Candidato sindaco del centrodestra arrestato a Taranto per frode ed evasione fiscale in Germania

Schermata 2016-06-11 alle 15.48.05Donato Ponzetta, 55 anni, candidato sindaco di San Giorgio Jonico per i Conservatori e Riformisti, passato al ballottaggio del prossimo 19 giugno per soli tre voti in più del terzo classificato è finito in carcere per frode in commercio per la sua attività di imprenditore nel settore vitivinicolo in qualità di titolare della società Ponzetta Group, che realizza strutture in legno lamellare per la copertura di capannoni e impianti e svolge attività nella commercializzazione di prodotti ortofrutticoli.

Ponzetta è stato arrestato dagli agenti della Questura di Taranto, che ha effettuato l’arresto su richiesta e disposizione dell’Interpol, in esecuzione di un mandato di arresto europeo chiesto dalla magistratura tedesca, per delle accuse di frode in commercio e di evasione fiscale effettuata in Germania .

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nella foto a destra Ponzetta e l’ on. Gianfranco Chiarelli (Cor)

L’imprenditore sostenuto da Conservatori e riformisti e quattro liste civiche, Ponzetta in occasione delle scorse elezioni comunali svoltesi lo scorso 5 giugno,  è finito al ballottaggio con 1763 voti grazie a 3 preferenze in più ottenute rispetto al candidato  Pierluigi Morelli (Pd). Adesso il ballottaggio è a rischio, e la Prefettura di Taranto è in attesa delle decisioni provenienti dall’ufficio centrale elettorale del Ministero dell’ Interno.

Qualora l’arresto verrà ritenuto un impedimento permanente, sarà Morelli del Pd a sfidare il candidato  Mino Fabbiano sostenuto dall’ìnsolita coalizione che vede  Sel unita all’ Udc e tre liste civiche. Intorno alla candidatura  a San Giorgio di Morelli, era nata una forte polemica interna  nel Pd tarantino sulla decisione di candidare capolista il segretario cittadino Salvatore De Felice, attuale dirigente dello stabilimento Ilva di Taranto, uno degli imputati del processo “Ambiente svenduto“.

Ponzetta dopo che la sera di venerdì era stato arrestato in Questura a seguito della notifica del provvedimento europeo diposti dell’autorità giudiziaria tedesca che lo accusava di evasione fiscale in relazione ad una fornitura effettuata negli anni scorsi è stato scarcerato. Secondo uno dei suoi avvocati, Gianfranco Chiarelli, che è anche deputato di CoR, non esistevano i presupposti per l’arresto ed infatti è arrivata la notizia della scarcerazione di Ponzetta, il quale  potrebbe tenere un comizio a San Giorgio per riprendere la sua campagna elettorale. Con quale coraggio e rispetto per gli elettori non è dato saperlo.

 




Elezioni amministrative 2016: Raggi, M5S più votata a Roma. Ballottaggi anche a Milano, Torino, Napoli e Brindisi

CdG virginia raggi

nella foto Virginia Raggi (M5S) la più votata a Roma

I 5 stelle sfondano a Roma e ottengono un lusinghiero risultato a Torino, tallonando il sindaco uscente Piero Fassino. In nessuna città metropolitana viene eletto il sindaco al primo turno. Unica eccezione Cagliari dove il candidato del centrosinistra, il sindaco uscente Massimo Zedda vince al primo turno.

A 2117 sezioni scrutinate su 2600 il M5s risulta essere il primo partito a Roma, con una percentuale che si attesta al 35,6%. Alle comunali del 2013 era al 12,82%, quindi ha quasi triplicato le preferenze. Alle Elezioni Europee del 2014 la percentuale era del 24,95%. Crollo del Pd, che si attesta al 17,2% contro il 26,26% delle comunali del 2013 e il 43,07% delle Europee.  “E’ un risultato storico, i romani sono pronti a voltare pagina, il vento sta cambiando e io sono pronta a governare questa città“, ha detto la Raggi verso le due di notte, mentre nel quartiere generale all’Ostiense con Di Maio, Di Battista e altri parlamentari si tiene a bada a fatica la soddisfazione. “M5S senza apparentamenti è la prima forza politica a Roma. Stiamo ricostruendo uno spirito di comunità“, ha aggiunto la Raggi.

