE GIORGIO , all’ Ispettore Capo in quiescenza  Oronzo ANDRIULO, all’ Ispettore Capo Gregorio TALO’ , all’ Ispettore Superiore S.U.P.S.Vincenzo FIORE  ed all’Assistente Capo  Salvatore FANIGLIULO., e l’ Ispettore Superiore S.U.P.S.  Vincenzo FIORE.

 




Svanito il “porto delle nebbie” della Procura di Roma, a Taranto la “Procura della diossina”. Su cui bisogna fare chiarezza

di Antonello de Gennaro

Il Tribunale di Roma si portava addosso il titolo di  “porto delle nebbie”. conquistato tra gli anni ’70 e ‘90. Sospetti, indagini contese con altri tribunali, dalle schedature Fiat allo scandalo dei petroli, passando per i fondi neri Iri e la Loggia massonica segreta P2. Un elenco che tocca anche Tangentopoli, con le inchieste romane che, per usare un eufemismo, non produssero gli effetti di quelle milanesi. I magistrati romani oggi giustamente ripetono orgogliosi : “Non siamo più il porto delle nebbie”. Ed a dare ragione loro sono gli ottimi risultati raggiunti sotto la guida dall’integerrimo  procuratore capo Giuseppe Pignatone .

nella foto il pm Di Giorgio

nella foto il pm Matteo Di Giorgio

Altrettanto non si può dire  della Procura di Taranto,  che ha visto un suo magistrato Matteo Di Giorgio arrestato a seguito di un’inchiesta coordinata dal pm di Potenza, Laura Triassi, e condannato in 1° grado dal Tribunale di Potenza a 15 anni per concussione e corruzione in atti giudiziari. Ma non è tutto. Come pena accessoria è stata disposta  anche l’interdizione perpetua del magistrato dai pubblici uffici, motivo per cui è stato attualmente sospeso dalle funzioni dal Consiglio Superiore della Magistratura .

A denunciare Di Giorgio fu l’ex sindaco di Castellaneta, ed un ex parlamentare degli allora Democratici di sinistra, il senatore Rocco Loreto, il quale presentò un dossier a Potenza contro il magistrato Di Giorgio , e un imprenditore, che si sono costituiti parte civile,  assistiti dall’avvocato Fausto Soggia. Ma sembra che la vicenda possa non concludersi nemmeno qui visto il supposto coinvolgimento di altri magistrati e uomini delle forze dell’ordine.

La circostanza più grave è che accanto alla condanna di 15 anni per l’ex pubblico ministero Di Giorgio, il Tribunale di Potenza ha inoltre disposto la trasmissione degli atti alla procura per valutare la posizione di diversi testimoni in ordine al reato di falsa testimonianza. Tra questi vi sono anche altre figure togate, come l’ex procuratore di Taranto Aldo Petrucci e l’attuale procuratore aggiunto di Taranto, Pietro Argentino tuttora in servizio presso la procura tarantina. E di questo processo, nei prossimi giorni leggerete su questo quotidiano online  tutti gli atti integrali del processo.

Il Tribunale di Potenza ha anche trasmesso complessivamente  alla procura gli atti relativi alle testimonianze di 21 persone, quasi tutti carabinieri e poliziotti. Tra questi anche l’ex vicequestore della Polizia di Stato, Michelangelo Giusti.

Chiaramente questa testata giornalistica che state leggendo, è “garantista” e riconosce per qualsiasi imputato il diritto alla presunzione d’innocenza sino a sentenza definitiva. E quindi così come pubblicheremo a puntate gli atti (voluminosi) del processo al Pm Di Giorgio, abbiamo ricevuto dal magistrato condannato anche il suo atto d’appello, che però non pubblicheremo per una questione di rispetto nei confronti della Corte di Appello, che dovrà giudicare in 2° grado. Il Corriere del Giorno infattipubblica solo atti ufficiali dell’ autorità giudiziaria e sentenze dei Tribunali.

