Sindaci d’Italia: I 10 impegni di Poste Italiane a favore dei comuni

Sindaci d’Italia: I 10 impegni di Poste Italiane a favore dei comuni

Del Fante: “Abbiamo pensato questa giornata per parlare direttamente ai sindaci e condividere con loro ciò che Poste Italiane realizzerà concretamente nei piccoli Comuni” ha spiegato l’ Amministratore Delegato di Poste Italiane “puntando su una efficienza crescente dei nostri uffici postali e dei nostri spazi digitali, ai quali ogni giorno accedono oltre 3 milioni di persone”

di Paolo Campanelli

L’ evento “Sindaci d’Italia”, tenutosi ieri al Centro Congressi   “La Nuvola” di Fuksas, nel quartiere Eur di Roma, a cui hanno partecipato oltre tremila sindaci e più di un centinaio di autorità e parlamentari provenienti da tutta Italia, da piccoli paesini e grandi città,  organizzato da Poste Italiane si è voluto concertare su come le Poste siano la costante che unisce simbolicamente tutti gli italiani. Ne abbiamo parlato più approfonditamente qui.

“L’incontro con i Sindaci d’Italia” ha detto l’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fanteriafferma l’importanza strategica della presenza capillare di Poste Italiane sul territorio, con l’obiettivo di renderla ancora più efficace grazie alla collaborazione con le istituzioni e gli amministratori locali

È innegabile che, soprattutto nei paesi con una popolazione più ridotta, andare alle Poste sia un’esperienza sociale ben più estesa che semplicemente andare a spedire delle lettere, e Del Fante ha voluto ben distinguere le 3 facce delle poste: la più semplice faccia delle consegne, il trasporto di plichi, pacchi e raccomandate, quella dei servizi finanziari, di cui si occupa dal 1866 tramite libretto postale, e quella digitale, interconnessa ma inevitabilmente distinta dalle due precedenti

L’AD di Poste Italiane ha indicato i suoi 10 punti in cui impegnarsi per rinforzare l’efficienza delle poste:

1: un definitivo “in Italia non sarà chiuso nessuno ufficio postale”, soprattutto riguardo i comuni con meno di 5000 abitanti, affiancandosi agli enti pubblici e alle amministrazioni locali per sostenere crescita e sviluppo dei territori

2: l’istituzione di un ufficio centrale delle poste dedicato al supporto e alla coordinazione delle sedi locali in modo da favorire un’assistenza più efficiente su tutto il territorio e la cooperazione tra differenti uffici

3: nuovi sportelli ATM, spesso insufficienti per capillarità o addirittura assenti nel caso di 254 piccoli comuni privi di un Ufficio Postale

4: accordi con i tabaccai e portalettere a domicilio per coprire la mancanza fisica degli uffici postali nei 254 comuni in modo da garantire l’erogazione dei servizi senza tasse aggiuntive, una necessità.

5: Wi-Fi gratuito negli uffici postali dei piccoli comuni, che spesso non sono coperti in maniera sufficiente dalle compagnie telefoniche per quanto riguarda le connessioni private ad internet, funzionalmente rendendo difficile, se non impossibile, l’utilizzo dei servizi telematici ad una grande fetta di utenti

6: un ampliamento del servizio di sicurezza all’interno e all’esterno degli uffici

7: un abbattimento di barriere architettoniche che, nonostante la continua buona volontà messa nelle costruzioni e ristrutturazioni, continuano ad essere un problema reale ed immediato per persone più vulnerabili, prevedendo un abbattimento dell’80% entro il 2020

8: progetti immobiliari atti ad ampliare la funzionalità sul territorio utilizzando immobili pubblici e privati che altrimenti risulterebbero inutilizzati, e riqualificandone altri tramite l’uso di murales e rifacimento delle cassette nelle aree più disagiate

9: rafforzamento del servizio negli uffici postali di comuni turistici; il turismo sproporzionato alle capacità dei servizi è una delle realtà italiane che ciclicamente si abbatte su località montane, marittime e altre aree culturalmente importanti lontane dalle metropoli, e l’applicazione di questo specifico progetto

10: servizio di tesoreria per i piccoli comuni. Probabilmente l’aggiunta più importante per alcuni comuni, non coperti funzionalmente dai maggiori circuiti di credito, che grazie ad accordi con la Cassa Depositi & Prestiti potrà prendere il posto di tutti quegli uffici bancari che richiedono “presenza fisica” sul territorio.

Sul piano puramente pratico, questo porterà ad un immediato incremento della qualità della vita di chi deve effettuare pagamenti, andando anche ad intrecciarsi in maniera più sottile con il punto 5 creando quindi un ambiente perfetto per gli anziani, categoria sempre vulnerabile, che a causa di grandi distanze o incompatibilità tecnologiche, spesso si trovano a dover sacrificare intere giornate per fare delle semplici operazioni di pagamenti che in una grande città mediamente richiedono poco più che una semplice attesa in coda;

Questo sistema di Tesoreria tiene anche conto delle possibili necessità di “prestiti” , qui chiamati Anticipazioni di Tesoreria per distinguerli dall’operazione puramente bancaria, erogabile tramite regolare contratto con le singole sedi delle Poste, le cui condizioni sono già state definite nella Circolare CDP n. 1291 ( leggi qui) ] . Da una attenta lettura è evidente che questi punti siano stati analizzati approfonditamente e studiati per portare a risultati positivi visibili sin dal breve periodo “Abbiamo pensato questa giornata per parlare direttamente ai sindaci e condividere con loro ciò che Poste Italiane realizzerà concretamente nei piccoli Comuni” ha spiegato Del Fantepuntando su una efficienza crescente dei nostri uffici postali e dei nostri spazi digitali, ai quali ogni giorno accedono oltre 3 milioni di persone

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