Fdi arriva al 12,3%, raddoppiando i consensi delle comunali del 2013 (5,93%) e delle Europee (5,32%). Crollo per Forza Italia al 4,2% contro il 13,46% delle Europee.

Per il M5s “è un risultato storico” e ora “cambiamo tutto“. Così il blog di Beppe Grillo commenta, a notte fonda, il risultato delle elezioni amministrative comunali e in particolare il risultato dei pentastellati a Roma e Torino. “Un risultato storico!“, è scritto a lettere maiuscole per due volte in un post dove si rileva anche che a Savona si profila il ballottaggio, grazie a Salvatore Diaspro, a Bologna Max Bugani “ha raddoppiato i voti delle precedenti elezioni comunali, a Milano con Gianluca Corrado il MoVimento 5 Stelle è passato dal 3% a circa il 10% e a Napoli con Matteo Brambilla dall’1 al 10%“. Inoltre “ci sono già alcuni sindaci eletti al primo turno (per ora i piccoli comuni di provincia Fossombrone e Vigonovo)”. Insomma, secondo GrilloIl MoVimento 5 Stelle è lento ma inesorabile. Cambiamo tutto!”.

Risultati elettorali che fanno esultare i grillini e che mettono in allarme fino all’ultimo il Pd  a Roma dove alla fine Roberto Giachetti ha prevalso su Giorgia Meloni e conquistato il ballottaggio, grazie anche all’errore di Forza Italia di sostenere la candidatura di Alfio Marchini.

nella foto Parisi

nella foto Stefano Parisi ed il suo staff felice per il risultato

Nella seconda città “simbolo”,  cioè Milano, è un vero testa a testa tra Giuseppe Sala (centrosinistra) e Stefano Parisi (centrodestra) che esulta per un risultato che comunque considera lusinghiero rispetto alle previsioni iniziali. A Napoli il sindaco uscente Luigi De Magistris ha staccato nuovamente Gianni Lettieri il candidato di Forza Italia-Lega , con il quale andrà al ballottaggio lasciando fuori il candidato del Pd Valeria Valente . A Torino il sindaco uscente Piero Fassino (Pd) dovrà vedersela al ballottaggio con Chiara Appendino del M5S.

Si andrà al secondo turno anche a Bologna tra il candidato del centrosinistra Virginio Merola e il candidato della Lega Lucia Bergonzoni. Tutto come nelle previsioni anche a Varese dove il candidato del centrodestra, Paolo Orrigoni, supera il 46% e a Ravenna dove quello del centrosinistra Michele de Pascale si attesta al 42,3%.

A Brindisi (scrutinate 24 sezioni su 80) se la vedranno Fernando Marino (centrosinistra) 40,32% che è stato il più votato con Angela Carluccio (centrodestra) con il 27,97%. A ruota Alparone  il candidato del M5S,  (12,32%).

Piccoli confronti rispetto alle ultime regionali. Nelle stesse città è accaduto questo:

Il Pd aumenta a Milano di 3 punti, si dimezza a Roma, si dimezza a Napoli, perde 8 punti a Bologna e 7 punti a Torino
Il M5s arretra a Napoli, resta uguale a Milano, cresce a Bologna aumenta del 33% a Torino e raddoppia a Roma
Forza Italia perde 3 voti su 4 a Roma; perde 2 voti su 3 a Torino, dimezza a Bologna, dimezza a Napoli e aumenta di 8 punti a Milano
La Lega raddoppia a Milano, aumenta a Bologna, perde 2 punti a Torino e fa circa il 2,5% a Roma

Bassa l’affluenza alle urne che è stata del 62,14%. Nelle precedenti omologhe elezioni amministrative aveva votato il 67,42%.