Ma le ombre che sono calate sulla Procura di Taranto l’anno scorso con la condanna del pm Di Giorgio, non sono finite lì. Infatti mentre il nostro amato e rispettato concittadino Armando Spataro ,  è un’ “esempio di legalità” , nel periodo in cui era procuratore aggiunto presso la Procura di Milano, non appena un figlio è diventato avvocato penalista a Milano, ha chiesto ed ottenuto l’assegnazione ad altro ruolo ben distante dal capoluogogo lombardo, proprio per evitare conflitti d’interesse familiari.  Successivamente Spataro è diventato  procuratore capo della repubblica di Torino, incarico che regge tuttora.

A Taranto invece sembra di navigare nel “porto della diossina”, non solo per la vicenda processuale “ILVAAmbiente svenduto” ma anche per altre circostanze a dir poco imbarazzanti. Da accertamenti fatti abbiamo scoperto attraverso le visure camerali, stati di famiglia e non solo, che dei parenti diretti e congiunti di alcuni magistrati in servizio alla Procura tarantina, ricoprono attualmente cariche dirigenziali ed amministrative percependo lauti compensi nei consigli di amministrazioni  e collegi sindacali di società municipali, società consortili pubbliche, il tutto in un conflittto d’interessi che definire imbarazzante è ben poco. Per non parlare poi delle norme previste per legge in materia di  “Amministrazione Trasparente” ignorate e calpestate,  senza che il procuratore capo dr. Franco Sebastio ed i suoi colleghi della procura se ne accorgano ed intervengano per rispettare le norme di Legge . Ma corrono voci che a fronte di tali inerzie,  sarebbe partito un esposto al dr. Raffaele Cantone autorevole magistrato che siede a capo dell’Autorità nazionale anticorruzione.

Non va dimenticato inoltre quanto accaduto qualche anno fa, e cioè l’arresto del Giudice civile Piero Vella e l’avvocato Fabrizio Scarcella entrambi beccati in flagranza di reato per corruzione in atti giudiziari, procedimento affidato alla Procura di Potenza competente a indagare sui magistrati di Taranto. L’arresto avvenne nel 2012 , grazie ad una denuncia di un cliente del legale.  Dopodichè,  su questo genere di reati, i Carabinieri di Taranto sono stati messi in sonno….

CdG Sebastio ed ufficiali

Ma ta,le disinteresse della Procura e delle forze dell’ordine sarà forse dipendente per la voce circolante praticamente in tutti gli ambienti cittadini che l’arcivescovo ciellino di Taranto, mons. Filippo Santoro avrebbe offerto proprio al dr. Franco Sebastio (che a fine anno va in pensione per raggiunti limiti d’età)  la candidatura a sindaco di Taranto in occasione delle prossime elezioni amministrative, anche se lo confessiamo,  facciamo fatica a capire in quale lista o partito possa candidarsi, e sopratutto ci meraviglia che un vescovo che in realtà dovrebbe occuparsi di fede e di anime, si occupa di liste elettorali e lobby trasversali. Ma qualcuno ci ricorda l’origine “ciellina” di mons. Santoro, il che rende possibile e credibile tutto ed il contrario di tutto. Forse non sono bastate le poco esaltanti esperienze in politica degli ex-magistrati Di Pietro, D’ Ambrosio e De Magistris !

Questo quotidiano online  per dovere di informazione verso i nostri lettori, come risulta dal nostro 1° giorno di attività,  è registrato (leggi QUI) come testata giornalistica presso il Tribunale di Roma, città in cui viene realizzato e diretto, pur avendo notoriamente una redazione a Taranto. Inoltre il sottoscritto che lo dirige con appena 30 anni di giornalismo professionista alle spalle, vive e lavora a Roma,  ed è bene quindi ricordare a “qualcuno”…. che secondo quanto previsto dalla Legge per il nostro operato giornalistico noi rispondiamo alla magistratura romana ed al Tribunale della Capitale.

