Emiliano: "Medimex è diventato una parte non più separabile da Taranto"

di Giovanna Rei

palco Medimex

ROMA – E’  stato accolto con un applauso l’annuncio fatto dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano  che in occasione della conferenza stampa con le prime anticipazioni sull’edizione del 2020 dell’International Festival & Music Conference, ha confermato che anche l’edizione del Medimex dell’anno prossimo si terrà Taranto.  “Medimex è diventato una parte non più separabile da Taranto e quindi la nostra amministrazione pensa che anche in futuro il e Taranto debbano continuare a camminare insieme

“Medimex è un collante con solo all’interno della città che lo ospita – ha aggiunto il governatore della Regione Puglia – ma anche tra la città e il mondo esterno. Un festival che abbiamo voluto fosse itinerante, per far scoprire a tutti la nostra regione, e far amare ciò che ancora non si conosce. Perché oggi turismo e attrazione vanno insieme. E quindi la seconda bella notizia è che Medimex il prossimo anno si terrà anche a Brindisi. Lo spirito deve essere quello di squadra, perché le grandi competizioni si vincono solo se si è tutti uniti. Quando decidemmo di spostare a Taranto il Medimex, che inizialmente aveva sede esclusivamente a Bari, non fu affatto semplice, è stato pesante dal punto di vista della divisione. Perché tutti si abituano a ciò che hanno. Ma i risultati di quella scelta oggi si vedono e quelle opportunità le stiamo moltiplicando su tutto il territorio regionale

“La Regione Puglia opera attraverso la cultura in modo scientifico per promuovere lo sviluppo turistico ed economico – ha continuato Emiliano –  Medimex è un lavoro di comunità, dove tutti camminano nella stessa direzione, comune, forse dell’ordine, polizia municipale, operatori, cittadini: tutti hanno fatto del loro meglio. E questa squadra che si esprime giocando queste partite così importanti, è piena di idee e progetti, ed è una squadra sulla quale io sento di poter contare. Avevo detto che Taranto sarebbe stata una città nella quale avremmo fatto i maggiori investimenti culturali – ha concluso EmilianoLo abbiamo detto e lo abbiamo fatto. Non è vero che l’unico destino di Taranto è quello disegnato ottant’anni fa secondo un vecchio modello industriale. La città è sufficientemente forte per puntare molto in alto e gli investimenti culturali, così come quello sulle innovazioni tecnologiche, sono fondamentali per il futuro. Questo grande successo è merito soprattutto dei tarantini

L’assessore regionale Loredana Capone intervenendo alla conferenza stampa ha detto: “Io non conosco grandi trasformazioni che si siano fatte senza determinazione, costanza, caparbietà, impegno. Da parte della politica, e dei cittadini. A Taranto, con Medimex, questa trasformazione è cominciata. Ed è cominciata perché Regione Puglia, insieme alle istituzioni locali, ai cittadini, all’Università, agli operatori, alle associazioni di categoria, hanno lavorato duramente per un obiettivo comune. Oggi Taranto è sulla bocca di tutti, e non per le grandi contraddizioni che vive, ma per la bellezza che, attraverso la musica, è riuscita ad esprimere. Tutti gli spazi sono stati abitati in questi giorni di full immersion e l’unione tra live e formazione ha fatto sì che tutti, dai cittadini ai turisti, percepissero l’importanza della cultura per la nostra regione”

“Le politiche culturali rappresentano uno straordinario strumento di connessione con le comunità e, al contempo, di rilancio sociale ed economico dei nostri territori. Per questa regione l’impegno di tutto l’assessorato e le agenzie è stato assoluto in questi due anni, e lo è stato da Foggia al Capo di Leuca, senza campanilismi. La cultura sarà il riscatto del nostro sud, la nostra risposta ai pregiudizi. E Medimex ne è una prova. Adesso, grazie anche agli investimenti strutturali (teatro, museo, biblioteche), Taranto è pronta per spiccare il volo. La Regione ci sarà e assicureremo il nostro sostegno a tutti gli imprenditori che vorranno  investire per migliorare le proprie strutture ricettive, con il Titolo II, Pia Turismo, Nidi, perché anche bar, ristoranti alberghi, b&b, siano pronti ad accogliere il cambiamento e accompagnare questa prospettiva di nuovo impegno”.

“A Taranto abbiamo celebrato il rock come rito collettivo. – ha detto Cesare Veronico  – E lo dimostrano le straordinarie immagini dall’alto dei concerti sulla Rotonda del Lungomare: una fotografia di quello che abbiamo creato tutti insieme attraverso il potere della musica. Un potere che presto ci porterà a uno scambio bilaterale con l’Inghilterra attraverso il British Council,  l’ente britannico per la promozione delle relazioni culturali in Italia e nel mondo, del quale abbiamo accolto con entusiasmo il desiderio di diventare partner del Medimex. Una collaborazione intorno alla quale costruiremo un focus storico sulla New Wave“.




Servizi di potenziamento dell'accoglienza turistica nel Porto di Taranto. Ma quale ?

TARANTO – Siglato oggi nella sede dell’Autorità di Sistema portuale dello Ionio a Taranto un accordo fra Autorità portuale  e Agenzia regionale Pugliapromozione. A firmare l’accordo, alla presenza di Loredana Capone Assessore all’Industria turistica e Culturale della Regione Puglia, Matteo Minchillo, Direttore generale di Pugliapromozione e l’ Avv. Sergio Prete, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio riconfermato nonostante tutti i guai fatti nella sua precedente gestione dall’ex-ministro Delrio . L’ennesima firma inutile, che ha contraddistinto la disastrosa presidenza dell’ Avv. Prete.

 L’accordo siglato con Pugliapromozione per una programmazione più strutturata dell’accoglienza nel porto di Taranto, rappresenta un altro passo importante per lo sviluppo del mercato crocieristico in Puglia – ha commentato l’Assessore all’Industria turistica e Culturale della Regione Puglia –  È  un accordo molto importante che rientra negli interventi previsti dal Piano strategico del turismo Puglia 365 a sostegno del potenziamento del sistema dell’accoglienza turistica presso i principali gate di accesso al territorio, quali porti e aeroporti. I cosiddetti “non luoghi” deputati al transito di passeggeri, di fatto intercettano i principali flussi turistici e rappresentano la prima tappa di un itinerario all’interno del territorio regionale. È molto importante quindi che siano accoglienti, in grado di fornire tutte le informazioni e che facciano sentire i viaggiatori già in Puglia. Così come abbiamo già fatto per l’ Aeroporto di Bari e Brindisi e il porto di Bari, anche il porto di Taranto accoglierà  i passeggeri in arrivo con le immagini e le informazioni utili in modo da invogliarli a visitare la Puglia”.

Con l’accordo, che ha la validità di tre anni, l’AdSP del Mar Ionio e l’Agenzia Regionale del Turismo Pugliapromozione hanno concordato di porre in essere (sulla carta…) un’azione congiunta di accoglienza turistica e gestione dei flussi di passeggeri/viaggiatori/turisti, nel porto di Taranto, per promuovere e valorizzare la Puglia come destinazione  turistica e meta di viaggio in conformità alle rispettive mission istituzionali. In particolare, nello scalo portuale di Taranto viene potenziata e qualificata l’accoglienza dei viaggiatori in transito al fine di migliorarne la soddisfazione e il benessere presso i luoghi di sosta portuali; diffusa l’immagine coordinata della Puglia, del suo straordinario patrimonio culturale e delle sue bellezze e promosso l’incontro fra il sistema di offerta regionale e i mediatori dei flussi nazionali e internazionali del turismo, anche attraverso l’organizzazione di eventi e workshop business to business. Ancora una volta tante belle parole al vento…

Il porto di Taranto sta gradualmente acquisendo sempre più visibilità nel mercato delle crociere” – ha dichiarato il Presidente Prete con la solita sfacciataggine di chi mente ben sapendo di mentire  – “Abbiamo puntato sulla diversificazione dei traffici e stiamo cominciando a raccogliere in questi anni i primi risultati positivi, sia sotto forma di conferme da parte delle compagnie di navigazione, prima fra tutte Marella, che soprattutto di riscontri entusiastici da parte dei passeggeri. Lo sviluppo del traffico crocieristico può portare grande beneficio al territorio in termini culturali ed economici. Con questo obbiettivo abbiamo avviato anche la riqualificazione del waterfront, il cui primo passo è costituito da costituendo Centro Servizi “Falanto”. L’accordo con l’agenzia regionale Puglia Promozione consentirà di implementare una strategia comune di promozione e accoglienza per la valorizzazione di Taranto e della provincia ionica, ripartendo dalla sua più grande risorsa: il mare.”

18 giugno 2016: la prima pietra del Centro Servizi Polivalente Falanto

Peccato che il Presidente Prete, non spieghi qualcos’ altro, visto che gestisce denaro pubblico. La realizzazione del Centro Servizi Polivalente Falanto nel Porto di Taranto , che dovrebbe costare circa sette milioni di euro di investimento (previsione del 2006, quando si millantava  un anno di lavori ….).  Il taglio del nastro che dette il via al cantiere al molo San Cataldo, avvenne il 18 giugno 2016, alla presenza del vice ministro lo Sviluppo economico Teresa Bellanova (in carica all’epoca dei fatti) con la solita benedizione di mons. Filippo Santoro, vescovo di Taranto, alla presenza dell’Autorita’ portuale Sergio Prete, e pensate che c’era ancora in carico il sindaco Ippazio Stefano,  ed altre istituzioni e personalità legate all’economia locale.

il rendering del Centro Servizi Falanto. Dopo tre anni ancor’oggi non realizzato

Il progetto venne scelto tramite un concorso di progettazione a premi del 2008, vinto dall’architetto Rosario Pavia. La Christian Color di Taranto, la Antonacci termoidraulica di Foggia e la Cardinale srl di Avellino, le ditte che avrebbero dovuto realizzare i lavori entro un anno, sotto la guida dell’ingegnere Domenico Daraio. Ma a distanza di tre anni, l’ avv. Prete ed i soliti “politicanti” del Pd tarantino, continuano a vendere fumo negli occhi grazie anche ad una stampa locale incapace di esercitare il dovuto controllo giornalistico sulle opere pubbliche che non si concludono mai. Dopo tre anni, scrivono che fra qualche mese sarà pronta, dimenticando che doveva essere pronta entro 12 mesi, e quindi nel giugno 2017. E dopo due anni di ritardo, ancora oggi non c’è mai una data certa. In perfetto….”stile” della gestione portuale del presidente Prete.

A partire dalle promesse in campagna elettorale del Sindaco di Taranto, la cui sua ex-società (Melucci Shipping ora ribattezzata Meridian Shipping)  dove lavora ancora suo padre,  cura l’operazione di 5 attracchi (fra la fine di aprile ed ottobre 2019) di navi passeggeri della compagnia Marella Cruises appartenente al Gruppo Tui Cruises, nel porto di Taranto.

Della serie “tutto in famiglia” ! Tanto paga “pantalone”……

 




La Puglia premiata (a pagamento) a New York con il 2019 Award of Excellence

di Federica Gagliardi

Il ‘Travel Show‘, la manifestazione espositiva del turismo organizzata a New York dal quotidiano New York Times , ha premiato ‘Pugliapromozione’ con il ‘2019 Award of Excellence’, nella categoria ‘Best New Exhibitor’, tra centinaia di espositori internazionali. Lo ha reso noto con un comunicato la Regione Puglia evidenziando che a dare il premio alla Puglia è stato Brad Kolodny, il direttore commerciale del gruppo NY Times.

Nello stand di Pugliapromozione, in cui erano esposte le immagini più suggestive di paesaggi e monumenti pugliesi, Kolodny ha portato anche il numero del New York Times sulla cui prima pagina campeggia la foto di Monopoli (Bari), città scelta dal quotidiano americano come emblema per il servizio sulle 52 destinazioni suggerite per il 2019.

 

“Siamo orgogliosi , questo riconoscimento ci sprona a fare sempre di più e meglio per la crescita della destinazione nel mercato americano che rappresenta oggi il primo mercato extra-Ue per la Puglia” ha dichiarato l’assessore al Turismo della Regione Puglia, Loredana Capone la quale nel proprio comunicato addirittura “copia & incolla” quanto appare sul sito della manifestazione, aggiungendo “si riscontra sui media americani più prestigiosiuna grande attenzione ( a pagamento n.d.r.) per la Puglia, le sue masserie/resort, il cibo pugliese, i paesaggi rurali, i borghi e le cattedrali, le tradizioni. Le potenzialità, quindi, sono straordinarie per la Puglia, anche perché gli arrivi che si concentrano da maggio a settembre.  Importante è anche la collaborazione che stiamo realizzando con le associazioni dei Pugliesi nel Mondo che in America sono molto attive. Il fenomeno del turismo delle radici è in costante crescita fra le comunità dei Pugliesi d’America e la crescente notorietà della Puglia al di là dell’oceano Atlantico, spinge numerosi italo-americani a intraprendere tour delle radici nei comuni di origine

Nel comunicato inoltre si sostiene e legge che al ‘Travel show‘ del New York Times lo staff di Pugliapromozione ha incontrato tantissimi operatori della travel industry, giornalisti, influencer e blogger. La Puglia, secondo il comunicato della Regione, ha affascinato i visitatori con una doppia esibizione di musica dal vivo e pizzica a cura del Canzoniere Grecanico Salentino. Il tutto allietato dalla degustazione di pregiati vini pugliesi bianchi, rosati e rossi.

