Roma, nomi eccellenti della politica e degli affari arrestati per il nuovo stadio

Roma, nomi eccellenti della politica e degli affari arrestati per il nuovo stadio

Il costruttore Parnasi in carcere, ai domiciliari il presidente di Acea Lanzalone (consulente del M5S) , il vicepresidente del consiglio Regionale, Adriano Palozzi (Fi) e l’ex assessore regionale all’Urbanistica Civita (Pd). Ipotizzata daòlla Procura una associazione a delinquere finalizzata alla corruzione nell’ambito del progetto per l’impianto a Tor di Valle. Gli indagati avrebbero ricevuto, in cambio dei favori agli imprenditori, una serie di utilità, tra le quali anche l’assunzione di amici e parenti

ROMA –  Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma, nell’ambito dell’ inchiesta Rinascimento” hanno dato esecuzione ad una misura cautelare emessa dal G.I.P. di Roma nei confronti di 9 persone (per 6 indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per 3 gli arresti domiciliari) nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica capitolina, concernente un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie indeterminata di delitti contro la Pubblica Amministrazione, nell’ambito delle procedure connesse alla realizzazione del nuovo stadio della A.S. Roma calcio.

Arrestato il costruttore Luca Parnasi, proprietario della società Eurnova che sta realizzando il progetto dello Stadio, e cinque suoi collaboratori mentre ai domiciliari sono stati posti l’attuale presidente della società Acea spa (di cui il Comune  di Roma detiene il 51%) Luca Lanzalone,  che ha seguito, in veste di consulente per la giunta capitolina guidata da Virginia Raggi (M5S) , il dossier sulla struttura che dovrebbe sorgere nella zona di Tor di Valle, il vicepresidente del Consiglio Regionale, Adriano Palozzi di Forza Italia, l’ex assessore regionale all’Urbanistica Michele Civita del Pd.

C’è anche Paolo Ferrara, capogruppo M5S in Campidoglio, tra i 27 indagati nell’ambito dell’inchiesta della procura sullo stadio della Roma che ha portato a 9 arresti. Ferrara aveva seguito con l’avvocato Luca Lanzalone, oggi arrestato, la trattativa che portò nel 2017  alla modifica del primo progetto del nuovo stadio della società giallorossa.

Progetto stadio verso lo stop Da fonti comunali si apprende che il progetto del nuovo Stadio della Roma, un investimento da almeno un miliardo di euro, si incammina verso il suo blocco.  Proprio oggi , per ironia della sorte, era prevista una riunione tra i proponenti e il Campidoglio, vertice che a causa degli arresti con tutta probabilità verrà annullato.

Il progetto dello stadio della Roma parte da lontano, nel 2012, e attraversa tre giunte capitoline, più una gestione straordinaria di Roma Capitale durata sette mesi (a cavallo tra novembre 2015 e giugno 2016) da parte del prefetto Francesco Paolo Tronca. Il progetto, che è stato oggetto di varie campagne elettorali dei candidati sindaci, nasce con la giunta Alemanno, si sviluppa con quella di Ignazio Marino e si concretizza con l’attuale giunta Raggi, che ha portato delle modifiche sostanziali, in termini di cubature con l’eliminazione delle torri inizialmente previste, prima della definitiva approvazione.

Nel maggio del 2012 i proponenti avevano dato mandato all’agenzia immobiliare Cushman&Wakefield di selezionare il sito giusto tra i quasi 100 proposti, secondo i criteri di sostenibilità economica e ambientale. Nel dicembre dello stesso anno la scelta è ricaduta sui terreni del vecchio ippodromo di Tor di Valle, di proprietà del costruttore Parnasi, che con la società Eurnova è diventato “partner” della Roma nella presentazione del progetto, affidato nel gennaio del 2013 all’architetto statunitense Dan Meis. Nel dicembre dello stesso anno il primo progetto per lo stadio di Tor di Valle è stato presentato negli uffici di Roma Capitale.

Dopo la presentazione del primo progetto, erano cominciati i confronti con il nuovo sindaco Ignazio Marino e le “trattative” sulle opere pubbliche che avrebbero dovuto compensare le cubature previste. Un confronto che ha portato allo Studio di fattibilità (Maggio 2014), all’approvazione della Giunta (Settembre 2014), alla delibera dell’Assemblea Capitolina (Dicembre 2014). Il 2015 è stato l’anno delle varianti finali (gennaio), delle indagini sul campo (aprile) e della prima consegna del dossier (giugno).