Il Corriere del Giorno che state leggendo  ha reso pubblico con un nostro articolo (vedi QUI) nelle settimane scorse qualcosa di illegittimo e cioè la nomina illegale avvenuta lo scorso 14 gennaio, di Fabrizio Scattaglia a nuovo direttore generale della”Cittadella della Carità”, che violava la Legge 190 del 6 nov. 2012 (sulla prevenzione e repressione della corruzione). Successivamente nonostante i comunicati stampa di “fiducia” e stima a Scattaglia fatti diramare dal vescovo Santoro alla solita “compagnia di giro” giornalistica tarantina, è arrivata la “scomunica” della Corte dei Conti per la gestione Scattaglia dell’ ASL Taranto, e tutto ciò ha quindi indotto a  l’ex-direttore dell’ ASL Taranto a ritirarsi in sordina. Incredibilmente, sinora, nessuno della Procura di Taranto si era guardato dall’indagare sull’incredibile vicenda, ed accertare quanto è sotto gli occhi di tutta la città, anche se ad onor del vero,  le Forze dell’Ordine di Taranto non fanno un granchè in materia di controlli sulla pubblica amministrazione. Mentre esposti e denunce presentati in Procura giacciono a lungo nei cassetti ed archivi, on in quale porto…..Invece secondo noi  ci sarebbe molto bisogno nel capoluogo jonico ed in provincia di controlli, indagini ed accertamenti.

Sarà tutto ciò forse dovuto grazie “vicinanza” di rapporti e strana intensa frequentazione dell’attuale Comandante Provinciale dei Carabinieri , il Col. Daniele Sirimarco (che a settembre lascerà il capoluogo jonico per terminare il suo ciclo di comando) con l’arcivescovo Santoro e gli “illuminati”…imprenditori che si riuniscono un pò troppo spesso e volentieri in arcivescovado e nelle salette riservate di alberghi e banche locali ?

il Col. Sirimarco ed il vescovo Santoro

nella foto il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Taranto Col. Sirimarco ed il vescovo Filippo Santoro

Nei giorni scorsi ci è stato riferita l’ira manifestata pubblicamente in una riunione in Prefettura proprio dal Col. Sirimarco nei confronti della dirigenza del 118 di Taranto, “rea” di aver dato parere negativo (giustamente secondo noi) allo svolgimento della processione dei riti sacra nella città vecchia dove  sono numerosi gli edifici pericolanti. Ma ci sia consentita una riflessione: da quando in quando i Carabinieri si occupano ed hanno competenze anche in materia di Pronto Soccorso ?

Secondo noi è anche un pò strano apprendere da fonti autorevoli ed attendibili che il Comandante Provinciale di Taranto dell’ Arma dei Carabinieri (istituzione questa verso la quale va il nostro assoluto massimo rispetto, stima e fiducia ) frequenti imprenditori indagati ed imputati, persino in cene private e gite estive su imponenti yacht lungo la costa jonica. Chiaramente siamo a disposizione del Col. Sirimarco per ogni eventuale precisazione in merito. Anche se un ufficiale dell’ Arma dovrebbe ben sapere che in un luogo pubblico le foto sono consentite, si può essere facilmente visti e riconosciuti, data l’eccessiva visibilità raggiunta, e ricordare inoltre che l’ Autorità giudiziaria la possibilità di accertare quanto diciamo e scriviamo. Non è difficile rintracciare le celle telefoniche e degli spostamenti negli ultimi 12 mesi fatti dai proprietari di alcuni telefoni mobili. Ne troverebbero molti sempre negli stessi luoghi. Tutti insieme. Troppo spesso.

CdG aula-tribunale

Per fortuna in tali situazioni imbarazzanti non si trovano il Questore di Taranto dr. Enzo Giuseppe Mangini  ed il Col. Salvatore Paiano Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Taranto, ben accorti entrambi a chi frequentano, ricordandosi di essere dei validi  “servitori dello Stato”, e non di qualche congrega o sacrestia !

Così come ci vengono riferite strane “manovre” ed investigazioni nei nostri confronti che vedrebbero molto “attivo”  e partecipe (ma non giornalisticamente)   un giornalista della redazione tarantina de La Gazzetta del Mezzogiorno, particolarmente “avvelenato”, il quale però farebbe bene a darsi una calmata dato che ci risulta che in passato sarebbe stato condannato per dei brogli elettorali commessi nelle funzioni di presidente di seggio elettorale (in rappresentanza dell’ ex-PCI),  giornalista attualmente indicatoci da alcuni importanti penalisti tarantini, come il “ventriloquo” della Procura di Taranto.  Questo “pennivendolo” insieme a qualche appartenente delle forze dell’ordine che crede di poter accedere alle banche dati anche fiscali senza alcuna legittima ragione, dimenticano che in passato più di qualcuno  in divisa è finito in carcere proprio per accesso abusivo ed utilizzo improprio di dati utilizzabili solo previa disposizione dell’ Autorità Giudiziaria. Compresi quelli fiscali.

