Rapporto Eurispes 2019. Sale fiducia nelle forze ordine, Polizia di Stato al 71,5%

Rapporto Eurispes 2019. Sale fiducia nelle forze ordine, Polizia di Stato al 71,5%

La sorpresa di quest’anno e’ la Polizia di Stato, con il ritrovato gradimento nei confronti della Polizia che ha raggiunto il 71,5% con un aumento di quasi 5 punti percentuali rappresentando tra tutte le forze dell’ordine, quella che in termini di fiducia ha ricevuto il piu’ ampio riconoscimento.

ROMA – Presentati questa mattina presso l’Aula magna dell’ aula magna dell’ Università La Sapienza di Roma  i risultati della 31esima edizione del Rapporto Italia 2019″ dell’Eurispes. Il documento è stato illustrato da Gian Maria Fara, presidente dell’Istituto. Il Rapporto è diventato, nel tempo, un punto di riferimento per studiosi, Istituzioni, sistema dell’informazione e osservatori internazionali.

L’analisi si è sviluppato intorno a sei dicotomie, approfondite attraverso altrettanti saggi accompagnati da sessanta schede fenomenologiche. Affrontati, mediante una lettura duale della realtà, temi che l’Istituto ritiene rappresentativi, anche se non esaustivi, della attualità politica, economica e sociale del nostro Paese. Le dicotomie tematiche individuate per il Rapporto Italia 2019 sono: Pubblico/Privato, Sovranismo/Mondialismo, Lavoro/Tecnologia, Identità/Differenza, Realtà/Rappresentazione, Sicurezza/Insicurezza.

In questa edizione il Rapporto si è arricchito di indagini campionarie su alcuni temi come la fiducia nelle Istituzioni, l’opinione sull’operato del Governo, la situazione economica delle famiglie e i consumi, il mondo del lavoro, l’euro e l’Europa, l’opinione sui temi etici, il testamento biologico e il fine vita, il gioco con vincita in denaro, il rapporto dei cittadini con la televisione pubblica, il mondo degli animali, le nuove abitudini alimentari e la percezione di sicurezza dei cittadini. Affrontati inoltre altri temi di stretta attualità come il caporalato e la tratta degli esseri umani, i fenomeni migratori visti attraverso i media, lo stato del sistema delle reti museali, la capacità di innovazione del Made in Italy, il digitale nei beni museali, gli sprechi alimentari, lo sviluppo del microcredito, il riciclo creativo, i temi del lavoro, il volontariato, l’uso dei farmaci, le fake news e le ricadute sui consumi, l’economia della bellezza e, ancora, il business del calcio, i vaccini, i Big Data, l’alcolismo, il tabagismo e la sugar tax.

L’ Italia sembra essere un Paese indeciso che rifiuta qualita’, dove  si affida a spot e tweet (che ha difficolta’ ad affermare la propria identita’ e in cui si afferma una nuova patologia, la “qualipatia” nel senso negativo del termine, intesa come “rifiuto per tutto cio’ che richiama la qualita’“. Il Rapporto Italia 2019 di Eurispes sceglie la ‘qualita” come parola chiave della 31ma edizione per sottolinearne la mancanza e fornire la lettura del Paese. “Il tratto distintivo dell’Italia di questo 2019 sembra consistere nella difficolta’ di affermare la propria identita’, di sapere scegliere i percorsi ai quali affidare il proprio cammino, di dimostrare la capacita’ di decidere e di operare per poter stare ai tempi della complessita’ e della globalizzazione. Il nostro si potrebbe definire ‘Paese del Ni’, che non riesce mai ad esprimersi in maniera definitiva con un ‘no’ o con un ‘si’” ha detto Gian Maria Fara presidente di Eurispes.

“Le scelte non sono mai chiare, soggette a cambiamenti o capovolgimenti. Sul piano istituzionale, mai, nella storia recente, si erano potute osservare una tale ‘capacita’ di indecisione’, una cosi’ grande confusione di ruoli e di responsabilita’, una cosi’ netta separazione tra dichiarazioni, annunci e fatti” aggiunge. Secondo Farasi sta affermando nella societa’ italiana una nuova patologia, la ‘qualipatia’, intesa nella accezione negativa, ovvero l’avversione ed il rifiuto per tutto cio’ che richiama la qualita’” e “le grandi questioni che attraversano la vita del Paese sono affrontate con la superficialita’ e con l’improvvisazione dettate dai tempi della comunicazione. Ogni argomento, anche se di grande rilevanza, viene affidato ad uno spot, uno slogan, un tweet. Il dibattito pubblico risulta immiserito a causa del declino della cultura dell’ascolto, del rispetto dell’altro da se’ e dalla mancanza di una idea di comunita’ e di un senso stesso dello Stato. L’appiattimento del livello dello scambio politico a quello di eloquio da bar e, di piu’, l’imbarbarimento producono solo volgarita’ fine a se stesse“.

Nel rapporto Eurispes 2019 relativamente alla voce sulla fiducia nelle istituzioni in generale e nelle uniformi in particolare, una conferma quella dei Vigili del fuoco (all’87,3%) , e due mezze sorprese rappresentate dalla Polizia di Stato e dell’ Aeronautica Militare . Se da sempre i Vigili del fuoco godono di un largo riconoscimento in termini di fiducia da parte degli italiani (cosi’ come nel resto del mondo)vista la loro mission legata prettamente al soccorso pubblico in occasione di calamità o per interventi particolarmente difficili dal punto di vista operativo.

La sorpresa di quest’anno e’ la Polizia di Stato, con il ritrovato gradimento nei confronti della Polizia che ha raggiunto il 71,5% con un aumento di quasi 5 punti percentuali rappresentando tra tutte le forze dell’ordine, quella che in termini di fiducia ha ricevuto il piu’ ampio riconoscimento.

Il trend in termini di fiducia sulla Polizia di Stato era in costante salita da tempo e un elemento importante sono sicuramente stati i risultati raggiunti sul fronte della prevenzione di attentati terroristici e della gestione delle manifestazioni di piazza che non hanno registrato le polemiche che l’avevano coinvolto negli anni passati con danno per la propria immagine e reputazione. Aspetti gia’ evidenziati nel precedente rapporto Eurispes dove si evidenziava  che “l’incremento e’ dovuto presumibilmente all’intensa attivita’ di comunicazione, soprattutto via web e social, che ha avvicinato ancora di piu’ la Polizia ai cittadini” e che si tratta dell'”unica polizia europea ad aver attivato un dialogo aperto e diretto con i cittadini”.

Piu’ in generale quello rappresenta un dato importante sulle forze dell’ordine, che vede CarabinieriGuarda di Finanza distaccate di pochi punti percentuali,  e’ che queste riscuotono un grande consenso nonostante il pervasivo sentimento di insicurezza. Insicurezza che, analizzando i dati Eurispes, sembra potersi contrastare anche “dando ai cittadini la possibilita’ di dialogare direttamente con le istituzioni”. Cresce infatti anche la fiducia nell’Arma dei Carabinieri che viene stimata al 70,5% (era il 69,4% lo scorso anno), come  alta e stabile anche quella nei confronti della Guarda di Finanza, al 68,3%.

 

 

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