La maggioranza dei senatori M5S vuole mandare a casa Di Maio

ROMA — Stavolta i nemici interni di Luigi Di Maio si sono esposti e presentati in massa decisi a raggiungere l’obbiettivo di disarcionare Di Maio dalla guida del Movimento 5 Stelle, sin  dall’indomani della pesante sconfitta delle ultime Elezioni , che  viene accusato ancora una volta di aver concentrato su di sè e sulla corte dei suoi “fedelissimi” troppo potere, e di volerlo gestire in totale autonomia solitudine potendo contare sul sostegno di Davide Casaleggio e della inattendibile piattaforma Rousseau, che viene utilizzata (senza alcuna forma di garanzia e democrazia) come specchietto per le allodole a fronte delle scelte calate dall’alto come l’alleanza col Pd, e l’accordo per le regionali in Umbria, anziché essere come millantato uno “strumento di democrazia diretta“.
Luigi Di Maio viene accusato di voler occupare troppi ruoli,  lasciando così facendo il Movimento senza una guida, sopratutto ora che il “signorino” di Pomigliano sarà spesso fuori Italia dopo essere  diventato ministro degli Esteri, pur essendo privo di alcuna esperienza, senza conoscere le lingue straniere, ed essersi reso responsabile di sconfinamenti politici in altri Paesi .
Ieri pomeriggio il senatore Emanuele Dessì si è presentato con un documento di poche righe davanti  gruppo Cinquestelle a Palazzo Madama diventato negli ultimi tempi un “covo” di rancori e malcontento, facendo una proposta sin troppo esplicita: votare la modifica statutaria per sostituire Di Maio con un organo collegiale a dieci componenti, cioè ripristinare il vecchio “direttorio”. Secondo il vicecapogruppo Gianluca Perilli, non si può fare perchè ci sono delle procedure da rispettare. Ma l’adesione al documento di Dessì  è stato condiviso da molti, forse troppi e si quindi avviata una raccolta firme per chiedere quello che la maggioranza dei senatori grillini ritiene non più rinviabile, con un appello aperto al garante  Beppe Grillo affinchè intervenga per rimediare alla situazione imbarazzante che mette a serio rischio la tenuta del Governo nelle aule di Palazzo Madama.
Contro Di Maio si è formato un “correntone” di storici esponenti grillini: da Barbara Lezzi a Nicola Morra, Alberto Airola e Mario Giarrusso. Assieme a loro gran parte della truppa dei parlamentari grillini arrivati al secondo mandato, come anche Luigi Di Maio, che sembrano pronti a voler destabilizzare e rovesciare quello che sembrava uno strapotere intoccabile fino a poco tempo fa .
I “falchi” del gruppo M5S al Senato approfittando sull’ assenza di Paola Taverna,  e sul fiancheggiamento esterno di Alessandro Di Battista, hanno quindi avuto gioco facile a pilotare il dibattito contro Di Maio potendo contare sul fiancheggiamento degli oppositori come Nicola Morra, della linea politica di Di Maio: “Lo dico da sempre, Luigi non può fare tutto da solo, serve più condivisione” , posizione che può contare anche sulla rabbia e delusione degli (ex) fedelissimi, Barbara Lezzi e Michele Giarrusso su tutti, che sono stati esclusi dal governo. Emblematico il silenzio di alcuni dei fedelissimi in passati ritenuti più vicini a Di Maio, come Danilo Toninelli attuale capogruppo in pectore. Segno che ha scavato a fondo.
A remare contro sono Di Maio sono i grillini che non hanno condiviso l’intesa con il Pd, e che non hanno accettato di esserne rimasti ai margini. Vuoi perché hanno perso potere, o perché non ne hanno guadagnato abbastanza. Tutti i dissidenti  fanno capo ad Alessandro Di Battista più o meno esplicitamente . Rispetto alle correnti sotterranee che da sempre vivono dentro i 5 stelle, sebbene negate, la novità,  è che ora i nuovi protagonisti dell’opposizione interna si coordinano e vengono allo scoperto. Si confrontano, discutono, condividendo reciprocamente i  post che scrivono sui social. Così facendo si è creata una vera e propria “rete” di opposizione interna e puntano a raggiungere dei risultati immediati: in primo luogo ad aumentare la loro influenza nei gruppi parlamentari e tra gli eletti nei comuni e nelle regioni di tutt’Italia. Anche perchè non avendo Beppe Grillo schierato dalla loro parte, è solo aggregando la base del movimento che possono sperare di ribaltare l’attuale vertice.
Una rivolta quella degli esponenti del M5S al Senato che quindi coinvolge e tocca di fatto  anche Davide Casaleggio  il figlio del co-fondatore del movimento, che viene accusato senza tanti giri di parole, di interagire in simbiosi con Di Maio pur di perseguire i suoi interessi personali, a danno del Movimento. Giarrusso non usa mezzi termini: “L’utilizzo della piattaforma Rousseau va precisata e rafforzata, le decisioni non possono essere rimesse sempre alla discrezionalità del capo. Il potere si tramanda di padre in figlio solo nelle monarchie o nelle dittature, ma la storia insegna che finiscono sempre nel sangue. Ma siccome viviamo in un’epoca diversa, per il nostro caso sarà sufficiente un grosso vaffa alla Grillo“.
Arriva una stoccata anche nei confronti di Toninelli, candidato capogruppo al Senato:Danilo deve raccontarci per filo e per segno come mai abbiamo mandato a quel paese 6 milioni di elettori. Finché non chiarisce su quanto successo nell’ultimo anno e mezzo, non abbiamo bisogno di ulteriori ambiguità” . Ma se il Senato sembra una pentola in ebollizione  pronta ad esplodere , anche la Camera Di Maio non se la passa meglio. Basti pensare al toto-capogruppo. Per il ruolo attualmente ricoperto da Francesco D’Uva si sono fatti avanti in undici: Emanuela Corda, Sebastiano Cubeddu, Gianfranco Di Sarno, Leonardo Donno, Paolo Giuliodori, Anna Maccina, Pasquale Maglione, Marco Rizzone, Francesco Silvestri, Raffaele Trano e Giorgio Trizzino. Un vero e proprio intrigo di cordate, correnti interne e sottocorrenti pronte a scontrarsi tra di loro, nella consapevolezza  che ci sarà tempo fino a lunedì per ritirare la candidatura e trattare nuove posizioni nel direttivo.
Il vero scontro che si profila all’orizzonte è tra Macina e Silvestri (in tandem con  Riccardo Ricciardi considerato molto “vicino” a Roberto Fico.  Minuzie rispetto a quanto sta accadendo a Palazzo Madama con i senatori che hanno messo  alla berlina per la prima volta il leader  Di Maio sempre più contestato e debole. Fantascienza fino a qualche mese fa, proprio come l’accordo con il Pd. Ma tutto, appunto, può succedere.
Si confida quindi  ancora su Grillo per disarcionare Di Maio. Il senatore  Primo Di Nicola sostiene che “serve più collegialità, tornare allo spirito originario. È ora di introdurre il principio democratico dell’elezione dal basso verso l’alto di tutti i livelli, organi e cariche”, e quindi occorre modificare lo Statuto che peraltro è stato “scritto da Luca Lanzalone“, l’ex presidente dell’ Acea di Roma finito prima in carcere ed ora sotto processo per corruzione, e “che presenta vari profili di nullità perché contrasta coi nostri principi, a cominciare da quello che vieta il cumulo degli incarichi», aggiunge da giurista Ugo Grassi.
Il leader politico Luigi Di Maio, in viaggio diplomatico in America, sembra spiazzato e tace, lasciando parlare il suo staff. “Luigi Di Maio è all’assemblea delle Nazioni Unite, sta pensando al Paese“, sostenendo che il processo di riorganizzazione del Movimento sia stato già avviato. Nel frattempo scatta la contraerea a difesa, che però viene immediatamente sminuita da Morra : “Il sale della democrazia è il confronto, in cui tutti possono dire la loro e vengono ascoltati“.
In assemblea sono pochi  a parlare. Lo fa il senatore Vaccaro che dice “Luigi ha portato il M5s al 33%, siamo al suo fianco” dimenticando che nelle ultime due tronate elettorali il M5S ha perso la leadership dei consensi nel Paese . “Piena fiducia” aggiunge il Sen. Coltorti. Ma in molti sono rimasti zitti in assemblea. Ed ora i fedelissimi di Di Maio temono che anche il gruppo alla Camera possa allinearsi alla sfiducia ricevuta dal gruppo di Palazzo Madama.
I sottoscrittori del documento contro Di Maio non sono degli oppositori qualsiasi, ma degli ex “fedelissimi” che hanno gestito anche molto potere. e  che hanno  attraverso Max Bugani un legame stretto anche con l’associazione Rousseau,  Dopo la lite che li ha divisi, Bugani consigliere comunale a Bologna socio di Davide Casaleggio,  è tornato dalla parte di Di Maio, ma  è molto arrabbiato per com’è andata la trattativa del nuovo contratto col Pd considerato “un accordo al ribasso“. Il nemico è anche il premier Giuseppe Conte. E nemici sono i parlamentari che si sono allineati con Di Maio  per l’accordo a tutti i costi pur di governare insieme al Partito Democratico. Adesso gli ex “colonnelli” ce l’hanno anche e soprattutto con il capo politico Di Maio. E assicurano che continueranno a farsi sentire.



Tensione nella maggioranza. Vertice Conte-Salvini. Voci di elezioni a ottobre

ROMATensione alle stelle nella maggioranza dopo lo stop alla mozione del Movimento Cinquestelle contro la Tav. A Palazzo Chigi si è tenuto in serata un colloquio a quattr’ occhi tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini.

Salvini nel colloquio con il premier Conte secondo quanto riferito negli ambienti di Palazzo Chigi, avrebbe posto le proprie condizione per andare avanti:una rivoluzione nel governo, con nomi nuovi e un “contratto” rivisto e corretto in salsa leghista, o è meglio finirla qui, subito per evitare di scrivere la prossima manovra finanziaria da separati in casa.

Matteo Salvini, in aula al Senato durante la discussione delle mozioni sulla Tav, il Treno ad Alta Velocità Torino-Lione

Fonti della Lega descrivono il colloquiolungo, pacato e cordiale”  mentre dal M5S viene raccontato come assai teso. Luigi Di Maio ha riunito i suoi e giungono le voci più disparate, come quella – alimentata da qualche parlamentare leghista – che ipotizza le urne il 6 o il 13 ottobre. Ma in casa M5s, dove le ansie ed il timore di andare tutti a casa, crescono con il passare delle ore, ci si prepara ad un rimpasto della compagine di Governo.

E’ questa la voce che girava per tutto il giorno nei palazzi del potere: che il leader della Lega punti alla sostituzione del ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli, bocciato in Aula dal sì alla Tav, Ma si sussurra che possa chiedere lo scalpo anche di Giulia Grillo, Elisabetta Trenta e Sergio Costa. Ma è a qualcosa di più che il ministro dell’Interno sembra puntare : un cambio forte radicale nel governo.

Il vicepremier Luigi Di Maio al Senato durante i lavori parlamentari per la TV che ha visto il M5S sconfitto

Secondo alcune fonti del M5S Salvini chiederebbe anche di sostituire il ministro Giovanni Tria, che si è mostrato troppo sensibile alle ragioni delle regole di bilancio Ue. “Magari“, commenta all’ ANSA una fonte del M5s: “se un leghista andasse al ministero dell’Economia dovrebbe ‘accollarsi’ una manovra comunque difficilissima“.

La giornata è stata segnata dalla bocciatura della mozione dei Cinquestelle per bloccare la Tav, invece passano tutte le altre mozioni a favore dell’opera: il Senato ha approvato quella del Pd con 180 sì, 109 contrari ed un solo astenuto. La mozione Bonino ha ottenuto 181 sì, 107 no e un astenuto. Quella di Fratelli d’ Italia è passata con 181 sì, 109 no e un astenuto. Infine quella di Fratelli d’ Italia  ha preso un voto in più ottenendo 182 voti favorevoli, 109 no e 2 astenuti. Il ministro Toninelli ha commentato pateticamente : “Ho votato No, vado avanti sereno”.

Peccato che ci sia poco da essere sereni in casa M5S, quando la mozione grillina contraria alla Tav è stata bocciata dal Senato con 181 no, mentre i voti favorevoli sono stati 110.




Firmato al Ministero di Giustizia il protocollo. Via all'iter del Polo unico giudiziario di Bari

ROMA – È stato sottoscritto questo pomeriggio a Roma, nella sede del Ministero della Giustizia, il protocollo d’intesa integrativo a quello sottoscritto il 25 gennaio 2018  finalizzato alla realizzazione del ‘Polo della giustizia di Barì nell’area delle ex caserme dismesse “Capozzi” e “Milano“.

Il Comune di Bari si farà carico degli interventi di carattere urbanistico/viario per l’accesso, il transito e la sosta nei pressi della zona della caserme. Il Ministero ha confermato la disponibilità di 94,7 milioni di euro.

L’accordo è stato siglato dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, dal direttore dell’Agenzia del Demanio Riccardo Carpino, dal consigliere della Città Metropolitana di Bari Vito Leccese, dal direttore generale del Comune di Bari Davide Pellegrino, dal provveditore delle Opere pubbliche di Campania – Molise – Puglia – Basilicata Giuseppe D’Addato, dal presidente della Corte d’Appello di Bari Francesco Cassano e da procuratore della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bari Anna Maria Tosto.

Il ministero della Giustizia ha dato attuazione ai relativi impegni finanziari per una quota di 22.181.000 euro. Ulteriori risorse sono state disposte nella ripartizione del Fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese, per una quota pari a 72.519.000 euro.

I rappresentanti degli Enti coinvolti, coordinati dal ministero della Giustizia, istituiranno un Tavolo tecnico per accelerare l’attuazione del protocollo e per porre repentine soluzioni ad eventuali criticità che dovessero verificarsi.

Attualmente Procura e Tribunale Penale sono ospitati nella cosiddetta soluzione provvisoria con contratto di 6 anni rinnovabili per ulteriori sei anni nell’ ex Palazzo Telecom   in via Dioguardi, nel  quartiere Poggiofranco di Bari, in attesa della realizzazione del Polo ma sopratutto dopo lo sgombero, avvenuto un anno fa, per inagibilità e rischio crollo dell’ex Palagiustizia di via Nazariantz.

Antonio De Caro

“Mi auguro questa firma rappresenti un vincolo sul futuro – ha dichiarato il sindaco di Bari, Antonio Decarochiunque nei prossimi anni sarà sindaco o ministro o siederà ai vertici della giustizia cittadina non potrà tornare indietro e annullare gli sforzi, il lavoro e i sacrifici fatti fino ad oggi per giungere a questo obiettivo. Il Polo della Giustizia barese oggi deve essere una certezza“.

“Un anno fa a Bari la giustizia si celebrava nelle tende, –  ha commentato a margine della firma il Guardasigilli Bonafede – .dopo un anno e dopo aver sistemato gli uffici in una soluzione ponte, c’è la prospettiva di una cittadella giudiziaria. Una soluzione che serve anche a recuperare immobili inutilizzati appartenenti allo Stato, creando così sinergie fra istituzioni, risparmio sui costi e sostenibilità

 

 

 

 

 

 




Il limite dei due mandati non si tocca. Casaleggio avverte Di Maio

di Alberto Ferrigolo (AGI)

“Il limite massimo dei due mandati non è modificabile, abbiamo sempre detto che la politica non è un mestiere”. Così si esprime Davide Casaleggio, figlio ed erede di Gianroberto, fondatore con Beppe Grillo e gran guru del Movimento 5 Stelle scomparso nell’aprile del 2016, in un passaggio – quello principale – di un ritratto di ben due pagine dedicato dall’edizione cartacea del parigino Le Monde al Movimento grillino e all’”Invenzione del populismo 2.0” in Italia, terza puntata d’una serie di sei dedicata all’Europa e alla “democrazia in crisi” alla vigilia del voto di domenica prossima. Passaggio che il quotidiano francese legge chiaramente come un messaggio diretto “destinato a Luigi Di Maio, che ha espresso la volontà di far saltare una limitazione che lo riguarderà in prima persona alla fine dell’attuale legislatura”.

L’arma in più di Salvini

Articolo ripreso anche dall’edizione cartacea de La Stampa di Torino, che così commenta: “Questa fase di caotica rissa quotidiana tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini, ma non lo è. Sullo sfondo del conflitto sceneggiato a favore delle urne c’è sempre, sia nella Lega sia nel M5S, il retropensiero della regola aurea dei due mandati che rende i 5 Stelle azzoppati nella competizione con i leghisti”.

Per il quotidiano sabaudo, questa discrepanza sui mandati tra 5Stelle e Lega “è l’arma in più di Salvini”, ovvero quella che “potrebbe usare per scatenare la crisi, o per scongiurarla costringendo i grillini a subire la sua agenda. A seconda di quale sarà la convenienza. È un margine di vantaggio indiscutibile, che Di Maio ha ben presente. E nei calcoli che il capo politico sta facendo da mesi, in uno scenario fosco di probabile rottura della maggioranza, è un fattore che viene tenuto in grande considerazione”.

Nel passaggio del colloquio con Le Monde, Casaleggio ricorda anche che Di Maiodovrà fare i conti con lui dopo la sicura sconfitta elettorale che si profila” mentre il quotidiano sottolinea “Casaleggio vuole poter nominare il successore di Di Maio mentre questi tenta di emanciparsi e di perpetuare il proprio potere”. Parole dure, se confermate, nella versione che ne dà il quotidiano parigino.

Osserva oggi La Stampa:Quando dai vertici del M5S, a fine 2018, filtrò l’indiscrezione che si stava ragionando su possibili deroghe che avrebbero frantumato il divieto di andare oltre i due mandati, il ragionamento del leader era proprio questo: ‘Se Salvini vorrà capitalizzare il suo consenso lo farà sapendo che noi potremmo non avere la possibilità di ricandidarci e quindi che, a differenza loro, vogliamo restare a tutti i costi al governo’”.

Chiosa ancora il giornale sabaudo: “È, come si diceva, un punto debole, perché agli occhi dei grillini consegna a Salvini un potere di ricatto politico. Se il leghista decidesse di andare al voto sarebbe la decapitazione dei vertici M5S al governo. E ricordare, proprio oggi, a tre giorni dal voto, come ha fatto Casaleggio, che questa regola c’è ed è intoccabile, non è una mossa che avvantaggia Di Maio. Anzi”.

I nomi illustri a rischio

E in effetti, per il Movimento potrebbe essere un traumaOttantatre risultano all’Agi essere infatti, tra deputati e senatori, gli esponenti grillini già al secondo mandato che – secondo le regole e lo statuto del Movimento, che ora Di Maio vorrebbe cambiare -, non potranno ricandidarsi in parlamento su un plafond di 2.868 “politici eletti nel Movimento 5 stelle o nominati nelle giunte comunali” come si può leggere sul sito Open Polis secondo una ricerca che porta la data del 19 marzo scorso. Che azzarda un’ipotesi:  “Eliminare la regola dei due andati può aiutare il M5S a formare una classe dirigente”. Ma se le regole cambiassero potrebbero correre invece per le elezioni locali. E tra questi ci sono figure di spicco del Movimento. Vediamole.

Cinquantasei sono pertanto i deputati già al secondo mandato che dovrebbero fare ritorno a casa lasciando lo scranno di Montecitorio. Tra i nomi più noti, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, il viceministro per l’Economia Laura Castelli, lo stesso Luigi Di Maio, Manlio Di Stefano, sottosegretario agli Esteri, il Presidente della Camera Roberto Fico, il ministro senza Portafoglio Riccardo Fraccaro, la ministra della Salute Giulia Grillo, e poi Carla Ruocco, Giulia Sarti, Carlo Sibilia, sottosegretario agli Interni.

Ventisette sono invece i senatori che dovrebbero lasciare Palazzo Madama. Tra i nomi più in vista, il sottosegretario Vito CrimiElena FattoriMichele GiarrussoElio Lanutti, la ministra per il Sud Barbara LezziPaola Nugnes, la vicepresidente del Senato Paola Taverna, il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli.