Il responsabile iniziale del progetto, Mark Pannes, venne sostituito da David Ginsberg. Il 29 aprile avviene la presentazione dei disegni tecnici presso il Coni mentre la consegna del primo progetto definitivo al Comune c’è stata nel maggio del 2016, dove nel frattempo si è insediata la nuova sindaca Virginia Raggi. Il Campidoglio invia alla Regione Lazio il progetto del nuovo Stadio della Roma, si apre la prima Conferenza dei Servizi.

La conferenza dei servizi si era aperta il 5 aprile 2017 per approvare il primo progetto “targato” Marino non può che prendere atto della situazione, compreso l’arrivo di un avvio di procedimento per l’apposizione del vincolo paesaggistico sull’area voluto dall’allora soprintendente Margherita Eichberg (vincolo che poi non sarà mai apposto), e chiude i suoi lavori con un esito negativo.

Il nuovo progetto. Dopo un incontro con James Pallotta, il Comune di Roma pose delle condizioni per la realizzazione dello stadio e le parti trovano un accordo. Il 22 maggio 2017 viene depositato il secondo progetto. Il 6 giugno arriva il primo via libera da parte della giunta. L’area resta quella di Tor Di Valle, scompaiono tre grattacieli previsti nel business park. La superficie utile lorda scende a 212.000 metri quadri di cubature complessive: 52.000 metri destinati allo stadio, 20.000 per l’area commerciale e 139.000 per il business park.

Virginia Raggi e James Pallotta,

La riduzione finale è del 40% delle cubature, ma con queste spariscono anche una serie di opere pubbliche, come il Ponte di Traiano, ritenuto indispensabile da Regione Lazio e Stato. Questa assenza rischia di far saltare definitivamente il progetto. La Regione a novembre convoca la Conferenza dei Servizi, invitando tutte le componenti ad esprimente in modo chiaro il loro assenso o dissenso. Il 24 novembre il colpo di scena finale che sblocca la situazione: il ponte di Traiano lo paga lo Stato. Il 5 dicembre arriva l’ok definitivo.

Dopo gli arresti di questa mattina l’amministrazione comunale di Roma Capitale, da quanto si apprende da fonti qualificate del dipartimento Urbanistica, sta per inviare una comunicazione alla società Eurnova del costruttore Luca Parnasi, finito in carcere poche ore fa insieme a cinque collaboratori, per congelare la procedura . La delibera che avrebbe modificato il Piano regolatore per concedere migliaia di cubature in più ai privati avrebbe dovuto essere votata dall’ Assemblea capitolina entro il prossimo mese di luglio 2018.

Nel marzo del 2017 la Raggi rispondendo all’interrogazione della capogruppo Pd Michela Di Biase, dichiarò in consiglio comunale  : “L’avvocato Luca Lanzalone il 10 febbraio ha depositato una comunicazione con la quale veniva da me incaricato di seguire alcune vicende in particolare quella della società Eurnova e quindi dello stadio“, anticipando che “presto” avrebbe ottenuto un incarico. Il complesso lavoro di cucitura portato avanti sulla partita stadio è valso all’avvocato “grillino” il premio più grande, e cioè la nomina alla presidenza di Acea, la multiutility dell’acqua e dell’energia controllata al 51% dal Comune di Roma Capitale. Incarico, ottenuto nella primavera del 2017, che gli ha fruttato, un compenso annuale di  240mila euro.

Lanzalone nelle vesti di consulente per gli M5S portò avanti tra il gennaio e il febbraio del 2017, una mediazione sul progetto stadio, con l’amministrazione comunale e la Eurnova, la società di Parnasi, che acquistò i terreni dell’ippodromo di Tor di Valle, dove dovrebbe sorgere la nuova struttura, dalla società Sais della famiglia Papalia.

La mediazione ha portato ad una modifica del primo progetto con una riduzione delle cubature degli immobili “extra stadio” e la cancellazione delle due torri del grattacelo che inizialmente avrebbero dovute sorgere, nel primo progetto presentato, nelle vicinanze del’impianto sportivo da realizzare.