 

Per il mercato Usa, la Puglia rappresenta un luogo di relax, capace di coniugare mare, attività ed eventi sportivi, e itinerari artistici e culturali, con un ventaglio di proposte che spaziano dall’enogastronomia, al wellness, all’escursionismo. I turisti americani sono cresciuti moltissimo negli ultimi anni in Puglia, con un vero e proprio raddoppio negli arrivi dal 2010 a oggi (+108% gli arrivi e +85% le presenze). Gli Usa rappresentano il terzo mercato che cresce di più anche nei primi sette mesi del 2018, dopo Paesi Bassi e Polonia.

Gli Stati Uniti sono cresciuti moltissimo negli ultimi anni, con un vero e proprio raddoppio negli arrivi dal 2010 a oggi (+ 108% gli arrivi e + 85% le presenze); rappresentano il terzo mercato che cresce di più anche nei primi sette mesi del 2018, dopo Paesi Bassi e Polonia . Dell’ Italia nessuna traccia, nessun dato. Secondo Pugliapromozione l’agenzia turistica regionale pugliese che opera grazie ai finanziamenti europei con una marea di contratti di consulenza, le potenzialità, quindi, sono straordinarie per la Puglia, anche perché gli arrivi che si concentrano da maggio a settembre.  Importante secondo il comunicato stampa di Puglia Promozione è anche il del turismo delle radici, in costante crescita fra le comunità dei Pugliesi d’America che avrà una ulteriore sviluppo con la “collaborazione” messa in atto dalla Regione Puglia con le Associazioni dei Pugliesi nel mondo.

Abbiamo scoperto che Pugliapromozione ha previsto un budget di 200 mila euro con un avviso pubblico rivolto alle Associazioni dei Pugliesi nel mondo per farsi promotrici di proposte (eventi da 15 mila euro ciascuno) per la valorizzazione della Puglia all’estero e in Italia. Gli eventi, che si svolgeranno da fine febbraio fino a dicembre 2019, ruoteranno intorno all’enogastronomia, con iniziative di promozione, animazione e spettacoli dal vivo, rigorosamente con il brand Puglia. Ciascun evento potrà ottenere un finanziamento fino a 15 mila euro. E quindi più che di collaborazione sarebbe più corretto parlare di “contributi pubblici”.

Quello che inoltre la Regione Puglia non dice e tantomeno quantifica, è la circostanza imbarazzante che la Regione Puglia abbia “sponsorizzato”  (quindi elargito una sponsorizzazione economica) alla manifestazione del New York Times qualificata  “sponsor di bronzo” come si evince nella homepage del sito, comprando inoltre spazi pubblicitari sul prestigioso quotidiano newyorkese. E paradossalmente anche sulla pagina ufficiale della manifestazione sui social network (vedi QUI) non c’è alcuna traccia della proposta pugliese. Mentre invece è bene in evidenza quella della Regione Campania.

 

Le uniche foto della presenza pugliese alla manifestazione newyorkese sono quelle presenti solo sulla pagina Facebook di Puglia Promozione ( vedi QUI) dove si sostiene che  “La Puglia fa innamorare gli americani. Qualche settimana fa The New York Times la consigliava tra le destinazioni da scegliere nel 2019″. Chiaramente tutto previo pagamento pubblicitario. E a Bari negli uffici della Regione Puglia la chiamano anche informazione….!

Incredibilemente sul sito di Puglia Promozione appare la comunicazione che “Accogliamo e diamo ospitalità a giornalisti, troupe televisive, radiofoniche e cinematografiche, buyer, tour operator e agenti di viaggio, MICE manager, e ogni stakeholder a cui vogliamo far conoscere gli attrattori turistici del territorio e l’offerta di settore in Pugliadimenticando e calpestando le normative deontologiche previste dal Consiglio Nazionale dell’ Ordine dei Giornalisti che vietano ai giornalisti di accettare viaggi ed ospitalità.




Regione Puglia. L' assessore Capone querela il consigliere regionale Gianni Liviano

BARI – Il consigliere regionale tarantino del Gruppo misto, Gianni Liviano, che è stato per un brevissimo periodo anche assessore della Giunta Emiliano, essendo stato eletto in una delle liste civiche a supporto della candidatura a Governatore di Michele Emiliano,  non si dà pace e continua a generare sospetti sugli appalti dell’ agenzia regionale  Pugliapromozione, attaccando l’assessore regionale alla Cultura e turismo, Loredana Capone (la quale ha sostituito proprio Liviano dopo le sue dimissioni alla guida dell’ assessorato)  accusandola di aver favorito alcuni soggetti, nella gestione dei fondi pubblici sul turismo. Quegli stessi fondi per cui il consigliere regionale tarantino a suo tempo dovette dimettersi .

Il consigliere regionale tarantino ieri mattina in una conferenza stampa ha sostenuto che le sue sei interrogazioni relativamente alle partecipate regionali Pugliapromozione, Apulia Film Commission e Teatro Pubblico Pugliese sarebbero tutte rimaste senza risposta . Nelle sue interrogazioni Liviano poneva tutta una serie di interrogativi in relazione ad assunzioni, nomine dei componenti esterni, bandi e finanziamenti rivolgendosi anche al presidente del consiglio regionale, Mario Loizzo, ed al presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano, chiedendo se i bandi di gara contenessero requisiti ed elementi di valutazione obiettivi che garantiscano a chiunque partecipi pari opportunità e assenza di “valutazione privilegiata“.

Liviano ha insistito ieri in particolare su un punto evidenziando “l’adozione con frequenza inaudita dell’affidamento diretto nella erogazione di fondi da parte delle partecipate regionali”. Liviano ha chiesto inoltre “per quale ragione sono sempre frequenti i nominativi di alcune società e per quali ragioni alcune aziende risultano appartenenti sempre alle stesse persone, in una sorta di meccanismo a scatole cinesi. Vorrei anche sapere se è vero che alcune persone che hanno lavorato negli anni con l’assessore Capone sono dipendenti, hanno o hanno avuto delle prestazioni lavorative con alcune di queste società“.

Non contento delle gravi accuse mosse al termine della conferenza stampa Liviano ha voluto anche polemizzare con il presidente Emiliano: “Ha parlato di sforzo da parte dell’Agenzie di superare le rigidità burocratiche e mi fa specie che un presidente della Regione, per di più magistrato, immagini che le leggi siano delle rigidità burocratiche, ma comprendo che a seconda dell’opportunità del momento valga tutto ed il contrario di tutto“.

Con una nota l’assessore regionale alla Cultura e al Turismo Loredana Capone oltre ad annunciare delle azioni legali, ha replicato alle gravi affermazioni odierne del consigliere regionale Gianni Liviano: “Il consigliere Liviano ha varcato ogni limite di tolleranza e di pazienza. Sino a quando si esercitano le legittime prerogative del consigliere rispetto all’azione amministrativa della Giunta e degli Assessori è un discorso, ma quando la critica politica si trasforma, come in questo caso, in gravissime illazioni e si attaccano direttamente le persone, allora non può essere tollerata, specie da chi, come me, ha sempre improntato il proprio operato all’onestà, alla legittimità ed alla correttezza dei comportamenti. Sono costretta, pertanto, ad intraprendere ogni azione giudiziaria, civile e penale nei confronti del consigliere Liviano a tutela del mio buon nome, del mio operato e dell’immagine dell’Assessorato che rappresento“.

L’ assessore Capone  prosegue nella sua nota: “In merito alle 7 interrogazioni del consigliere Giovanni d’Arcangelo Liviano  nonostante ne abbia appreso l’esistenza dai suoi comunicati stampa, ho chiesto subito alle agenzie regionali, Pugliapromozione, Apulia Film Commission e Teatro Pubblico Pugliese, di fornirmi una dettagliata relazione in merito alle richieste e alle osservazioni del consigliere, impegnando su ogni opportuna verifica anche il dirigente della sezione competente“. La Capone conclude la sua nota precisando inoltre che “Ho già inoltrato le risposte alle prime interrogazioni  inerenti il Teatro Pubblico Pugliese ed Apulia Film Commission ed attendo il completamento dell’istruttoria di Pugliapromozione per inoltrare le altre“.

A confutare le gravi accuse di Liviano, anche una nota di Matteo Minchillo Direttore Generale di Pugliapromozione: “Il Consigliere D’Arcangelo Liviano è confuso e dice cose incoerenti con la realtà. Oggi in conferenza stampa è tornato a parlare delle presunte irregolarità relative all’aggiudicazione dei bandi di Pugliapromozione. Sostiene, infatti, che dei 670 «bandi» di Pugliapromozione, 590 sarebbero affidamenti diretti. Ha detto bene: bandi. Il che vuol dire che il consigliere sa che a monte dell’affidamento esiste sempre una procedura ad evidenza pubblica. Perché le definizioni associate ai Cig (codici identificativi di gara), presenti sulla piattaforma DMS (Destination Management System), non sono sempre “affidamenti diretti», ma soprattutto atti conclusivi di procedure selettive“.

“Le sue illazioni – prosegue  la nota di Matteo Minchillo sono sconfessate dai dati. Dal 2016 al 2018 gli affidamenti diretti sono stati solo il 7,6% del totale, le gare il 78,6% mentre il 13,8% affidamenti ad esclusivisti (Fiera di Rimini, Fiera di Milano Bit, ecc.). Per quanto riguarda l’avvicendamento delle imprese affidatarie, su cui Liviano mostra delle perplessità, un dato per tutti: dal 2012 la percentuale di rotazione è di oltre 70%. D’altra parte il consigliere Liviano afferma che negli affidamenti diretti «il più gettonato» sarebbe un gruppo di società; di fatto gli affidamenti alle società di tale gruppo incidono sul monte totale nell’ultimo triennio per lo 1,86%“.

“Puntualmente l’Agenzia sta ultimando le relazioni richieste dall’Assessore in riscontro alle interrogazioni del Consigliere Liviano a cui sarà data risposta in sede di Consiglio regionale. – conclude la nota del Direttore Generale Minchillo “Nel frattempo l’Agenzia Pugliapromozione si riserva di procedere con ogni azione possibile a tutela della sua immagine. Dietro un’agenzia come questa, ci sono persone che ogni giorno si impegnano con passione e responsabilità, gestiscono fondi pubblici per la promozione turistica del territorio, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti, e sono profondamente colpite da affermazioni del tutto infondate che discreditano l’onorabilità personale e dell’ente”.

 




L’ennesimo spreco della Giunta Emiliano: Adp, ok al debito da 10 milioni




La "parentopoli" di Taranto: ecco tutti i nomi dei parenti illustri...assunti dalla SINCON

di Antonello de Gennaro

Dalle registrazioni trasmesse da Striscia la Notizia sulle conversazioni ed affermazioni di Michele Mazzarano, il consigliere regionale del PD di Massafra (Taranto)  dimessosi da assessore dopo la vicenda del voto di scambio finita in Procura a Taranto, sono emerse non poche strane coincidenze relative ai dipendenti di aziende che gravitano intorno alla ASL di Taranto. Come ad esempio la SINCON. Nella puntata andata in onda ieri sera (vedi QUI) , l’inviato Pinuccio ha fornito alcuni elementi per evidenziare un giro di parentele “illustri” tutti assunti presso l’azienda informatica tarantina

Il CORRIERE DEL GIORNO è in grado di rivelarvi tutti i nomi, come sempre in “esclusiva”Pinuccio in apertura del servizio ha parlato del “fratello di un politico di spessore dell’ Ente Provincia di Taranto” e cioè di Giovanni Tamburrano, fratello di Martino Tamburrano ( Forza Italia) attuale presidente della Provincia di Taranto, il quale ci ha precisato che “mio fratello lavora alla SINCON dal 2001“.