Di tutto di più...

L’eurodeputata “freelance” Alessandra Mussolini, così si definisce da qualche tempo,  intervistata da Libero

“Mio nonno è stato un grande rivoluzionario

Matteo Salvini: signore e signori, il ministro dell’Interno

21 marzo: “La cittadinanza a Ramy? Valuteremo“; 22 marzo: “La cittadinanza è non è un biglietto del lunapark“; 23 marzo: “Ramy vorrebbe avere lo ius soli? È una scelta che potrà fare quando verrà eletto parlamentare…“; 25 marzo: “Non posso regalare le cittadinanze, a oggi non ci sono gli elementi per concedere la cittadinanza” a Ramy; 26 marzo: “Sì alla cittadinanza a Ramy: è come se fosse MIO FIGLIO…

Dopo il triplice “Ping” (Xi Jinping, Luigi Di Maio), “Auschwitz” (Austerlitz, Alessandro Di Battista) e “Uestmainster” (Westminster, Riccardo Olgiati) altra pronunzia di livello planetario per un vertice 5 Stelle. Stavolta tocca a Marialuisa Faro la  capogruppo M5s in Commissione Bilancio della Camera, durante un intervento in aula: a farne le spese, tra le altre, la banca centrale tedesca, detta altresì BUNDESBANK…

La Germania avrebbe dovuto crescere del 2,3%, secondo le stime iniziali della… BANCHBENK

Ecco cosa diceva alcuni anni fa Marcello De Vito il presidente 5 Stelle dell’Assemblea capitolina, arrestato in questi giorni con l’accusa di corruzione ed allontanato dal Movimento

2014, Twitter: “Quando in campagna elettorale dicevamo: L’ONESTÀ ANDRA’ DI MODA! Ora lo capite romani?“, 2016, video sul blog di Grillo: “Abbiamo rimandato a casa i partiti di maggioranza e di opposizione tutti coinvolti, con tutte le scarpe, nell’ambito di ‘Mafia Capitale‘. Le mani libere di noi 5 Stelle rappresentano un valore importantissimo per Roma. Per la prima volta possiamo andare a colpire gli sprechi, i privilegi e la CORRUZIONE con cui i partiti di destra e di sinistra hanno campato per anni sulle spalle dei cittadini romani. I partiti sono ben consapevoli che possiamo sottrargli dalle mani il giocattolo o la MUCCA DA MUNGERE, e per questo si difendono con ogni mezzo (…)

Il ministro M5s per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro, nel pieno della bufera corruzione che sta travolgendo il Movimento a Roma 

Adesso che arriva la PRIMAVERA si inizieranno a percepire tutte le cose buone che abbiamo fatto” (fonte: Otto e Mezzo, La7)

Sergio Vessicchio Il telecronista di Canale Cinque Tv, sospeso dall’ordine dei giornalisti in recidiva, durante la partita di eccellenza in Campania tra il Sant’Agnello e l’Agropoli

Prego la regia di inquadrare l’assistente DONNA, che è una cosa INGUARDABILE, è uno SCHIFO vedere le donne che vengono a fare gli arbitri in un campionato dove le società spendono centinaia di migliaia di euro, è una BARZELLETTA della Federazione una cosa del genere“.

Umberto Bosco Il consigliere leghista di Bologna sull’attivista Greta Thunberg: 

Dite quello che volete su Greta ma chi, meglio di una sedicenne che non va a scuola e che soffre di disturbi pervasivi dello sviluppo, può, nel 2019, rappresentare la sinistra?” (fonte: Facebook)

Il deputato leghista Claudio Borghi e la manifestazione contro il cambiamento climatico, #Fridaysforfuture 

Vedo mio figlio uscire con la cartella e gli faccio: ‘oggi non vai a fare la manifestazione?’. Lui mi guarda da sopra gli occhiali con mezzo sorriso: ‘e certo… andiamo in piazza così scende la temperatura. Ma ti rendi conto? No grazie vado a scuola’. Idolo” (fonte: Twitter)

La grande vittoria del senatore Pd Matteo Renzi, 

Uno dei miei obiettivi del 2019 era tornare a un peso forma accettabile dopo aver superato i 90kg. Quando nel 2012 ho iniziato la sfida delle primarie venivo da due maratone a Firenze e pesavo 81kg. La mia battaglia contro la bilancia continua ma oggi, per la prima volta dopo 7 anni, torno sotto quel peso. Devo assolutamente festeggiare con un po’ di carboidrati. Buon pranzo domenicale a tutti!” (segue immancabile foto della bilancia, ndr) (fonte: Instagram )

La leader Fdi  Giorgia Meloni e l’ex-ministro Pd Carlo Calenda danno “spettacolo”

Meloni: “#M5S diffonde fake news sul congresso @wcfverona, sostenendo che sia contro la libertà delle donne. Dichiarazioni ridicole senza alcun riscontro. Loro invece sono per la droga libera, la propaganda gender, i matrimoni misti: praticamente una comitiva di #punkabbestia al Governo“. Calenda: “Ma ti sei bevuta il cervello? I matrimoni misti! Cosa sei la versione burina del KKK. Prenditi una pausa. Lunga”. Meloni: “Mi riferivo alla proposta di Sibilia sui matrimoni di gruppo e tra specie diverse. Misti non è la parola giusta. Poi non so cosa c’entri ‘burina’, cafone. Evidentemente ormai siete già alla fase in cui vi sbracciate per difendere i Grillini nella speranza di tornare al governo”. A questo punto irrompe il follower @aelledesign: “Passi per KKK, ma burina proprio no eh! Sto impunito!..” ( fonte:  Twitter )

Il senatore M5s,  Gianluigi Paragone dopo il crollo elettorale dei pentastellati in Basilicata

L’ho detto al Corriere così come lo dico in piazza: il Movimento non può fare a meno di Alessandro Di Battista” ( fonte: Facebook )

Il sottosegretario 5 Stelle Carlo Sibilia intervistato 

Che fine ha fatto Alessandro Di Battista ? Dovrebbe candidarsi? “Voglio bene ad Alessandro e quando ci sentiamo parliamo di altro, non necessariamente solo di politica. Abbiamo cominciato insieme e se decidesse di tornare non potrebbe che farmi piacere. Naturalmente se questo si intreccia con la sua vita privata, dobbiamo rispettare le esigenze dell’uomo, del padre, dell’amico” (fonte: il Messaggero )

Il leader M5s  Luigi Di Maio dopo il “tonfo” politico  (cit. Fatto Quotidiano)

Sono molto contento per il voto in Basilicata, siamo perfettamente in linea. Non ci sto a questa narrazione! Tonfo, crollo… ma quale crollo?! Siamo la prima forza politica della Basilicata, abbiamo battuto tutte le altre liste. Senza ammucchiate, avremmo vinto. Come vedete stanno provando ad utilizzare qualsiasi dato elettorale, anche quello del Comune più piccolo, per farci cadere”

In un editoriale in tema di Brexit sul Financial Times, l’ex premier Matteo Renzi si è rivolto al Parlamento britannico e alla Commissione europea citando un passaggio di ‘Wannabe’ delle Spice Girls

Now don’t go wasting my precious time / Get your act together we could be just fine” (“Non continuare a farmi perdere tempo prezioso / Prendi una decisione, insieme ce la possiamo fare“)

L’ex presidente del Consiglio Romano Prodi a “Piazzapulita

“Il Pd sta cambiando, la direzione è molto diversa, non è più il partito dei ricchi”...

( fonte: La7)

Vittorio Feltri, il direttore di Libero 

Il ragazzino di Prato che ha ingravidato l’insegnante di inglese ancora al centro di uno scandalo, e pensare che Macron invece è diventato presidente della Francia. Due nonne e due misure” (fonte: Twitter)

Cazziatoni diplomatici da Germania e Francia per le questioni Cina/Tav? Il premier Giuseppe Conte non ci sta 

Merkel e Macron mi avrebbero redarguito? Fesserie. Non lo hanno fatto e mai lo consentirei. I nostri rapporti sono cordiali. Siamo rimasti AL BAR fino alle due di notte e nessuno si è permesso di dirmi: che cosa stai facendo?” (fonte: La Stampa)

Le primizie culturali donate a tutti noi dal vicepremier leghista Matteo Salvini, durante la conferenza stampa di presentazione delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci

Annuncio che stiamo lavorando con l’ambasciatore francese per riprenderci la Gioconda“; “Non ho mai visto l’Ultima Cena”; “Ero particolarmente legato ad una di queste chiuse sui Navigli a cui aveva lavorato Leonardo, lì c’era una delle birrerie che più frequentavo ai tempi del liceo al venerdì pomeriggio, El Tombon de San Marc”; “sono poi legato ad un’altra chiusa, a Cernusco, la mia prima fidanzata era di Cassina, a 3km da lì, tutti legami storici e culturalmente, scientificamente provati”

Salvini, Conte e Sgarbi. Dopo la commemorazione del Cinquecentesimo anno dalla morte di Leonardo, il premier Conte, il ministro dell’Interno Salvini e l’onorevole Sgarbi si fermano al bar della galleria Alberto Sordi, circondati da numerosi giornalisti, per parlare di cosa? Opere ingegneristiche del geniale Da Vinci? No, di f**a 

– (…) Le opere e la vita del genio rinascimentale non sono esattamente al centro dei loro pensieri. “Mezza paginetta la sera e vedi come prendi sonno…”, scherza Salvini, a proposito di uno studio su Leonardo. Il critico d’arte è concentrato su un altro tema: a suo dire Salvini sarebbe impegnato in una nuova relazione sentimentale, con una ragazza toscana. “Non fai che dormire, vero?”, lo provoca. Tra un sorso di caffè e l’altro, Conte chiede di cosa si parli. “Dell’unica cosa che interessa a Vittorio a parte l’arte…”, lo informa il vicepremier. Sgarbi meno allusivo: “Siam passati dal buco nella montagna a…”, e ride. Salvini taglia corto: “Qui siamo in tre e io sono quello più fallimentare. Zero”. Sgarbi è pronto a esibire le prove. “Ho le fotografie”. E il ministro dell’Interno: “Fidati, hai delle fonti completamente sbagliate”… – (fonte: Agenzia Dire)

L’altro vicepremier Luigi Di Maio  ai suoi, stando al retroscena del Corriere della Sera

Ho capito il gioco di Salvini, è chiaro, ogni volta che otteniamo un risultato, lui prova a spostare l’attenzione su qualcosa che non va. Ma ora rispondo colpo su colpo”

La showgirl Francesca Cipriani. Lei e Salvini, ogni tanto, si scambiano commenti su Instagram

Candidarmi con la Lega alle europee? Potrei esser Supercipri, la paladina che cambierà il mondo, come il mio personaggio di Colorado. Se la Lega e Salvini arrivano al 40% alle europee potrei fare uno striptease a Piazza del Duomo a Milano” ( fonte:  Un Giorno da Pecora, su Rai Radio 1)

Marcello Lippi, Ct della nazionale italiana campione del mondo e tecnico della Cina fino a gennaio 2019, è uno dei 170 partecipanti alla cena quirinalizia in onore del presidente cinese Xi Jinping. 

Se fosse un giocatore, a chi paragonerebbe Xi Jinping?
 “Stiamo parlando di una delle persone più importanti della terra, anzi probabilmente il più importante. Xi guida un paese fantastico, nel quale mi sono trovato benissimo. E il fatto che sia stato ELETTO A VITA la dice lunga su quanto sia apprezzato dal suo popolo“(fonte: Corriere della Sera) …

Scene edificanti al Senato della Repubblica, durante le dichiarazioni di voto sulle mozioni di sfiducia contro il ministro Toninelli

Biasotti, Forza Italia: “Vedo che sta giocando col cellulare, la invito ad andare su Google e digitare ‘Toninelli’. Vedrà la parola ‘gaffe’ accanto al suo nome“. Ma ecco le urla di Airola, M5s: “E voi digitate ‘Berlusconi’: compare ‘bunga bunga’!“. Patuanelli, capogruppo prova ad argomentare: “Il ‘bunga bunga è presente nella Treccani…”. Ma il forzista Giro non apprezza lo sforzo, mima plateale il gesto delle manette e grida “cometa di Halley”, riferendosi all’arresto del presidente del consiglio comunale capitolino, l’ormai ex grillino Marcello De Vito

In un’intervista rilasciata a ‘Dalla parte degli animali‘, la trasmissione di Rete 4 dell’onorevole Brambilla, il Cav  lancia la campagna per un “Codice dei diritti degli animali” e dichiara

Nove dei miei cani dormono in camera, si svegliano con me, fanno colazione con me: si chiamano Dudù, Dudina, Peter, Trilli, Wendy, Harley, Rambo, Marilym, Ginny

Wanna Marchi Assieme alla figlia Stefania Nobile racconta degli anni trascorsi in carcere e della nuova vita in Albania 

Siamo state punite per aver venduto sale a dei deficienti che ci hanno creduto!” (fonte: “Live – Non è la D’Urso”, su Canale 5)




Di tutto di più …

Mentre il governo porta avanti la propria battaglia contro il diesel ed in favore della mobilità sostenibile, durante una guida con la giornalista del Tg2 Motori Maria Leitner arriva l’ennesimo #epicfail del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli

Che auto utilizzo? Io ho una Golf a Gpl del 2007… poi con mia moglie abbiamo appena comprato una Jeep Compass”. Motorizzazione?, chiede la giornalista. Panico: “Ehm, motorizzazione… DIESEL… lo so dottoressa, non rimedierò mai a questo errore“.

Il Cav. Silvio Berlusconi durante una tappa elettorale in Basilicata, in vista delle prossime regionali

Ancora un italiano su due ha fiducia in questo governo. Svegliatevi, aprite gli occhi e domandatevi: sono coglione o sono una persona intelligente? Risposta: SONO UN COGLIONE

Matteo Salvini durante la sua festa di compleanno 

“Da ragazzo avevo tre poster in cameretta: Umberto Bossi, Franco Baresi – che non ha mai tradito la maglia, come me in politica – e Miriana Trevisan, che poi l’ha saputo e si è detta schifata… vabbè, fa niente” (fonte: Corriere della Sera)

La giornalista “sovranista” Maria Giovanna Maglie su Greta Thunberg, la 16enne svedese diventata simbolo delle proteste mondiali contro il cambiamento climatico 

Greta è malata di autismo, e a quel punto politically correct e buonsenso mi vietano di dire quello che avrei detto se fosse stata sana: l’avrei MESSA SOTTO con la macchina! Se po’ dì?” (fonte: Un Giorno da Pecora, Rai Radio 1)

Rita Pavone ed il Sen. Alberto Bagnai

La cantante: “Quella ‘bimba’ con le treccine che lotta per il cambio climatico, non so perché ma mi mette a disagio. Sembra un personaggio da film horror...”. Risponde il senatore leghista: “Lo è”... ( fonte: Twitter )

Gerarda Russo candidata leghista alla carica di consigliere regionale in Basilicata, durante un comizio, risponde ai contestatori che gridavano “Fascisti! Fascisti!”

Se fascista vuol dire essere a favore del popolo allora IO SONO FASCISTA!

Antonio Tajani dixit

Mussolini, fino a quando non ha dichiarato guerra al mondo intero seguendo Hitler, fino a quando non si è fatto promotore delle leggi razziali, e a parte la vicenda drammatica di Matteotti, ha fatto delle COSE POSITIVE. Per realizzare infrastrutture nel nostro paese, per effettuare le bonifiche… Bisogna essere onesti: ha fatto strade, ponti, edifici, impianti sportivi, ha bonificato tante parti della nostra Italia… se uno dà un giudizio storico deve essere obiettivo. Non era un campione della democrazia, ma certamente alcune cose si salvano e sono state fatte, perché bisogna dire sempre la verità, altrimenti saremmo disonesti nel dire ‘no non ha fatto nulla‘. Ha fatto le strade? . Ha fatto le infrastrutture? . Ha fatto l’istituto per la ricostruzione industriale? . Ha fatto gli impianti sportivi? , è vero

Il messaggio dell’eurodeputata Alessandra Mussolini

Se proprio devo dire una cosa a Tajani, lo dico alla romana: ‘BELLA FRATÉ’”  ( fonte: Adnkronos)

Dopo le feroci critiche piovutegli addosso da tutta Europa, Antonio Tajani esponente di Forza Italia si scusa giustificandosi così, in un’intervista 

Io sono antifascista, il mio era un giudizio storico, quello che danno gli studiosi. Ho sbagliato con l’italiano forse…(fonte: Repubblica)

Carlo Trerotola candidato presidente del centrosinistra in Basilicata, durante un comizio

Non ho mai fatto politica, non sono mai andato ai comizi se non a quelli di Giorgio ALMIRANTE. Ogni tanto lo ascolto anche adesso, ma non è una scelta politica…”. E al quotidiano La Stampa, nei giorni successivi alle polemiche: “Ma qual è il problema? Io ascolto i discorsi di Almirante, come mi capita di ascoltare i discorsi di Aldo Moro, o di Enrico Berlinguer. C’erano cose buone da una parte e dall’altra…”

M5s Basilicata

Regionali in Basilicata, il M5s copia il programma elettorale dalla rivista della Fondazione D’ALEMA. La scoperta di Tpi (The Post International) mette a confronto stralci della proposta Cinquestelle ripresi da un articolo scritto nel 2008 dal dalemiano Busilacchi, ex Pd passato in Mdp. Un copia-incolla senza remore di interi paragrafi, ripresi senza citazioni né fonti” (fonte: Repubblica.it )

Il ministro dell’Interno  Matteo Salvini ha risposto alla domanda di una giornalista riguardo all’attentato in due moschee a Christchurch, in Nuova Zelanda, compiuto dal suprematista bianco Brenton Tarrant

L’unico estremismo che merita di essere attenzionato è quello islamico

Lo psichiatra italiano Alessandro Meluzzi ha una “teoria” 

Io voglio capire cosa c’è dietro questa Internazionale del Suprematismo Bianco, perché credo che dietro tutto questo ci sia anche una volontà evidentemente di pilotare in una grande campagna elettorale planetaria per le elezioni europee. E so quello che dico. Per esempio la presenza del nome di Traini su quel mitragliatore lì è assolutamente ingiustificata. Quando io voglio portare una mandria di bisonti a svoltare a destra, sparo a sinistra: dietro questi suprematisti c’è un disegno, cioè portare all’esasperazione, sputtanare i SOVRANISTI nel mondo, questo è assolutamente certo” (fonte: La Zanzara, Radio 24)

La ministra francese per gli Affari europei Nathalie Loiseau

Ho chiamato il mio gatto ‘Brexit‘ perché mi sveglia ogni mattina miagolando forte per chiedere di uscire, ma poi quando apro la porta rimane lì fermo, indeciso se andare fuori

Durante un intervento alla Camera il deputato M5s  Riccardo Olgiati pronuncia in modo errato “Westminster”, sede del Parlamento inglese

E attendiamo gli sviluppi che il parlamento sovrano di UESTMAINSTER decida…

Il dibattito era incentrato sulle offese pronunciate da un professore di un liceo di Genova all’indirizzo di Vladimir Luxuria (“Trans pervertiti”). E qui scatta l’analisi semantica di Vittorio Feltri  direttore di Libero…

È assurdo, oramai non si può parlare come si parlava una volta, non si può più dire ‘negri’, ma bisogna dire ‘neri’. Poi se trovi un negretto, lo devi chiamare ‘nerino‘. Io parlo come parla la gente normale, che dice ‘froci‘ o ‘ricchioni‘ in riferimento ai gay. Se uno lo chiami ‘gay‘ o ‘ricchione‘, poi non cambia le sue abitudini: rimane sempre uno che, quando fa la pipì, la fa seduto. Dove è il problema? Ma chi se ne frega dei termini… che poi a me non frega un cacchio, se la facciano anche addosso” (fonte: Non è l’Arena, su La7 )

L’ex segretario Pd a Pierluigi Bersani nticipa i contenuti del Documento di Economia e Finanza che il governo Lega-M5s, tra molteplici difficoltà, sta per redigere

Nel Def ci sarà scritto buongiorno, buonasera, w la mamma, w il papà, w lo zio” (fonte:  Di Martedì, La7)

Giorgia Meloni vs. Virginia Raggi

La leader Fdi: “Il comune di Roma ha cancellato la storica scritta del 1948 ‘Vota Garibaldi’. Dopo gli ultimi deliri per vietare una via ad Almirante e cancellare quelle intitolate a ‘esponenti’ del ventennio, forse la Raggi avrà scambiato #Garibaldi per un fascista...”. Replica la sindaca 5 Stelle: “No @GiorgiaMeloni, i fascisti li riconosco” (fonte Twitter )

Imane Fadil, una delle testimoni chiave del processo Ruby a Silvio Berlusconi , è deceduta dopo oltre un mese di degenza all’Humanitas di Rozzano. Ipotesi: avvelenamento o malattia rara

Berlusconi : “Tra le tante persone che sono venute ad Arcore, non la ricordo”. E Federico Cecconi, legale dell’ex premier: la morte della 32enne marocchina “dal punto di vista tecnico-processuale NUOCE alla difesa di Berlusconi, perché noi non possiamo procedere con il controesame” (fonte: il Giornale )

Emilio Fede intervistato sulla morte di Imane Fadil

Sono dispiaciuto, questa per me era una brava ragazza, l’avevo pure chiamata come mia testimone nel processo. Sì, perché raccontasse la verità: cioè che io non avevo assistito a nessuna scena orgiastica” (fonte: il Corriere della Sera)

Il retroscena sul vicepremier Luigi Di Maio 

L’altro giorno, a Palazzo Chigi, arriva la notizia dell’ennesima sparata di Matteo Salvini. Vuole la Tav, la vuole e basta. Il vicepremier Di Maio lo viene a sapere dal suo staff, e dopo pochi secondi esplode: “Quello ha chiuso con me! Capito? Chiu-so! Chiu-so! Chiu-so! Vuole fregarmi? Ma sono io che frego lui! Gliela faccio diventare un incubo la storia della Diciotti!” (fonte: Corriere della Sera )

Il sottosegretario agli Esteri del M5S Manlio Di Stefano ospite di Un Giorno da Pecora (Rai Radio 1)

Di Battista? Siamo amici dal 2001, ci sentiamo spesso e ci siamo sentiti anche ieri, è molto tranquillo. Perché è sparito dalla tv? Avrà le sue ragioni. Credo a giugno andrà in India e la girerà tutta”

Lo sfogo, durante l’audizione in commissione di Vigilanza Rai, di Carlo Freccero direttore di Rai 2

Per il programma ‘Povera patria‘ è sbagliato il venerdì, ma me lo ha imposto il coordinamento! Io lo volevo al mercoledì! Queste sono le cose che non sapete! Cioè… io… cioè… da voi… VESPA ancora comanda in Rai e decide di non avere sovrapposizioni! E io mi sono dovuto inchinare come altre volte… Finalmente mi sono scatenato in questa psicanalisi, anche se già so che la pagherò“.

