Il Senato approva il disegno di legge contro il caporalato

nella foto il ministro Maurizio Martina

nella foto il Ministro dell’ Agricoltura Maurizio Martina

Il Senato ha approvato oggi a larghissima maggioranza il disegno di legge contro il fenomeno del “caporalato”.”È una legge cruciale per sradicare una piaga inaccettabile, come la mafia“. Così  il ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, ha commenta toil via libera del Senato al provvedimento contro il fenomeno del caporalato. “Con l’approvazione di oggi in Senato del disegno di legge – aggiunge Martina avanziamo in questa battaglia che non è solo di civiltà, ma di giustizia. Ora mi auguro che la Camera faccia presto e renda definitivo il provvedimento. La nuova legge rafforza gli strumenti di contrasto civili e penali, colpendo i patrimoni con la confisca e rendendo più forte la Rete del lavoro agricolo di qualità. È una battaglia che ci riguarda, tutti, a partire dal mondo agricolo che si mette alla guida del cambiamento”.

CdG sindacati

Sindacati soddisfatti

Soddisfazione anche delle sigle sindacali del comparto agroalimentare per l’approvazione al Senato del disegno di legge “Martina-Orlando” di contrasto al caporalato. Ivana Galli Segretaria Generale Flai Cgil  commenta il voto dell’Aula del Senato “ha compiuto un grande passo per dare giustizia ai tanti lavoratori e lavoratrici, che in agricoltura, sono costretti a subire sfruttamento, ricatti, salari di 3 euro l’ora, giornate di lavoro che possono arrivare anche a 12/13 ore, alloggi precari, assenza di servizi” .

Il provvedimento votato oggi dal Senato, sottolinea ancora Gatti, “segna una giornata importante per contrastare il fenomeno del caporalato, dell’intermediazione illecita, gli interessi di chi vuole speculare sul lavoro, calpestando diritti e dignità e rendendo la schiavitù qualcosa non di antico e dimenticato ma una realtà viva e moderna. Ad un anno dalle morti sui campi e nelle serre, avvenute la scorsa estate, la politica si unisce al sindacato per una battaglia di civiltà che restituisce giustizia e dignità ai lavoratori agricoli, italiani e stranieri, troppo tempo considerati degli invisibili”.

CdG caporalato

Per Stefano Mantegazza segretario generale della Uila-Uil,  oggi “hanno vinto i lavoratori, il sindacato e le vittime del lavoro nero. Ora ci attende il secondo round, quello decisivo, alla Camera dei Deputati – conclude Mantegazza per questo a settembre continueremo a fare pressione con la nostre iniziative per spiegare a tutte le forze politiche l’importanza di questa legge e la necessità della sua rapida approvazione. Ci incoraggia, in questa direzione, l’ampio consenso e l’assenza di voti contrari registrati in Senato sul Ddl”.

Sempre in tema di caporalato Luigi Sbarra, Segretario Generale della Fai Cisl, esprime gratitudine al Presidente della Camera, Laura Boldrini, per le parole sulla necessità di non restare inermi di fronte alla vergognosa piaga del caporalato, chiedendo un passaggio a Montecitorio del provvedimento “rapido e senza sorprese”.

CdG carabinieri_caporalato

I controlli in aumento. Negli ultimi dodici mesi – spiega il ministro Martinaabbiamo alzato il livello di risposta dello Stato contro i caporali. I controlli sono aumentati del 59% in un anno, sono operative task force nei territori a rischio dove le ispezioni vengono portate avanti da ispettori del Lavoro insieme a Carabinieri e Corpo forestale. Nelle prefetture  – conclude Martina abbiamo creato specifiche cabine di regia che con la collaborazione del terzo settore stanno gestendo azioni di accoglienza e assistenza ai lavoratori immigrati. C’è tanto da fare ma da parte nostra la determinazione è massima”.

CdG Ludovico VicoCon un nota stampa l’on. Ludovico Vico (Pd) ” E’ una legge organica di civiltà contro una piaga intollerabile. Il caporalato offende la dignità umana e del lavoro, asserve decine di migliaia di donne del sud e migliaia di migranti non solo durante le grandi campagne di raccolta ma anche in tutti i lavori ordinari in agricoltura“.

Con il disegno di Legge votato oggi al Senato – continua la nota dell’ On. Vico – si apre una nuova fase che il Governo ha costruito attraverso il dialogo con le rappresentanze sindacali e le organizzazioni agricole di categoria.  Nel provvedimento votato si inaspriscono le pene e si aggrediscono i patrimoni di chi utilizza il caporalato mettendo in campo una concorrenza sleale. Nel contempo il provvedimento tutela le imprese che rispettano le regole“.

Adesso il disegno di Legge passa alla Camera, dove si prevede una rapida approvazione finale per rendere esigibile questa nuova e importante legge contro la piaga del caporalato.

CdG coldirettiColdiretti: “Stop ai prodotti sottopagati” È  sicuramente”positivo” per la Coldiretti  il via libera del Senato al ddl contro la piaga del caporalatoma adesso bisogna anche intervenire per rompere la catena dello sfruttamento che inizia dal sottopagare i prodotti agricoli pochi centesimi. Occorre combattere senza tregua – continua la Coldiretti con una nota  – il becero sfruttamento che colpisce spesso la componente più debole dei lavoratori agricoli, con pene severe e rigorosi controlli, ma serve una grande azione di responsabilizzazione di tutta filiera, dal campo alla tavola, per garantire che dietro tutti gli alimenti, italiani e stranieri, in vendita sugli scaffali, ci sia un percorso di qualità che riguarda l’ambiente, la salute e il lavoro, con una equa distribuzione del valore che non è possibile se le arance nei campi sono sottopagate a 7 centesimi al chilo e i pomodori poco di più”.

Le iniziative promosse dalla Coldiretti, contro la piaga del caporalato si sono moltiplicate,  come quella intrapresa in collaborazione con la Focsiv – Volontari nel mondo, che ha già visto la consegna di 12 moduli igienici e 6 docce per la realizzazione del villaggio solidale a Nardò, in Puglia, con l’obiettivo di garantire condizioni di vita dignitose agli immigrati che lavorano in campagna. Ma è giusto ricordato anche l’accordo della Coldiretti Calabria con l’Airc (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro) con le “Arance della Salute“, che hanno consentito la vendita e la distribuzione delle Arance della Calabria, rendendo possibile un ritorno economico sostenibile per le imprese e una giusta remunerazione dei lavoratori, e nello stesso tempo aiutando la ricerca