Giovanni Gugliotti e Pinuccio

Dopodichè l’inviato di Striscia ha parlato dellamoglie di un Sindaco di un Comune vicino a Taranto”, e cioè della signora Gianna Ludovico, moglie di Giovanni Gugliotti Sindaco di Castellaneta che abbiamo provato a contattare lasciandogli persino dei messaggi in segreteria telefonica a cui ha fatto seguito soltanto un laconico silenzio. Nessuna risposta.

Dopodichè si è parlato del “cugino di un ex-consigliere della Provincia di Taranto, già candidato sindaco in un Paese” che sarebbe Domenico Miccolis , cugino di Vito Miccolis candidato sindaco di Massafra nel 2011 ed ex consigliere provinciale del Partito Democratico .

Altri due riferimenti sono stati fatti a 2 esponenti del coordinamento del PD di Massafra, che sarebbero Piermario Pagliari e Gianpiero Pagliari, entrambi legati al gruppo di Michele Mazzarano, che fanno capo alla corrente Fronte Democratico che fa capo a  Michele Emiliano. Come meravigliarsi quindi quando un cittadino manda un mail-PEC al presidente della Regione Puglia e nessuno gli risponde dopo quasi due anni ? Trattasi di politica “monnezza” !

 

Ma nella SINCON hanno trovato lavoro facilmente anche non pochi parenti illustri” di dirigenti dell’ ASL Taranto. Come “il figlio di un ex direttore amministrativo dell’ ASL Taranto” che sarebbe Giuseppe Mancini, figlio del dr. Massimo Mancini, ( a lato nella foto)  attuale direttore direttore amministrativo dell’ Ospedale Oncologico di Bari, il cui “rampollo lavora presso la sede SINCON in viale Venezia a Taranto.

La lista dei parenti elencati da Pinuccio continua con “2 cognati di un dirigente area invalidità ASL, rispettivamente assunti uno alla SINCON e l’altro ad un’azienda che si occupa di vigilanza”  e cioè la VIS Vigilanza (che guarda caso… presta servizio di vigilanza negli ospedali dell’ ASL Taranto) . Il dirigente in questione è Nehludoff Albano responsabile Sistemi Informativi e Telematici e Commissione Invalidità dell’ ASL Taranto, che ha sistemato la cognata Rita Palmisano presso la SINCON e lavora nello stesso settore (invalidi) del parente “illustre” , mentre l’altro cognato Giovanni Lombardi  lavora per la VIS vigilanza chiaramente sempre presso l’ ASL.

Fra i riferimenti emersi nel servizio di Striscia la Notizia, si parla anche della “figlia di un responsabile di dipartimento, sempre dell’ ASL Taranto” che sarebbe Nicoletta Pisconti figlia del dottor  Salvatore Pisconti responsabile dipartimento oncoematologico dell’ ASL Taranto. Quindi Pinuccio  è parlato di una famiglia “marito e moglie che lavorano all’ ASL ed i due figli che lavorano in un’azienda che prende appalti, e cioè la SINCON” e cioè di Francesco e Marica  Gravina  figli di Giovanni Gravina (Organismo Indipendente di Valutazione ASL Taranto) ed Aurora Ciulli ( Staff Ufficio Gestione Amministrativa del Personale Convenzionato ASL Taranto) .

Concludono la “carrellata” della puntata di Parentopoliil figlio e genero di una dipendente dell’ area tecnica dell’ ASL, che ha sistemato l’altro figlio in una società che fa vigilanza che prende appalti sempre dall’ ASL“. La dipendente sarebbe  Piera Fiorentino segretaria dell’Ing. Paolo Moschettini (area Gestione TecnicaASL di Taranto), la quale ha “sistemato” la  figlia Claudia Galluzzo lavora alla SINCON ed è sposata con Giannico Andrea anch’egli dipendente SINCON.  E Gianluca Galluzzo l’altro figlio della Fiorentino  lavora invece alla VIS. Un vero “cuore di mamma” !

Pinuccio si è recato presso la SINCON, il cui amministratore unico Antonio Nicola Galeone (a lato nella foto)  che lavora nella società informatica tarantina dal 1989, ha preferito non farsi trovare e non rispondere ad eventuali domande e richieste di chiarimenti. Avrà forse qualcosa da nascondere ? L’inviato di Striscia la Notizia ha correttamente ricordato che la SINCON è una società privata e quindi libera di assumere chi vuole, solo che quando assume parenti dei propri principali clienti, forse è necessario soffermarsi a fare qualche considerazione di ordine morale. Per gli aspetti legali è “competenza della Procura” come ama ricordare il Procuratore capo di Taranto, dr. Carlo Maria Capristo

Facendo qualche ulteriore ricerca abbiamo trovato qualcosa di pruriginoso. Infatti proprio Galeone, nel 2010 fu unico destinatario, per conto della SINCON , del provvedimento giudiziario con il quale il pm Enrico Bruschi chiese il rinvio a giudizio a carico della Sincon, appunto e della Asl di Taranto ipotizzando  i reati di “Abuso d’ufficio e frode in pubbliche forniture a vario titolo le contestazioni“.

La gestione dei servizi informatici dell’ ASL Taranto venne affidata attraverso una convenzione diretta all’azienda Sincon. Qualche anno  dopo scattata l’inchiesta  gli investigatori eseguirono delle perquisizioni negli uffici della direzione generale dell’azienda sanitaria e in tutti  gli ospedali. Volevano verificare l’iter attraverso il quale il servizio di informatiz­zazione della ASL era stata affidato alla SINCON e le modalità con le quali il  servizio era stato espletato. Al centro delle indagini un appalto per la fornitura di servizi di help disk per un valore di oltre 2 milioni e mezzo di euro. Gli investigatori coordinati dalla Procura tarantina nel corso delle indagini hanno ascoltato  numerosi dipendenti della Sincon che lavoravano presso le varie sedi dell’Azienda sanitaria locale. Hanno inoltre acquisito numerosi documenti riguardanti la convenzione tra ASLSINCON, fatture, progetti per la realizzazione della rete informatica.

Dalle carte giudiziarie venne alla luce però che la Sincon non è una semplice società di informatizzazione. Come scriveva il quotidiano online La Voce di Manduriaall’epoca dei fatti, cioè il 6 giugno 2010,  diretto dall’ottimo collega Nazareno Di Noi , la SINCON : “E’, al contrario, una galassia complessa di società, sotto-società e fiduciarie, quasi come in un sistema di “scatole cinesi” tra le quali compare spesso il nome di Luigi Sportelli che proprio alla Sincon, fino a qualche anno fa, ha ricoperto il ruolo di presidente del consiglio di amministrazione insieme con il figlio Alessandro, quest’ultimo componente del cda della azienda. Nel 2003, però, Sportelli lascia l’incarico alla Sincon, che subisce anche alcune trasformazioni societarie (tra le quali la nomina dell’amministratore unico Antonio Galeone) per assumere quello di amministratore unico della Fingest Puglia srl, la società che risulta proprietaria di circa il 30% delle quote della Sincon. Il restante 70% circa è detenuto da un altra società ancora, la B.A.S. srl (Building Automation sistem) di cui i proprietari sono Alessandro Sportelli, che nel frattempo aveva lasciato il posto nel consiglio di amministrazione di Sincon, e che detiene il 10 % delle quote della Bas srl, e della Reseco, una fiduciaria sempre presente in numerose società tarantine soprattutto di servizi, che detiene il 90% della proprietà. Vi siete persi? Aspettate di sentire questa, allora. Perchè la Reseco ricompare ancora una volta in una nuova società, la Oda srl, che nel 2009 acquista le quote di Sincon della Fingest Puglia srl, la società di cui Sportelli era amministratore unico. Così, con un capitale sociale di appena 10mila euro la Oda srl, di proprietà della Reseco (95%) e di Luigi Sportelli (5%) si trova a diventare proprietaria del 30 percento delle quote della Sincon che, come si evince dalla sua visura, ha un capitale sociale di un milione di euro“.

Questo il Curriculum di Galeone:

CV_Galeone SINCON

 

Ma le sorprese non finiscono mai. Infatti facendo qualche ulteriore controllo dal curriculum sopra pubblicato, abbiamo scoperto che Antonio Nicola Galeone, siede dal 26 gennaio 2016 anche nel consiglio (ormai uscente) della Camera di Commercio di Taranto presieduta da Sportelli che è anche presidente del CdA della SINCON, in rappresentanza del “settore servizi alle imprese”. Ma adesso Sportelli e Galeone sicuramente hanno molto da fare per la SINCON tralasciando i propri impegni camerali, proprio in vista dell’accorpamento delle Camere di commercio di Brindisi e Taranto, previsto dal Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 16 febbraio 2018 che ha istituito la nuova Camera di Commercio di Brindisi – Taranto con sede legale a Taranto.

Attualmente sono in corso infatti gli adempimenti necessari e propedeutici per l’integrazione delle due strutture ed a gestire le procedure per la costituzione degli organi del nuovo Ente. Sembra proprio di assistere alla fine del “sistema Sportelli“. E gli “avvoltoi”, o meglio i rivali di Sportelli si stanno molto agitando per approfittare della situazione mediatica, per portare la presidenza della Camera di Commercio nelle braccia di un esponente brindisino emanazione di un accordo CNA-Confcommercio “sponsorizzato dall ‘ ex-senatore (non rieletto) del PD di Brindisi Salvatore Tommaselli, di estrazione ed origine “CNA“.

Ma come dicevano i Greci “Se Atene piange Sparta non ride…”. Infatti i principali oppositori della “gestione Sportelli” della Camera di Commercio di Taranto, e cioè i vertici della CONFCOMMERCIO  TARANTO che in queste ore stanno festeggiando l'”inchiesta Parentopoli“, in realtà hanno ben poco da sorridere. Anche loro hanno non pochi scheletri negli armadi, anche nei rapporti con Michele Mazzarano e con il suo predecessore Loredana Capone, per l’erogazione “allegra” di contributi da parte della Regione Puglia e la eccessivamente costosa progettazione e realizzazione di portali internet pressochè inutili ed abbandonati al loro destino, a spese del contribuente.

Soldi che guarda caso finivano sempre nelle casse della società e consorzi gestiti e controllati da Aldo Manzulli (un professore di istituto tecnico) la cui società di famiglia INFOSYSTEM è pressochè inattiva vicina al fallimento e che ora opera con nuove società dal nome simile, la INFOSYSTEM SMART SECURITY. Ma questo ve lo racconteranno nelle prossime puntate di questa inchiesta.

E possiamo garantirvi sin d’ora che anche alla CONFCOMMERCIO di Taranto avranno ben poco da ridere e festeggiare…

Lunedì andrà in onda su STRISCIA LA NOTIZIA una nuova puntata dedicata alle altre società che lavorano con l’ ASL Taranto specializzate in sistemare gli “amici degli amici

LE PUNTATE DELL’INCHIESTA LE TROVATE NELL’APPOSITA SEZIONE “LE INCHIESTE DEL CORRIERE” (Vedi QUI

P.S. CHIARAMENTE IL CORRIERE DEL GIORNO E’ SEMPRE A DISPOSIZIONE DEI LETTORI O DELLE PERSONE CITATE PER EVENTUALI RETTIFICHE E/O PRECISAZIONI DA FORMULARSI NELLE FORME E TERMINI PREVISTI DALLE NORME DI LEGGE SULLA STAMPA.




Bit e Salone del Mobile 2017. In mostra a Milano la Puglia del turismo e del design

Il turismo ed il  design pugliese presenti a Milano in occasione della Bit  e del Salone del Mobile 2017, le principali manifestazioni fieristiche italiane nel settore del turismo e dell’arredo/design, manifestazioni in cui la Regione Puglia sarà presentecon un importante spazio espositivo dedicato alla promozione della destinazione turistica e alla valorizzazione delle imprese e delle filiere produttive.

“La Puglia è la regione più amata dagli italiani. E’ di oggi l’ultima conferma  che arriva dall’indagine  ISTAT su “Viaggi e vacanze in Italia e all’Estero”: la Puglia  nel 2016 con il 12,9%  risulta  la destinazione prediletta dagli italiani per le vacanze estive (luglio-settembre) per i soggiorni lunghi cioè  quelle superiori alle quattro notti, piazzandosi prima delle regioni Emilia Romagna e Trentino . Cresce a due cifre anche il mercato internazionale e a alla Borsa Internazionale del Turismo la Puglia si candida a diventare una nuova destinazione turistica italiana, autentica e godibile tutto l’anno.

La Puglia quest’anno si presenta contemporaneamente    in una doppia veste, turistica e del design, con oltre 120 aziende pugliesi dei due settori . Al Salone del  Mobile, porta il meglio del design pugliese  con l’esposizione “Puglia crossing identities”,  e   attraverso ogni oggetto, descrive il luogo in cui è stato generato, certificando l’esperienza del territorio ai suoi prodotti.