Il messaggio che Rocco Casalino il portavoce del premier avrebbe inviato a tutti i giornalisti,  (ma Casalino smentisce)

Domani Di Maio va con la sua fidanzata al teatro dell’opera a Roma“. Mittente: Rocco Casalino (fonte: Dagospia )

La precisazione della giornalista Virginia Saba nuova compagna del vicepremier Di Maio

“La cultura è la nostra salvezza e va sostenuta. Ed è dunque con gran piacere che venerdì io e Luigi abbiamo acquistato due biglietti A PREZZO PIENO per il Teatro dell’Opera”   (fonte: Facebook )

L’ex parlamentare di centrodestra  Nunzia De Girolamo annuncia sui social

“🔴 UFFICIALE: SONO A BALLANDO CON LE STELLE 🔴 Ora è ufficiale: sarò una concorrente di @Ballando_Rai! Il mio maestro sarà @Raimondo_Todaro 😃 Seguitemi e soprattutto, votatemi 😉”

Il vicepremier e leader leghista Matteo Salvini , replicando ad alcuni contestatori durante un comizio in Basilicata

“Ragazzi non vi si sente, non ci sono più i contestatori di una volta… L’uovo sbattuto al mattino per farvi sentire! Prendete più uovo sbattuto e fatevi meno canne”. E su Twitter, rilanciando orgogliosamente il video: “Ai kompagni ho consigliato meno canne, più uovo sbattuto! Ho fatto male??? 😘”

 




Le due facce di Ponti: sì alla Tav per l'Europa, no alla Tav per il ministro Toninelli

ROMA – Ancora una volta emerge il doppio giochismo dei “tecnici” che gravitano intorno al Movimento 5 Stelle. E’ questo il caso dell’ingegnere torinese Marco Ponti che ad ad agosto 2018 aveva “promosso” l’alta velocità ferroviaria a livello europeo con un parere prodotto per la Direzione Generale Mobilità e Trasporti della Commissione Ue, per poi bocciare a febbraio 2019 la TAV nel documento redatto per il governo italiano. Un vero caso di “sdoppiamento” di personalità considerati che i due corposi rapporti, sono stati scritti in tempi contigui, con delle relazioni che sostengono le stesse tesi in maniera opposta e contrari .

Il tecnico dichiaratamente “No tav” già cacciato da altre società per le sue idee da altre società per ua ideologia  comunista-liberista “cosa di cui vado molto fiero” (dice Ponti n.d.r.) prescelto dal ministro Danilo Toninelli (un ex-agente di assicurazioni n.d.r.) per guidare la commissione ministeriale che ha detto no alla tratta, a sua volta prova a difendersi dalla figuraccia colossale,  sostenendo che le metodologie d’analisi sono differenti, che l’approccio non è paragonabile e che in fondo il ruolo avuto nella redazione dello studio stilato per la Commissione Ue è stato marginale.  In realtà l ‘approccio è diverso in quanto accantonando le polemiche suscitate dall’analisi costi-benefici “targata” Ponti, il dossier di 78 pagine che il ministro Toninelli ha consegnato a Palazzo Chigi a febbraio  2019 , sostiene che completare la TAV Torino-Lione comporterebbe un salasso di ben 7 miliardi per le casse dello Stato,  omettendo ( o occultando ?)  tutta una serie di dati inconfutabili che di fatto avrebbero capovolto l’esito negativo a cui è arrivato il verdetto finale.

Parliamo di inconfutabili dati keynesiani evidenziati in maniera chiara invece nell’altro dossier, quello europeo, stilato su  178 pagine a cui l’ingegner Ponti ha collaborato insieme ad altri docenti di fama internazionale. Un dossier all’interno del quale è riportato nero su bianco come la Torino-Lione, che fa parte delle grandi linee di comunicazione europee, sia strategica per l’interscambio commerciale, la crescita dell’occupazione, la riduzione dell’inquinamento, la riduzione dei tempi di percorrenza. Una posizione condivisa da Bruxelles e da tutti i Paesi del Vecchio Continente. Non a caso la Tav gode, come noto, di corposi finanziamenti europei.

Relazione TAV_1A PARTE

Danilo Toninelli

Numeri e grafici inequivocabili nello studioThe impact of TEN-T completion on growth, jobs and the environment” redatto da numerosi ricercatori di varie nazionalità tra cui la ‘Trt trasporti e territorio’, la società milanese di cui Marco Ponti è presidente, ossia quella che ha redatto l’analisi costi-benefici per conto del ministero dei Trasporti e su cui si è basato il giudizio negativo del ministro Danilo Toninelli,  da cui emerge che per ogni miliardo investito per la TAV  nei prossimi 10 anni genera 15 mila posti di lavoro, ricordando che alla fine della realizzazione dell’infrastruttura l’occupazione creata arriverà a quota 153 mila, oltre all’indotto.

Posti di lavoro si specificala relazione “europea” di Ponti creati tra “trasporti, turismo e sviluppo di aziende per nuovi mercati nei Paesi interessati dalla Tav (Italia, Francia, Spagna e Portogallo) al netto dei lavoratori direttamente coinvolti nel progetto“. Il  parere favorevole di Ponti inoltre evidenziava un risparmio di tempo del 30% per i passeggeri e del 48% per le merci per il corridoio mediterraneo che va da Gibilterra a Budapest, grazie al quale  la TAV renderebbe possibile di attraversare la barriera naturale europea più complicata, quella delle Alpi, che tagliano fuori l’Italia. E tutto ciò con un incremento aggiuntivo del Pil pari all’1,6% entro il 2030 e 26 milioni di tonnellate di anidride carbonica non immesse nell’aria dal 2017 al 2030. 

Relazione TAV_2A PARTE

Valutazioni molto ma molto distanti da quelle invece redatte e sottoscritte e Ponti quando lavora come “consulente” del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti retto da Danilo Toninelli,  nel cui rapporto non evidenzia mai le ricadute occupazionali e sul Pil dell’opera. ed incredibilmente non lo fa neanche nella cosiddetta “analisi bis“, cioè quella circoscritta alla tratta italiana, in cui si limita a specificare che il saldo negativo non è di 7 ma soltanto di 2,4 miliardi.

“Quella europea non è una analisi costi benefici, ma sull’impatto, che si basa su analisi di valore aggiunto”  si giustifica Ponti sostenendo che “nulla hanno a che fare con la analisi costi-benefici. Non ci sono i costi in quella analisi Non misura i costi, ma il traffico, l’occupazione e l’impatto sulle imprese“. Parametri che forse il Governo M5S-Lega dovrebbe valutare attentamente, senza strumentalizzazioni propagandistiche o posizioni “politiche” , e tenere in attenta considerazione.  Anche perchè il Governo giorno dopo giorno sembra perdere sempre più coesione ed accordo nell’alleanza parlamentare che lo sostiene.

Relazione TAV_4A PARTE copia

Lo studio Trt  dell’ingegner sulle reti transeuropee (TAV) mette in luce che il completamento dei collegamenti ferroviari determinerà al 2030 un incremento del Pil prossimo al 2% rispetto allo scenario base di previsione per molti Paesi tra i quali l’Italia. La nostra nazione, insieme a Francia, Spagna e Polonia “beneficerà della creazione di più di 100mila posti di lavoro”che nel 2040 dovrebbero diventare 140mila. Lo studio realizzato per la Commissione Ue evidenzia anche come l’Italia sia destinataria della maggior quota di investimenti per il completamento delle reti (21%) seguita da Germania 816%) e Francia (12%). E se non fosse sufficiente la riduzione dei tempi di percorrenza per il traffico passeggeri e per quello merci , “sicuramente non trascurabile è l’impatto sull’ambiente. Con il completamento della rete core Ten-T, della quale fa parte la Tav Torino-Lione, nel periodo 2017-30 l’Ue dovrebbe ridurre cumulativamente le emissioni di anidride carbonica di 26 milioni di tonnellate“.

Ma evidentemente per il M5S  ed i suoi ministri, Di Maio in testa, tutto questo non vale niente…




Il Ministero rilascia il nullaosta all'ampliamento dell' aeroporto "Gino Lisa" di Foggia

ROMA – “L’ampliamento dell’aeroporto di Foggia ‘Gino Lisa’ sarà presto realtà. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dà infatti il nullaosta per assicurare ai pugliesi un altro importantissimo scalo aeroportuale, all’altezza della grandezza della regione”. Lo ha reso noto il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli.

“Dopo tanto tempo sprecato per carenze istruttorie da parte dei sottoscrittori dell’accordo, ovvero Regione Puglia e la società di gestione aeroportuale (Aeroporti di Puglia – n.d.r.) – spiega il Ministro Toninelli  – si è finalmente arrivati a un punto di chiusura e la Direzione preposta del Mit ha dato l’approvazione a istituire nello scalo di Foggia un Sieg, Servizio di Interesse Economico Generale”.

“Sono soddisfatto del risultato raggiunto – conclude il Ministro –  Ora mi auguro che la Regione e la concessionaria si adoperino per raggiungere al più presto l’obiettivo dell’ampliamento prospettato, che darà all’aeroporto di Foggia possibilità di crescita sia in qualità di centro operativo della Protezione civile, sia per il rilancio del turismo del territorio circostante”.




Di tutto di più …

La nuova invettiva del Cav. Silvio Berlusconi contro i cittadini che votano 5Stelle e non lui 

Italiani, siete tutti fuori di testa. Come si fa a ragionare così? Svegliatevi, siete una vergogna!” (fonte: Stasera Italia, Rete 4)

Momenti di imbarazzo e nervosismo a Di Martedì, su La7, quando l’esponente 5 Stelle  Alessandro Di Battista si lamenta della mancanza di calore da parte del pubblico…

Ma oggi non applaudite nessuno? Eh? Si può? Lo potete fare un applauso? Eh? Grazie! Stasera non v’hanno dato (fa il gesto dell’applauso, ndr)... non v’hanno dato… io non lo so”

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini interroga i propri follower, su Twitter

Stasera sto leggero: pizza salame piccante e cipolle!! Voi non esagerate, mi raccomando”…”Pranzetto leggero a La Maddalena: gnocchetti sardi con funghi, zafferano, salsiccia, aggiungo pecorino! Mi volete bene anche se ingrasso??”

Fulvio Collovati ex campione del mondo di calcio nel 1982 ed opinionista sportivo a Quelli che il calcio, su Rai 2

Quando sento una donna parlare di tattica mi si rivolta lo stomaco. Se tu parli della partita, di come è andata e cose così, bene. Ma non puoi parlare di tattica perché la donna non capisce come un uomo, non c’è niente da fare

Il senatore Pd Matteo Renzi apre il suo nuovo libro con una citazione di Michael Jordan, il più forte giocatore della storia Nba

Nella mia vita ho sbagliato più di 9mila tiri, ho perso quasi 300 partite, 26 volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l’ho sbagliato. Ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto

Enrico Letta ex premier del Pd sul titolo del secondo volume scritto da Renzi, “Un’altra strada” 

Il vero titolo del libro di Renzi? #Nonhoimparato ….ops! #sischerza(fonte: Twitter)

Il direttore di Libero  Vittorio Feltri sbrocca a La Zanzara, su Radio 24

Ho lavorato da stamattina alle dieci fino alle venti, dov’è il problema? Non sarò libero di andare a mangiarmi un boccone e bere un po’ di champagne? Alla faccia di Parenzo. Ma che te frega, Parenzo, perché voi ebrei non bevete lo champagne? Bevetelo ‘sto champagne, così sareste un po’ più allegri e non mi rompereste i coglioni con la Shoah. E Madonna, sono decenni che rompono i coglioni con la Shoah, ma basta. Per l’amor di Dio. Non se ne può più!

Dopo essersi autopromosso “Presidente della Repubblica”, davanti al Parlamento europeo il premier  Giuseppe Conte incappa nello stesso svarione compiuto durante il discorso d’insediamento al Senato

… società off-shore dislocate in PARADISI ARTIFICIALI” (fiscali, ndr)

Durante un durissimo intervento all’Europarlamento,  Guy Verhofstadt il leader dei liberali dell’Alde si rivolge così al premier italiano Giuseppe Conte

Per quanto tempo ancora sarà il burattino mosso da Di Maio e Salvini?

Sanremo 2019, Virginia Raffaele accusata di satanismo. L’esorcista: ‘Ha invocato Satana’. Ed il ministro dell’Interno  Matteo Salvini rilancia su Facebook

Capisco e condivido le preoccupazioni espresse da don Aldo Buonaiuto. Non bisogna sottovalutare il problema delle sette sataniche e serve affidarsi agli esperti che ci aiutano a combatterlo. È un fenomeno preoccupante, molto più vicino e più frequente di quanto si pensi

In uno sketch di Sanremo, fingendosi un grammofono rotto,  Virginia Raffaele ha pronunciato per 5 volte il termine “Satana”. Dopo le accuse dell’esorcista Buonaiuto e di una fetta importante della politica italiana, ecco la difesa affidata al Fatto Quotidiano

Pronto, Virginia Raffaele? “Sì, un attimo soltanto ché c’ho una vergine sul fuoco e non vorrei si scuocesse. Da piccola riuscivo pure a girare i piedi all’incontrario. Tant’è che ho ancora le rotule allentate”

Le grandi proposte della Lega. Il partito guidato da Matteo Salvini vuole che “in radio una canzone su tre sia italiana”. 

Spiega il leghista Alessandro Morelli, dopo aver presentato una proposta di legge “per obbligare le radio in Italia a dedicare “almeno un terzo della loro programmazione giornaliera alla produzione musicale italiana”: “La vittoria di Mahmood a Sanremo dimostra che grandi lobby e interessi politici hanno la meglio rispetto alla musica. Io preferisco aiutare gli artisti e i produttori del nostro paese…” ( fonte: Il Post )

Christophe Chalençon, uno degli esponenti di punta del movimento francese dei Gilet Gialli – recentemente incontrato da una delegazione 5 Stelle capitanata da Di Maio e Di Battista – a margine di un’intervista trasmessa da Piazzapulita (La7)

Io so che rischio molto. Posso prendermi una pallottola in testa in qualsiasi momento. Ma me ne fotto. Andrò in fondo a quello in cui credo. Perché se mi ficcano una pallottola nella testa il popolo… Macron finirebbe sotto la ghigliottina. Oggi siamo arrivati a un tale livello di scontro che se mi colpiscono cade anche Macron, perché il popolo irrompe nell’Eliseo e distrugge tutto: lui, sua moglie e tutta la sua cricca. Abbiamo delle persone, dei PARAMILITARI pronti a intervenire perché anche loro vogliono far cadere il governo. Oggi è tutto calmo ma siamo sull’orlo della guerra civile”

Il ministro dell’Interno  Matteo Salvini dal palco di Ozieri, in provincia Sassari, dove si trovava per un comizio in vista delle regionali in Sardegna

In campo musicale non sono fortunatissimo: il festival di Sanremo lo ha vinto Mahmood, ma io preferisco Vasco, De André e i Tazenda. Una trasmissione ha fatto invece l’elenco di quelli a cui non piaccio io: Fazio, Saviano, Balotelli… C’è anche una pornostar: le piacciono tanti altri uomini ma non le piaccio io

Il giornalista  Telese vs. Mussolini durante la puntata di Non è l’Arena, su La7

Io sto ammirando gli stivali di Alessandra Mussolini… sei un’eurodeputata, copriti, copriti!“. E la Mussolini: “Ma che siamo nel Medioevo? In Arabia Saudita? Noi donne possiamo fare quello che vogliamo!

Renzi vs. Travaglio a Firenze, durante la presentazione del nuovo libro dell’ex premier, sul maxischermo compare un fermo immagine del direttore del Fatto Quotidiano…

Renzi: “Questo signore si chiama Marco Travaglio, si definisce giornalista, e questa è la trasmissione Tagadà di La7. Nella giornata del 12 febbraio Travaglio si è fatto riprendere con alle spalle un rotolo di carta igienica con il mio volto sopra. Non riesce a stare senza di me. Siamo arrivati a questo. Il 22 febbraio presenteremo querele e azioni civili”. E Travaglio, sul Fatto: “Comunque, in segno di rispetto, non l’ho mai usata

Marattin vs. Zolezzi. Scene dal Parlamento: durante una bagarre scoppiata alla Camera, mentre alcuni deputati dem lanciavano fascicoli verso il banco della presidenza colpendo Roberto Fico… 

Marattin (Pd) dà due buffetti in faccia al deputato Zolezzi (M5s). Lui denuncia: “Aggredito verbalmente e fisicamente: improvvisamente Marattin si è avvicinato a me offendendomi a muso duro, tirandomi due schiaffi ed esclamando ‘questo cellulare te lo metto su per il XXX‘” – (fonte: HuffPost)

Paolo Furia segretario Pd del Piemonte intervistato dal Corriere Torino

Alla convention con cui Sergio Chiamparino ha aperto la campagna elettorale per la rielezione “c’erano pochissimi giovani: dobbiamo cambiare format. Io propongo il ‘Conosci Chiampa’, aperitivi tematici dove sfruttare l’empatia di Sergio

Persino Beppe Grillo il fondatore dei 5 Stelle sfotte pubblicamente il quesito della piattaforma Rousseau sul caso Diciotti-Salvini

Se voti Si vuol dire No. Se voti No vuol dire Si. Siamo tra il comma 22 e la sindrome di Procuste!

