Per il sindacato di ArcelorMittal a rischio la cessione di Piombino

Per il sindacato di ArcelorMittal a rischio la cessione di Piombino

I sindacati sostengono che Liberty House non sia sufficientemente solida sul piano finanziario, e che abbia esibito un piano finanziario basato su numeri non reali, e sia troppo dipendente dalla stessa ArcelorMittal con cui ha contratti di fornitura


Margrethe Vestager

ROMA – Il Cae, comitato aziendale europeo di ArcelorMittal, con una lettera inviata alla commissarie europea alla concorrenza Margrethe Vestager ha scritto  che la cessione di sei stabilimenti europei da parte del gruppo ArcelorMittal agli anglo-indiani di Liberty House guidati dal tycoon indiano dell’acciaio Sanjeev Gupta è a rischio. Tra gli stabilimenti anche la storica acciaieria la “Magona” di Piombino. La cessione era stata richiesta dalla stessa Vestager per garantire la concorrenza nel settore dopo l’acquisizione dell’Ilva da parte di ArcelorMittal.

Adesso i sindacati sostengono che Liberty House non sia sufficientemente solida sul piano finanziario, e che abbia esibito un piano finanziario basato su numeri non reali, e sia troppo dipendente dalla stessa ArcelorMittal con cui ha contratti di fornitura. Il responsabile del Cae, Didier Zint, ha concluso la lettera sostenendo che “il nostro obiettivo è evitare la bancarotta negli anni a venire per uno dei siti, con le conseguenze sociali e industriali che ciò comporterebbe». Se non ci fossero risposte e spiegazioni per le questioni sollevate — dice ancora la lettera  di ArcelorMittalnon capiremmo come la Ue possa dare il via libera all’operazione” . Il parere dei sindacati non è vincolante. Alla «Magona» i dipendenti sono poco meno di 600. Gli altri stabilimenti oggetto della cessione si trovano a Galati, Ostrava, Skopje, Liegi e Lussemburgo

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