Mentre i comunicati stampa delle precedenti settimane promettevano un’accelerazione sull’iter,  ora sul futuro dell’impianto di Tor di Valle, è dubbiosa “last minute” persino la sindaca Virginia Raggi: “Chi ha sbagliato pagherà noi siamo dalla parte della legalità. Aspettiamo di leggere le carte sappiamo che c’è una conferenza stampa della procura al momento non esprimiamo alcun giudizio”. Affermazioni rilasciate dalla Raggi ai giornalisti della stampa estera, a seguito  dell’arresto, tra gli altri, di Luca Lanzalone presidente di Acea spa  a lei molto “vicino”.

Nel registro degli indagati compara anche Mauro Vaglio, presidente dell’ Ordine degli Avvocati di Roma, recentemente candidatosi alle ultime elezioni politiche a Roma per il M5S, e non eletto.  Al legale nell’ordinanza viene contestato di “aver compilato la fattura per operazioni oggettivamente inesistenti” per consentire alla società Eurnova, costruttrice dello stadio, o ad altre società del gruppo Parnasi di “evadere le imposte sui redditi“.

Il presidente della Roma James Pallotta questa mattina è stato raggiunto dalle notizie giudiziarie riguardanti lo stadio di Tor di Valle, proprio mentre in questi giorni si trova nella Capitale assieme alla moglie e una coppia di amici per trascorrere un soggiorno di piacere che poi lo porterà a nel Sud Italia. L’uomo d’affari americano, è stato avvistato questa mattina nella zona di piazza del Popolo nelle cui adiacenze dove si trova l’albergo in cui soggiorna abitualmente quando è nella Capitale.  Volto scuro, manifestamente contrariato, è rientrato in albergo senza rilasciare alcuna dichiarazione, aspettando, novità dal suo management (impegnato a Milano sul versante Lega). E’ attesa una presa di posizione ufficiale da parte di Pallotta che in passato aveva legato proprio alla costruzione del nuovo stadio di proprietà, la sua presidenza del club calcistico giallorosso .

Ecco chi sono gli arrestati

Luca Lanzalone  classe 1969, avvocato di Crema  di “area grillina” ,con basi a Genova e Miami, attualmente posto agli arresti domiciliari, era stato nominato presidente di Acea, la multiutility capitolina dell’energia. Fondatore dello studio legale Lanzalone & partners, il manager – avvocato oltre all’incarico ai vertici della società – ha rivestito un ruolo chiave nella lunga e complessa trattativa di mediazione sull’impianto sportivo giallorosso a Tor di Valle: questione sulla quale i penstastellati duri e puri hanno espresso il proprio dissenso, al punto di arrivare alla rottura (dall’addio dell’ex assessore all’Urbanistica, Paolo Berdini, alla fuoriuscita della consigliera comunale Cristina Grancio, passata al gruppo misto).

Lanzalone si è affacciato sul palcoscenico della politica romana per la prima volta nell’agosto 2016 quando consegna la lista dei candidati indicati da Casaleggio per la poltrona di direttore generale dell’Ama alla sindaca Virginia Raggi. Da quel momento il suo ruolo è cresciuto e parallelamente anche l’influenza che esercita nelle stanze del Campidoglio. In più occasioni, di fronte alle critiche delle opposizioni, è stata la stessa sindaca Raggi a intervenire per difendere il suo “fedelissimo”.

Luca Lanzalone è stato avvistato alla Camera insieme a Luigi Di Maio, l’ultima volta,  lo scorso 20. Pochi giorni dopo, il presidente di Acea si era accomodato a parlare per un’ora su un divanetto del Transatlantico con Stefano Buffagni, il deputato cui era stato affidato il delicato compito di trovare persone di fiducia per le nomine nelle partecipate di Stato.

Prima di arrivare a Roma, Lanzalone ha collaborato – tra gli altri – con il sindaco M5S di Livorno, Filippo Nogarin, al risanamento dell’Aamps, la municipalizzata dei rifiuti, per la quale è stata avviata la procedura di concordato in tribunale: stessa strada imboccata a Roma per risollevare Atac, la società di trasporto pubblico, dal maxi debito di 1,4 miliardi.

Il costruttore Luca Parnasi romano e “romanista” classe 1977,  è amministratore del gruppo immobiliare Parsitalia. Nel 2012 ha rilevato l’area a Roma Sud dove sorgeva l’ippodromo di Tor di Valle, per costruire l’impianto sportivo della società giallorossa. Tra i numerosi interventi realizzati da Parsitalia, il centro commerciale Euroma 2 all’Eur, il polo commerciale di Pescaccio e la Città del sole con Btp-Paribas (10 mila metri quadrati di appartamenti nell’ex rimessa Atac a Tiburtina).