La senatrice M5S  Elena Fattori su Facebook

L’associazione Rousseau usufruisce di 90.000 euro di soldi pubblici, versati dai parlamentari, dal mese di Marzo 2018. Quindi ha ottenuto circa un milione di euro per implementare la piattaforma. Dovrebbe funzionare come un orologio svizzero, e non riesco neanche a connettermi

Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli poco prima di entrare alla riunione del M5S

Il sito è sicuro e tutte le votazioni di Rousseau sono certificate da un ente esterno”. Quale? “Ma che… il nome non lo so il nome ma è sempre stato così

Il senatore M5S  Ettore Licheri poco prima del #salvaSalvini, su Twitter

Chi parteciperà domani alla votazione su #Rousseau si sentirà per un attimo senatore della sua Repubblica. Si sentirà Stato, si sentirà elettore ed eletto, parte delle Istituzioni e ne avvertirà tutto il peso e l’emozione. Domani scriveremo insieme un’altra pagina di democrazia

La base grillina dice No al processo del ministro Salvini e lo salva. Ecco alcuni post del leader M5s  Luigi Di Maio sull’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, pubblicati negli ultimi anni

L’immunità parlamentare va abolita. È un privilegio” (24.6.2014). “Forza Italia, Pd e Lega al Senato hanno appena votato per il ritorno all’immunità parlamentare. Un voto da brividi. Pd, Lega e Fi non sono uguali ai cittadini italiani davanti alla Legge” (1.7.2014). “Questa maggioranza a guida Pd ha appena confermato l’immunità parlamentare per Deputati e Senatori. Bene hanno fatto i nostri ad uscire dall’Aula. Le riforme costituzionali se le facciano tra indagati, delinquenti e immuni. Noi stiamo tra la gente normale” (4.8.2014). “@matteorenzi: è il Pd che con immunità salva da galera senatori come Azzolini. #M5S non la userà mai. Ti chiedo confronto pubblico sul tema” (21.5.2016)

Il senatore 5 Stelle  Emanuele Dessì sfotte su Facebook i genitori di Renzi, dopo aver appreso la notizia degli arresti domiciliari per bancarotta fraudolenta e false fatturazioni

“Due genitori insieme è record”

Il parlamentare renziano Luciano Nobili, su Twitter

Prima un vero e proprio colpo di stato per farlo fuori da Palazzo Chigi. Ora, addirittura, vengono arrestati i suoi genitori. Vicende che fanno paura, indegne di un paese civile. Ha provato a cambiare davvero le cose, vogliono fermarlo ad ogni costo. #siamotuttiMatteoRenzi

Il ministro M5s delle Infrastrutture Danilo Toninelli annuncia sui social la sua nuova, grande battaglia

Grazie a @virginiaraggi per importante segnalazione su problema che riguarda i RISCIÒ a #Roma: mezzi a vocazione turistica che oggi sono inquadrati come #ncc. Seguirò la questione e inseriremo soluzione in imminente riforma #codicedellastrada”

A Olbia, durante una tappa elettorale di Silvio Berlusconi a sostegno del candidato di centrodestra alla presidenza della Regione Sardegna, Christian Solinas

Un gruppo di pensionati sardi di recente ha visitato il mio parco a Villa Certosa. Nell’area delle 120 piante medicinali uno di loro ha scoperto in un riquadro un cartello con la scritta ‘viagra’. Alla fine hanno lasciato il terreno nudo: hanno mangiato tutte le foglie o se le sono portate via! Ora ne va ordinato dell’altro“. Poi, rivolgendosi direttamente a Solinas: “Te lo volevo dire… Se per caso ci vai, non mangiare viagra, ti regalo io le pillole che ho… Bene, ho detto due cazzate, ora vai avanti tu!

Il sottosegretario leghista Massimo Bitonci su Twitter

Riaprire le case chiuse è una buona idea? La Lega ci riprova: c’è il disegno di legge! CHE NE PENSI???

L’attore comico Lino Banfi intervistato dal Corriere della Sera

Tre settimane fa la nomina all’Unesco. Lino Banfi ha iniziato a lavorare alla tutela del patrimonio dell’Umanità? “Noo… mi sono presentato al presidente della commissione Franco Bernabè. Ho detto: che vogliamo fare? Mi ha spiegato: ‘Fino a ora abbiamo fatto una riunione con tutti i membri nel 2017, una nel 2018. Ce ne sarà un’altra nel 2019’. Porca puttena, ho pensato, si lavora tanto. Mi ha detto solo: ‘Abbiamo grandi obiettivi per l’Agenda 2030’. E io: mi dovete dire già da ora se vi servo di mattina o di pomeriggio. E che chevolo!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pd) dà due buffetti in faccia al deputato Zolezzi (M5s). Lui denuncia: “Aggredito verbalmente e fisicamente: improvvisamente Marattin si è avvicinato a me offendendomi a muso duro, tirandomi due schiaffi ed esclamando ‘questo cellulare te lo metto su per il XXX‘” – (fonte: HuffPost)

 

 

 

 

 




I ministri non sono al di sopra della legge

di Stefano Passigli

La richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del ministro Salvini ha determinato una forte tensione all’interno della maggioranza. Dopo l’iniziale «Processatemi!», declamato a gran voce dall’interessato con l’invito ai senatori del M5S a votare secondo coscienza, Salvini — per evitare una possibile condanna e la caduta del governo — ha infatti fatto una brusca marcia indietro, affermando che la sua è stata una decisione «politica» e chiedendo la solidarietà dell’alleato di governo e dello stesso premier.

La relazione del presidente della Giunta per le Autorizzazioni Gasparri, citando la legge 219 del 1989, sposa la tesi che la decisione di Salvini sia stata una decisione del governo, presa per tutelare «un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante», o comunque «un preminente interesse pubblico». L’intero impianto della relazione di Gasparri poggia tuttavia su fondamenti giuridici assai dubbi.

In primo luogo il fatto che il nostro ordinamento preveda una speciale procedura per i reati ministeriali significa che un ministro non è al di sopra della legge, e che nel corso della sua attività possa commettere un reato. Appellarsi alla natura «politica» del suo agire non è dunque di per sé un elemento dirimente, in particolare quando si consideri che il diritto internazionale prevede il divieto di respingimento di quanti abbiano diritto di accesso al territorio nazionale specie a norma degli articoli 2 e 10 della nostra Costituzione che disciplinano in termini perentori il dovere di solidarietà e il diritto di asilo. Del pari affermare che il ministro ha agito per «un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante» non elimina il fatto che tale interesse vada bilanciato con altri interessi costituzionalmente rilevanti, quali quelli già ricordati nei suindicati articoli 2 e 10 della Costituzione.

Paradossale è inoltre affermare — come fa Gasparri — che il Senato non possa estendere la propria valutazione «alla scelta dei mezzi» con cui il governo persegue un preminente interesse pubblico: se il Parlamento non potesse valutare i «mezzi» utilizzati dall’esecutivo il suo ruolo verrebbe negato alla radice. Analogamente, affermare che comunque si è agito per «un preminente interesse pubblico» non elimina la possibilità che Salvini sia incorso non solo e non tanto in quel reato di sequestro di persona che viene ipotizzato dal Tribunale dei ministri, quanto in un abuso di potere.

La competenza sui porti, e sulle modalità per attraccarvi, è infatti del ministro dei Trasporti Toninelli, e non del ministro dell’Interno competente a regolare le condizioni di accesso al territorio nazionale di quanti però siano già giunti ai suoi confini (nel caso di una nave italiana — come la Diciotti — i migranti erano già sul territorio nazionale, il che rende il respingimento effettuato dal ministro ancor più grave). La richiesta del Tribunale dei ministri ha indubbi motivi di fondamento, e non deve dunque sorprendere che tutta la maggioranza — e lo stesso premier Conte — si siano affannati ad affermare che la decisione di Salvini era stata una decisione dell’intero governo, e quindi politica, e non individuale.

La ragione di questa improvvisa assunzione di collegiale responsabilità è semplice: se Salvini non ha competenza sui porti che è di Toninelli, e se solo dopo lo sbarco la competenza diviene del ministro dell’Interno, il suo impedire un attracco configura un abuso di potere, così come il non rispondere ad una richiesta d’attracco da parte di Toninelli configurerebbe una omissione di atti d’ufficio. Tutto però si sana se vi è stata una decisione collegiale di governo. Ma le decisioni di governo non sono informali e non si possono inventare a posteriori. Il Consiglio dei ministri è preceduto da un pre-consiglio, ha un preciso ordine del giorno, che in molti casi è prassi sottoporre preventivamente alla conoscenza del presidente della Repubblica, e verbalizza le proprie decisioni.

Se una decisione collegiale di governo vi è stata, il governo produca i verbali delle sedute in cui tale decisione è stata assunta, e non solo tardive dichiarazioni di Conte o di questo o quel ministro. Dubito che il governo potrà farlo; in tal caso, i comportamenti di Salvini si configurano come veri e propri diktat all’intero governo e la copertura che ne viene oggi tentata dal premier non dovrebbe avere rilevanza. Se una regolare decisione di governo non c’è stata, anche una tardiva piena copertura politica da parte del premier e dei ministri 5 Stelle non sarebbe sufficiente a far cadere la fondatezza della richiesta di autorizzazione a procedere.

Per rendere Salvini non processabile la base dei 5 Stelle dovrà votare sulla piattaforma Rousseau contro la richiesta della magistratura inquirente negando la propria storica posizione in proposito. Ciò nonostante, prevedo che lo farà, anche se con qualche mal di pancia, perché almeno fino alle elezioni europee i due partiti non sembrano pronti a rompere la loro alleanza (salvo ulteriori sconvolgimenti nelle prossime elezioni regionali, o purtroppo drastici avvitamenti dell’economia). Tutte le possibili alternative — cambi di alleanze, scissioni, elezioni anticipate — avverranno dopo.

Quanto è certo è che le difficoltà degli italiani non sono finite e che la condotta dei partiti di governo le aggrava.

*opinione tratta dal Corriere della Sera




Di tutto di più …

La “lezione” dell’onorevole sovranista Daniela Santanchè ai bambini del programma di Rai 3 “Alla lavagna”. Ricordiamo che la Pitonessa si era da poco scagliata contro Vladimir Luxuria per i contenuti della puntata precedente…

Il denaro è l’unico vero strumento di libertà. I soldi servono ad essere liberi: nostro papà ha insegnato a me e ai miei fratelli che chi paga comanda

Francesco D’Alfonso l’assistente parlamentare della senatrice M5S Marinella Pacifico condivide un link su Facebook (“Una donna di colore, priva di titolo di viaggio, rifiuta di esibire i documenti: controllore perde le staffe”) e commenta con queste parole, per poi far sparire tutto

50 euro di multa perché mi sono scordato di timbrare 1.50 euro di biglietto preso sul bus. Sto NEGRACCIO invece se la scampa. Il pullman la sera lo prendo spesso e proprio una settimana fa è successa la stessa cosa, un diversamente italiano senza biglietto sghignazzava in faccia al controllore vantandosi di non mostrare i documenti perché per lui 50 euro da pagare sono troppi. Pe me so pochi invece li trovo sugli alberi

Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli ribadisce la sua contrarietà alla costruzione della Tav con la seguente argomentazione

Perchè lasciatemelo dire, CHI SE NE FREGA di andare a Lione!” (Fonte: Coffee Break, La7)

Il delicato messaggio a Salvini dell’esponente 5 Stelle Alessandro Di Battista, a margine di un evento a Chieti per le Regionali in Abruzzo

Se la Lega intende andare avanti su un buco inutile che costa 20 miliardi e non serve a niente tornasse da Berlusconi e NON ROMPESSE I COGLIONI, chiaro?

Durante una tappa elettorale in Abruzzo la replica immediata del vicepremier Matteo Salvini

Di Battista ha detto che non devo rompergli i coglioni? Mando pane e Nutella anche a lui. O un Bacio Perugina, ma potei essere frainteso. È un bel ragazzo…

Il vicepremier Luigi Di Maio durante la conferenza stampa a Montecitorio per il Restitution Day M5S

Io non mi sveglio ogni mattina pensando a sto buco Torino-Lione, e a come collegare gli italiani con i francesi… Dico a Salvini di stare tranquillo, l’analisi costi-benefici non l’ho ancora letta manco io

Come controllare che il reddito di cittadinanza venga applicato correttamente? Lo spiega Stefano Buffagni sottosegretario M5S alla presidenza del Consiglio 

Crediamo nell’interazione tra le varie realtà, quindi l’ente locale e il Comune, l’Inps, l’Anpal, e anche le segnalazioni che spesso arrivano dal vicino di casa che è invidioso…” (Fonte: L’Intervista, Sky Tg24)

Sanremo 2019: si parte così. Claudio Bisio

 “La gaffe di Claudio Bisio che saluta Bocelli come se potesse vederlo“. “Ero tesissimo, dopo questa mi sono rilassato, tanto peggio di così non avrei potuto fare“, ha poi dichiarato il conduttore ( Fonte: Huffington Post)

La seconda gaffe è della conduttrice Virginia Raffaele

Sul palco dell’Ariston Claudio Bisio indossa una giacca con ricami verde, nero-oro e inserti lurex. Il conduttore ironizza: “La mia costumista ha lavorato coi Casamonica“. E Virginia: “Salutiamo i Casamonica...”

Il senatore Matteo Renzi (Pd) su Twitter

Questa è la copertina del mio nuovo libro, uscirà il prossimo 14 febbraio. Vi piace? Sono felice di tornare a abbracciare tanti di voi nelle presentazioni

I 5 Stelle incontrano una delegazione di gilet gialli, Renzi critica duramente tale scelta con un post su Facebook, parlando di “alleanza con i teppisti”. Tra le risposte, troviamo una velata minaccia di Alessandro Di Battista

Ei Marylin Manson di Rignano parli proprio tu di teppismo? Ma che coraggio hai? Pensavi che non avremmo saputo cosa hai combinato a Palazzo Chigi? A questo punto mi toccherà raccontarlo. Saluti e buona scomparsa

Cécile Kyenge: “Il marito si candida con la Lega”,

Domenico Grispino, a La Zanzara di Radio 24, ha infatti dichiarato: “Ho firmato per Salvini ai banchetti della Lega. Entrerò in lista alle comunali di Castelfranco Emilia, sono persone perbene quelli della Lega…”. E l’eurodeputata Pd Kyenge: “A tutti è garantita la libertà di candidarsi con chi si ritiene più giusto. Questo è l’ultimo episodio di una vicenda il cui copione è già scritto, si sta infatti finalmente avvicinando la data dell’udienza davanti al giudice per la fine del nostro matrimonio” ( Fonte: Corriere della Sera )

Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi durante un comizio in Abruzzo

I Cinque Stelle non hanno competenza né esperienza. Sono un rischio grave che incombe su di noi, su #Pescara, sull’#Abruzzo. Sono comunisti da strada che vogliono cambiare il Paese con tutte le peggiori ricette della sinistra comunista e con l’invidia sociale” (Fonte: Twitter)

Il leader di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni  intervistato dal Dubbio

Berlusconi non è Salvini, lui è meglio di Salvini

Il giornalista Andrea Scanzi del Fatto Quotidiano a “Un Giorno da Pecora” (Rai Radio 1)

Sì, in passato ho partecipato a qualche festa fetish, è stato divertente. Io mi vestivo normalmente, ma c’era anche gente in lattex e donne col tacco 12. Se mi sono fatto camminare sopra? Non a quelle feste, però con qualche mia ex sì. Ed in questi casi meglio petto e schiena, che fanno meno male. D’altra parte in quel momento la tua compagna è la ‘mistress’, la padrona“.

Il ministro del Lavoro Luigi Di Maio esulta su Facebook per la prima card del reddito cittadinanza

Chi dice che è impossibile non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo – Albert Einstein” (Citazione che non è di Albert Einstein. Come scrive il debunker Paolo Attivissimo “la prima versione è opera della rivista Puck, dicembre del 1902”)

Il premier Giuseppe Conte intervistato da Povera Patria, su Rai 2

Ci sono tutte le premesse per un BELLISSIMO 2019 e per una ripresa che continui negli anni a seguire“. Nel frattempo, sul sito del Sole 24 Ore: “Raffica di tagli alle stime sulla crescita italiana, ormai sempre più vicine allo zero. Secondo l’ultima Nota sulla congiuntura dell’Ufficio parlamentare di bilancio, il Pil italiano aumenterà solo dello 0,4 per cento nel 2019. Anche Bruxelles vede nero sull’Italia. La Commissione europea si appresta a rivedere le stime di crescita per il 2019, con un drastico taglio della sua ultima previsione sul Pil di novembre (da 1,2% a 0,2%)

La giornalista-conduttrice Lilli Gruber chiede alla ministra della Difesa Elisabetta Trenta: “Lei è d’accordo con le parole di Conte, secondo cui il 2019 sarà un anno bellissimo per l’Italia?

Risposta: “Io penso che l’ottimismo sia il sapore della vita” (Fonte: Otto e Mezzo, La7 )

Dopo il mitologico “questo lo dice lei” in tema di spread rivolto all’economista ed ex ministro Padoan, la sottosegretaria 5 Stelle all’Economia, Laura Castelli colpisce ancora. 

Il conduttore di 24 Mattino Oscar Giannino: “In recessione le imprese non espandono le piante organiche per avere l’incentivo! Quindi il suo ragionamento è fallato da una banale questione tecnica, non dal fatto che ce l’abbiamo con lei”. Castelli: “Mi scusi, questo è un suo punto di vista…”  (Fonte: Radio 24)

Il sottosegretario 5 Stelle  Carlo Sibilia– noto per le sue teorie complottiste – su Twitter

Sono certo che tra 10 anni il presidente di #Confindustria sarà uno dei tanti giovani di talento che ad aprile 2019 riceverà il #redditodicittadinanza... che gli sarà servito a trovare lavoro in una grande azienda italiana di successo! In bocca al lupo“. Oltre 500 commenti di risposta, e di favorevoli non se ne trovano. Spicca però @Janavel7: “È più facile che l’uomo sbarchi sulla Luna”.

La battaglia dell’onorevole forzista Michela Vittoria Brambilla: altroché chiusure festive, viva i centri commerciali!

Ritornare alle chiusure domenicali è una follia del governo, bisogna invece promuovere la funzione sociale dei centri commerciali. Hanno un impatto positivo in termini di aggregazione, socializzazione, innovazione, correttezza fiscale, di riqualificazione urbana. Rappresentano per i giovani un punto di ritrovo sicuro, alternativo alla strada, per anziani e famiglie nuovi luoghi di incontro, grandi spazi dov’è piacevole trascorrere il tempo libero”

Matteo Salvini. Leggiamo dal sito del Fatto Quotidiano

Teramo, al comizio di Salvini la richiesta dal pubblico: “Togli la scorta a Saviano!“. Lui: “Ma chi è Saviano?“. E la folla ride e applaude .

Il senatore leghista Paolo Arrigoni pubblica entusiasta sui propri profili social l’immagine di due poliziotti in servizio mentre firmano in un gazebo una petizione pro-Salvini. Infuria la polemica

Nelle Marche anche gli agenti di polizia firmano per sostenere il Ministro dell’Interno Salvini! Fantastico! #SalviniNonMollare” (post successivamente rimosso e riformulato)

Diego Fusaro filosofo di riferimento del governo gialloverde, 

“Dico no alle pasticche di viagra, che sono un prodotto del capitalismo apolide contemporaneo che cerca la crescita illimitata e lo sconfinamento. Ecco perché si pratica poi in forma deregolamentata l’eros. Proprio come i mercati, anche l’eros è deregolamentato. Questa pratica rientra appieno nell’ordine della modernità turbocapitalistica che, come insegna Nietzsche, si fonda sulla volontà di potenza che sempre vuole infinitamente autopotenziarsi. Nell’antico Democrito vi sono alcune massime interessanti che anticipano queste pratiche. Per esempio cospargere con il miele…” (Fonte: La Zanzara, Radio 24 )

 




Di tutto di più …

La rivelazione dell’esponente di punta dei 5 Stelle Alessandro Di Battista 

Danilo Toninelli è il miglior ministro che abbiamo, assieme a Luigi Di Maio. Non ho le prove, ma secondo me dietro il massacro mediatico subito da Danilo c’è la mano dei Benetton” (fonte: Che Tempo che Fa, Rai 1)

Durante una tappa elettorale in Sardegna, Silvio Berlusconi   parlando in un bar con alcuni sostenitori e riferendosi alle tante strette di mano ricevute

Menomale che non mi hanno stretto l’uccello!”

