Operazione Bari Connection: la Guardia di Finanza arresta funzionari pubblici ed imprenditori

Operazione Bari Connection: la Guardia di Finanza arresta funzionari pubblici ed imprenditori

Due le indagini della Procura barese: con la prima accertata l’esistenza di un giro di tangenti legato ad appalti pubblici a Bari; la seconda ha portato a galla una fuga di notizie strettamente collegate alla prima indagine., con la complicità di una cancelliera della procura

ROMA . “Bari Connection”: è questo il nome dell’operazione delle Fiamme Gialle coordinata dalla Procura della Repubblica di Bari, che ha disvelato un sistema di corruzione nella procedura di assegnazione di alloggi popolari e portato all’arresto di diversi soggetti tra funzionari pubblici ed imprenditori. Le misure cautelari sono state emesse dal gip del Tribunale di Bari Giulia Romanazzi.

I finanzieri del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Bari, coordinati dai pm Savina Toscani e Lino Giorgio Bruno, hanno condotto due indagini: con la prima ritengono di aver accertato l’esistenza di un presunto giro di tangenti legato ad appalti pubblici a Bari; con la seconda hanno scoperto una presunta fuga di notizie legata alla prima indagine.  I presunti appalti truccati riguardano le case popolari e il cantiere della fogna, entrambi nel quartiere San Girolamo di Bari, e le case popolari e lo studentato nel rione di Mungivacca. L’indagine per corruzione coinvolgerebbe Lupelli e i tre imprenditori, mentre quella sulla presunta compravendita di notizie coperte da segreto istruttorio riguarda lo stesso Lupelli (destinatario, quindi, di due diverse ordinanze di arresto), l’avvocato Mesto e la cancelliera della Procura.

Michele Emiliano e Dante Mazzitelli

Un orologio da polso da 20mila euro, danaro contante e numerosi buoni carburante farebbero parte delle presunte tangenti  pagate da Dante Mazzitelli  amministratore di fatto e socio di Ing. ORFEO MAZZITELLI s.r.l , pagate all’avvocato Sabino Lupelli, direttore generale di ARCA PUGLIA CENTRALE, che è stato posto agli arresti domiciliari nell’ambito di indagini su un presunto giro di tangenti per diversi appalti, anche relativi alle case popolari. Lupelli – secondo la Procura di Bari  – aveva emesso varie delibere di approvazione di varianti in corso d’opera in favore dell’ impresa Mazzitelli e, dopo aver ricevuto l’orologio il 7 febbraio 2017  nell’ ufficio del direttore Lupelli presso il suo ufficio, ha favorito il Mazzitelli rilasciando “tempestivamente” il visto di legittimità necessario alla liquidazione in favore dell’impresa della rata “a saldo” dell’ importo di 90.200,32 Euro oltre I.V.A. La società Ing. ORFEO MAZZITELLI s.r.l., è l’ impresa aggiudicataria della gara d’ appalto indetta da ARCA PUGLIA CENTRALE per i lavori di costruzione di tre fabbricati per complessivi quarantadue alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica nel comune di Bari-Carbonara;

Sabino Lupelli, direttore generale Arca Puglia Centrale

Lupelli avrebbe ottenuto numerosi buoni elettronici per l’erogazione di carburante dell’ importo variabile di 50 e 100 euro, ed una non precisata somma  di denaro in contanti, che gli  sarebbero stati consegnati il 2 marzo 2017 da Antonio Lecce, amministratore e legale rappresentante della ditta Aedes Aurora srl, impresa che si era aggiudicata l’ appalto indetto da Arca Puglia per i lavori di costruzione nel quartiere Mungivacca di 100 alloggi da destinare a studenti dell’Università e del Politecnico di Bari.

