Ultimi sondaggi elettorali: Lega di nuovo in crescita, stabili M5s e Pd

ROMA – La  Lega di Matteo Salvini dopo aver perso terreno nelle ultime settimane a causa delle continue liti all’interno del governo gialloverde, ha recuperato i punti persi e si piazza saldamente al primo posto, complice anche le notizie confortanti sul fronte economico, con l’uscita dell’Italia dalla recessione. Secondo un sondaggio Emg Aqua presentato oggi ad Agorà su Raitre, il programma giornalistico condotto da Serena Bortone,  la Lega se si votasse oggi  sarebbe il primo partito, seguito dal Movimento Cinque Stelle.

Il 32,2% degli intervistati ha risposto che sceglierebbe il partito guidato da Salvini (in crescita dello 0,9% rispetto alla settimana scorsa), mentre il 22,9% ha risposto che voterebbe per il M5s , peraltro percentuale in discesa dello 0,2% rispetto alla rilevazione di una settimana fa). Il Pd rimane più o meno stabile ancorato al 21,9% delle preferenze, Forza Italia raggiunge 10,1%, Fratelli d’Italia sale al  5,1%. Più Europa arriverebbe al 3%, La Sinistra al 2,5%.  Inoltre il 43% degli elettori, fornisce  un giudizio positivo sul governo, stabile rispetto alla settimana scorsa. Negativo invece il giudizio per il 35% dell’elettorato. In particolare il giudizio positivo sale all’89% fra gli elettori  cinquestelle e al 69% fra quelli della Lega. Consenso anche fra gli elettori di Forza Italia: il 55% esprime un giudizio positivo. L’11% degli elettori del Pd si esprimono positivamente su questo governo, mentre l’85% esprime un giudizio negativo.

Quanto agli scenari politici interni successivi al voto europeo, il 48% pensa che M5S e Lega torneranno a governare insieme. Per il 23% invece si divideranno e si tornerà al voto. Per il 22% si divideranno e si formerà un nuovo governo con una maggioranza diversa. Il 35% degli intervistati  all’uscita dalla recessione dell’Italia, pensa che sia merito del “sistema Paese“. Per il 26% invece è merito della “congiuntura internazionale“. Soltanto per il 9% del governo mentre il 30% degli intervistati preferisce non rispondere.




Sondaggio Emg per Agorà (RAI): il nuovo partito di Renzi dato al 12%

ROMA – Se Matteo Renzi  l’ ex-premier ed ex-segretario nazionale del Partito Democratico decidesse di fondare un nuovo partito raccoglierebbe il 12% dei consensi e verrebbe votato dal 47% degli elettori del Partito Democratico. Il dato politicamente politicamente interessante proviene dal  sondaggio Emg Acqua presentato il 22 novembre ad Agorà, su Raitre . Infatti in questi giorni molti collegano l’iniziativa dei circoli civici lanciata da Ivan Scalfarotto alle future ambizioni di Renzi che in un’intervista al quotidiano Il Foglio ha sostenuto che  la ruota prima o poi girerà: “Torneremo“.

Più  fronti confermano da mesi di trattative in corso per le prossime elezioni Europee con gli spagnoli di Ciudadanos econ il partito di Emmanuel Macron . Lo scorso giugno  l’ex segretario del Pd, attuale senatore eletto a  Rignano sull’Arno, in provincia di Firenze, aveva commissionato delle ricerche ad hoc sull’ipotesi di avviare un suo possibile partito, i risultati trapelati sul Giornale erano però stati deludenti: Renzi avrebbe ottenuto appena il 4%.

Nel frattempo il gradimento per una sua iniziativa autonoma è triplicato in pochi mesi, e tutto ciò spiega il suo ottimismo sulle sue sorti politiche. Nel frattempo Renzi resta nel Pd , che viaggia verso le primarie per eleggere il prossimo segretario. Al momento il candidato Nicola Zingaretti secondo i sondaggi di Emg Acqua è in testa alle preferenze degli intenzionati a partecipare al voto con il 38%, delle preferenze, seguito da Marco Minniti con il 28% il più “vicino”dei tre candidati a Matteo Renzi, e dal segretario uscente Maurizio Martina con il 15%. Giù dal podio Matteo Richetti con l’8%, Cesare Damiano con il 5%, Francesco Boccia con il 4%, e il giovane Dario Corallo, appena al 2%

 




La giornalista salentina Marilù Mastrogiovanni vince il Premio Giustolisi con l’inchiesta sequestrata dalla Procura di Lecce.