L’annuncio del vicepremier Luigi Di Maio, durante la presentazione-evento del reddito di cittadinanza

Oggi vogliamo dare una notizia all’Italia, una notizia che da ministro dello Sviluppo economico mi riempie d’orgoglio. Come governo abbiamo individuato e nominato il maestro LINO BANFI, che andrà a rappresentare l’Italia all’Unesco. Abbiamo reso Lino Banfi patrimonio dell’Unesco!”

Lino Banfi e la nomina all’ Unesco

Sulle prime ho pensato a uno scherzo (…), avevo incontrato Di Maio prima delle elezioni al festival di Venezia e mi aveva detto ‘interrogami pure, conosco tutti i tuoi film a memoria’”. Dalla commedia sexy ad ambasciatore Unesco il salto non è un po’ acrobatico? “Se la vogliamo analizzare col senno del poi, è proprio una cosa socio-culturale e didattica. Io questa nomina me la merito in pieno. Ho cominciato da bidello e interpretato tutti i ruoli, fino al preside“. Le sue proposte?
 “Il ministro mi ha detto che posso proporre il mio paese come patrimonio del mondo. Canosa di Puglia lo chiede da anni perché ha degli ipogei di bellezza incredibile, delle tombe etrusche, egizie...” (sono tombe di sicura derivazione ellenica, ndr). Tombe egizie ed etrusche, è sicuro? 
”Comunque sono bellissime” (fonte: Corriere della Sera )

Il leader leghista Matteo Salvini live su Facebook

Lino Banfi all’Unesco… va bene… e Jerry Calà? E Renato Pozzetto? E Umberto Smaila? Apriamo questo dibattito”

La “battuta” del ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio

Lino Banfi all’Unesco? A questo punto nomineremo Andrea Bocelli commissario tecnico della nazionale...”

Il sottosegretario 5 Stelle, Carlo Sibilia, noto per le sue teorie complottiste, lancia su Twitter e Facebook un mega sondaggione

Lino Banfi alla commissione UNESCO in un’Italia con il #RedditoDiCittadinza, o Renzi presidente del consiglio? Con uno sapete già come è finita…”. L’esito è devastante, l’ex premier ottiene un plebiscito: Banfi 13%, Renzi 87%

Intervistata l ‘ex ministra del Lavoro Elsa Fornero 

Io sono andata in pensione oltre la Legge Fornero, questo è un privilegio dei professori universitari, ma non è un privilegio creato da me. Se la mia è una pensione d’oro? No, sono sotto i 4mila euro, diciamo sui 3500 euro al mese” (fonte: Un Giorno da Pecora, Rai Radio1)

Kurt Pancheri consigliere comunale di Bolzano della Lega, in aula

Poi è venuta l’associazione dei… come si chiamano… dei finocchi“, “ma sì che si può dire, non è offensivo…

Il senatore grillino Elio Lannutti su Facebook, rilanciando il link di un sito antisemita e condividendo così il manifesto della propaganda antisemita moderna, un falso storico usato anche dal fascismo

Il “‘Gruppo dei Savi di Sion e Mayer Amschel Rothschild, l’abile fondatore della famosa dinastia che ancora oggi controlla il Sistema Bancario Internazionale, portò alla creazione di un manifesto: ‘I Protocolli dei Savi di Sion‘. Suddiviso in 24 paragrafi, viene descritto come soggiogare e dominare il mondo con l’aiuto del sistema economico, oggi del globalismo, dei banchieri di affari e finanza criminale”. Post cancellato e toppa peggiore del buco, se possibile: “Ieri ho pubblicato un link sui banchieri Rothschild, senza alcun commento. Poiché non avevo alcuna volontà di offendere alcuno, tantomeno le comunità ebraiche od altri, mi scuso se il link ha urtato la sensibilità. Condividere un link non significa condividere i contenuti, da cui comunque prendo le distanze. Ci tengo a sottolineare che non sono, né sarò mai antisemita“.  “Le cose, però, non stanno proprio così” Come ha spiegato il debunker David Puente su ‘Open‘, il testo con cui Elio Lannutti ha rilanciato l’articolo di Saper Link News è un copia incolla di un passaggio dell’articolo stesso, che il senatore ‘aveva letto attentamente e pubblicato sul suo profilo Facebook. Ma il finale del post che segue la frase ‘con l’aiuto del sistema economico’ (‘oggi del globalismo, dei banchieri di affari e finanza criminale’) è opera sua”. Prosegue Puente: ‘In questo modo il senatore contraddice l’altra affermazione presente nella sua scusa pubblica: ‘Condividere un link non significa condividere i contenuti, da cui comunque prendo le distanze’. Era consapevole di ciò che condivideva, convinto della veridicità del contenuto dell’articolo’. Il debunker fa inoltre notare che il 15 luglio 2018 Lannutti aveva condiviso sui social un articolo da un sito amatoriale chiamato Antimassoneria.altervista.org, che parla della fantomatica ‘invasione programmata per la sostituzione dei popoli europei’ e il cosiddetto ‘Piano Kalergi‘ (dove i ‘cattivi’ sono sempre gli ebrei)”  (fonte: Corriere.it )

Il senatore 5 Stelle Gianluca Perilli prende la parola in aula, a nome del Movimento 5 Stelle sul “caso Lannutti”

Il MoVimento 5 Stelle – sia chiaro – rigetta in maniera ferma e perentoria ogni forma di antisemitismo, anche INVOLONTARIO“. (Applausi dal Gruppo M5S)

L’ultimo #epicfail di Danilo Toninelli ministro M5s ai Trasporti 

La nave SIERRA LEONE, sotto coordinamento libico, sta iniziando a prendere a bordo i 100 #migranti dal gommone. Seguo con attenzione”. (Il nome del cargo è “Lady Sharm“, battente bandiera del Sierra Leone, alla faccia dell’attenzione) (fonte: Twitter)

Il tweet della senatrice Pd Maria Elena Boschi scatena le polemiche

Dice Di Maio che col reddito di cittadinanza da oggi cambia lo Stato Sociale. La colonna sonora infatti diventa ‘Una vita in vacanza‘”

Luigi Di Maio durante la convention grillina sul reddito di cittadinanza, presentando il nuovo capo dell’Anpal

Lui è il professor Mimmo Parisi della Mississippi University… ma uno che si chiama Mimmo Parisi è per forza di origini italiane, è un ITALO-PUGLIESE… ehm, scusate, italo-americano. ‘Italo-pugliese’ è fantastico, sono due nazionalità, per come parlate e per il dialetto che a volte sembra straniero

Il vicepremier Matteo Salvini su Twitter

 

Stasera sto leggero: pizza con cipolle e salame piccante 😊 Voi che fate Amici?

La prorompente showgirl Francesca Cipriani a “Un Giorno da Pecora”

Ho sempre stimato Matteo Salvini, lui è un vero uomo, coraggioso, con gli attributi. Gli scrivo su Instagram e lui mi risponde, spesso quando posta foto in cui mangia. Io magari gli scrivo ‘che buono, gnam gnam‘ e lui mi risponde simpaticamente, con frasi carine, e con uno ‘gnam gnam‘ di risposta

Il “live” su Facebook del ministro dell’Interno Matteo Salvini direttamente da un orto con pollaio annesso

 

Oggi ho mangiato dei broccoli incredibili, con le puntarelle, ma vi confesso che ho mangiato pure dei cipollotti e quindi statemi lontani… fortunatamente l’odore non vi arriva

Don Paolo Farinella il parroco di Genova che a Natale aveva chiuso la sua chiesa in segno di protesta contro il decreto sicurezza del governo 

Bisogna chiudere tutte le chiese a Salvini, non può entrare finché non si pente in ginocchio, è in atto un genocidio, e lui è responsabile. Ha le mani sporche di sangue. Salvini ha atteggiamenti fascisti, Mussolini faceva le stesse cose” (fonte: La Zanzara, Radio 24)

Apertura di prima pagina del quotidiano Libero fondato da Vittorio Feltri

Titolo: “C’è poco da stare allegri: calano fatturato e pil, MA AUMENTANO I GAY”. A L’Aria che Tira su La7, dopo lo scoppio delle polemiche, Pietro Senaldi direttore di Libero  rivendica la correttezza del titolo: “È un titolo che riporta due dati reali ed esistenti. Per 10, 20 anni abbiamo spinto tutti a fare outing, l’outing è stato fatto, un giornale lo registra, è colpa del giornale? Abbiamo scritto in maniera molto asettica ‘Aumentano i gay’, quindi…”

Il giornalista Carlo Rossella presidente di Medusa Film, su Rai Radio1

“Mi hanno licenziato da Chi, dove tenevo la ‘Posta sul cuore’ sull’ultima pagina, me l’hanno tolta. Mi hanno detto che lo hanno fatto per risparmiare, ma secondo me l’hanno tolta per ragioni ideologiche: dicono che sono troppo di sinistra”

Il giornalista Luca Telese alla ricerca di “sponsor” su Twitter

Landini segretario della Cgil. Sarà il Papa Francesco del sindacato”

 

Votate 5 Stelle o buone baracche a tutti! Il post su Facebook, poi cancellato, della consigliera M5S Angelica Ardovino al Municipio XIII del comune di Roma

Pare che gli abruzzesi siano più avulsi al M5S e pro FI-PD ecc. Proprio vero che ‘a lavar la testa agli asini si perde l’acqua e il sapone’ e di somari mi pare di vederne tanti. Hanno creduto a questo buffone (foto di Silvio Berlusconi con elmetto da cantiere, ndr) che li ha lasciati nelle tendopoli e gli ha costruito quattro palazzine in croce, farlocche, che sono diventate pericolanti, senza neanche bisogno del terremoto. Abruzzesi rimediate a questa cantonata presa altrimenti… Buone baracche sotto la neve a tutti”

Cronache afragolesi. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini nella città campana dove negli ultimi giorni i commercianti hanno subito un’escalation di atti intimidatori della criminalità organizzata

“Selfie e baciamano per Salvini ad Afragola. E c’è chi grida: ‘Non farci più pagare la scorta a Saviano’” (fonte: Huffington Post)

A “Stasera Italia Weekend“, l’approfondimento politico di Rete 4, il parlamentare Vittorio Sgarbi si scaglia contro Valentina Nappi, presente in collegamento. La pornostar sostiene di sentirsi “culturalmente stuprata da Salvini”

La Nappi non sa quel che dice, non sa chi è Salvini, l’unica cosa che conosce è un infinito universo di cazzi

La sottosegretaria leghista alla Cultura Lucia Borgonzoni intervistata da Repubblica.tv, con insulto finale

A margine di un evento alla casa del Cinema a Roma, Lucia Borgonzoni ha dato la sua versione sulla vicenda dei libri (non) letti (a giugno dichiarò di non leggere un libro da tre anni). Poi a fine intervista, mentre la videomaker abbassava la sua videocamera, ha esclamato: “Quella è Repubblica di MERDA

Mario Adinolfi  leader del Popolo della Famiglia su Twitter

E su Raiuno e c’è la fiction gay friendly scritta dallo sceneggiatore lgbt. Allora scarrelli su Raidue e c’è Brando che sodomizza la Schneider. Su Raitre Luxuria con i bambini di nove anni. Pure Adrian è cartone animato porno-soft in prima serata...”

Domenico Scilipoti intervistato da Agi.it

Domenico Scilipoti, presidente di Unione Cristiana in Italia, ex senatore di Forza Italia e soprattutto, l’onorevole che voltando le spalle all’Italia dei Valori nel 2010 si gettò clamorosamente tra le braccia di Berlusconi salvando il suo governo, è appena tornato da Ouagadougou, dove è stato nominato dal Vimab (Visione missionaria delle assemblee di Dio del Burkina Faso) Ambasciatore di buona volontà per la diffusione del Vangelo. (…) Ma a tornare in Parlamento ci pensa? “Lo deciderà Dio. E se sarà così, ben venga un mio ritorno in Parlamento. In fondo sono il primo dei non eletti al Senato

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa sull’accordo raggiunto sulle trivelle, dopo lo scontro che lo aveva portato a minacciare le dimissioni 

Che io sappia l’accordo è stato raggiunto questa notte, mentre dormivo” (fonte: Repubblica.tv)




Se Toninelli trasforma il Tav in burla

di Giancarlo Caselli*

Il fondato timore che esautorando il Parlamento sia in atto una grave umiliazione della democrazia non deve farci dimenticare altri problemi, sia pure di minore impatto istituzionale. Eccone un esempio, cui ci introduce la frase: “Lavoro dalle 16 alle 18 ore al giorno per dare il massimo“. Parole che un tempo esaltavano l’Eroe del lavoro socialista Aleksej Stachanov, mentre oggi servono al ministro Danilo Toninelli per autocelebrarsi.

Come non perdonare qualche gaffe a chi fatica così? Del resto lui dice che “se ne frega”, dimostrando una buona attitudine a convivere con la goffaggine. Quel che si stenta a capire è l’allergia del ministro per le commissioni d’indagine. Se ne forma una, inciampa. Prima la commissione sul ponte Morandi di Genova: un decollo faticoso, perché vari “pezzi” scelti dal ministro non andavano bene. Poi la commissione di indagine sul rapporto costi/benefici del TAV, la cui composizione è da più parti contestata. Non avrebbe i requisiti di terzietà e obiettività che per definizione devono caratterizzare ogni analisi che voglia esprimere valutazioni corrette e affidabili.

È acclarato infatti (lo provano resoconti anche fotografici) che il “capo” della commissione ha partecipato ad incontri No-Tav organizzati da No-Tav, ed è notorio che costoro dialogano unicamente con le persone con cui sono in sintonia, mentre chi dissente non merita alcuna interlocuzione, semmai ostilità se non peggio.

Senza neppure l’ombra di una procedura concorsuale, è stato il “capo” a designare personalmente ben 5 su 6 componenti della commissione, tutti soggetti che già avevano manifestato opinioni contrarie all’opera. Oltre ad essere parte, a vario titolo, di un network riconducibile al “capo” e ad interessi ben poco conciliabili con quelli del TAV.

Tanto premesso, ecco la questione di fondo: sono stati rispettati i parametri propri di una commissione d’indagine “terza”, che ontologicamente presuppone spazio paritetico e confronto equilibrato fra le diverse opinioni? Le scorrettezze di metodo non rischiano di avvelenare o ridicolizzare i risultati dell’indagine? L’obiezione degli interessati è risibile per la sua inconsistenza.

Si sostiene che se cinque medici visitando un paziente dicono tutti che è malato, non vuol dire che sono affetti da pregiudizio: perché sono dei professionisti e se dicono la stessa cosa è perché il paziente è effettivamente malato. Come se il TAV fosse un raffreddore! O i consulti fra medici fossero roba da buontemponi perdigiorno! A parte che lo scombinato esempio, irresistibilmente attratto solo da diagnosi di malattia, è un classico lapsus freudiano …

Dunque il ministro Toninelli, affidandosi a una commissione così congegnata e vaticinandone i risultati come una sorta di illuminazione, ha scelto una strada accidentata in punto credibilità degli sbocchi. Per contro, il TAV è questione troppo seria, oltre che tormentata, per ridurla ad una discussione tra sodali, che basta niente perché tracimi in burla in danno dei piemontesi tutti e del loro interesse ad essere informati con obiettività: quali che siano i risultati.

*magistrato




Stop alla revoca della concessione ad Autostrade del Ponte di Genova

ROMA  – “Non possiamo attendere i tempi della giustizia penale: disporremo la revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia“, aveva annunciato il premier Giuseppe Conte all’indomani del crollo del Ponte Morandi di Genova. Ma a dispetto dei proclami di quei giorni  del vicepremier grillino Luigi Di Maio “Chi non vuole revocare le concessioni deve passare sul mio cadavere. C’è la volontà politica del governo“, allo stato attuale la procedura di revoca  è bloccata. Ed ancora una volta il Governo giallo-verde ha scoperto di non avere, non solo competenza, ma persino le armi giuridiche.

Fonti qualificate hanno spiegato e confermato l’invio del ministero retto dal grillino Toninelli, di una nuova richiesta di delucidazioni all’azienda di gestione autostradale , in particolare sui sistemi di controllo usati prima del disastro. E teoria  un passo nell’ambito della “procedura di caducazione per gravi inadempienze” avviata a con una contestazione alla quale Autostrade aveva risposto a fine settembre. Dopo tre mesi di silenzio, nei quali il Ministero dei Trasporti ha raccolto pareri sia interni in quanto sia il capo di gabinetto Gino Scaccia ed il capo dell’ufficio legislativo Alfredo Storto sono due noti giuristi,  sia all’esterno ascoltando avvocati di fiducia.

 

Il ministro Danilo Toninelli ed il suo staff si sono resi conto che estromettere Autostrade dalla gestione della rete è allo stato impossibile, in tutte le forme fin qui profilate dai “grillini”: da quella amministrativa a quella legislativa della nazionalizzazione. Un tentativo in tal senso era stato compiuto con un “blitz” nel decreto Genova, che è stato bloccato dal sottosegretario leghista Giancarlo Giorgetti per evitare uno stop dal Quirinale. Il termine di quattro mesi concesso ad Autostrade per rispondere alla nuova lettera è lungo. Quindi  non se ne farà niente sino alle elezioni europee .

Dal ministero fanno sapere che per la procedura di revoca della concessione “occorre ancora qualche passaggio propedeutico”, mentre il MIT ha chiesto ad Autostrade una propria valutazione sulle cause del crollo. Inoltre c’è la questione della ricostruzione. Il governo ha escluso Autostrade che ha presentato un ricorso al TAR lamentando la violazione di leggi italiane e regole europee, ma senza chiedere sospensive per fermare i lavori di demolizione e ricostruzione. Tutto ciò perché ovviamente la società Autostrade di fronte all’opinione pubblica non vuole apparire  come un ostacolo alla ricostruzione. Ma vi è la ferra intenzione di chiedere i danni all’esecutivo del premier Conte. Cioè, al Governo italiano, che non rischia niente. Se il Governo avrà torto pagheranno gli italiani, mica i componenti del Governo.

Un batti e ribatti che sembra una lenta agonia produttiva di nulla di fatto. “In effetti – confermano fonti della società Autostrade – il nuovo intervento si è rivelato molto leggero. Ci pronunceremo una volta raccolto con attenzione il materiale“. E paradossalmente della stessa idea sono anche i più stretti collaboratori di Toninelli, il ministro dagli annunci inutili.

 




Di tutto di più....

I genovesi possono tirare un sospiro di sollievo: ecco la promessa del ministro alla Infrastrutture Danilo Toninelli da Bruxelles

Penso che Genova tornerà più forte di prima in pochi mesi, AL MASSIMO ANNI…

Critiche e sfottò a Toninelli? Marco Travaglio il direttore del Fatto Quotidiano non ci sta, e verga queste righe in difesa di uno dei più grandi gaffeur della storia repubblicana

(…) qualunque cosa dica Toninelli diventa automaticamente ‘gaffe’ e ‘figuraccia’, anche le rare volte che ci azzecca. Lui sbaglia sempre, per definizione, a prescindere che il problema non siano i suoi torti (piuttosto copiosi), ma le sue ragioni: il niet ad Autostrade Spa e alla sua lobby nei partiti e nei giornali foraggiati dai Benetton; o il noi al Tav Torino-Lione; o l’appartenenza a un movimento che non doveva vincere le elezioni e invece purtroppo le ha vinte...”

