Speciale Economia Puglia. Ecco i veri “numeri” dell’economia pugliese: Taranto e provincia | 3a puntata

Speciale Economia Puglia. Ecco i veri “numeri” dell’economia pugliese: Taranto e provincia | 3a puntata

ROMA – Prosegue l’ iniziativa del CORRIERE DEL GIORNO che propone provincia per provincia un’inchiesta ed analisi delle principali società pugliesi che superano i 5 milioni di euro di fatturato. Chiaramente i bilanci sono quelli aggiornati al 31 dicembre 2016, in quanto quelli relativi nell’ultimo esercizio 2017 saranno disponibili soltanto nel 2° semestre del corrente anno.

Le informazioni pubblicate sono provenienti da pubblici archivi e/o altre fonti rielaborate da società esterne specializzate, pertanto si declina ogni responsabilità per eventuali erroneità, incompletezze e qualsiasi altro vizio di cui alle informazioni ed ai dati.

ATTENZIONE: La nostra redazione economica non ha ricevuto alcun contributo o pubblicità da parte delle aziende censite e/o da enti pubblici, applicando la “Carta dei doveri dell’informazione economica” che costituisce parte integrante del Testo unico dei Doveri del Giornalista emanato dal Consiglio Nazionale dell’ Ordine dei Giornalisti , al quale è allegata.

 

Cos’è e come si svolge l’analisi di bilancio?

Quali sono le fasi e le tecniche utilizzabili dalle aziende moderne per un’accurata analisi di bilancio? Cosa vuol dire svolgere un’analisi di bilancio? Quali sono le fasi e le tecniche fondamentali? La rappresentazione delle tre situazioni – patrimonialefinanziaria ed economica – espresse negli schemi contabili obbligatori del bilancio di esercizio (artt. 2424-2425 c.c.) necessita di essere interpretata. In effetti, essa consente di dare un giudizio di massima sul periodo amministrativo considerato ma non consente (o consente solo in minima parte) di fare previsioni o di dare giudizi approfonditi sulle potenziali prospettive future dell’attività aziendale. L’analisi di bilancio serve proprio a questo: valutare l’attività di un’azienda e  la relativa strategia aziendale.

Quali sono le fasi dell’interpretazione del bilancio?

L’interpretazione del bilancio si attua in diverse fasi. Schematicamente se ne possono elencare almeno tre:


1) l’interpretazione letterale, consente di individuare il significato delle singole voci di bilancio, in modo da comprenderne e valutarne il contenuto. Questa fase è facilitata dai processi di:

  • unificazione contabile, ha valenza formale giacché riguarda gli schemi o modalità di rappresentazione dei conti con l’obiettivo di fare in modo che tutte le imprese di un determinato tipo operanti in un certo ordinamento e territorio, s’avvalgano degli stessi o fortemente simili, schemi di bilancio (unificandoli ovvero uniformandoli);
  • standardizzazione contabile, ha valenza sostanziale, poiché attiene propriamente al contenuto informativo del bilancio. Standardizzare i bilanci vuol dire stabilire convenzionalmente delle norme contabili che si traducono in criteri di redazione/valutazione, sia generali che operativi, comuni a tutte le imprese che svolgono la propria attività all’interno del sistema considerato;
  • armonizzazione contabile, ha valenza giuridica, si tratta infatti del processo di adozione delle stesse regole contabili da parte di imprese operanti in diversi contesti nazionali (si pensi a quanto avviene all’interno dell’Unione Europea).

2) l’interpretazione revisionale consente di verificare la regolarità e veridicità del bilancio. Tale funzione è attribuita dalla legge all’organo di controllo contabile (collegio sindacale, revisore legale dei conti, collegio dei revisori, ecc.).

3) l’interpretazione prospettica consente di prevedere gli andamenti futuri dei risultati aziendali attraverso l’estrapolazione e l’analisi dei dati di bilancio opportunamente riclassificati.

Quali sono gli obiettivi dell’analisi di bilancio?

