Ponte Morandi. Il commissario è il sindaco di Genova Marco Bucci

Ponte Morandi. Il commissario è il sindaco di Genova Marco Bucci

Palazzo Chigi ha reso  noto, come previsto dal ‘Decreto Genova’, l’intenzione di procedere alla nomina del sindaco Marco Bucci come commissario straordinario alla ricostruzione del ponte Morandi. “Trovo bello il fatto di un sindaco che si prende questa responsabilità”, ha commentato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro.

ROMA – Dopo una telefonata questa mattina tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti,  Palazzo Chigi ha reso  noto, come previsto dal ‘Decreto Genova’, l’intenzione di procedere alla nomina del sindaco Marco Bucci come commissario straordinario alla ricostruzione del ponte Morandi. L’ accordo sul nome di Bucci sarebbe stato raggiunto nella notte tra M5s e Lega. La Regione Liguria ha già comunicato il proprio parere favorevole. “Trovo bello il fatto di un sindaco che si prende questa responsabilità“, ha commentato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro.

L’annuncio è arrivato questa mattina dopo che per tutto il giorno di ieri si erano rincorse voci e le indiscrezioni, che indicavano come possibile commissario Claudio Andrea Gemme, “sponsorizzato” dalla Lega, del sindaco Marco Bucci e del direttore scientifico dell’Istituto Italiano della Tecnologia Roberto Cingolani, quest’ultimo invece “sponsorizzato” dal Movimento Cinque Stelle mentre sul nome di  Gemme pendevano delle situazioni di imbarazzante incompatibilità, la candidatura di  Cingolani non era gradita alla Lega, e quindi alla fine la scelta è caduta sul sindaco Bucci.

Marco Bucci è un sindaco-manager: nato a Genova il 31 ottobre del 1959, sposato e con figli, laureato in farmacia e in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, si è specializzato negli Stati Uniti , nelle Università di Minnesota e Michigan, ma anche all’IMD di Losanna in Svizzera. La sua carriera di manager si è sviluppata prevalentemente all’estero, ricoprendo la carica di presidente della Carestream Health Inc (colosso americano del settore dell’imaging medicale e dentale, ), CEO della Eastman Kodak Company la storica azienda fotografica, e vicepresidente di SGS  azienda svizzera di ispezione e certificazione dove si era messo in luce ed affermato anche Sergio Marchionne prima di passare alla guida della Fiat. Dall’ottobre 2015 al giugno 2017, ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato di Liguria Digitale, indicato dal governatore ligure  Giovanni Toti, incarico che dopo l’elezione a sindaco di Genova tra le fila del centrodestra, ha chiaramente lasciato dimettendosi.

Intanto a palazzo di giustizia prosegue il lavoro dei magistrati Massimo Terrile e Walter Cotugno che hanno ascoltato, come persone informate dei fatti, Lucio Ferretti Torricelli, responsabile dell’Unità strutture di Spea, e Roberto Acerbis, responsabile Monitoraggio opere e analisi dati sempre di Spea sul progetto di retrofitting (i lavori di rinforzo delle pile 9 e 10) e sulle modalità con cui è stato elaborato il documento e chi avesse partecipato alla realizzazione. La Guardia di finanza di Genova ha diffuso un nuovo impressionante video del crollo del Ponte Morandi, mentre  sono proseguiti nell’hangar dove sono custoditi i reperti i rilievi dei periti delle parti, nell’ambito dell’incidente probatorio che si concluderà entro due mesi.

“Dopo quasi 50 giorni abbiamo un commissario. Ed è Bucci il sindaco di Genova. Una scelta ovvia che doveva essere attuata dal primo momento  perchè in qualità di sindaco conosce le esigenze e  i disagi della nostra città. Allora perchè si è perso tempo prezioso per scontri di potere tra Movimento 5 stelle e Lega e tra Governo ed Istituzioni locali ?” A dichiararlo è Raffaella Paita parlamentare del Pd. “L’auspicio e’ che ora si cominci a lavorare davvero partendo dalla correzione del decreto presentato dal governo che non contiene le risposte che Genova attende. Ci aspettiamo che il sindaco punti i piedi su tempi di realizzazione del ponte, del valico, della gronda, sugli indennizzi agli sfollati, sulle esigenze del commercio e delle imprese e molto altro. Il PD farà la propria parte con la proposizione di emendamenti specifici.

Gli sfollati abitanti della Valpocevera si preparano a manifestare lunedì prossimo  8 ottobre, per la prima volta dal crollo  del ponte, avvenuto lo scorso 14 agosto, nel centro di Genova. Tra i motivi della protesta il congelamento di Autostrade della seconda tranche di fondi a loro destinati dopo l’esclusione della società dalla ricostruzione del viadotto. Autostrade per l’ Italia con una nota  ribadisce la massima attenzione e disponibilità verso i cittadini danneggiati dal crollo del ponte.

Gli abitanti del quartiere più colpito dal crollo chiederanno, tra l’altro, “la riapertura delle strade di sponda“, vogliono “difendere i posti di lavoro” e “tutelare il diritto alla salute“. Vi parteciperanno anche gli abitanti e i commercianti del quartiere Certosa confinante con la zona rossa, preoccupati per un rione che si “sta spengendo”.

 

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