Questa straordinaria congiuntura (per la prima volta BIT e Salone del Mobile si svolgono nello stesso periodo n.d.r. ) rappresenta un’imperdibile opportunità per la Puglia di incontro, business e networking tra buyers internazionali del settore turismo, imprese turistiche pugliesi, operatori pugliesi del settore legno arredo – dichiara in una nota  l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone –  “A questi si aggiungano i numerosi giovani pugliesi (under 35) che studiano o lavorano a Milano, desiderosi di confrontarsi con il sistema imprenditoriale e istituzionale pugliese presente in città in quei giorni. Per questo dedicheremo a Milano un’intera serata pugliese al networking e  alla promozione, One night in Puglia, alla quale sono invitati imprenditori pugliesi del settore legno/arredo, designer, tour operator, strutture ricettive e buyers internazionali del turismo”.

Per la Bit, il tradizionale appuntamento annuale dedicato al turismo, la Puglia si presenta a buyer internazionali e operatori commerciali proponendo, in un evento fuori salone, il meglio della tradizione culinaria e dei prodotti di qualità certificati da marchi che attestano provenienza e tracciabilità – afferma Leonardo Di Gioia Assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia,  – “Dal Salento al Gargano il turismo enogastronomico è per la Puglia una strategia consolidata di crescita e sviluppo. Attraverso i prodotti della tradizione è possibile oramai tracciare suggestivi itinerari in lungo e in largo per il tacco d’Italia, tra buon cibo, arte, storia e cultura. Inoltre grazie anche alle centinaia di Masserie regionali, custodi delle più antiche tradizioni, l’offerta si è ampliata con proposte di percorsi didattici, visite guidate, degustazioni di prodotti a chilometro zero che coinvolgono, con tutti i cinque sensi, grandi e piccoli”.

 La giornata “clou” della Puglia a Milano sarà lunedì 3 aprile : alle 10 conferenza stampa della Regione Puglia e Pugliapromozione nella sala AMBER 3 sul tema “#Puglia365, Strategie e opportunità per le imprese turistiche e culturali”,  alla quale partecipano anche gli assessori Capone e Di Gioia; mentre in serata  l’ evento di networking  One Night in Puglia che coinvolge i giovani pugliesi under 40 che vivono, studiano o lavorano nella città meneghina, per un confronto con il sistema imprenditoriale ed istituzionale pugliese . Alle 20.30 all’ Arôme (Via Macedonio Melloni, 9) One night in Puglia sarà un’occasione per conoscere ed incontrare le imprese presenti ma anche per avere informazioni su “PIN – Pugliesi Innovativi”, l’iniziativa delle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI; le opportunità per il sistema musicale pugliese di Puglia Sounds e quelle del settore turistico di Pugliapromozione; la possibilità di costituire associazioni di “Pugliesi nel mondo” riconosciute dalla Regione Puglia.

La serata si conclude  con il concerto de “La Notte della Taranta feat. Cantori di Carpino” previsto alle 21.30. In occasione di Bit e salone del Mobile è previsto infine anche un  Fuori programma tra musica e teatro con i  SUD SOUND SYSTEM il (questa ser alle 23.00 al Leoncavallo)  e lo spettacolo teatrale ABRAMO  (con repliche dal 5 al 9 aprile al Teatro dei filodrammatici ).




Il numeri del turismo in Puglia nei primi dieci mesi del 2016

di Marco Ginanneschi

Sotto l’albero di Natale la Puglia “turistica” trova quest’anno gli ottimi numeri del rapporto dell’ Osservatorio del Turismo della Regione. Nei primi dieci mesi del 2016 i risultati sono al di sopra delle aspettative: 3.3 milioni di turisti, al di sopra del dato definitivo dei 12 mesi del 2015, con un +6,4% di arrivi totali e un +3,2% di presenze. La ripresa del turismo nazionale (gli italiani in Puglia) si consolida per il terzo anno consecutivo: +4,5% e +2% per arrivi e presenze. Ma straordinaria è la crescita dell’ incoming dall’estero che si attesta sul +13% (negli anni precedenti l’incremento è stato dell’8-10%) mentre i pernottamenti crescono dell’8,4% rispetto al 2015 (10 mesi).

Il tasso di internazionalizzazione, quindi, sale dal 21,8% del 2015 al 23,2%. Il 2016 è caratterizzato anche da un andamento positivo dei mesi invernali e di giugno. Gargano e Salento continuano a essere le aree turistiche dominanti, accolgono assieme il 57% dell’incoming regionale e il 68% dei pernottamenti dei primi dieci mesi del 2016, sebbene anche gli altri territori registrino crescite significative. La percentuale più alta di crescita del 2016 spetta a Bari e la Costa dove arrivi e presenze sono aumentati del +12% e +14%. Insomma, un quadro incoraggiante. Complici dell’ottima performance sicuramente l’incremento dei consumi turistici nazionali, gli allert sulla sicurezza che hanno interessato altre destinazioni d’Europa e del Mediterraneo, una straordinaria crescita del turismo internazionale e dieci anni di promozione del brand Puglia.

I dati dell’Osservatorio confermano rispetto al 2015 il ranking dei primi dieci mercati esteri strategici per la Puglia : Germania ai vertici seguita da Francia, Regno Unito, Svizzera e Stati Uniti d’America. Francia, Regno Unito, Polonia, Svizzera e Paesi Bassi sono stati i Paesi che hanno registrato gli incrementi maggiori nei pernottamenti. Nel complesso il 2016 ha visto crescere i mercati dell’Europa dell’Est (Croazia, Grecia, Lituania, Bulgaria, Ucraina, Slovacchia) ma anche i mercati long-haul quali Cina, Corea del Sud, Australia e Argentina. In netta ripresa il turismo dalla Spagna dovuto anche al doppio collegamento da Bari e Brindisi per Barcellona. Dal rapporto dell’Osservatorio del turismo emerge che l’offerta ricettiva è aumentata del +9,7 nei primi dieci mesi del 2016, in particolare l’offerta luxury, mentre continua a ridursi il numero di hotel da 1 a 3 stelle. Nel settore extralberghiero cresce la quota di agriturismi, case e appartamenti per vacanze e B&B. Gli hotel della regione crescono del +5% per gli arrivi e del +3% per le presenze.

Le previsioni per il 2017 sono dunque rosee anche per il consolidarsi di alcuni trend del turismo mondiale ai quali proprio la Puglia può offrire risposte. Fra questi il viaggio come avventura in luoghi meno conosciuti e poco affollati. Secondo le analisi del centro ricerche di Booking.com il 36% dei viaggiatori nel 2017 ha intenzione di viaggiare più green che nel 2016 e 2 persone su 5 vorrebbero fare un’esperienza di viaggio eco-friendly. E ancora il trend del viaggio detox per staccarsi dalla routine, dall’iper connettività, dall’alimentazione fast e junk, e dalla frenesia quotidiana. In questa direzione la Puglia mantiene un forte appeal per i viaggiatori in cerca di autenticità e benessere.

Dati Turismo in Puglia 2016
 

Nel Rapporto dell’Osservatorio si trova anche una importante conferma sull’efficacia del Buy Puglia 2016, quarta edizione dell’evento di business turistico, ideato per favorire trattative e accordi commerciali: dalla rilevazione sulla Guest Satisfaction dei partecipanti emerge che circa la metà dei buyer interpellati (il 48,5% dei partecipanti) dichiara eccellente l’esperienza di viaggio in Puglia con una valutazione media di 4,5 (su scala da 1 a 5) attribuita all’organizzazione complessiva dell’evento. Per il 67,3% dei buyer interpellati (50% dei partecipanti) questa edizione del Buy Puglia è stata superiore alle aspettative e il 93,8% si dichiara altamente disposto ad avviare trattative e accordi commerciali con i seller pugliesi.

 




La Puglia del turismo e della cultura all’European Tourism Day

Loredana Capone

Loredana Capone

La Puglia turistica e culturale  sotto i riflettori all’European Tourism Day –  Enhancing Synergies between tourism and Cultural Industries – Innovative solutions as the main driver for jobs and growth, che si terrà a Bruxelles martedì prossimo 29 Novembre. Il dibattito politico, al quale parteciperà l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Loredana Capone,  dal titolo Policies for investment in tourism, culture and creativity”, sarà aperto da Silvia Costa, Presidente della Commissione Cultura del Parlamento Europeo e da Michael Cramer, Presidente della Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento Europeo. Moderatore Carlo Corazza, Capo della Unità Turismo e Industria Culturale e Creativa della DG Growth Commissione europea. Fra gli altri speakers, insieme all’Assessore Capone, il Sindaco di Breitenwang, Austria,Hanspeter Wagner, il Ministro del Turismo Greco di Creta, Michalis Vamiedakis, il Vicepresidente della Commissione Cultura di Västra Götaland, in Svezia, Lars Nordström,  e  Peter De Wilde, Amministratore di VisitFlanders e Presidente della European Travel Commission.

La Puglia si presenta a Bruxelles con una buona pagella: nella valutazione della DG Regio sull’uso dei fondi strutturali 2007/2013 viene espresso un positivo giudizio sull’utilizzo, da parte della Puglia,  dei fondi FERS per cultura, creatività e turismo – afferma l’Assessore Capone  In Puglia è stata segnalata una maggiore partecipazione alle attività culturali.  Il caso “Puglia” evidenzia  l’importanza di una strategia ben definita e di un’azione coordinata per sviluppare il turismo attraverso il sostegno di politiche per i beni naturali e culturali.  In Puglia, unica regione italiana a realizzare un Piano strategico del Turismo della Puglia, presentato al Ministro Dario Franceschini, stiamo lavorando proprio in questa direzione.

Il Piano strategico del Turismo della Puglia 2016-2025, un vero e proprio business plan, in ogni caso sempre flessibile e modificabile in corso d’opera, prevede azioni e progetti, individua le possibili fonti di finanziamento e la tempistica. Ci aiuterà a portare avanti una politica del  turismo in Puglia di qui fino al 2025 in condivisione con gli operatori del settore, gli enti locali, le associazioni datoriali e sindacali, gli stakeholder. La strategia del Piano Strategico  prevede anche il coinvolgimento trasversale dei settori Cultura, –  stiamo costruendo anche il Piano della Cultura che sarà pronto entro aprile 2017 –  AgricolturaInternazionalizzazione della Regione Puglia.

I dati sui flussi turistici ci confortano. La Puglia è riuscita ad attirare più visitatori provenienti dall’estero, tanto che il numero dei turisti stranieri è passato da poco più del dal 15% del 2007 al 21% del 2015. Se guardiamo al trend di lungo periodo, dal 2007 i flussi turistici internazionali sono cresciuti in Puglia  del 60%! Il 2016 mostra importanti incrementi dei flussi turistici, registrati in quasi tutto il territorio regionale, con un + 5 % degli arrivi e +3% delle presenze nei primi nove mesi  rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente. Continuiamo ad avere ottimi risultati per quanto riguarda gli stranieri: da gennaio  fino a settembre + 9% di arrivi e presenze rispetto agli stessi mesi del 2015. Germania, Francia, Regno Unito, Svizzera e Stati Uniti si confermano i mercati stranieri più consistenti in termini di arrivi. Francia, Regno Unito e Polonia sono i Paesi che registrano gli incrementi maggiori sia in termini di arrivi che di presenze.

La Puglia oggi è su tutte le  grandi testate internazionali  e sui social come una destinazione molto desiderata e si trova al centro di  una confluenza di più fattori positivi: la notorietà raggiunta in Italia e all’estero grazie alla  intensa promozione fatta dalla regione Puglia in questi anni, la congiuntura internazionale che vede in difficoltà alcuni dei paesi del Mediterraneo nostri competitor, il trend che vede sempre più persone nel mondo desiderare di viaggiare, sia pure con viaggi più brevi, in luoghi autentici e al di fuori dei circuiti di massa, l’aumento dei collegamenti aerei internazionali  e nazionali. Della possibilità e opportunità di crescita del turismo in Puglia sono convinti gli stessi imprenditori pugliesi con i quali stiamo collaborando per fare in modo che questo impegno si traduca in risultati capaci di durare nel tempo e giovare alle imprese e alla occupazione, superando  i problemi  della qualità dell’offerta, spesso troppo approssimativa, e delle infrastrutture. Anche perché se c’è un settore dove si può davvero lavorare per far crescere l’economia e creare posti di lavoro in Puglia, quel settore è il turismo”.




Ex Bat, Viceministro Bellanova: “Polemiche istituzionali inopportune e fuorvianti. La situazione è drammatica e impone la responsabilità di tutti”

ROMA – Ex Bat: le polemiche istituzionali sono dannose e inopportune. È questo il messaggio fermo e pacato che la Viceministro Teresa Bellanova ha inviato alla Regione Puglia e agli Assessori allo Sviluppo Economico e alla Formazione e lavoro Loredana Capone e Sebastiano Leo.