Incontro con la delegazione torinese pro-Tav: il premier Giuseppe Conte non sa chi sia Marco Ponti, consigliere del ministro Toninelli per le grandi opere e capo della commissione che dovrà effettuare le analisi costi-benefici 

Ponti? Quali ponti?“, ha chiesto il premier rivolgendosi di soppiatto al suo vice Di Maio ( Fonte: Corriere Torino)

L’ex senatore forzista Antonio Razzi intervistato dal quotidiano Il Tempo

Farò un appello la ministro dell’Interno, con cui in passato abbiamo anche fatto un viaggio in Corea del Nord. Caro Matteo Salvini, sostieni con la Lega la candidatura al Nobel per la pace di Trump, Kim e Moon. La situazione di tranquillità ritrovata tra le due Coree è un risultato straordinario che deve essere riconosciuto e premiato

La settimana enogastronomica del ministro dell’Interno Matteo Salvini, condivisa passo passo sui social

Stasera cena milanese coi bimbi a base di cotolette, carote, cachi, castagne, gelato cookies & cream e un buon bicchiere di Cabernet. Vi abbraccio Amici“. “Alla vostra salute Amici! Che fate oggi?” (foto di Salvini sorridente con Moretti gelata, ndr). “Ma a chi non piace la crêpe alla nutella??? Buona serata, Amici!”. “Mentre mi guardo il Milan, ravioli al Castelmagno e carciofi e un bicchiere di rosso. Buona domenica Amici miei“. “Due etti di bucatini Barilla, un po’ di ragù Star e un bicchiere di Barolo di Gianni Gagliardo. Alla faccia della pancia! Buon pomeriggio Amici” (segue foto di terrificante piatto di pasta dai colori indefibibili, ndr). “La giornata comincia con un bel Bacio Perugina: “L’amicizia reca grande felicità con piccoli gesti”. Vi abbraccio!“. “Torta Pan di Stelle, con mascarpone e Nutella. Vado???”

Dinnanzi a cotanta ars culinaria, la senatrice Pd Maria Elena Boschi poteva rispondere solo in un modo…

Stasera si cucina: per cena gnocchi fatti in casa! E prometto di non avvelenare nessuno… anche perché c’è sempre l’immancabile ‘Artusi’ a portata di mano! Buon sabato sera a tutti! #cena #Roma #friends #gnocchi #Artusi #weekend  #buonappetito” (Fonte: Instagram)

Il fotografo Oliviero Toscani si scaglia contro la leader Fdi

Giorgia Meloni? Poveretta, lei è una ritardata… è brutta e volgare, mi dà proprio fastidio la sua estetica”  (Fonte: La Zanzara, Radio 24)

L’esponente Fdi Daniela Santanchè interviene in Senato in difesa della collega di partito Giorgia Meloni

Io considero Toscani un mandante intellettuale della violenza contro le donne, un cattivo maestro, un uomo pericoloso perché fomenta la violenza sulle donne. (…) Se non combattiamo i cattivi maestri, i mandanti intellettuali, non possiamo poi versare lacrime di coccodrillo quando le donne vengono ammazzate

Alcune semplicissime domande di Lilli Gruber sul reddito di cittadinanza mandano completamente nel panico Laura Castelli sottosegretaria al ministero dell’Economa. La supercazzola della giovane esponente 5 Stelle lascia sbigottiti i presenti, su tutti Alessandro Sallusti 

5 o 6 milioni di tessere? Ve lo diremo nelle prossime… no, eeeeh… sono dettagli che vi renderemo noti tutti insieme. Però è vero che si stanno stampando le tessere. Chi le sta stampando? Eh… quando pubblicheremo il progetto completo e avrete il testo si vedrà chi… e tutti i dettagli. Il poligrafico dello Stato? Forse… ve lo diremo presto“. Lilli Gruber: “Ma solo per capirci, lei lo sa chi le sta stampando queste tessere?”. Castelli: “Sì, io e Luigi Di Maio abbiamo lavorato insieme… vi garantisco che è molto innovativo perché usa molta digitalizzazione…” (Fonte: Otto e mezzo, La7)

Ospite di Bruno Vespa a Porta a Porta, il vicepremier Luigi Di Maio parla di reddito di cittadinanza ed introduce la figura del ‘Mississippi navigator’

“Chi oggi non ha lavoro ed entrerà nel programma del reddito, avrà dall’altra parte una figura che possiamo chiamare Navigator, che lo prenderà in carico e lo indirizzerà verso il placement“. Vespa: “Ma chi è ‘sto Navigator? ‘Ndo sta questo Navigator?”. Di Maio: “Selezioneremo i Navigator normalmente, con un colloquio. Lo definiamo Navigator perché ci stiamo lavorando con una università che ha lo stesso programma, quella del Mississippi

Alice Salvatore portavoce 5 Stelle in Regione Liguria

“Ma hanno finito di calunniare Luigi Di Maio?? Il più grande Ministro del Lavoro d’Italia degli ultimi 30 anni!? Non hanno vergogna???”. Slurp!

In un video sul proprio blog, mascherato da robot, Beppe Grillo fondatore dei 5 Stelle riflette sui rapporti futuri tra uomo e macchina. Ma ad un certo punto…

Anche nella politica italiana non sappiamo dove andiamo, cosa facciamo e cosa stiamo pensando. Aspettiamo questo Godot che non arriverà mai…’

L’eurodeputata Alessandra Mussolini intervistata da La Verità sul tema delle “colpe dei padri che ricadono sui figli“, dai Di Maio ai Renzi

Del mio cognome ne vado orgogliosa (…). Chi era peggio trovarsi davanti tra Benito e Donna Rachele? Mio padre non aveva dubbi. Prendeva brutti voti e mi diceva: ‘Se devo farmi firmare una pagella, meglio affrontare il Duce che mia madre’. E infatti le firmava tutte lui”

Il senatore Pd Matteo Renzi gongola per i gesti tecnici eseguiti con la Nazionale Parlamentari, e ne cinguetta i video

Diciamo che il fisico non e più quello di una volta ma come uomo assist ancora me la cavo. Qui uno dei due passaggi gol di oggi. Ma per tornare in forma bisognerebbe avere 10 kg in meno“. Un paio di giorni dopo pubblica il video di un’altra grande azione, fissando il tweet: “E per tutti quelli che hanno detto che il video del primo assist era una finzione, ecco il secondo. Buttiamola sul ridere, vai. Che se pensiamo alla Legge di Bilancio ci deprimiamo “. Tra i commenti spicca @NicKiappa: “Bell’assist, hai premiato il movimento. Come hai fatto da segretario del Pd

L’ex ministro Carlo Calenda e le primarie Pd 

Emiliano non è più iscritto al Pd ma è il candidato del Pd. Renzi è un senatore del Pd ma si candiderà con un suo partito. Minniti è candidato alla segreteria indipendente da Renzi ma si ritira (forse) perché non ha l’appoggio di Renzi. Bello. Altre idee?” (Fonte: Twitter)

La deputata Pd Anna Ascani non ci sta e risponde a Calenda

Altre idee? Calenda vota Più Europa ma spiega al Pd cosa deve fare. Un giorno si iscrive al Pd, quello dopo vuole chiuderlo. Sostiene Minniti al congresso, poi non rinnova la tessera. Ma questa polemica esattamente a cosa serve? Non dicevi ‘basta autoflagellarsi’? Bah”. Calenda replica: “Anna sa benissimo che non ho votato +Europa ma Gentiloni e Bonino. Ho fatto tutte le campagne elettorali per i candidati Pd senza essere candidato. Ho minacciato di strappare la tessera solo in caso di alleanza con i 5S. Ogni tanto si diverte a provocare. Nulla di grave. #hobbypd“. E la Ascani: “L’unico provocatore sei tu Carlo: un professionista. Ti metto qui un esempio di quante volte ti contraddici per il gusto di provocare. E no, non mi diverto. Cerco di fare ogni giorno opposizione in Parlamento mentre tu spari a zero sul Pd. C’è bisogno d’altro. Davvero

L’ex ministro dell’ Interno Marco Minniti aveva deciso di candidarsi alla segreteria del Pd…

Ho deciso di mettermi in campo perché considero la mia una candidatura di servizio. Di una persona che ha ricevuto tanto dal suo partito, dalla sinistra e che sente ora di dover restituire qualcosa. Servono otto parole chiave: sicurezza e libertà, sicurezza e umanità, interesse nazionale e Europa, crescita e tutele sociali”. Un paio di settimane dopo, il 6 dicembre, sempre a Repubblica: “Ritiro la candidatura. Con tanti candidati il congresso potrebbe non consegnarci una leadership forte. Il mio è un gesto d’amore verso il partito” (Fonte: La Repubblica)

Il procuratore capo di Torino Armando Spataro costretto a richiamare il ministro dell’Interno Matteo Salvini 

Salvini alle 8 del mattino, in un tweet: “Non solo, anche a Torino altri 15 mafiosi nigeriani sono stati fermati dalla Polizia“. Spataro in un comunicato: “Il ministro dell’Interno eviti comunicazioni simili o voglia quanto meno informarsi sulla relativa tempistica al fine di evitare rischi di danni alle indagini in corso”. Per Spataro, cosa gravissima, la notizia sarebbe stata diffusa ad operazione ancora in corso, con il rischio di danneggiarla. Salvini: “Spataro farebbe meglio a pensare prima di aprire bocca. Se il procuratore capo a Torino è stanco, si ritiri dal lavoro: gli auguro un futuro serenissimo da pensionato. Oppure si candidi

L’ex premier Romano Prodi intervistato dal Sole 24 Ore

I tempi si sono incattiviti. L’aria è pesante. Quest’estate un automobilista mi ha visto mentre faticosamente pedalavo in salita, ha rallentato, ha tirato giù il finestrino e ha urlato: ‘Mortadella, hai rovinato l’Italia…’. Un tempo il ciclista, almeno in salita, era sacro”

L’avvocato Maurizio Paniz che difese Berlusconi alla Camera sulla vicenda “Ruby nipote di Mubarak”, ora sta provando a scongiurare il taglio dei vitalizi di 700 ex parlamentari a partire dal 1° gennaio 2019 

La convinzione di vincere è alta. Mi permetto di dire altissima. Ne difendo 535 alla Camera, 200 al Senato. Il fronte è trasversale, da destra a sinistra. Ci troviamo dinanzi una misura irrazionale, anzi, moralmente inaccettabile. La gente non ha capito che qui c’è in ballo molto di più. Il rischio è che, dopo i vitalizi, si proceda con il taglio delle pensioni dei cosiddetti baby pensionati. Conosco casi di parlamentari minacciati di venire sbattuti fuori dalle case di riposo, vedove che non potranno più pagare la badante. Si rivolgono a me anche molti parlamentari M5s. Anche loro, in segreto, hanno delle perplessità. Se mi accontento di un pareggio? Tutti conoscono la mia passione calcistica. Sono un centravanti. Non per vantarmi, ma ieri ho segnato pure un rigore” (Fonte: Il Giornale)

L’eurodeputato Stefano Maullu lascia Forza Italia e passa con Giorgia Meloni in Fdi

Una scelta difficile dopo 24 anni in Forza Italia ma dettata da ragioni di coerenza“; “Le motivazioni che mi hanno portato a questa scelta nascono dall’esigenza di essere coerente alle mie idee, ai miei valori, alle mie convinzioni. Oggi, in coscienza, sono certo di poter proseguire un percorso lineare all’interno di Fratelli d’Italia

L’annuncio in pompa magna di Paola Taverna del Movimento5 Stelle, vice presidente del Senato 

Con 60 milioni le università italiane tornano a respirare. Nella manovra sono previsti 40 milioni per i fondi degli atenei (…). Finalmente il governo agisce”. (Un incremento dello 0,5%, simile a quello degli ultimi anni, e che non smuove di una virgola la quota di Pil destinata a ricerca e università, una delle più basse in Occidente)

Il vicepremier Matteo Salvini su Twitter

#Pamela Anderson: “Salvini non è la soluzione, le tendenze attuali in Italia mi ricordano gli anni ’30”. Ahimè, con dolore, da affezionato spettatore e fan di “#Baywatch”, lei questo sabato a Roma non ci sarà. #primagliitaliani #dalleparoleaifatti”




Di tutto di più…

Il Movimento 5 Stelle e la divulgazione scientifica, in Rai ma non solo: la dichiarazione della ministra per il Sud Barbara Lezzi, quella del Pil che cresceva grazie “al caldo e ai condizionatori”

Vogliamo dare tutte le versioni possibili di un determinato argomento, e a nostro avviso è bene informare il cittadino a 370 GRADI

Virginia Raggi è stata assolta: questa la reazione di Vittorio Di Battista babbo fascista del “Dibba” Alessandro Di Battista 

PRENDETELO NEL CULO, VICINI E LONTANI, AMICI, NEMICI, FRATELLI E CASSOEULI” (Fonte: Facebook)

Altrettanto interessanti le reazioni del vicepremier Luigi Di Maio e del collega pentastellato Alessandro Di Battista, rivolte ai giornalisti

Infami sciacalli“; “pennivendoli“, siete voi “le vere puttane”

Luigi Di Maio. “Quando il vicepremier voleva fare il giornalismo”, 

Luigi Di Maio diventò giornalista pubblicista nel 2007 sulla base di una settantina di articoli di sport in un piccolo giornale del giuglianese, Il Punto, diretto da Mauro Fellico, sul quale l’attuale vicepremier, a detta del suo ex capo, “scriveva un box o una notizia ogni 15 giorni: poteva essere un’amichevole, una partita in paese, anche le bocce…” (Fonte: la Repubblica

Il presidente della Camera Roberto Fico ha fatto proiettare in un’aula del Palazzo il film su Stefano Cucchi, ma il ministro leghista Matteo Salvini ha ovviamente declinato

Io non ho molto tempo per andare al cinema“. Due giorni dopo, al Maurizio Costanzo Show: “Sono andato a teatro dopo mille anni, ho visto lo spettacolo di Ale e Franz, due grandi

Licia Colò tra i volti tv più noti per quanto riguarda i programmi dedicati alla natura, ha risposto così alle domande dei conduttori 

Quale animale mi fa venire in mente Salvini? Uno che prende le cose con forza, diciamo un toro. Luigi Di Maio? Uno più furbillo: una volpe. Il premier Conte un cane… Si, ed è una cosa bellissima per me. Un pastore tedesco. Mi sembra uno credibile, equilibrato e serio” (Fonte: Un Giorno da Pecora,-  Rai Radio1)

Stefania Pucciarelli senatrice ligure della Lega, è stata eletta presidente della Commissione DIRITTI UMANI di Palazzo Madama

Soltanto pochi giorni fa la Pucciarelli rivendicava “le RUSPE nei campi rom”, da sempre “una battaglia della Lega”. L’8 marzo del 2016 si presentava in BURQA sui banchi dell’assemblea del consiglio regionale ligure. Nel 2017, si scagliava contro i corsi di pugilato per l’integrazione dei migranti a Santo Stefano Magra. Nello stesso anno la senatrice finiva nella bufera a causa di un “like” a un commento che invocava i “FORNI” per i migranti. Per questo è stata querelata. Davanti al giudice disse di non essersi resa conto della gravità di quelle parole, che non aveva letto “in modo approfondito”... (Fonti: La Repubblica e SkyTg24)

L’esordio terrificante di Mirko Bisesti neo assessore leghista all’ISTRUZIONE, Cultura e Università della Provincia autonoma di Trento 

Appena conclusa la mia visita al Dipartimento CONOSCIENZA, abbiamo affrontato vari argomenti (…)” (Fonte: Facebook)

Le dichiarazioni nel gennaio 2018 di Giorgia Povolo assessore alle Politiche giovanili del Comune di Ivrea in quota Lega Salvini, 

(…) zingari di merda, zecche e parassiti capaci di spolpare tutto, di connazionali criminali che andrebbero usati come esche per i piranha. (…) Vi auguro calorosamente che cercando di rubare qualcos’altro una tagliola possa mozzarvi le mani non all’altezza del polso ma sopra il gomito, così che la maglietta possa coprire lo scempio che vi ritrovereste ad essere. Inoltre mi farebbe alquanto schifo vedere i monchi penzolanti ai semafori mentre chiedete l’elemosina con i piedi. Che possa per te/voi essere un 2018 pieno di cure e che i soldi guadagnati da questo furto possano servire per comprare medicine contro un brutto male al sedere. Ringrazio la Boldrini per avere un grande cuore aperto verso il prossimo” (Fonte: Facebook) 

Il vicepremier Luigi Di Maio intervistato da Enrico Lucci 

L’ultima volta che ho fatto l’amore? Oggi cosa siamo? Venerdì… Beh in settimana” (Fonte: Nemo, Rai 2)

Di Maio va in Cina per chiudere alcuni accordi commerciali e chiama ripetutamente il presidente Xi Jinping ‘PING’. Su Facebook, alcuni giorni dopo, arriva la magnifica trollata della vicepresidente della Camera di Forza Italia Mara Carfagna, in un post che la ritrae sorridente davanti ad un negozio – sotto l’insegna ‘Parrucchiere Ping’ – insieme al proprietario.

Aveva ragione Luigi Di Maio, allora: Ping esiste davvero. Ma non è il Presidente della Cina. A quel punto poteva risparmiarsi il viaggio e venire qui all’Esquilino”

Giulietto Chiesa il numero uno indiscusso del “complottismo” italiano, intervistato sul video tarocco rilanciato dal Movimento 5 Stelle Europa, ci regala altre “chicche”:

Sei stato un grande giornalista: poi cosa ti è successo?
 “Non ti seguo“. Sei sempre convinto che l’attentato alle Torri Gemelle… 
”Se lo fecero da soli gli americani! Certo. Ormai esistono prove schiaccianti. Ci fosse una giustizia internazionale, tutto il governo Usa dell’epoca, compresi i capi di Cia ed Fbi, dovrebbe finire sotto processo. Solo il povero presidente Bush fu tenuto all’oscuro di tutto”… (Fonte: Corriere della Sera)

L’ orrore di Lele Mora 

Io nuovo direttore de l’Unità? Il mio editore Marcello Silvestri è in fase di trattativa, che è in corso e si sta risolvendo. Mi ha chiesto se volessi fare il direttore e gli ho detto volentieri. D’altra parte Gramsci, che ha creato l’Unità, all’epoca l’aveva ideata per i giovani“. Ma Gramsci era marxista e comunista, lei si è definito fascista. “No, io non sono fascista, io sono mussoliniano, che è diverso“. In un’intervista al quotidiano Libero, diversi anni fa, lei però disse: ‘i miei sono fascisti e lo sono anche io, mussoliniano nell’anima, del fascismo mi piace proprio tutto‘. Davvero le piace tutto? “Tutto e di più” (Fonte: Un Giorno da Pecora – Rai Radio 1)

Joe Formaggio, sindaco di Albettone ( Fonte: La Zanzara – Radio 24 )

Se la Kyenge continua con le sue puttanate qualcuno farà il partito dei bianchi, il White Power… è una puttanata che abbiano vietato il Partito Nazionale Fascista, non dovrebbe essere al bando. Io al ristorante ho un bel busto di mezzo metro di Mussolini. La maggior parte della gente che viene al mio ristorante si fa un selfie con la testa del Duce. Sono tutti deficienti allora? In Italia siamo anche troppo democratici. Casomai c’è razzismo al contrario. Fosse per me ripartirebbero le crociate...”