Il direttore generale di ARCA PUGLIA CENTRALE  avrebbe ricevuto anche del denaro, in due buste, da Massimo Manchisi aggiudicatario delle procedure di appalto indette per i lavori di costruzione e ristrutturazione di alloggi pubblici nei quartieri Sant’ Anna, San Girolamo e Madonnella a Bari. A fronte delle tangenti ricevute Lupelli avrebbe dato direttive per dare il via libera alla variante per l’ importo di 3.340713,00 euro, richiesta dall’azienda Ca.ma. Costruzioni srl , apponendo il visto di regolarità tecnica ed amministrativa propedeutico all’ emissione di decreti di pagamento in suo favore ,  e delle imprese consorziate Consorzio Ital-Caementarius s.r.l., disponendo a personale dipendente di ARCA PUGLIA CENTRALE di procedere all’ affidamento diretto alle imprese consorziate Consorzio Ital-Caementarius s.r.l.,  aggiudicatarie di appalto nel quartiere “San Girolamo” per complessivi 103 alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, di nuove opere e lavorazioni aggiuntive per un importo complessivo di euro 880.687,82.

Ai domiciliari anche gli imprenditori Massimo Manchisi ed Antonio Lecce, mentre al costruttore barese Dante Mazzitelli editore  di Telebari  (i cui giornalisti nel dare la notizia hanno omesso di informare i propri lettori e telespettatori che si trattava del proprio editore) è stata notificata una misura interdittiva con il divieto di esercitare attività imprenditoriali per la durata di un anno. Posti agli arresti domiciliari anche l’avvocato Fabio Mesto e la cancelliera della Procura di Bari Teresa Antonicelli, per i reati, ascritti in concorso,  di corruzione in atti giudiziari, rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ ufficio e accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico.

Sarebbe stato accertato che la Antonicelli  su richiesta di Mesto e Lupelli con i quali intratteneva un colloquio nella sede di ARCA PUGLIA CENTRALE il 3 ottobre 2017, registrato dalle apparecchiature video ed intercettanti installate dalla Guardia di Finanza ,  ha effettuato abusivamente lo stesso giorno presso gli uffici della Procura della Repubblica di Bari  utilizzando la password di accesso al profilo del pm dr.ssa Savina Toscani, titolare dell’inchiesta nei confronti di Lupelli,  varie interrogazioni nel registro informatico delle notizie di reato che le consentivano di acquisire informazioni riservate sulle persone sottoposte ad indagine, sui reati  per i quali era intervenuta iscrizione nel registro informatico, sulle attività svolte e le richieste formulate dal pubblico ministero nella fase delle indagini preliminari in corso.

Informazioni che la donna indagata ha comunicato nel tardo pomeriggio dello stesso giorno all’ Avv. Mesto, difensore di fiducia di Lupelli . In cambio la cancelliera della procura aveva richiesto l’intervento da parte del direttore generale di ARCA PUGLIA CENTRALE  per ottenere la sostituzione dell’immobile da essa condotto in locazione, di proprietà dell’ ente, con un’ altra abitazione con caratteristiche di maggiore confortevolezza , ricevendo la disponibilità del Lupelli il quale prometteva ed assicurava alla cancelliera quanto richiesto, convocando immediatamente nella sua stanza il personale dell’ente,  ed impartendo alla presenza dell’ Antonicelli e dell’ avv. Mesto che l’accompagnava, le necessarie direttive per soddisfare tempestivamente la richiesta di una nuova abitazione.

L’Arca Puglia Centrale è  proprietaria di un patrimonio complessivo di 20.785 alloggi in locazione. L’Arca è stata istituita con legge regionale numero 22 del 20 maggio 2014 ed è un ente regionale di diritto pubblico non economico, dotato di autonomia organizzativa, patrimoniale, finanziaria, contabile e tecnica. Svolge le funzioni tecnico-amministrative relative all’edilizia residenziale pubblica e socialeCompito istituzionale dell’Agenzia è quello di erogare un servizio fondamentale: quello di garantire la casa ai cittadini meno abbienti della Regione Puglia. Dall’ultima relazione annuale ( dicembre 2016)  dell’ agenzia pugliese, infatti,   si legge che le è stata affidata la gestione dell’intero patrimonio di edilizia sovvenzionata dei Comuni di Bari, Bisceglie, Santeramo in Colle, Acquaviva delle Fonti e Monopoli.  Gestire gli alloggi di edilizia residenziale pubblica però anche significa doversi occupare della riparazione e manutenzione degli appartamenti il che comporta la possibilità di indire gare ed affidare appalti, attività questa sulla quale si è soffermata l’attenzione dei finanzieri della magistratura barese..

 

nel filmato la consegna dell’orologio da 20 mila euro da Mazzitelli a Lupelli

 

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