nella foto il procuratore caro della repubblica di Roma, dr. Pignanone ed il generale Parente comandante dei ROS

nella foto il procuratore capo della repubblica di Roma, dr. Pignanone ed il generale Mario Parente comandante dei ROS-Carabinieri

Come abbiamo detto più volte il “metodo Boffo” , cioè delegittimare chi lavora giornalisticamente seriamente per sminuirne la credibilità, non ci preoccupa minimamente, così come non ci preoccupano le strane manovre e minacce che  arrivano quotidianamente  più o meno “velate” nei nostri confronti. Dormiamo sonni sereni, nella certezza di non aver nulla da temere e nella consapevolezza di dover essere eventualmente valutati da una Procura autorevole e seria come quella di Roma, che ha come capo un “signor” Magistrato che si chiama Giuseppe Pignatone.

Secondo la nostra opinione, riteniamo che sarebbe il caso che il CSM, il Consiglio Superiore della Magistratura e gli ispettori del Ministero di Giustizia si occupassero un pò di più della procura della repubblica tarantina. Siamo sicuri che nel Palazzo di Giustizia a Taranto ne vedrebbero e scoprirebbero delle belle…




“Ferragosto” tranquillo. Anche la Polizia di Stato presidierà Taranto e provincia

In occasione della festività di ferragosto il Questore di Taranto Enzo Giuseppe Mangini  ha potenziato il dispositivo di prevenzione e controllo del territorio, sia nell’ambito metropolitano che nelle località balneari maggiormente interessate dall’afflusso di turisti e villeggianti. Per la predisposizione di tali servizi, in aggiunta al quotidiano dispositivo di prevenzione generale, saranno impiegati numerosissimi Agenti della Polizia di Stato in auto e motociclette, della Squadra Volante e della Squadra Mobile, allo scopo di garantire, soprattutto nelle fasce orarie a rischio, una capillare azione di contrasto a qualsivoglia forma di microcriminalità, specie nei confronti di quei reati cosiddetti predatori, quali: furti, scippi, borseggi e rapine. Particolare attenzione sarà rivolta, inoltre, a tutti gli obiettivi sensibili presenti sul territorio.

CdG POLSTRADAAnche il centro storico e i punti più nevralgici della città, dove si prevede una considerevole affluenza di visitatori, saranno costantemente vigilati per consentire ai cittadini di godere in tutta serenità la festività di ferragosto. Nell’ambito del suddetto dispositivo saranno istituiti posti di blocco a scacchiera per perseguire le violazioni in materia di disciplina stradale, soprattutto per quanto attiene l’utilizzo del casco protettivo e della cintura di sicurezza. Anche i Commissariati Distaccati della Polizia di Stato di Martina Franca, Grottaglie e Manduria effettueranno analoghi servizi, costituendo così il punto di raccordo con i reparti del capoluogo per una più ampia ed efficace azione preventiva. Ai servizi concorreranno unità della Polizia Stradale che presidieranno le strade extraurbane che adducono a questo capoluogo.

Particolare attenzione sarà prestata anche all’interno del locale scalo ferroviario e nelle pertinenze dello stesso per assicurare ai viaggiatori in arrivo ed in partenza la massima tranquillità. Inoltre, la vigilanza in mare sarà assicurata da motovedette della Squadra Nautica della Polizia di Stato che effettueranno un accurato monitoraggio dei natanti in prossimità di strutture ricettive balneari, con particolare attenzione al rispetto delle norme di sicurezza previste dal codice della navigazione nonché per assicurare un tempestivo intervento in caso di soccorso pubblico. Infine, per la festività di ferragosto è stata potenziata la sala operativa “113” che, oltre a coordinare l’attività delle pattuglie dislocate su tutto il territorio, assicurerà la massima tempestività in caso richieste da parte di cittadini.