Rocco Casalino portavoce del premier Conte si scusa per il video del 2004 in cui lo si vede dire che “vecchi” e “ragazzi down” gli fanno “schifo” 

A fini didattici dovevo interpretare questo personaggio e provocare i ragazzi… in quel periodo frequentavo il mondo dello spettacolo e spesso interpretavo un personaggio sopra le righe, eccessivo, al limite del trash”; “Credo di svolgere il mio ruolo con la massima competenza e professionalità. L’unico modo vergognoso che hanno per attaccarmi è con degli audio rubati o con un video di 15 anni fa in cui recito chiaramente un personaggio. Quello che sto subendo io credo sia la peggior macchina del fango di sempre” (Fonti: Corriere della Sera – Che tempo che fa, Rai 1)

Silvio Berlusconi intervenendo al congresso nazionale dei giovani di Forza Italia a Roma 

Berlusconi, promettendo ai suoi di non mollare, racconta di un incontro con i compagni del liceo: “Siamo rimasti in otto, uno era con la stampella, un altro era accompagnato dai figli e io, inclemente, ho detto ‘avevo invitato i miei compagni, non i loro nonni…‘ (Fonte: Il Giornale)

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha partecipato alla trasmissione “Alla Lavagna“, nuovo format di Rai 3 che prevede la presenza di personaggi pubblici e politici al cospetto di una classe di bambini tra i 9 e i 12 anni, pronta ad interrogarli 

I grandi ci dicono di non dire le bugie, ma in questo periodo ne stanno girando molte, sono le fake news: cosa si può fare?”, chiede un bimbo. E Salvini: “Siate curiosi, leggete tanto, non fidatevi solo di uno… ma poi qualche bugia scappa, l’ho detto pure a mio figlio. Lui fa la seconda liceo, è sempre stato bravo… ma se ogni tanto ci scappa una bugia, una copiatina, ci sta… buona vita a tutti, studiate il giusto… tanto, ma non troppo!” (Fonte: Huffington Post)

Matteo Salvini sempre rivolgendosi agli alunni di Rai 3

Parte un brano, il vicepremier deve indovinare l’autore. “Che stile che hai nel ballare (rivolgendosi al piccolo capoclasse, ndr)… prossima estate ti porto con me al Papeete. Dunque, Cicale Cicale è una canzone… della Cuccarini!” (è di Heater Parisi, ndr)

L’ex ministro dell’Interno Marco Minniti oggi deputato Pd, a Nemo su Rai 2

Salvini ha fatto troppo l’elefante in cristalleria, ma se vogliamo essere forti nel Mediterraneo è più utile l’Uomo Ragno che Hulk” (Stan Lee, leggendario fumettista dei supereroi Marvel, morirà 4 giorni dopo, ndr)

L’ex senatore Pd Stefano Esposito non era presente alla manifestazione “Sì Tav” nella sua Torino, contro la sindaca Appendino. Ecco perché 

Lei oggi sarà a Dublino per il concerto degli U2. Lo fa apposta? “Non diciamolo neppure per scherzo. Avevo prenotato in epoca non sospetta e, lo si ammetterà, gli U2 che tornano a suonare nella loro città costituiscono un avvenimento straordinario” (Fonte: il Fatto Quotidiano)

La senatrice 5 Stelle Alessandra Maiorino sta intervenendo in aula a Palazzo Madama e ad un certo punto si sente un grido dell’esponente Pd Mauro Laus

“TORNATENE IN CUCINA!!!!

La deputata Pd Alessia Morani, eroica.

“Nonostante il raffreddore sono ancora in commissione a discutere gli emendamenti al disegno di legge su corruzione e prescrizione. #Avanti 💪” (Fonte: Twitter)

Matteo Salvini rivolgendosi ad Enrico Papi, durante un’ospitata al “Maurizio Costanzo Show” su Canale 5

“Andavo matto per Sarabanda, anche se non ne azzeccavo una di canzone. Pensi Papi, dopo anni ho ritrovato l’Uomo Gatto: stava ad un comizio della Lega” (Mentre prepariamo questa raccolta, ci scrive l’Uomo Gatto, Gabriele Sbattella: “Mai stato ad un comizio della Lega o di altre forze politiche, mai avuto tessere di partito”. Sembra che Salvini si sia confuso con un altro storico partecipante di Sarabanda, Coccinella. Sì, è tutto vero)

Il presidente Pd di Regione Campania Vincenzo De Luca nel classico appuntamento settimanale su Lira Tv

Mi permetto di dare un suggerimento a Salvini: visto che torna a casa stanco morto, penso che la compagna giusta per lui sia una come l’onorevole Rosaria Bindi. La signora Isoardi obiettivamente merita, è una grande donna. Impegnativa, diciamo, e anche stressante. La coppia Salvini-Bindi, invece, la vedrei meglio. Lui torna a casa stanco e distrutto e si mette a fare gli esercizi spirituali. Che cosa devi fare? Non più di questo. Salvini ha bisogno di una partner rasserenante, pacificante, narcotizzante”

Danilo Toninelli: scene da un Senato della Repubblica 

Bagarre nell’aula del Senato dopo l’approvazione del decreto Genova. Il motivo? L’esultanza del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, che ha alzato il PUGNO ripetutamente come segno di giubilo” (Fonte:  il Fatto Quotidiano)

Il senatore M5s ‘dissidente’ Gregorio De Falco , al centro delle polemiche e a rischio espulsione per essersi messo di traverso sul condono 5 Stelle, sul Decreto Genova 

Hanno votato? Ma la seduta non era sospesa?”, ha affermato correndo verso l’Aula. E successivamente ha confermato: “E’ vero, non ho fatto in tempo a votare: ma tutto sommato meglio così. Evidentemente era destino” (Fonte: SkyTg24)

Vertice di maggioranza? Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a margine del Question Time alla Camera, ha risposto così:

Stasera c’è la Champions, e io tifo Roma”

Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini al Senato durante la discussione sul Decreto Legge Sicurezza

Stasera un vertice a Palazzo Chigi? Stasera io ho un vertice con: rigatoni, ragù e Champions League




Fact-Checking sulle dichiarazioni dei Cinque stelle sulla TAV: tutto quello che non sanno !

SAINT MARTIN LA PORTE (Francia) – Il tunnel di base della Torino-Lione esiste. Lo rivela e documenta oggi il quotidiano La Repubblica. Sono già stati scavati 5,5 chilometri del primo lotto di 9. A luglio erano 4, come documentiamo nel video sotto.  I 5Stelle e i loro ministri sostengono il contrario perché manifestando la loro “ignoranza” ed incompetenza tecnica confondono le gallerie di preparazione con il tunnel vero e proprio. Il primo lotto di 9 chilometri di galleria sarà finito a giugno 2019 ed è sperimentale non perché serve a decidere se fare l’opera ma perché serve a tarare la talpa che scava.

 

 

Quella del tunnel che non c’è è solo una delle tante “bufale” che politici e giornalisti filo-governativi diffondono in questi giorni confidando sulla disinformazione generale. Eccone altre:

La Tav trasporterà solo merci?

No: la Tav (che essendo una linea, è femminile) è una ferrovia che trasporterà merci e passeggeri. Così è previsto dai contratti e dagli accordi internazionali. Prima di dichiarare e scrivere che serve solo alle merci sarebbe meglio informarsi. Oggi da Torino a Lione si impiegano in treno tre ore e mezza. Con la Tav meno di una e mezza, che significa andare da Milano a Parigi in 4 ore.

Quanto costerà l’opera?

L’altra bufala è quella dei costi. All’Italia costerà tra i 2,5 e i 3 miliardi (meno di altre gallerie alpine in costruzione e molto meno della Napoli-Bari). A questi costi in futuro andranno aggiunti 1,5 miliardi della tratta nazionale che per ora non verrà modificata.

C’è un rischio amianto?

La presenza di amianto NON è stata per ora riscontrata lungo i 7 chilometri di galleria di servizio scavati sul versante italiano. In ogni caso il tracciato deciso nel 2011 è stato modificato proprio per limitare al massimo questo rischio. Del resto nella stessa montagna sono stati scavati senza problemi e senza proteste dei No Tav, 12 chilometri di galleria autostradale, quella che raddoppia l’attuale. Il risultato sarà che a partire dai prossimi mesi aumenterà il traffico dei tir in Val di Susa senza proteste. Anche perché tra i leader del Movimento No Tav c’è il sindaco di Susa, Sandro Plano, fino a pochi anni fa dirigente della Sitaf, la società proprietaria dell’autostrada.

Scavo del versante Francese a Saint Martin La Porte del tunnel Ferroviario Lyon-Torino 

I ritardi possono tagliare i fondi europei a disposizione

 “È importante che tutte le parti facciano sforzi per completare nei tempi” la Tav, in quanto “come per tutti i progetti della Connecting Europe Facility se ci sono ritardi nella loro realizzazione questi possono vedere una riduzione dei fondi forniti” da Bruxelles. Lo afferma un portavoce della Commissione Ue dopo l’ultimo incontro tra il ministro dei trasporti Danilo Toninelli e l’omologa francese. “E’ un progetto importante non solo per Francia e Italia ma per l’intera Ue“, per questo “speriamo che le parti siano in grado di eseguirla nei tempi previsti”.

il commissario di Governo, Paolo Foietta

Un nuovo documentoche serva per una trasparente e corretta discussione» e per decisioni che «arrivino dopo un dibattito pubblico, evitando scorciatoie utili solo a giustificare scelte già compiute e frutto di pregiudizi ideologici“. In attesa della decantata analisi sui costi e benefici della Tav il commissario di governo Paolo Foietta – da mesi protagonista di un feroce scontro con il governo, che non l’ha mai voluto ricevere – invia al premier Conte un dossier sulla Torino-Lione.

” Un documento aperto costruito con il contributo di esperti come i docenti delle Università  Cattolica e Bocconi , i professori Boitani, Zucchetti e Senn, che è ben diverso nel metodo scelto dal governo che lavora nelle segrete stanze”, accusa Foietta. Il quale chiede chiarezza: Questa manfrina costerà da dicembre 75 milioni al mese, contributi europei che Italia e Francia perderanno. Chi ne risponderà?“.

Il documento  confuta  in diversi punti  i dati su cui lavora il professor Marco Ponti, l’esperto chiamato dal ministro Toninelli alla guida della commissione, contiene alcuni elementi. Il primo è una valutazione economica: allo stato attuale non esiste l’opzione zero. Anzi, esiste ma equivale a chiudere il collegamento con la Francia, cosa che ha comunque un costo non indifferente. L’alternativa è decidere come concludere un’opera iniziata.

Secondo il rapporto il 20% del valore degli scambi tra Italia e mondo passa dal confine francese. E i dati sui traffici sono in crescita, a livelli superiori del 2007. L’utilità di una nuova linea ferroviaria sta anche nel fatto di togliere migliaia di Tir dalle strade, dato che ogni treno porterebbe l’equivalente di 60 Tir, e di ridurre fino al 68% il costo del trasporto merci. E “per motivi fisici, strutturali e di sicurezza la vecchia ferrovia aperta nel 1800 non ha futuro




Di tutto di più...

Il senatore Matteo Renzi (Pd) intervistato da Maurizio Costanzo, su Canale 5

Da piccolo volevo fare il giornalista, poi il giornalaio, ma pure il camionista, ed in alcuni momenti il Papa

Dario Nardella sindaco Pd di Firenze su Twitter  

Ringrazio la polizia municipale che oggi ha fermato due donne travestite da mimi che molestavano turisti e passanti. Sono state segnalate alla Questura per il decreto di espulsione. Avanti così. #sicurezza #firenze”

I tweet sessisti e omofobi dell’amico di Di Maio, l’avvocato Enrico Esposito nominato vice capo dell’ufficio legislativo al dicastero dello Sviluppo Economico dal ministro ex compagno di università. Un incarico per cui percepirà 65mila euro per un anno, ottenuto su “base fiduciaria” 

Sulla Biancofiore sottosegretaria (2013): “Non c’è modo migliore di onorare le donne mettendo una MIGNOTTA in quota rosa“. Su D&G: Dolce e Gabbana chiusi ‘per indignazione’. Ma si può sempre entrare dal RETRO“. Sulla Luxuria (2014): “In un Paese serio Vladimir Luxuria va in GALERA, non in Parlamento“. Sui “ricchioni” (2016): “Quando ti chiamano ‘ricchione’ o rispondi ‘a puttan e mammt’ o vai a piangere dalla maestra. Se fai la seconda cosa, sei RICCHIONE davvero” (fonte: L’Espresso)

L’incredibile lapsus del vicepremier Luigi Di Maio, intervistato da Nicola Porro 

La mia idea è che dobbiamo dialogare al massimo con l’Unione Europea e spiegare bene questa manovra in modo tale da costringerli a dirci di NO, ma il loro No non può essere motivato…” (fonte: Quarta Repubblica, Rete 4)

Altro lapsus “rivelatore”, stavolta tocca al ministro dell’Economia Giovanni Tria -particolarmente in confusione in questa fase tra fuoco amico e nemico- in audizione davanti alle Commissioni bilancio, mentre prova a spiegare la ratio della manovra economica

Quindi noi mettiamo nel nostro programma di riuscire ad effettuare questi investimenti. È una scommessa, ci riusciremo? Io spero di NO…

Party 5 Stelle

Dallo spread allo spritz, dal balcone al barcone. Per una notte i 5 Stelle ‘dimenticano’ le diatribe con Juncker e Moscovici, i numeri del Def, le aliquote e i parametri europei e si ritrovano a bordo del ‘Lian Club‘, battello adibito a risto-bar ormeggiato sul Tevere. “Stasera – dice il vicepremier grillino arrivando al party – festeggiamo la manovra economica“. Alla spicciolata arrivano deputati, senatori e anche qualche ministro. E così, tra un drink e l’altro, tra pizzette, un assaggio di amatriciana e di pasta con le zucchine al buffet, parte la festa a 5 Stelle sul Tevere. Andrea Caso (Commissione Finanze) è tra i più scatenati in pista. Le deputate Marianna Iorio e Angela Masi si cimentano invece in una piccola esibizione di DANZA DEL VENTRE. “È stata una serata veramente easy”, è il commento a caldo del tesoriere Sergio Battelli, immancabile jolly delle serate mondane grilline. (…) (fonte: Adnkronos)

L’#epicfail gelminiano del ministro Danilo Toninelli, a margine dell’incontro con la commissaria Ue Violeta Bulc. Si giustificherà dicendo “non me ne frega niente di un lapsus”

Sapete quante delle merci italiane, quanti degli imprenditori italiani utilizzano con il trasporto principalmente ancora su gomma il tunnel del Brennero (…)“. Peccato che il tunnel del Brennero non esista, né sia operativo: non sarà completato prima del 2025, e rappresenterà esclusivamente un tunnel ferroviario. Insomma, nulla a che vedere con il citato “trasporto su gomma”.

La grande battuta del vicepremier Matteo Salvini al convegno dell’Ugl “Crescita economica e prospettive sociali in un’Europa delle Nazioni’, con a fianco una divertita Marine Le Pen

L’incontro tra Saviano e Macron? Che tristezza, chi si somiglia si piglia. Spero solo che non si siano fatti un selfie SVESTITI, come usa fare Macron ultimamente...”

Marine Le Pen nel corso del dibattito con Pierluigi Bersani, intervistata da Nicola Porro

Noi gireremo le spalle all’Unione Europea e otterremo insieme la maggioranza al Parlamento europeo. Faremo emergere insieme quest’Europa delle Nazioni e della libertà. Voi come dite? ‘Smacchieremo il giaguaro‘, ecco…” (fonte: Quarta Repubblica, Rete 4)

Cosimo Ettorre  consigliere comunale 5 Stelle a Moncalieri pubblica su Facebook le foto di alcuni bus in partenza verso la manifestazione dem contro il governo, e commenta

Se riuscissero ad organizzarsi, temo fortemente che la gioventù piddina in rivolta potrebbe far cadere il governo. Suggerirei loro di rimanere compatti ma suddividersi in gruppi in base alle PATOLOGIE che colpiscono gli anziani: in testa i diabetici, afflitti da prostatite sulla sinistra del corteo, vittime Alzheimer e demenza senile sulla destra, problemi di osteoporosi in fondo al corteo: potrebbero rallentare

Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, in Russia per festeggiare il compleanno di Putin, posta su Twitter una foto che lo ritrae mentre da un giardino indica in lontananza il Mar Nero

Ho scoperto un’altra diffusa ‘bugia‘: il Mar Nero non è nero ma di un azzurro intenso bellissimo…”

L’ex senatore forzista Antonio Razzi, in procinto di passare con Salvini, 

In Abruzzo non mi candido, dentro Forza Italia si stanno scannando tra loro, c’è una guerra totale. E poi ormai mi sono ripreso il cartellino, mi sono svincolato. Prima ce l’aveva Berlusconi, adesso non più. Sono avvelenato, altro che incazzato. Ma come, io ti ho salvato, sono passato da Di Pietro a Forza Italia e che cazzo!, manco una telefonata. Silvio è diventato irraggiungibile, non lo sento da più di un anno, vive in una specie di ghetto da prigioniero, è inavvicinabile“. E il vitalizio, i grillini lo hanno tagliato: “A me che me ne frega, io non faccio ricorso. Per fortuna ho anche la pensione svizzera di 42 anni di contributi. Qui dal Parlamento prendo 2600 euro netti, alla fine non è un grande vitalizio. Ne prendo solo 2600, me ne toglieranno 500. Che me frega, mangio una volta di meno” (fonte: La Zanzara – Radio 24)

Il politico leghista Giacomo Basaglia Cosentino “spiega” in Consiglio regionale lombardo  il concetto di gender (testuale)

Un uomo si può svegliare al mattino e si sente donna, e nonostante geneticamente resta uomo, diventa donna

Vittorio Feltri direttore di Libero intervistato da Antonello Caporale 

(…) i lettori preferiscono il turpiloquio alla ipocrisia”. Negri. “Mi accusano di non chiamarli neri. Ma sono negri, si chiamano così e io non ho voglia di lottare con il vocabolario“. Froci, ricchioni. “Anche qui non c’è alito di scherno, ma fedeltà alla radice lessicale, adesione al linguaggio della verità. Perché gli debbo storpiare il nome in gay io non capisco“. Ti piace fare la carogna. “Il mio amico Paolo Isotta, grande e illuminato collega, alla domanda ‘lei è gay’, rispose: ‘Sono ricchione’“. Isotta è napoletano, è un terrone, vero? “Ma non ho nulla contro i terroni. Tu pure sei terrone. Se siete terroni che ci posso fare?” (fonte: il Fatto Quotidiano )

Le durissime parole del pontefice Papa Francesco contro l’aborto, rivolgendosi ai fedeli di piazza San Pietro

Io vi domando: è giusto affittare un SICARIO per risolvere un problema? Non si può far fuori un essere umano, non è giusto, è come affittare un sicario per risolvere un problema

In molti a Genova si chiedono come mai Beppe Grillo il comico-fondatore dei 5 Stelle non si occupi con maggiore impegno della questione Ponte Morandi. Ed incontrando un giornalista

Ah sei quel giornalista? Allora ci beviamo un caffè e parliamo di cazzate e di mussa. Di altro, con te non parlo. E se sei sposato, c’è sempre internet…“. Ma perché non parlare seriamente del Ponte Morandi, della città spezzata? “Cosa è una domanda o una supplica?“. “Un giornalista non supplica mai“, è la risposta. “Allora tu torni dal tuo direttore e gli dici che voglio 30 mila euro… Ma per il Secolo XIX faccio una tariffa speciale. Sono 30 mila senza l’Iva, dieci domande. Qualcuno deve pagare il mio tempo“. Be’ ma sul suo blog ci sono fior fiore di spot, anche dei traghetti… “Pagano il blog“. Ma rilascia fattura per l’intervista? “Ci mancherebbe altro”. Però sul ponte la città si aspetta che Beppe Grillo dica qualcosa. “Non insistere, servono 30 mila euro” (fonteSecolo XIX )

Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli a Genova con la commissaria europea Violeta Bulc, mentre in città è in corso la protesta di sfollati e commercianti

Non contestate il decreto Genova: non solo è scritto col CUORE ma anche con una tecnica giuridica elevata”. Sole 24 Ore, il giorno dopo: “Decreto Genova, ecco tutti i motivi per cui sarà riscritto

L’esponente 5 Stelle Alessandro Di Battista via Facebook dal Sudamerica, difende la manovra del Governo e se la prende con la stampa italiana

Adesso spetta al Popolo ignorarli, spetta al Popolo smettere di leggerli, spetta al Popolo incartare un pezzo di caciotta con le prime pagine di questi giornali morenti”

Luigi Di Maio  ministro del Lavoro (fate attenzione, del Lavoro!) in un video ghignante 

Per fortuna ci siamo vaccinati anni fa dalle bufale, dalle fake news dei giornali e si stanno vaccinando anche tanti altri cittadini, tanto è vero che stanno morendo parecchi giornali tra cui quelli del Gruppo L’Espresso che, mi dispiace per i lavoratori, stanno addirittura avviando dei processi di esuberi al loro interno perché nessuno li legge più perché ogni giorno passano il tempo ad alterare la realtà e non a raccontare la realtà” ( fonte:  Facebook )

Il deputato Vittorio Sgarbi sindaco di Sutri intervistato 

I ministri 5 Stelle in festa sul terrazzo? La polemica su una loro collusione con Mussolini è umiliante per Mussolini. Loro in dieci non valgono un Mussolini” (fonte: Il Tempo)

Luca Marsella Il consigliere di CasaPound ad Ostia 

Il fascismo è prima di tutto sorriso” ( fonte: Twitter )

Dopo due anni e mezzo di governo capitolino, l’incredibile ammissione dell’assessore alla Cultura Luca Bergamo  vicesindaco della giunta Raggi

Alcuni bandi contengono errori tali da dover essere ritirati. “Esiste una difficoltà oggettiva a scrivere bandi che siano solidi. Il problema del codice degli appalti e dell’interpretazione delle norme è sotto gli occhi di tutti. Poi, certo, ci sta anche una certa INCOMPETENZA negli uffici” (fonte: La Repubblica)

Il senatore di Fratelli d’Italia Giampietro Maffoni presenta un’interrogazione parlamentare sulla questione dell’acqua firmata Chiara Ferragni e venduta a 8 euro alla bottiglia

“Mi chiedo se non sia il caso che una donna che ha il potere di influenzare milioni di giovani che la seguono sui social non possa rivedere i suoi investimenti in un’ottica diversa

Lodo Guenzi

Dal 25 ottobre al tavolo
 dei giudici di X Factor (al posto di Asia Argento, ndr) siederà il giovane Lodo Guenzi, che cantava ‘nasci rockstar, muori giudice 
a un talent show‘… (fonte:  La Repubblica )

L’ex- cavaliere Silvio Berlusconi  insieme ad Adriano Galliani, ha presentato il Monza, la nuova squadra di proprietà

Noi per il Monza pensiamo ad una squadra molto giovane, pensiamo ad una squadra tutta italiana, con ragazzi che avranno i capelli molto in ordine – il primo parrucchiere di Monza ha già detto che glieli taglierà gratis -, non dovranno avere la barba, non dovranno portare orgogliosamente orecchini vari e assolutamente non dovranno avere nessun tatuaggio“.