Lo stato di emergenza e gravità che caratterizza, e non da oggi, ciò che resta della vertenza Ex Bat”, scrive la Bellanova in una lettera inviata stamane, “non ha per nulla bisogno di alcuna animosità e conflitto istituzionale se veramente riteniamo il destino dei lavoratori coinvolti e la possibile soluzione del problema infinitamente più importanti del resto. Nessuno, tantomeno la sottoscritta, nega gli sforzi compiuti in questi anni anche se, con obbligatoria assunzione di responsabilità, è necessario guardare le cose per quello che sono e per i margini di soluzione credibile che consentono. Un atto di verità che dobbiamo ai lavoratori, e alla loro dignità”.

Dopo l’incontro al Mise avvenuto mercoledì scorso, e le successive dichiarazioni dei due assessori pugliesi, Teresa Bellanova ritorna dunque sullo stato dell’arte della vertenza ex Bat e soprattutto sugli strumenti a disposizione per poter avviare le procedure relativamente al riconoscimento delle aree di crisi complessa. Una procedura mai avviata finora, si puntualizza dal MISE, dalla Puglia, pur essendo attiva dal 2013.

Su tale punto, Teresa Bellanova ha sottolineato che  “Sia pure attiva dal gennaio del 2013 la procedura per il riconoscimento delle aree di crisi industriale complessa, in questi tre anni non è mai pervenuta al MISE alcuna richiesta da parte della Regione Puglia”. Mentre, per quel che riguarda il riconoscimento delle aree di crisi industriali non complesse, chiarisce la Vice Ministro, la nuova formulazione del Decreto in pubblicazione sulla GU la settimana prossima, esito di un lavoro congiunto tra Governo e Regioni al Tavolo della Stato-Regioni e su cui l’impegno del Mise è stato massimo, “non modifica assolutamente il quadro finanziario delle risorse in perenzione per cui non sussiste alcun problema relativo all’impegno delle stesse da reimpiegare a favore delle aree di crisi industriali”.

Infine, relativamente ai percorsi di formazione la Vice Ministro ha affermato e concluso che  “bandendo ogni intenzione polemica, ho rilevato il ritardo con cui sta avvenendo, rispetto all’impegno assunto nel marzo scorso, la profilazione dei lavoratori finalizzata a un percorso di formazione e lavoro. Anche in questo caso la tempestività o meno dei processi è determinante per il buon esito degli stessi. Un buon esito verso cui, ne sono convinta, tutti tendiamo”.

 




Presentata la 42 esima edizione del Festival Valle d’Itria

di Valentina Taranto

L’Eros, come “dio dell’ebbrezza e dell’estasi ma anche della pena“, è il leit motiv che caratterizza la 42a edizione del Festival della Valle d’Itria, in programma al Palazzo Ducale di  Martina Franca (Taranto) dal 14 luglio al 5 agosto, che propone quest’anno sette opere liriche: un omaggio a Giovanni Paisiello nel bicentenario della sua scomparsa, un altro a Saverio Mercante e Agostino Steffani, musicisti pugliesi che hanno lavorato a lungo con la scuola napoletana, un altro a Mozart, una breve incursione nel Novecento e concerti di belcanto.

La manifestazione è stata presentata con una conferenza stampa dal presidente della ‘Fondazione Paolo Grassi‘, Franco Punzi, e dal direttore artistico, Alberto Triola, svoltasi presso la Presidenza della Regione Puglia alla presenza dell’assessore regionale al Turismo, Loredana Capone e di  Giuseppe Castaldo Commissario del Comune di Martina Franca  .

Schermata 2016-07-10 alle 15.13.40Questa edizione, in particolare – ha detto la Capone racconta di come la storia della musica nel nostro paese non possa prescindere dal contributo dei musicisti pugliesi. La scelta della direzione artistica di dedicare a Giovanni Paisiello, nel bicentenario della nascita, questa edizione del festival e, nello stesso tempo, l’omaggio a Saverio Mercadante, rappresenta, in maniera sublime la capacità del festival, a quarantadue anni dalla sua fondazione, di essere dentro la storia e dentro lo spirito della Puglia. La vicenda artistica di questi due grandi musicisti è la rappresentazione più efficace del cosmopolitismo culturale di questa terra, ferma nelle sue nobili tradizioni ma aperta al mondo e al dialogo, da cui trae spunti e ispirazione ma anche opportunità”.

Lo spettacolo, dopo il Don Checco dello scorso anno, rinnova la collaborazione con la Fondazione del Teatro di San Carlo di Napoli, a conferma del valore di una partnership tutt’altro che estemporanea con la massima istituzione culturale di una grande capitale della storia della musica europea. Questa coproduzione si configura come l’evento di punta di una serie di iniziative collaterali che vedono il Festival della Valle d’ Itria e il Teatro San Carlo uniti nelle celebrazioni paiselliane, tra le quali un convegno di studi internazionale, una mostra monografica, documentale e iconografica.

L’apertura del festival sarà affidata a Paisiello con “La grotta di Trofonio”, una commedia per musica che anticipa i temi di “Così fan tutte” di Mozart.  “La maturità del festival si riscontra – ha aggiunto l’assessore Capone nella sua capacità di costruire e rinnovare collaborazioni con altre prestigiose istituzioni culturali. La Fondazione Teatro San Carlo, non è soltanto un punto di riferimento della storia della musica a livello internazionale, è anche il simbolo di un sud senza complessi di inferiorità. Un sud in cui la Puglia si riconosce e ha un ruolo da protagonista” 

E infine – ha concluso nel suo intervento la Caponela scelta di puntare sui giovani, sia nella individuazione degli artisti e sia nella formazione del pubblico. É una scelta che fa onore al festival e alla sua direzione artistica. Una scelta di fiducia nella musica, nel teatro e nell’arte ma anche in una terra, la Puglia, che attraverso il talento artistico ha costruito la grandezza del suo passato ma anche la sfida del presente e la scommessa del futuro.” La chiusura del festival sempre dedicata a Paisiello con “Don Chisciotte della Mancia” che andrà in scena nella masseria fortificata San Francesco a Matera.




Stanziamento della Regione Puglia di 10 mln per innovazione cinema e teatri

Loredana Capone

nella foto, l’assessore Loredana Capone

La Regione Puglia ha destinato dieci milioni di euro con delibera di giunta “alla valorizzazione degli attrattori culturali del territorio attraverso l’innovazione delle sale cinematografiche e degli spazi teatrali e dello spettacolo dal vivo“. Lo comunica una nota . “Si tratta” – spiega l’assessore alla Cultura, Loredana Capone – di “un decisivo strumento di investimento per lo sviluppo delle imprese della filiera culturale”. “Un intervento strutturale e innovativo  con un budget iniziale di 10 milioni di euro, 6 milioni di euro per i cinema e 4 milioni di euro per gli spazi teatrali e dello spettacolo dal vivo. Si potrà intervenire – continua il comunicato della Regione sugli impianti tecnici (migliorare l’audio, la qualità di proiezione, implementare luci e strutture scenografiche), sulla struttura (accessibilità, climatizzazione, adeguamento e ampliamento) e sul miglioramento della fruizione da parte del pubblico (digitalizzazione e utilizzo nuove tecnologie)“.




Sostegno al credito. Capone: “I confidi pugliesi hanno svolto un ottimo lavoro per sostenere il credito alle imprese”

La Regione continuerà ad investire nel sostegno al credito attraverso le garanzie dei confidi anche nella programmazione 2014-2020“, ad assicurarlo è  Loredana Capone  l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia  che spiega: “Continueremo ad investire sui confidi vigilati dalla Banca d’Italia e anche sugli quelli minori (non vigilati) se il ministero dell’Economia e delle Finanze ci assicura che, in quest’ultimo caso, il sostegno è possibile“.

InterfidiI confidi pugliesi hanno svolto un ottimo lavoro per sostenere il credito alle imprese grazie alle garanzie alimentate dagli strumenti regionali. È stato così possibile movimentare nuova finanza per 1 miliardo e 300 milioni di euro coinvolgendo quasi 8mila imprese. A tutti loro comunico che i nostri strumenti e in particolare le garanzie offerte dai consorzi fidi e il tranched cover, risultano pienamente attivi anche per l’anno 2016, consentendo alle piccole e medie pugliesi di poter accedere senza alcuna interruzione ai mutui bancari sia per gli investimenti, che per la formazione di capitale circolante“.

Come è noto – ha poi specificato l’assessore  Caponenel corso del 2015 si è registrata un’importante novità a proposito dei consorzi fidi minori non vigilati. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) e la Banca d’Italia hanno emanato due provvedimenti per gli intermediari finanziari: il Decreto del Mef del 2 aprile 2015, n. 53 e la Circolare della Banca d’Italia 288 del 3 aprile 2015. Tra le novità, quella che non consente ai confidi minori non vigilati di poter gestire risorse pubbliche. Una decisione dovuta al fatto che spesso i piccoli confidi non ce l’hanno fatta. È accaduto in tutta Italia e anche da noi con la cooperativa di garanzia “L’Artigiana” che non è riuscita ad utilizzare tutte le risorse messe a disposizione dalla Regione con il primo avviso relativo al periodo 2010-2012“.

palazzo-regione pugliaE tuttavia di fronte alle nuove norme gli uffici del mio assessorato – ha aggiunto la Capone hanno inviato un quesito specifico al ministero che ha ulteriormente confermato la sua posizione. La Regione Puglia, che peraltro negli anni scorsi aveva cercato di far aggregare i piccoli confidi in modo che potessero diventare “vigilati”, non ha potuto che prendere atto delle decisioni ministeriali. Ciononostante ha voluto salvaguardare, pur nei limiti imposti dalle nuove norme, il ruolo strategico sul territorio dei confidi minori non vigilati. Per questo, con l’ultimo avviso di dicembre 2015, ha cercato di coinvolgerli attraverso lo strumento dell’ “avvalimento“.

I confidi vigilati cioè possono associarsi con i minori per raggiungere determinati obiettivi. Una possibilità che resta aperta per tutto il 2016. Quanto al futuro – ha concluso l’assessore regionale – in attesa di novità positive da parte del ministero, la Regione interverrà per continuare a sostenere le strategie di accesso al mercato dei capitali delle imprese pugliesi, proseguendo nel percorso positivo già intrapreso !




Turismo, Confesercenti Swg: La Puglia (+16%) in testa alla classifica delle regioni più gettonate dagli italiani

di Marco Ginanneschi

Nell’indagine Swg-Confesercenti sulle vacanze estive degli italiani per il 2016 la Puglia (+16) effettua il sorpasso e si posiziona come la regione più gettonata dagli italiani, prima della Sicilia (11%) e Sardegna (10%), nel trend confermato di predilezione per le località di mare nei mesi estivi (60%), seguite dalle città d’arte (10%) e dalla montagna (10%).

Loredana Capone

nella foto, l’assessore Loredana Capone

I risultati dell’indagine attestano il meritato successo della Puglia come meta più gettonata per gli italiani – commenta l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone Ci dicono che gli italiani, che dopo anni di difficoltà, vogliono ricominciare a vivere le meritate vacanze estive, le vogliono passare in Puglia.  Confermano anche che tutto il lavoro fatto sinora dalla Regione Puglia e da Pugliapromozione continua a dare i suoi frutti. Ci spronano ancora di più a cogliere questa onda lunga positiva, grazie anche al duro lavoro di questi mesi di tessitura del Piano strategico del turismo Puglia365, per porre le basi concrete per le azioni di innovazione, costruzione del prodotto turistico Puglia, riorganizzazione della governance, accoglienza, promozione e formazione per i prossimi dieci anni”

“Sono sicura – ha aggiunto la Capone – che gli imprenditori turistici pugliesi andranno incontro a questa voglia di vacanze pugliesi, offrendo il miglior rapporto possibile tra qualità dei servizi offerti e costo per il pubblico, nonostante le difficoltà che le imprese sono state e sono costrette ad affrontare. Crediamo che questo ritorno alle vacanze, avviato già lo scorso anno, vada sostenuto ed anzi rilanciato per le imprese,  per i pugliesi, per l’economia della regione”.