Non esiste una risposta univoca a questa domanda. Di solito si distinguono gli obiettivi a seconda del soggetto che realizza le analisi medesime. Se il soggetto è un analista interno all’azienda probabilmente il suo obiettivo sarà quello di analizzare i punti di forza e debolezza dell’impresa; oppure quello di valutare le prospettive di sviluppo future. Pensiamo per esempio al proprietario dell’impresa: a cosa sarà più verosimilmente interessato? Probabilmente vorrà conoscere il rendimento del proprio investimento soprattutto in termini di costo opportunità cioè valutando quanto il capitale investito avrebbe reso se destinato in altre attività. Se, invece, l’analista è un soggetto esterno l’obiettivo cambia a seconda del tipo di soggetto: un finanziatore sarà interessato a conoscere la solvibilità aziendale, un investitore vorrà conoscere la rimuneratività, ecc.

la famiglia Varvaglione

VARVAGLIONE VIGNE & VINI S.R.L.

Produzione di vini da uve

FATTURATO  € 15.687.931,00 –  La società ha avuto un incremento del 25% sul fatturato, con un raddoppio all’incirca del margine operativo Lordo, cioè l’utile prima delle tasse. I ricavi salgono da 320mila euro ad oltre mezzo milione di euro.
Aumentato anche il patrimonio netto di oltre 600mila euro. In linea l’indebitamento. I nuovi addetti assunti passano da 32 a 36 unità.

STEEL SERVICE SRL

Pulizia generale (non specializzata) di edifici

FATTURATO € 13.419.313,00 –   La società di Manduria ha avuto un incremento di fatturato passando dai precedenti circa 9milioni di fatturato, ad oltre 13milioni, con un MOL in linea cresciuto del 300%,  arrivato a 1 milione e 264mila euro. Il bilancio riporta una perdita di esercizio di oltre 600mila euro, con un indebitamento cresciuto di 10 punti. Aumentato sensibilmente il numero dei dipendenti, triplicato, passando da 62 a 186 dipendenti.

PROGETTO AMBIENTE PROVINCIA DI LECCE S.R.L. 

Trattamento e smaltimento di altri rifiuti non pericolosi
FATTURATO € 13.342.630,00 – La società massafrese ha visto scendere del -20% il suo fatturato, che ha affossato il relativo MOL portandolo in perdita oltre un milione e centomila euro, rispetto al precedente esercizio chiuso con oltre 3milioni e mezzo di euro. Conseguentemente è scomparso il precedente utile di oltre un milione e 400mila euro, crollato a – 2.147.690,00. Aumentata del 10% la passività e diminuito di due milioni di euro il patrimonio netto, con 6 punti in più nel rapporto di indebitamento. E solo 2 nuovi addetti assunti. La progettazione, realizzazione e gestione dell’impianto complesso di produzione CDR, è un’attività co-finanziata da Unione Europea e Regione Puglia che si inquadra nella Programmazione P.O.R PUGLIA 2000–2006, Misura 1.8 ed aggiudicata dal Consorzio Co.ge.am. con D.C. n. 274 del 26.11.2004.

AGRICOLTURA ITALIA S.R.L.

Fabbricazione di fertilizzanti e composti azotati (esclusa la fabbricazione di composti)

FATTURATO € 13.259.965,00 – L’ azienda con sede a Manduria in provincia di Taranto, pur mantenendo lo stesso fatturato che supera di poco i 13milioni di euro, è riuscita nell’esercizio 2016 a raddoppiare il MOL salito a €uro 583.048,00, e conseguire un utile di esercizio di 97mila euro. Diminuite le passività di ben 3 milioni di euro, ed il rapporto di indebitamento è sceso di ben 7 punti, mentre il patrimonio netto è rimasto pressochè immutato,

Le analisi dei bilanci delle società che operano a Taranto e provincia, verificati ed analizzati dal CORRIERE DEL GIORNO, continuano nella prossima puntata.

Continua | 3.

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