Il ministro dei Beni e delle Attività culturali Alberto Bonisoli, ospite a Un Giorno da Pecora , commenta il lancio del cinepanettone “Natale a 5 stelle” su Netflix

Certamente, anche i cinepanettoni e il Grande Fratello sono cultura, l’importante è che sia salvaguardata la possibilità di scegliere” (fonte: RAI- Radio1)

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro durante un’iniziativa di Forza Italia a Milano organizzata da Maria Stella Gelmini

“A Venezia comandiamo noi! Venezia è il capo del Nordest! Senza il leone di San Marco non si va da nessuna parte (…). Ora abbiamo assunto 200 giovani vigili con la logica ‘del cronometro’, selezionandoli per vedere se sapevano correre, tirare su i pesi, saltare. Può far sorridere, ma in questo modo quando un NIGERIANO scappa e fa 5 chilometri i nostri due vigili, con la pistola ed il manganello, fanno anche loro 5 chilometri: questo se ferma, el nero se ferma, co a lingua fora, e dice: ma chi sio! Ma chi siete! Siamo Batman!”




Insider. Dietro le quinte della politica: "speciale Toninelli"

Boldrini-assassina (fonte: Twitter )
#lauraboldriniAssassina Da oggi tutto cambia. Il Parlamento non può più rappresentare i cittadini“. (29 gennaio 2014)

Olandesi a prostitute
Il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem si rivolge così ai Paesi meridionali dell’Eurozona: “Non puoi spendere tutti soldi per alcol e donne e poi chiedere aiuto”. E l’onorevole Toninelli, su Twitter: “Dovessimo ragionare per luoghi comuni, dovremmo dire che gli olandesi vanno a prostitute. Ma siamo signori e non lo diciamo. #Dijsselbloem“. (22 marzo 2017)

In che mani siamo?
Alla Camera il voto segreto fa saltare l’accordo sulla legge elettorale, e l’onorevole M5s Toninelli rilascia un’intervista a Repubblica, che domanda: secondo l’Huffington Post il tabellone che per sbaglio ha mostrato il voto segreto prova che lei e Andrea Cecconi stavate votando No. Volevate dare una mano al Pd?
Non è così. Il video dimostra che abbiamo votato Sì. Io il 30-40 per cento delle votazioni le INIZIO SBAGLIANDO“. (10 giugno 2017)

Come si cambia…
Oggi 5 Stelle e Lega governano amorevolemente il Paese, affiatati anche sul tema dell’immigrazione. Ma ecco cosa scriveva alcuni anni fa l’allora parlamentare M5s Toninelli, su Facebook…
Ai cittadini vorrei ricordare che: – La Lega è il primo partito a volere gli immigrati. – La Lega è stata al governo del Paese dieci degli ultimi vent’anni. Anni in cui gli stranieri sono continuati ad entrare, anzi sono addirittura aumentati. – A Bruxelles Salvini è noto per essere un fannullone assenteista. – La Lega ha bisogno dell’immigrazione perché altrimenti scomparirebbe. Senza la paura che i cittadini italiani hanno nei confronti degli immigrati, paura che la Lega cavalca e fomenta da 30 anni, questo partito ipocrita non prenderebbe un sol voto. Fatte queste doverose premesse, rispondo a coloro che mi chiedono perché Grillo non parla con Salvini, o addirittura perché il M5S non si allea con la Lega: “la Lega ha fallito e rubato alla pari di tutti gli altri partiti che ci hanno governato negli ultimi 20 anni. Noi siamo altro!” (…). Il nostro è un Paese tutto da rifare, e la prima cosa da fare è mandare a casa chi ci ha messo in questa situazione, Lega compresa“. (14 giugno 2014)

Sorridete: CIIIIIIS
Nel pieno del disastro di Genova, il ministro dei Trasporti a  5 Stelle parte per le vacanze e si selfa sorridente con moglie e cappellino della Guardia Costiera, per poi postare il tutto su Instagram e scrivere: “Qualche giorno di mare con la famiglia con l’occhio sempre vigile su ciò che accade in Italia. Ma tutti gli eroi della #guardiacostiera, dai vertici fino all’ultimo dei suoi uomini, come vedete, sono sempre con me. Anzi, li tengo sempre in… testa“. (20 agosto 2018)

Ecco il tesoro dei signori delle autostrade“, castronerie a non finire, stavolta sul Blog delle Stelle
La famiglia Benetton era ed è azionista di punta dei gruppi che controllano quotidiani come La Repubblica, L’Espresso, Il Messaggero. Ecco il motivo per il quale i media attaccano il Governo del Cambiamento e il Movimento 5 Stelle che, dopo 20 anni di opacità, rende pubbliche queste convenzioni”.
il Fatto Quotidiano scrive e precisa: la holding Edizione della famiglia di Ponzano Veneto non è mai stata socia del gruppo Espresso, ha ceduto lo scorso anno le quote che deteneva in Sole 24 Ore e Caltagirone editore e già nel 2014 ha venduto la partecipazione in Rcs. Ed il direttore di Repubblica, Mario Calabresi, in un tweet: “Il ministro @DaniloToninelli ha perso lucidità, ormai straparla, ma stasera si è superato affermando il falso sul blog delle stelle: i Benetton non sono mai stati azionisti di @repubblica, mi auguro che rinsavisca e cancelli in fretta queste frasi diffamanti” (6 settembre 2018)

14 settembre, il ministro Toninelli a Porta a Porta

Toninelli da Vespa RIDE vicino al plastico del ponte Morandi. Sui social è polemica (fonte: Repubblica.it)
Vedere il ministro delle Infrastrutture sorridente accanto alla riproduzione del ponte Morandi di Genova ha scatenato la rabbia dei telespettatori, che hanno protestato su Twitter. Al di là della contestazione ‘politica’, in cui oppositori e pentastellati puri e crudi hanno storto il naso per la presenza dell’esponente grillino in uno dei “salotti dell’establishment” (“Ma quale #GovernoDelCambiamento?”, chiedono, “si abituano come tutti gli altri”, scrivono), l’indignazione riguarda l’espressione felice di fronte a un modellino in legno e colla di un ponte crollato sotto cui sono morte 43 persone. (14 settembre 2018)

Picnic sul Ponte
L’obiettivo non è solo quello di rifare bene e velocemente il ponte Morandi, ma di renderlo un luogo vivibile, un luogo di incontro in cui le persone si ritrovano, in cui le persone possono vivere, possono giocare, possono mangiare…”.
Il ministro Toninelli al Salone Nautico di Genova. Curiosa la concezione di un ponte “vivibile”, dato che stiamo parlando di un viadotto autostradale sospeso a 45 metri dal suolo e che mette in connessione due gallerie (14 settembre 2018)

 

“Toninelli, gaffe su Instagram: ‘Ho revocato la revoca della concessione al mio barbiere’. Poi cancella il post”(fonte: Repubblica.it)
Una gaffe tira l’altra. Ancora impazzavano le polemiche per la foto con il plastico del ponte Morandi, nello studio di Vespa, quando il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, ha deciso di avventurarsi in una dichiarazione di dubbio gusto sui social. Stavolta su Instagram, dove ha postato una foto per sfoggiare il nuovo taglio di capelli: “Ho revocato la revoca della concessione al mio barbiere“, ha scritto. Barbiere che nell’immagine spunta alle spalle del ministro, mentre accanto a Toninelli ci sono i due figli. (15 settembre 2018)

Fake news a 5 stelle (fonte: Corriere della Sera)
È incredibile leggere di Autostrade che chiede ai suoi dipendenti di devolvere parte dello stipendio per risarcire le vittime di Genova. Scaricare i costi del disastro sui lavoratori è ignobile”. Il ministro delle Infrastrutture, appresa la notizia su due quotidiani, si sfoga così via Twitter. Uno scivolone, perché tale ricostruzione era falsa (16 settembre 2018)

Perseverare è diabolico
Qualche ignorante ancora discute la mia affermazione circa la possibilità di costruire un ponte multilivello e multifunzione. Si tratta di gente che non capisce come una grande opera possa condurre a riqualificare, a ridisegnare, a ripensare la vocazione di un’intera area (…)“.
Toninelli insiste, stavolta su Facebook, allegando al post le immagini del ponte di Galata a Istanbul e il render di un ponte immaginato a Stoccolma. Esempi che c’azzeccano nulla con il caso Genova. I commentatori non perdonano: “Per cortesia, la smetta di dire fandonie. Sa di cosa sta parlando? Conosce Genova? Conosce la zona di Campi? Io ci vivo e ci lavoro lì sotto. Un ponte multilivello per collegare due colline su un alveo soggetto ad alluvioni? Basta stronzate, servono fatti concreti e razionali”…”Il Ponte Galata di Istanbul collega la città vecchia con la nuova e non è un ponte autostradale. Noi genovesi vogliamo un ponte autostradale, punto. Il Luna Park non ci interessa. Quindi di che cosa stiamo parlando?( 24 settembre 2018)

Scritto con il cuore
Il decreto Genova “sarà migliorato. Non contestatelo perché non solo è scritto col cuore ma anche con una tecnica giuridica cosi elevata che permetterà al commissario Bucci di lavorare bene senza preoccuparsi dei ricorsi”.
Dichiarazione del ministro Toninelli è a Genova con la commissaria europea Violeta Bulc, mentre in città è in corso la protesta di sfollati e commercianti. (8 ottobre 2018)

Il tunnel della Gelmini gli fa un baffo

Sapete quante delle merci italiane, quanti degli imprenditori italiani utilizzano con il trasporto principalmente ancora su gomma il tunnel del Brennero (…)” disse il  ministro Toninelli a margine dell’incontro con la commissaria Ue Violeta Bulc. Peccato che il tunnel del Brennero non esista, né sia operativo: inoltre, quando sarà completato, rappresenterà esclusivamente un tunnel ferroviario, nulla a che vedere con il citato “trasporto su gomma”  (9 ottobre 2018)

Incrociatori (fonte: Instagram)
Orgoglioso della @GuardiaCostiera italiana che con nave Diciotti ha preso a bordo 60 migranti che stavano mettendo in pericolo di vita l’equipaggio dell’incrociatore italiano Vos Thalassa“.
Che non è un “incrociatore”, ma un rimorchiatore… (10 luglio 2018)

Quando i 5 Stelle volevano mettere in stato di accusa il presidente Mattarella
Se Salvini non ci dovesse venire dietro sull’impeachment significa che ha paura”. (29 maggio 2018)

Me ne andai a Genova e mi imbarcai su un cargo battente bandiera liberiana
Non c’è scritto da nessuna parte che il “place of safety“, cioè il luogo in cui devono essere sbarcati e messi in sicurezza i migranti, debba essere un porto. Può essere anche una nave, battente bandiera straniera“.
Il ministro Toninelli al termine del vertice sull’immigrazione a Palazzo Chigi (12 giugno 2018)

Tweet del Ministero dei Trasporti: che colpo Ronaldo alla Juve!
Che colpo non solo per la Juventus, ma speriamo, per il calcio italiano. #CR7allaJuve“. Ed un paio d’ore dopo: “Ci scusiamo per il tweet rimosso a causa di un banale scambio di account“. (10 luglio 2018)

Il capogruppo CONCENTRATO
Anche oggi abbiamo dato il massimo. Il tavolo attorno al quale stiamo scrivendo un contratto che possa dare vita ad un governo del cambiamento procede bene. Questa fotografia forse può dimostrare anche la MASSIMA CONCENTRAZIONE con cui stiamo affrontando questa importante missione (…)“.
Il capogruppo 5 Stelle al Senato Toninelli su Instagram: in foto, un suo primo piano, evidentemente concentrato (15 maggio 2018)

Congiuntivi
Come fa Salvini a dire che non vuole tradire Berlusconi? Lo avrebbe tradito la mezzanotte del 4 marzo andando con Renzi se la somma dei seggi AVREBBE dato la maggioranza”.
Toninelli al programma Agorà su Raitre (3 maggio 2018)

A poche ore da tragico incidente ferroviario avvenuto a Seggiano di Pioltello (fonte :Twitter )
Il sindaco di Milano “Sala si deve vergognare! Tre morti e tanti feriti, anche gravi, sono un’enorme tragedia che si poteva e si doveva evitare! Chieda immediatamente scusa alle famiglie delle vittime e ai feriti e impari a tacere!”. (25 gennaio 2018)




Bocciati dagli elettori, "sistemati" al ministero: ecco come il M5S trova un lavoro ai suoi "trombati"

ROMA –  Quando le elezioni vanno male e l’aspirante onorevole rischia di dover tornare a casa, il partito gli trova sempre un’altra sistemazione a Roma. Un zattera di salvataggio che, come dicono i fatti, anche il Movimento 5 Stelle intende adottare, in maniera poco coerente per un partito che sulle critiche alla Casta ha costruito le sue fortune. Adesso che la composizione degli staff dei ministeri del governo Conte e  è quasi completata, vengono alla luce incarichi per  diversi ex onorevoli e senatori “trombati” alle urne ma che hanno trovato un posto e lauto stipendio nei palazzi romani. Abbiamo scoperto chi sono.

Partiamo da Bruno Marton nella scorsa legislatura senatore del M5S,  classificatosi al terzo posto nelle ultime elezioni nel seggio di Sesto San Giovanni, piccolo comune industriale alle porte di Milano, che non rieletto ha però trovato un’incarico lautamente retribuito 73.400 euro  fino alla fine dell’attuale governo, come “segretario particolare” del sottosegretario con delega all’editoria Vito Crimi. Sempre nel calderone degli “ex” che non hanno ottenuto la rielezione compare Giorgio Sorial, ex deputato,  classificatosi terzo lo scorso 4 marzo nel collegio uninominale di Brescia.

Per lui è uscito uno stipendio annuale di 110mila euro, grazie ad incarico di Vice capo di Gabinetto al Ministero dello Sviluppo economico retto dal suo leader di partito Luigi Di Maio. Un incarico curiosa considerando che nello staff di Di Maio al Mise dove sono già presenti altri due vice capo di gabinetto. Ma non c’è due senza tre…!

E’ andata sicuramente molto meglio per Michele Dell’Orco: eletto deputato della precedente legislatura, alle ultime elezioni dello scorso 4 marzo non ha ottenuto la riconferma nel collegio plurinominale di Modena e Ferrara. Ma per lui è arrivato addirittura un incarico di sottosegretario al Ministero delle  infrastrutture retto dal suo compagno di partito Danilo Toninelli.  C’è anche chi  non ha neanche provato a ricandidarsi come  Luigi Gaetti, ex senatore del Movimento 5 Stelle e ora sottosegretario al Ministero dell’ Interno interni con delega all’antimafia.

Gaetti aveva infatti già “beneficiato” dei due mandati permessi dal codice di comportamento dei 5 Stelle: uno come senatore a Palazzo Madama e l’altro quando era consigliere comunale per la Lega nord. Alle obiezioni sul suo incarico di governo si è giustificato sostenendo che, trattandosi di un incarico non elettivo, non viola codici e statuti pentastellati. Della serie: fatta la regola, trovato l’inganno !

C’è anche un terzo sottosegretario indicato dal Movimento 5 Stelle che gli elettori, i “cittadini” come dicono i grillini,  avevano “bocciato” : si tratta della “new entry” Vincenzo Zoccano, un ex-iscritto al Partito Democratico, arrivato terzo nel collegio di Trieste per il M5S e oggi sottosegretario con deleghe a famiglia e disabilità. Ma sull’ argomento “sottosegretari” è doveroso fare un un ulteriore precisazione e chiarimento. Secondo quanto prevede la Legge, ogni sottosegretario dovrebbe percepire un compenso di 114mila euro lordi annui, esattamente lo stesso stipendio percepito dal Presidente del Consiglio. Un emolumento a cui hanno diritto solo perché non eletti, mentre invece quando quell’incarico viene assegnato ad un deputato o un senatore regolarmente eletto, questo compenso non è dovuto perché la Legge ne vieta il cumulo. Scegliere un sottosegretario non eletto ha quindi dei costi per la casse statali rispetto al nominare qualcuno che è già deputato o senatore. Ed i tagli della spesa pubblica del nostro Paese non permettono “regalie” del genere.
Nella rassegna dei “trombati” e “riciclati” del Movimento 5 Stelle compare probabilmente il caso più noto alle cronache, quello di Dino Giarrusso ex inviato del programma televisivo le Iene . Classificatosi terzo nel collegio elettorale di Roma 10 nelle elezioni del 4 marzo, senza essere quindi eletto, Giarrusso è diventato “segretario particolare” del sottosegretario all’Istruzione Lorenzo Fioramonti. che lo ha incaricato via Facebook (incredibile ma vero !) di presiedere un fantomatico osservatorio sulla regolarità dei concorsi universitari.  A seguito delle conseguenti polemiche esplose, l’ ex-Iena è stato “retrocesso” a semplice… “segretario particolare”. Il suo compenso però non è ancora noto: nonostante le richieste di accesso generalizzato avanzate dal settimanale L’Espresso, il Miur non ha ancora aggiornato la documentazione che  dovrebbe essere pubblicata secondo quanto prevede la Legge entro tre mesi dall’insediamento dell’amministrazione (i mesi trascorsi al momento sono quattro). I suoi predecessori in quel ruolo avevano un compenso oscillante tra i 18 e i 45mila euro annui. Chissà se Le Iene attivandosi riusciranno a fare chiarezza sullo stipendio del loro ex-collega !
Questo è il Movimento 5 Stelle che si dichiarava “anti-casta”, dove “uno vale uno”, che inneggiava alla legalità e trasparenza. Ma si sa…l’appetito vien mangiando.