Schermata 2016-06-18 alle 11.05.45Secondo SWG – Confesercenti il 2016  sarà allora l’anno del rilancio per le vacanze estive degli italiani, : quasi 36 milioni i vacanzieri che nei prossimi mesi si metteranno in viaggio, in Italia e all’estero spendendo oltre 33 miliardi di euro, tre miliardi in più rispetto allo scorso anno.  Il fattore economico sarà la principale discriminante: chi andrà in vacanza guarderà al portafoglio, scegliendo soprattutto in base alle disponibilità economiche (45%), oltre che della sicurezza del luogo prescelto (11%) e dei compagni di viaggio (11%). La maggior parte degli italiani (62%) resterà al di sotto dei mille euro. Il fattore economico si rifletterà anche sugli strumenti utilizzati per prenotare o organizzare le vacanze: il 50% ha utilizzato o utilizzerà internet, il 19% andrà “alla ventura”, rinunciando a prenotazioni e pianificazioni di qualsiasi tipo, mentre il 14% si affiderà a tour organizzati soprattutto attraverso tour operator e agenzie di viaggi. Il 7% dei vacanzieri cercherà l’affare con le offerte last minute. La famiglia (45%) e la coppia (33%) sono ancora le “formazioni” più frequenti per le vacanze estive, seguite dagli amici (17%), mentre soltanto il 4%  trascorrerà la villeggiatura da solo.

Non si discostano di molto rispetto allo scorso anno le previsioni in fatto di giorni da destinare alla villeggiatura: il 12% degli italiani non potrà concedersi più di 4-6 giorni di vacanza, il 18% non più di una settimana, il 19% starà fuori dai 7 ai 13 giorni, mentre il 16% si concederà ben due settimane di riposo e il 10% starà fuori da 15 a 20 giorni. Quanto alla scelta delle strutture in cui pernottare durante la vacanza, più della metà continuano a preferire alberghi, pensioni (36%) e case in affitto (25%), seguiti da un 16% che sceglierà bed&breakfast ed un altro 13% utilizzerà case di proprietà o si farà ospitare in casa di amici o parenti.

Come si sposteranno i villeggianti del 2016? L’automobile resta il mezzo di trasporto  più utilizzato (62%), anche se perde leggermente terreno rispetto agli scorsi anni. Aumenta invece l’utilizzo di aerei (26%), navi e traghetti (6%) e pullman (4%), mentre resta stabile l’impiego del treno (9%).

 




Altro che Liceo Paisiello…guardate come la città di Taranto dimentica i suoi figli come Giovanni Paisiello

Schermata 2016-05-06 alle 20.01.43Mentre il Comune di Taranto batte “cassa” al Governo ed alla Regione Puglia nel tentativo  trovare i fondi necessari alla ristrutturazione del cinema-teatro Fusco costato oltre 6 milioni di euro prelevate dalle tasche dei contribuenti e dell’ Europa, che è stato lasciato in abbandono per circa 10 anni, in quanto non vi è copertura finanziaria alla ristrutturazione, come segnalato dall’ assessore regionale pugliese Loredana Capone, nel capoluogo jonico incredibilmente si spendono milioni di euro per ristrutturare il campo di allenamento dello stadio Iacovone per la squadra locale, e per ristrutturare l’anello superiore della Tribuna in uno stadio, che curva a parte al massimo vede  mediamente 3 mila tifosi a partita di calcio del campionato di serie D !

Nel frattempo non vi è nessuna intenzione invece per lo stabile storico nella città vecchia dove nacque e visse il musicista tarantino Giovanni Paisiello, di cui quest ‘anno ricorre l’anniversario dei 200 anni dalla morte, e mentre tutto il mondo celebra il genio musicale tarantino rappresentando le sue opere, ecco lo scempio in Città Vecchia, a cui è stato intitolato il conservatorio che nel frattempo “batte” cassa allo Stato, Provincia di Taranto e Regione Puglia, e nessuno pensa anche a  tutelare lo stabile nella città Vecchia su cui compare “per ironia” della sorte una targa in suo onore apposta dal Comune di Taranto. Una targa che  soltanto per il dovuto rispetto a Paisiello e  per la vergogna di aver abbandonato al degrado più assoluto uno stabile “storico”, andrebbe rimossa !

Schermata 2016-05-06 alle 20.38.41Tutto ciò accade in una città in cui la competenza degli assessori è pari allo “zero”, tutte le dinamiche gestionali è affidata ai “tecnici” che in pratica sarebbero i tecnici e funzionari comunali, cioè delle persone prive delle necessarie competenze per gestire le necessarie ristrutturazioni che hanno indotto il Governo ad affidarsi ai tecnici ministeriali ed alla società pubblica Invitalia per sovraintendere alla progettazione ed esecuzione degli appalti delle opere previste dal CIS per Taranto.  Una giunta comunale in cui due poliziotti Cosa e Scasciamacchia (paradossalmente in servizio rispettivamente presso i commissariati di Martina Franca e Grottaglie ) fanno gli assessori allo sport, welfare, sviluppo economico , e dove un giornalista pensione, tale Mino Ianne noto agli onori delle cronache esclusivamente per il suo famoso titolo sulle “scianse“…. che ha fatto il giro d’italia su quotidiani e siti Internet !

Alcune settimane fa è stata proprio l’ ANCE Taranto ad attaccare il Sindaco Stefàno, contestando ” l’assenza di una visione complessiva della città, cosa è oggi Taranto e cosa sarà fra due anni, cinque, dieci. Nessuna visione e dunque niente piani e programmi, niente strategie ed azioni, neanche ragionamenti ed analisi articolate, solo e sempre il dissesto come pensiero unico” aggiungendo e ricordando che “che il continuo cambio di assessori e interlocutori ha frammentato, rendendolo privo di utilità, il rapporto con le imprese del territorio assolutamente disponibili a dare il proprio contributo alla ripresa complessiva di una città che non può che sperare in un percorso inclusivo delle varie sensibilità presenti“.

Schermata 2016-05-06 alle 20.28.45Come non essere d’accordo con l’ ANCE Taranto quando si va a dare un’occhiata alle pressochè inesistenti competenze degli assessori della Giunta Stefàno ?  Secondo l’ ANCE Taranto, “un ruolo trainante e decisivo lo avrebbe dovuto detenere naturalmente il Comune di Taranto che, soprattutto negli ultimi tempi, ha invece brillato per assenza di ogni visione strategica di sviluppo e per incapacità di proposizione progettuale” aggiungendo che “sconcerta, a tal proposito, l’ultima decisione di giunta comunale con la quale il Comune di Taranto, in ragione di una “endemica incapienza” delle propri strutture tecniche, devolve ad INVITALIA le attività di affidamento degli appalti di progettazione ed esecuzione delle opere previste nel CIS. Una vera e propria resa senza condizioni da parte del Comune che priva Taranto della centralità necessaria e indispensabile per guidare il processo di riqualificazione complessiva della città”

Siamo proprio sicuri che i fondi stanziati e previsti per lo stadio calcistico abbiano una valenza rispetto a dei palazzi “storici” che fanno parte del bagaglio culturale di una città, dove purtroppo l’attuale cultura imperante è quella (come dicono i tarantini) del “ce me ne futt a mè ?“. E’ questo il patrimonio culturale e storico che si vuole tutelare per far diventare Taranto una tappa dei tour turistici internazionali e fare affluire nuove risorse dal turismo ?

Lo stato in cui le Amministrazioni Comunali che si sono succedute negli ultimi 20 anni ha abbandonato i palazzi storici e la città vecchia sono sotto gli occhi di tutti. Preferiamo quindi lasciar parlare le immagini, senza scendere sul piano delle polemica. Sarebbe come sparare sulla Croce Rossa, cioè su una Giunta Comunale retta da una maggioranza completamente da riformare, che amministra con delle opposizioni a dir poco sterili. Mentre all’orizzonte delle prossime elezioni si intravede una nuova informata di dilettanti allo sbaraglio e di disoccupati a caccia di uno stipendio da consigliere comunale. Questa è la Taranto del 2016, che non possiamo non raccontare, anche se con il cuore in lacrime.

 




Al lavoro il Tavolo Istituzionale per Taranto. Pronti a partire i primi bandi di gara

Nella riunione del CIS  il Contratto Istituzionale di Sviluppo per l’Area di Taranto, tenutasi ieri a Roma a Palazzo Chigi a cui erano presenti il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, accompagnato dall’ assessore regionale allo Sviluppo Economico Loredana Capone,  il sindaco di Taranto Ezio Stefano, quello di Massafra, Martino Tamburrano ed i primi cittadini di Crispiano, Montemesola , Gianni Azzaro, vice presidente e referente unico della Provincia di Taranto, il presidente della Camera di Commercio Luigi Sportelli ed Enzo Cesareo presidente di Confindustria Taranto, sono state verificate le procedure relative ai bandi per la valorizzazione dell’Arsenale e la ristrutturazione della città vecchia di Taranto, ed analizzate anche le problematiche sul cantiere di Palazzo degli Uffici.

Schermata 2016-04-06 alle 13.28.12Secondo Emilianoil tavolo ha lavorato bene: abbiamo portato avanti un ordine del giorno che ci ha visto tutti assolutamente impegnati alla realizzazione veloce delle opere previsteL’area di Taranto ha una situazione generale di grande complessità dal punto di vista del sistema industriale e anche nella riunione di stamattina al Mise, per quello che mi ha confermato l’assessore Capone, è stata molto positiva. Il rapporto di lavoro con il Governo ordinario è assolutamente ottimo

Nella riunione di ieri  è stato riproposto dal commissario in prorogatio dell’Autorità Portuale, Sergio Prete (a breve avverrà la nuova nomina)   in una versione aggiornata  il progetto Distripark già costato milioni di euro persi, cioè la struttura che a monte dell’area portuale di Taranto per anni è stata immaginata come fronte estremo della logistica, con l’auspicio che il Distripark  possa essere inserito nel Piano triennale delle opere. Il CIPE infatti aveva già stanziato 35milioni di euro che in quanto inutilizzati, vennero utilizzati nel 2012 per i lavori di ammodernamento della banchina del Molo Polisettoriale. Proposta condivisa dal Cis, ma sicuramente da analizzare e da adeguare a seguito dei cambiamenti sia territoriali che internazionali nell’ambito della portualità e della logistica pressochè ferma nel porto di Taranto, a causa dei ritardi e del lassismo manifestato dall’ultima gestione dell’ Autorità portuale.

Confermati i crono-programmi che riguardano il Comune di Statte, con un milione e 400mila euro stanziati per la messa in sicurezza d’emergenza della falda profonda (area PIP) per le cui opere oggi scadranno i termini di gara, e mezzo milione di euro necessario al completamento del Centro Educazione Ambientale (marzo 2017) e un milione e 300mila euro per la riqualificazione energetica della Casa Comunale (giugno 2017). Il Governo atravreso il sottosegretario alla presidenza del consiglio, De Vincenti ha assicurato che entro pochi giorni verranno pubblicati i primi bandi per l’ammodernamento infrastrutturale dell’Arsenale Militare di Taranto.

Sempre  all’interno del Ministero dello sviluppo Economico è stato costituito il Gruppo di coordinamento di crisi industriale per Taranto. che avrà il compito di monitorare le varie situazioni di crisi occupazionale del territorio per promuovere progetti di riconversione industriale favorendo l’insediamento di nuove imprese.




Primo incontro con il partenariato del Comitato Promotore Puglia365

Al lavoro verso il Piano Strategico del Turismo in Puglia  che, a partire dal primo incontro del 22 marzo,  “Puglia365. Piano strategico del turismo 2016 – 2025” di presentazione del progetto al nuovo centro Congressi in Fiera del Levante, si snoderà con diciotto incontri  in giro per la Puglia su  sei temi di discussione. Si è svolta nei giorni scorsi una prima riunione  con l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone, il capo del Dipartimento Cultura e Turismo della Regione Puglia, Aldo Patruno e il Commissario Straordinario di Pugliapromozione, Paolo Verri,  con il  partenariato che compone il Comitato Promotore  del Piano: presenti i rappresentanti delle categorie del turismo, ma anche di agricoltura e artigianato, delle Università’  pugliesi, dei sindacati, dell’associazionismo dello sport e dell’ambiente  e  di Bari, città’ metropolitana.

Schermata 2016-03-19 alle 12.05.58Il  Piano rappresenta una grande opportunità’ per la Puglia –  ha detto in apertura l’Assessore Capone  – per  potenziare le azioni di promozione che hanno portato  all’ affermazione del brand, realizzare le azioni  innovative fondamentali sul piano del prodotto e della destagionalizzazione  e creare un nuovo rapporto pubblico privati per creare finalmente un sistema dell’industria  turistica  e culturale della Puglia   Ci aspetta un grande lavoro che ci vedrà’ impegnati con i territori fino a luglio quando consegneremo a Franceschini il Piano, unica regione a dare un contributo completo e condiviso, al di là di singoli suggerimenti spot  delle altre regioni.”

