Sete di idee…di “markette…o di soldi pubblici ?

Sete di idee…di “markette…o di soldi pubblici ?

di Antonello de Gennaro

I giovani della Confcommercio  di Taranto, tanto per far vedere che esistono, hanno organizzato la settimana scorsa una specie di conferenza stampa in un noto bar del Borgo di Taranto,   con alcuni “pubblicisti” (diventare e fare il “giornalista professionista” non è per tutti…)  invitando la cittadinanza ad un appuntamento dinnanzi allo storico cinema tarantino che è stato rilevato dal Comune di Taranto, giunta di centrodestra guidata dall’ormai ex-sindaco Rossana Di Bello. Questi giovani un pò troppo cresciuti…. solo anagraficamente parlando, vogliono “Salvare il teatro Fusco e tutti gli altri luoghi della città dall’azione incessante dell’oblio” . Ma come al solito lo vogliono fare con i soldi degli altri. Cioè quelli pubblici.

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della serie “eravamo quattro amici al bar...”

Invece di preoccuparsi di incentivare il commercio con iniziative più concrete, supportare i giovani (ma anche i vecchi !) commercianti del Borgo,  questi quattro “ragazzotti” veicolati dal direttore Angelo Colella, e dall’addetta stampa Simona Giorgi (che non ha mai lavorato un solo giorno della sua vita in una redazione giornalistica) e che vive dispensando baci  e non solo… a destra e sinistra, in realtà si preoccupano solo e soltanto di creare iniziative che diano visibilità sui giornali, “accontentando” chi come il loro presidente Giangrande, fra un carrello ed un altro dei supermercati di cui è socio (di minoranza) ormai vive ed è “contento” solo di questo, essendo stato escluso dai tavoli politici ed economici che “contano” a seguito anche di una sentenza del Consiglio di Stato.

Puntuali e seduti ai tavolini, intenti a sorseggiare bevande più che prendere appunti, i soliti “pubblicisti” a cerca di notorietà e magari qualche contributo pubblicitario per i propri siti online semi-clandestini (nel senso che non li legge nessuno !) di cui campano, dopo aver elemosinato qualche “mi piace” sui social network convinti che servano a qualcosa… nessuno di loro che abbia avuto il coraggio di fare domande “vere” e chiedere: “possiamo avere il bilancio della Confcommercio Taranto ? ” (da cui verificare lo stato economico e finanziario  dell’associazione) “quanti contributi pubblici hanno ricevuto la Confcommercio, le società controllate e partecipate ? ” (e verificare quanti soldi pubblici “succhiano” dalle tasche indirette dei contribuenti )  , “quanti affari fanno i vertici della Confcommercio con gli Enti Pubblici ? ” ( e scoprire tanti “affarucci” dietro le quinte, ma anche la valanga di debiti di qualcuno….), “possiamo avere i CV dei membri della Giunta di Confcommercio Taranto ?“.  Ma dimenticavo…queste sono domande da veri giornalisti, e non per scrivani da un tanto… ad articolo !

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Il nostro giornale non era stato invitato a questa conferenza stampa, in quanto la Confcommercio è l’unica associazione che ha paura dei nostri giornalisti e delle nostre domande (vero presidente Giangrande ?) e siamo ben felici di confrontarci con certa gente,  ma poichè la conferenza stampa si svolgeva all’aperto in un luogo pubblico, mi sono trovato casualmente nello stesso bar, e quindi ho potuto ascoltare praticamente quasi tutto. “La nostra iniziativa – ha detto il “tale” Salvatore Cafiero, presidente della Sezione Giovani di Confcommercio Tarantomira a sensibilizzare l’intera popolazione sul tema dei troppi contenitori chiusi che impoveriscono il tessuto socio-culturale della città. Per veicolare le idee, per rendere un luogo attrattivo servono le strutture dove dare cittadinanza ai progetti di rilancio economico. Il teatro Fusco, al pari dei Baraccamenti Cattolica e di diversi palazzi storici ubicati in città vecchia, devono essere riconsegnati a questo territorio dopo anni d’inspiegabile oblio. Specie, come nel caso del Fusco, quando esistono consistenti somme di denaro già messe a disposizione dalla Comunità Europea”.  Povero Cafiero, ma perchè non si documenta meglio prima di parlare ?  Eviterebbe le pessime figure in “stile” …. Confcommercio !

Un “pubblicista” dopo essere rimasto al “verde” …  ci risulta venga “finanziato” con la pubblicità per il suo sito semi-clandestino dalla Confcommercio, ha sostenuto che l’acquisto del Cinema-Teatro Fusco sia costato “oltre cinque milioni di euro” parlando di un’ “operazione compiuta con i soldi dei contribuenti, un lauto investimento al quale non si è dato mai seguito“. In realtà il povero “pubblicista” non sa di cosa parla o non ha neanche visto la targa apposta accanto al Fusco , da cui avrebbe potuto apprendere che è stato comprato dal Comune di Taranto utilizzando i fondi e finanziamenti comunitari “Polsfer”, cioè gli stessi soldi con cui è stato realizzato dalla Confcommercio (e la Infosystem di Manzulli incassa…) il portale-“bufala” Navatar ignoto al 99,99% dei tarantini, ed i cui post-commenti sono stati inseriti da dipendenti e sostenitori della Confcommercio e del dipendente pubblico (nella vita ufficialmente è professore di liceo statale)  Aldo Manzulli , un  “sodale-sostenitore” di Giangrande.  Ma su tutto questo la Confcommercio tarantina tace….

Puntuale l’attacco al “sindaco Stefàno – e la sua sconclusionata squadra di governo – rischiano di perdere un finanziamento di oltre 6 milioni di euro se entro il prossimo 31 dicembre l’opera non dovesse essere completata. Ad oggi i lavori non sono ancora iniziati e, cosa ancora più grave, non si sa ha certezza sul fatto che possano avviarsi“.

Cioè le stesse persone a cui la Confcommercio Taranto si rivolge periodicamente cercando di ottenere altri finanziamenti comunitari, regionali ed “appaltucci” comunali, attività queste che il CORRIERE DEL GIORNO ha ampiamente documentato !

Il “pubblicista” a banner (cioè a gettone) in questione , dimostra con i suoi articoli…di essere  completamente disinformato ignorando che il termine del 31 dicembre 2015 è per il bando dei lavori da appaltare, che dovranno essere completati entro il 2017.

Bellissimo ( o meglio patetico !) il suo finale: “Confcommercio si batterà perché tutto ciò non avvenga. Ad incominciare dall’iniziativa in programma questa sera che ha come slogan l’espressione “Sete di idee“. Sarebbe opportuno che la città intera, una volta tanto, potesse non dividersi su questo tipo di battaglia. E’ in gioco la tenuta civica di un territorio posto di fronte al rischio concreto del fallimento“. Neanche l’ addetta stampa della Confcommercio avrebbe  saputo e potuto scrivere di meglio (cioè di peggio) …!

Sete di idee” o sete di soldi pubblici  ? “Buona la seconda” direbbe il comico Guzzanti . A proposito… ma alla Confcommercio Taranto sanno che le affissioni su beni pubblici si pagano anche le imposte ? E poi hanno anche il coraggio…. di lamentarsi degli “abusivi“, quando in realtà i primi ad “abusare” sono proprio loro !!!

CdG debiti

P.S. Chissà se quando qualche presunto giovane parla di “fallimento“, si riferisce a qualcuno dei vertici della Confcommercio di Taranto sui cui gravano debiti e sofferenze per circa un milione di euro con le banche….!!!???!!! Come titolava un vecchio film: “Vieni avanti cretino !“….

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