Marilù Mastrogiovanni riceve il premio Giustolisi

ROMA – La giornalista pugliese Marilù Mastrogiovanni ha vinto la terza edizione del Premio Franco GiustolisiGiustizia e verità”, ex aequo con la collega Valeria Ferrante. La cerimonia di premiazione si è svolta nella Sala dei Presidenti di Palazzo Giustiniani a Roma, alla presenza del presidente del Senato Piero Grasso.  La giornalista free lance Marilù Mastrogiovanni ha ricevuto ieri al Senato il premio Giustolisi per una inchiesta sulle infiltrazioni della Sacra Corona Unita nel ciclo di smaltimento dei rifiuti, rivelando anche le presunte collisioni con settori dell’amministrazione comunale di Casarano nel Salento.

Il paradosso è che un capitolo di quella stessa inchiesta,Mafia, politica e rifiuti’, pubblicato sul giornale on line ‘Il Tacco d’Italia’, sia stato sequestrato dal Compartimento di Bari della Polizia Postale , dietro ordine del Gip Gallo del Tribunale di Lecceche avrebbe intravisto del “fumus del reato di diffamazione” in quanto la giornalista avrebbe usato “espressioni molto forti nei confronti della Igeco spa, idonee ad offendere l’onore e il decoro della società stessa…” che gestisce la raccolta rifiuti nel basso Salento.

Marilù Mastrogiovanni ha creato e dirige il suo giornale online e, proprio per le sue inchieste, è stata vittima di minacce e costretta a lasciare Lecce, la sua città, con tutta la famiglia e vive sotto protezione delle forze dell’ordine. Ma non si arrende ed infatti continua a battersi per fare il suo lavoro, e fa parte di “Giulia”, un associazione di giornaliste che chiede un intervento immediato per tutelare la giornalista e la libertà d’informazione.

La giuria della terza edizione del premio, presieduta da Roberto Martinelli e composta da Daniele Biacchessi, Livia Giustolisi, Bruno Manfellotto, Marcello Masi, Enrico Mentana, Virginia Piccolillo, Marcello Sorgi, Luigi Vicinanza e Lucia Visca ha assegnato il Premio “Giustizia e verità” a Marilù Mastrogiovanni per un’inchiesta in sei puntate sulla sacra corona unita, la mafia pugliese che ha nel Salento una delle sue ramificazioni più subdole, e perché,nonostante la condizione di giornalista precaria, continua a informare combattendo contro le minacce della malavita organizzata che la costringono a vivere sotto protezione”.  Valeria Ferrante, invece, è stata premiata per la sua inchiesta sui possibili inquinamenti delle Ong a causa delle connessioni con il traffico di migranti nel Canale di Sicilia documentando, per la trasmissione “Agorà” su Rai 3, le zone d’ombra del sistema dell’assistenza agli immigrati.

Nel ricevere il premio dalla mani del presidente del Senato Piero Grasso, la collega Mastrogiovanni ha detto: “Il premio Giustolisi verità e giustizia dimostra, con la scelta delle inchiesta premiate, che ci sono ancora in Italia armadi della vergogna che non si vogliono aprire. Chi li apre, nell’interesse dei cittadini e per tutelare il loro diritto ad essere informati, paga un prezzo molto alto. Significa anche che abbiamo illuminato una zona d’ombra, quella della mafia pugliese, come nessuno aveva mai fatto prima e che bisogna continuare su questa strada. Io lo farò”.

Come ogni anno il più importante premio italiano dedicato al giornalismo investigativo prevede diverse menzioni e altri riconoscimenti. Il premio speciale “Franco Giustolisi – Fuori dall’Armadio” è stato assegnato a Ilaria Bonuccelliper aver, con la sua inchiesta originale sui call center, messo in moto non solo l’interesse del pubblico ma anche quello della politica fino ad arrivare a una legge che rafforza la tutela della privacy e dei cittadini”. Maurizio Molinari, ha vinto il premio per il libro inchiesta con “Il ritorno delle tribù” (Rizzoli); Ferruccio De Bortoli, il premio speciale della Giuria “Una vita per il giornalismo”; Fabio Isman, il riconoscimento “Per la difesa del patrimonio culturale”; Donatella Alfonso, vincitrice del premio “Memoria e verità” col libro “La ragazza nella foto” e Raffaella Calandra, assegnataria del premio “Voci dai fatti” per la trasmissione “Storiacce” su Radio24.