Per  Aldo Patruno la sfida interessante è proprio lo sguardo lungo del piano fino al 2025; i tavoli saranno utili anche a testare i nuovi  bandi in corso e la riprogrammazione in corso PO- FERS.  Al piano del turismo seguirà’ a ruota quello dei beni culturali.  Paolo Verri ha snocciolato tempi e metodi del percorso che porterà alla definizione  del Piano fino a luglio. “Il Comitato sarà uno strumento per validare le proposte dei tavoli di discussione sul Piano e per decidere insieme obiettivi, azioni e responsabilità  in modo da non produrre un puzzle di proposte non coerenti, ma selezionare le priorità e le azioni concrete da portare avanti con tempi e finanziamenti certi  e da monitorare costantemente”.

Dopo un giro di tavolo, le adesioni al percorso sono arrivate puntuali da parte di tutti i rappresentanti presenti alla riunione. La firma del protocollo di creazione  del Comitato è stata fissata per martedì 22  marzo, durante il convegno “Puglia365. Piano strategico del turismo 2016 – 2025”.

 




Puglia 365: un laboratorio di turismo per l’Italia che cambia

Qual è la nuova strategia di sviluppo del turismo in Italia? Quali i progetti di alcune grandi aziende italiane come Trenitalia e Telecom per implementare il turismo e come si possono incrociare con il piano di sviluppo turistico di una grande regione come la Puglia che ha l’ambizione di diventare un laboratorio di turismo per l’Italia? Sono alcune delle questioni di cui si è parlato in Bit all’incontro “Puglia 365: un laboratorio di turismo per l’Italia che cambia”, organizzato dalla Regione Puglia e coordinato dal Commissario Straordinario di Pugliapromozione, Paolo Verri, per la prima volta alla Bit con la Puglia. Politici e tecnici a confronto: presenti, con gli assessori regionali Loredana Capone, Industria Turistica e Culturale, e Leonardo Di Gioia, Risorse Agroalimentari, anche Francesco Palumbo, direttore del dipartimento turismo del MiBACTSerafino Lo Piano di Trenitalia e Salvatore Nappi di Tim.

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Nei primi mesi del 2016 la nuova programmazione 2014/2020 della Regione Puglia terrà conto dello scenario internazionale in crescita nel quale la Puglia si colloca come un territorio sicuro, sempre più desiderato e in grado di offrire esperienze di viaggio ed emozioni. Qual è la sfida che la Puglia ha in questa nuova fase? Far crescere la competitività della destinazione in Italia e all’estero, aumentare i flussi di turisti internazionali e dare una spinta positiva alla destagionalizzazione, favorendo l’innovazione organizzativa e tecnologica.

Loredana Capone

nella foto, l’ assessore regionale Loredana Capone

Se c’è un settore dove si può davvero lavorare per far crescere l’economia e creare posti di lavoro in Puglia, quel settore è il turismo. Intanto, gli arrivi internazionali continuano la loro crescita costante e di lungo periodo con stime per il 2015 di +9% in Puglia. Lo stesso sviluppo dei pernottamenti dall’estero spicca in Puglia anche rispetto ad altre regioni competitor (+38% dal 2010 al 2014). Siamo però ancora molto lontani dal tasso di internazionalizzazione  italiano: 20% della Puglia vs il 49% dell’Italia e abbiamo quindi ancora ampi margini di sviluppo sui mercati esteri. – ha affermato l’Assessore Loredana CaponeNe sono convinti gli stessi imprenditori in Puglia come da una recente indagine: la percezione economica del turismo pugliese è molto positiva (65%), nonostante la percezione negativa della situazione economica in generale (63%). Gli operatori pugliesi inseriscono l’incremento dei collegamenti aerei e ferroviari, la banda larga e la formazione tra i bisogni basilari per lo sviluppo turistico della regione, oltre alla implementazione dei servizi di comunicazione per il turista e alla creazione di pacchetti all season. Occorre quindi innovare l’offerta, adattandosi alle esigenze e ai bisogni dei viaggiatori moderni, e investire sulle tecnologie. C’è un impegno straordinario di tutta la Puglia sul tema del turismo e dell’industria turistica. Dobbiamo fare in modo che questo impegno si traduca in risultati con le gambe forti, capaci di durare nel tempo e giovare alle imprese. Per riuscirci dobbiamo organizzarci ma l’organizzazione richiede una regia forte e un grande lavoro, frutto di un rapporto pubblico-privato. Per questo stiamo costruendo un piano strategico di intervento che tenga conto delle diverse attrattività del territorio pugliese e, al contempo, lavori su quattro priorità: prodotto, formazione, accoglienza, promozione, legate dal filo dell’innovazione. E innovazione è certamente tecnologia digitale, app ecc. ma è anche lavorare sull’offerta nella logica dei viaggi brevi, short break, e migliorare i collegamenti. Bisogna fare squadra anche nella promozione. Dal Ministero, da Trenitalia e da Tim arrivano numerosi stimoli a lavorare insieme. E naturalmente strategico è il tema della nuova governance al quale teniamo moltissimo: le scelte per il piano strategico del turismo in Puglia devono essere condivise con gli operatori pugliesi e la volontà di un migliore coordinamento strategico tra MIBACT, Regioni, enti locali e imprese ci sembra la strada giusta da seguire anche sul piano nazionale”.

L’industria dei viaggi e delle vacanze continua a essere uno dei settori chiave dell’economia globale. Lo scenario mondiale segna per il 6° anno consecutivo una crescita del turismo internazionale (+4,4% gli arrivi nel 2015), toccando il record di un miliardo e 184 milioni di viaggiatori (dati dell’UNWTOWorld Tourism Organization), con circa 50 milioni i turisti in viaggio in più nel 2015 rispetto al 2014. “Le previsioni al 2020 a livello mondiale sono più che positive – ha introdotto Paolo VerriAnche se nello scenario globale, in virtù delle turbolenze politiche, arrancano alcune destinazioni del Mediterraneo, specialmente quelle della sponda Sud, in particolare Egitto e Tunisia. Per quanto concerne l’Italia dal 2010 al 2015 come sappiamo è stata registrata una contrazione degli investimenti privati e della spesa pubblica rispettivamente del 27% e del 10%, ma restano buone le previsioni occupazionali e soprattutto il nostro Paese  potrebbe davvero approfittare dei trend in atto. E la Puglia deve – e può! – essere uno dei motori di questa nuova accelerazione”.

nella foto, Fancesco Palumbo

nella foto, Francesco Palumbo del MiBACT

Se, anche alla luce dei più recenti dati disponibili, l’Italia rimane una meta molto ambita, secondo Francesco Palumbo, Direttore del Turismo del MiBACT, “Essa è penalizzata però da diversi fattori, che in linea generale riguardano l’insufficiente innovazione tecnologica ed organizzativa, la scarsa reattività alle trasformazioni del mercato, una diffusa obsolescenza delle competenze, l’esistenza di condizioni sfavorevoli per l’attività delle imprese. Per rispondere in modo più incisivo alle nuove sfide imposte dalla competizione mondiale con l’obiettivo di far riconquistare al turismo italiano le posizioni perdute occorre l’attivazione di un set di azioni, a partire dall’innovazione tecnologica, già prevista nel Piano Strategico per la digitalizzazione del turismo italiano (TDLab), e dalla sostenibilità, emersa come esigenza trasversale a tutti gli interventi in ambito turistico nel corso del proficuo dibattito che ha caratterizzato il primo incontro di Pietrarsa. Le motivazioni che rendono prioritaria la riformulazione in atto del precedente Piano Strategico di Sviluppo del Turismo (il Piano Gnudi, mai approvato in via definitiva), sono connesse alla necessitò di definire e condividere con tutti gli operatori del settore pubblici e privati, una visione d’insieme chiara di cosa è attualmente e cosa dovrebbe essere di qui a cinque anni il Turismo in Italia, con due esigenze prevalenti. La prima è relativa alla necessità di coordinare tutti gli interventi, sia di carattere normativo che progettuale, attualmente in capo ad una molteplicità di Enti e soggetti che rende eccessivamente frammentato e dunque privo di efficacia il quadro delle azioni nel settore. La seconda esigenza riguarda la necessità di fare delle scelte condivise e concentrare l’azione verso poche priorità”.

Palumbo ha poi precisato che “gli obiettivi generali del Piano Strategico di Sviluppo del Turismo sono di accrescere la quota dell’Italia nel mercato turistico globale, aumentando la competitività del sistema turistico nazionale e valorizzando le risorse territoriali sia culturali tangibili ed intangibili che integrando le diverse forme del patrimonio culturale e ambientale”. In questo contesto, già nell’immediato la Puglia rappresenta uno dei casi più interessanti nel panorama nazionale, secondo Palumbo che ha concluso: “ Il Piano dovrà favorire il disegno di una nuova governance che sia in grado di favorire un migliore coordinamento strategico tra MIBACT, Regioni, enti locali e imprese per condividere le priorità sia in termini di policy che in termini di comunicazione internazionale di livello nazionale e di aree turisticamente omogenee (distretti, STL, DMO, ecc.), portando a sintesi e finalizzando su poche e strategiche iniziative i differenti piani che investono quei territori e coordinando nell’ambito del complessivo brand unico “Italia” i diversi patrimoni turistici territoriali locali. In questo senso il Piano più che un documento statico, una volta approvato, diviene un metodo di concertazione che, in modo  condiviso, si può agilmente aggiornare di anno in anno innovando obiettivi e priorità”.

Per Paolo Verri, grande sostenitore della sinergia fra Puglia e Basilicata, insieme per la costruzione di un prodotto turistico complessivo, questo punto della nuova governance che terrà conto di aree più vaste turisticamente omogenee potrebbe essere uno dei punti di forza insieme alle azioni di redistribuzione dei flussi turistici sul territorio italiano, favorendo la destagionalizzazione. Fra i trend del turismo globale, infatti troviamo, oltre alla personalizzazione dell’esperienza di viaggio, l’aumento degli “short break” sul corto medio raggio: si viaggia di più rispetto al passato, ma lo si fa per periodi più brevi, anche fuori stagione. Per questo strategici sono i trasporti interni.

nella foto Lopiano

nella foto Serafino Lopiano di Trenitalia

Trenitalia punta sui weekend e sulle città d’arte – ha sottolineato Serafino Lo Piano, Dirigente della Divisione Lunga Percorrenza e Alta Velocità di Trenitalia – sostenendo la domanda con una serie di offerte promozionali che incentivano anche le famiglie a muoversi, per motivi leisure, proprio nei fine settimana. La nostra forza sta nel sistema delle Frecce, che ha acquisito un ruolo fondamentale nello sviluppo del turismo, grazie alla capillarità, frequenza e comodità di servizi che hanno l’esclusiva prerogativa di raggiungere sempre il cuore delle nostre città. E questo vale anche per la Puglia: il Frecciarossa arriva a Bari e Foggia e la regione è collegata a Roma e al nord Italia da 26 Frecce al giorno. Tra i nostri obiettivi – ha infine concluso Lo Pianoc’è quello di fare isempre più sinergia con le istituzioni locali e le associazioni degli albergatori, ad esempio definendo accordi di co-marketing sul modello “ al mare in treno” sviluppato con successo nella riviera romagnola.

Sempre fra i trend del turismo globale troviamo la crescita delle prenotazioni via web tramite tecnologia mobile. Secondo l’indagine di Euromonitor nel 2019 il transito del turismo che passera da mobile sarà pari al 22% del totale nel mondo. I viaggiatori di domani saranno per la maggior parte costituiti dai cd Millenials, quelli che hanno oggi fra i 18 e i 35 anni per non parlare della Generazione Z ( ovvero gli attuali minori fra sette e 17 anni). Agenzie, tour operator, compagnie aeree, destinazioni turistiche e alberghi, e naturalmente le Amministrazioni Pubbliche, sono tutti chiamati a guardare avanti, a non fermarsi. E per questo sono fondamentali le infrastrutture digitali che abilitano le piattaforme per il turismo. Sulla larga banda per esempio, nella Regione Puglia sono in atto azioni importanti nell’ambito dei progetti Europei.

nella foto Salvatore Nappi di TIM

nella foto Salvatore Nappi di TIM

Il laboratorio della Puglia è un’eccellente occasione anche per TIM per accelerare la “digital transformation” della filiera del Turismo e confermarsi partner di riferimento delle aziende e della Pubblica Amministrazione – ha detto Salvatore Nappi, Direttore Business Sales Sud di TIM – Questo grazie anche a  progetti infrastrutturali già in campo come quello per la Banda Ultra Larga nella Regione: 95 milioni di euro di investimento tra pubblico e privato per portare entro quest’anno la fibra ottica in circa 150 Comuni, comprese circa 50 Aree Industriali di importanza strategica per l’economia territoriale. Dai portali web, già realizzati congiuntamente ad alcune Amministrazioni locali, all’e-ticketing, ndalla fruizione museale interattiva alla promozione on line delle eccellenze enogastronomiche, siamo certi che istituzioni, imprese e cittadini della Puglia sapranno ancora una volta essere i protagonisti di questa trasformazione”.