Luca Parnasi è imprenditore del mattone di seconda generazione: figlio di Sandro, amico e spesso in affari con Alfio Marchini, costruttore “calce e martello” candidato a sindaco nella Capitale. Il 2012 è stato un anno importante per Parnasi junior che, dopo la vendita (263 milioni) del grattacielo dell’Eur, sede della provincia di Roma, è volato negli Stati Uniti per firmare l’accordo con James Pallotta, presidente della società giallorossa, per il progetto dello stadio della Roma.

Adriano Palozzi, classe 1975, originario di Marino comune dei Castelli romani noto per la sagra dell’uva, è stato nominato vice presidente del consiglio regionale del Lazio dopo le elezioni del 4 marzo. Esponente di Forza Italia, imprenditore, sposato con due figlie, prima della formazione del Pdl ha militato in Alleanza Nazionale , è stato vice presidente della Federazione provinciale, poi componente dell’assemblea nazionale. Nel 2006 è stato sindaco della sua città, Marino, dove è stato rieletto nel 2011 per il secondo mandato con oltre il 60% delle preferenze.

Palozzi, è stato nominato nel 2011 presidente di Cotral, la società regionale di trasporti.  Nel 2013 ha aderito a Forza Italia ed è stato eletto consigliere alla Pisana, risultando il più votato nella provincia di Roma. Alle amministrative del 2018 ha ottenuto 14 mila preferenze, conquistando la carica di vice presidente del consiglio regionale Palozzi è anche il numero due della commissione Lavori pubblici e componente della commissione Lavoro e Politiche giovanili.

Michele Civita classe 1960, dopo gli studi classici al liceo Augusto di Roma ha iniziato a fare politica all’università La Sapienza, dove è stato eletto nel consiglio d’amministrazione in rappresentanza degli studenti. È stato dirigente prima del Partito comunista, poi del Partito Democratico. Dal 1993 al 1996 ha coordinato lo staff del sindaco Francesco Rutelli, per il quale si è occupato anche dell’organizzazione del Giubileo del 2000. Ha ricoperto il ruolo di assessore alla Mobilità nella giunta provinciale di Enrico Gasbarra, mentre quando a Palazzo Valentini si è insediato Nicola Zingaretti ha assunto l’incarico di responsabile dell’Ambiente.

Civita è stato nominato assessore all’Urbanistica e ai Trasporti con l’investitura di Zingaretti a governatore del Lazio, nel 2013 . Candidato alle regionali del 4 marzo come capolista del Pd, è stato rieletto con oltre 7 mila preferenze. Nominato vice presidente della commissione Urbanistica, ha continuato a seguire il delicato dossier sullo stadio della Roma partecipando alle conferenze dei servizi per definire tempi e modalità del progetto.

Le reazioni politiche all’operazione della Procura di Roma

Chi stava lavorando allo stadio della Roma ed è stato arrestato lo conosco personalmente come una persona perbene e spero possa dimostrare la sua innocenza. C’è complicazione nel settore pubblico: il codice degli appalti, la legge contro il caporalato, il proliferare di leggi, codici e burocrazia aiuta chi vuole fregare prossimo. Un Paese più semplice è anche meno corrotto“. Lo ha dichiarato intervenendo all’assemblea di Confesercenti il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Sulla vicenda dello stadio della Roma “siamo molto preoccupati“, ha commentato ai microfoni di Radio anch’io“, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli (M5S) .

In carcere:

Luca Parnasi
, imprenditore
Luca Caporilli, collaboratore di Parnasi
Simone Contasta, collaboratore di Parnasi
Naboor Zaffiri, collaboratore di Parnasi
Gianluca Talone, collaboratore di Parnasi
Gianluca Mangosi, collaboratore di Parnasi

Ai domiciliari:

Adriano Palozzi, vicepresidente del Consiglio Regionale di Forza Italia
Pier Michele Civita, ex assessore regionale del Pd
Luca Lanzalone, presidente Acea e consulente per M5S sullo stadio

Indagati Paolo Ferrara (M5S) e Davide Bordoni(Forza Italia) ,Mauro Vaglio (presidente Ordine Avvocati di Roma) Daniele Leoni, Giampaolo Gola, Mauro Vaglio, Daniele Piva

 

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