Se queste sono le nuove azioni da mettere in campo insieme va comunque proseguito, secondo Paolo Verri, anche il lavoro di promozione della Puglia fatto negli ultimi tre anni: la Puglia ha raggiunto i maggiori mercati internazionali con una strategia di comunicazione multimedia con campagne on e offline, road show nelle capitali europee, product placement in film ed eventi internazionali. SWG ha stimato più di 40 milioni di contatti, in Italia e all’estero, grazie alle attività di promozione messe in atto tra il 2014 e 2015 dall’Agenzia.

nella foto Paolo Verri

nella foto Paolo Verri di Pugliapromozione

Certamente consolideremo il lavoro sul branding con campagne mirate alla promozione, come la prossima “Pasqua in Puglia”, finalizzata agli short break che sono numerosi nel calendario 2016, e la campagna estiva che presenteremo a Pasqua” – ha informato Paolo Verri – Attraverso la campagna si approderà sul portale regionale di promozione turistica viaggiareinpuglia.it, dove si trovano tutte le informazioni per organizzare la vacanza in Puglia; tra queste le offerte economiche promosse dalle strutture ricettive e dagli operatori dell’intermediazione (TO, AdV, OLTA, DMC). L’hashtag associato alla campagna sarà l’ormai noto #WeareinPuglia, diventato l’hashtag dei pugliesi e degli amanti della Puglia in Italia e all’estero, tra i primi dieci hashtag di campagne pubblicitarie su Twitter, secondo Blogmeter (www.blogmeter. It), per i mesi di luglio, agosto e settembre. Peraltro, e lo dico complimentandomi con chi l’ha ideato, è anche l’unico turistico”.

nella foto, Leonardo Di Gioia

nella foto, l’assessore regionale Leonardo Di Gioia

Su Facebook poi in appena due settimane il video collegato alla campagna #WeAreinPuglia ha raggiunto quattro milioni di persone nelle cinque città target, Londra, Parigi, Berlino, Monaco e Vienna. Anche su Instagram il profilo @weareinpuglia conta ad oggi 14.700 followers che seguono e interagiscono con interesse con le foto del territorio e dell’enogastronomia pugliese. Le foto taggate con #WeAreinPuglia sono oltre 188 mila mentre le foto taggate con #VieniaMangiareinPuglia sono oltre 11 mila. Certo l’enogastronomia è uno dei must della Puglia e ne è ben consapevole l’Assessore regionale alle Risorse Agroalimentari, Leonardo Di Gioia che ha sottolineato come le tipicità pugliesi sono, di fatto, tra i principali attrattori dell’incoming nella nostra Regione. Si tratta ora di continuare a investire nella qualità e nella tracciabilità dei prodotti per difendere radici millenarie e fare crescere imprese e persone. “La Puglia dell’agroalimentare, tra cibo e vino, è pronta ad affermare, ancora una volta, il suo ruolo strategico nell’attrarre turisti, specie stranieri, tutto l’anno. La regione si presenta fortemente diversificata per paesaggio e produzioni agroalimentari tipiche, con strutture ricettive nate e sviluppatesi sul territorio rurale che rispondono alla domanda, in crescente aumento, di un turismo che coniuga agricoltura, trasformazione, produzione locale ed enogastronomia. I turisti che vengono in Puglia, grazie anche a realtà come le Masserie didattiche e gli Agriturismi, possono vivere, con tutti e cinque i sensi, la narrazione rurale pugliese, seguendo la raccolta, la produzione, fino alla degustazione. La Strategia di Sviluppo Rurale lancia sfide importanti, in questa direzione. Il Psr 2014-2020, difatti, anche per incentivare il turismo, cosiddetto rurale, prevede, tra le altre cose, non solo sostegni per la partecipazione degli agricoltori a regimi di qualità, che garantiscono sicurezza, tracciabilità e unicità dei nostri prodotti. Ma anche investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra-agricole, tra cui l’ospitalità agrituristica in contesto aziendale“.

Per la Puglia del turismo questo è un momento insieme di continuità e di rivoluzione: continuità nella promozione e rivoluzione nella organizzazione dell’industria turistica in modo da ottenere risultati consistenti anche nell’economia regionale in un settore  come quello del turismo che è il secondo al mondo per importanza”  – ha detto il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, concludendo l’incontro su “Puglia 365: un laboratorio di turismo per l’Italia che cambia”, organizzato dalla Regione Puglia e coordinato dal Commissario Straordinario di Pugliapromozione, Paolo Verri.

Abbiamo la fortuna in Puglia di poter declinare le azioni dello sviluppo del turismo in modo che abbiano un ritorno intermini di Pil e di occupazione lavorando con l’obiettivo della sostenibilità “- ha proseguito Emiliano  – La sostenibilità è economia. Attraverso la tutela dell’ambiente non solo valorizziamo la nostra terra e le nostre tradizioni, ma possiamo anche produrre ricchezza, e nello stesso tempo  promuovere una immagine della Puglia sostenibile. Occorre  l’impegno di tutti, di sindaci, presidenti di Provincie, dell’istituzione regionale,  degli operatori” . Emiliano ha ribadito l’importanza di lavorare sui territori e di creare  proficue sinergie con Matera 2019.

 

 




Puglia tutto l’anno. Capone: “Il binomio Cultura-Turismo è la rotta da seguire”

Il Turismo, insieme con la Cultura, offre alla Puglia una formidabile opportunità. Per questo Pugliapromozione ha un ruolo strategico”. Lo ha affermato l’Assessore all’ Industria Turistica e culturale della Regione Puglia, Loredana Capone,  in un  incontro  informale di fine anno in Pugliapromozione, l’Agenzia Regionale del Turismo, al quale ha partecipato  insieme con il nuovo Direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e  Valorizzazione del Territorio, Aldo Patruno e il  neo Commissario Straordinario di Pugliapromozione, Paolo Verri. E’ stata l’occasione per fare il punto della situazione di un’agenzia che, come ha detto lo stesso Verri, ha lavorato molto bene per la promozione della Puglia.

Loredana Capone

nella foto, l’assessore regionale Loredana Capone

Il  lavoro svolto  finora  per la promozione della Puglia come destinazione turistica deve diventare  adesso il punto di partenza di una nuova sfida e per questo deve avere una prospettiva di lungo periodo. – ha detto ancora l’Assessore CaponeL’obiettivo  per il futuro è di fare ancora meglio,  con un lavoro che da sperimentale deve diventare strutturato. Vogliamo costruire,  grazie ad un lavoro di squadra, una strategia con i territori, in coesione fra Dipartimenti, Agenzie e  Fondazioni”

“Nei primi mesi del 2016 – ha aggiunto l’assessore Capone – la  nuova programmazione terrà conto dello scenario internazionale in crescita nel quale la Puglia si colloca, grazie al lavoro svolto, come un territorio sicuro, sempre più desiderato e in grado di offrire esperienze di viaggio ed emozioni. Il ruolo dell’Agenzia sarà fondamentale  anche per costruire una strategia con gli operatori, con gli Enti Locali e con le associazioni”.

nella foto Paolo Verri

nella foto Paolo Verri

Per il51enne manager torinese Paolo Verri la sua nomina a Commissario Straordinario rappresenta una nuova esperienza stimolante: “Arrivo in Pugliapromozione per imparare da questa realtà di promo-eccellenza nel campo del turismo,  riconosciuta  anche all’estero  –  ha detto Paolo Verri  – Una realtà  del Sud che può diventare  punto di accelerazione per quel modello turistico e culturale che l’Italia si aspetta di essere nei prossimi anni”.

Un idea ben diversa questa, di quella espressa soltanto due mesi fa, quando lo stesso Verri aveva  deciso di non raccogliere l’invito di Emiliano  ad accettare il ruolo di direttore del dipartimento Turismo e cultura della Regione Puglia, manifestato ufficialmente la propria decisione diametralmente opposta all’ attuale.

Una decisione (in seguito repentinamente cambiata n.d.r.) quella di Verri, espressa persino durante i lavori del Consiglio comunale di Matera intervenendo in diretta telefonica. “Su questa vicenda c’è stato molto clamore – aveva dichiarato lo stesso Verri al telefono -, ma ora il futuro ci deve guidare verso sfide ambiziose con l’autonomia e la dedizione avute sinora. Un ringraziamento va all’ex sindaco Salvatore Adduce e l’ex governatore Vito De Filippo per la fiducia accordatami, ringrazio anticipatamente i loro successori Raffaello De Ruggieri e Marcello Pittella.

CdG Aldo Patruno

nella foto, Aldo Patruno

Per il nuovo Direttore del Dipartimento Aldo Patruno, 41 anni di Corato (Bari), un ex- dirigente dell’Agenzia del Demanio con un master all’ Università “Bocconi”, candidatosi nell’ultima campagna elettorale nelle liste del Pd per le elezioni dell’attuale nuovo Consiglio regionale della Puglia (senza essere eletto n.d.r.), che ha preso il posto di Luigi Albanese, direttore del dipartimento Bilancio, a cui era stato affidato l’”interim”, il tema è quello di rendere ancora più efficace e sinergico il rapporto fra Dipartimento regionale e Agenzie nella prospettiva del nuovo modello  di governance “MAIA”, varato dalla nuova Giunta regionale, e fare fronte unico con gli enti locali, le associazioni e i gli stessi cittadini della Puglia, primi destinatari e fruitori dei servizi resi dal Dipartimento e dalle Agenzie regionali.




Approvato dal Cipe il contratto istituzionale per Taranto. Dopo la firma, in arrivo 864 milioni di euro

Schermata 2015-12-23 alle 23.10.22di Marco Ginanneschi

Il CIPE ha assegnato questa sera 38,7 milioni di euro, a valere sul Fondo sviluppo e coesione 2014-2020, per la realizzazione di un Piano di interventi per l’area di Taranto. In particolare interventi sull’Arsenale Militare, a titolarità del Ministero della Difesa, per 37,20 milioni di euro e azioni per l’accelerazione della progettazione degli interventi prioritari, a titolarità di INVITALIA spa, per 1,5 milioni di euro. Il Comitato ha inoltre salvaguardato gli interventi finanziati con le risorse FSC 2007-2013 e 2000-2006 (assegnazioni disposte con delibere nn. 62/2011, 87/2012 e 92/2012) che saranno ricompresi nel Contratto istituzionale di sviluppo (CIS) per l’Area di Taranto.

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 Gli 864 milioni di euro previsti del contratto istituzionale per Taranto ora non sono più una promessa, ma una solida realtà. Duecentocinquanta di questi milioni verranno erogati immediatamente, dopo l’approvazione del Cipe. Il CIS è lo strumento che individua, dettaglia e monitora gli interventi di riqualificazione e di sviluppo del territorio che comprende, oltre alla stessa città di Taranto, i Comuni di Statte, Crispiano, Massafra e Montemesola.

Fra gli interventi più importanti: 391 milioni di euro destinati al sistema portuale, 105 per le bonifiche, 99 milioni per l’edilizia abitativa e per il quartiere Tamburi e la città vecchia, 207 per la costruzione dell’Ospedale San Cataldo, oltre ai 37 milioni per l’Arsenale, 24 milioni per altri interventi infrastrutturali fra cui finanziamenti anche per le aree dei comuni di Massafra, Crispiano, Montemesola e Statte.

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L’incontro era stata preceduto da una riunione a Palazzo Chigi presieduta dal Sottosegretario alla Presidenza  On. Claudio De Vincenti, affiancato dal Sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi, che ha visto la partecipazione della Regione Puglia con l’Assessore allo Sviluppo Economico Loredana Capone (collegata in videoconferenza), del Sindaco di Taranto Ippazio Stefano,  del Sindaco di Crispiano Vito Ippolito e di esponenti delle altre amministrazioni comunali interessate. Hanno inoltre portato il loro contributo il Commissario Straordinario del porto di Taranto Sergio Prete, quello per gli interventi di bonifica e ambientalizzazione Vera Corbelli, il Presidente della Camera di Commercio di Taranto Luigi Sportelli ( anch’egli collegato in videoconferenza).

Le amministrazioni centrali sono state rappresentate dal Capo della Struttura di missione per Taranto Giampiero Marchesi, dal Capo del Dipartimento per la Coesione Vincenzo Donato, dal Direttore generale dell’Agenzia per la Coesione Territoriale Ludovica Agrò e da alti dirigenti dei Ministeri dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture, dei Beni Culturali e dell’Ambiente. Presente, infine, per il suo ruolo operativo, Invitalia, con l’Amministratore Delegato Domenico Arcuri.