Consultazioni Di Maio e Salvini chiedono altro tempo al presidente Mattarella

Consultazioni Di Maio e Salvini chiedono altro tempo al presidente Mattarella

ROMA – Una situazione di totale incertezza. Una notte priva di consigli per Matteo SalviniLuigi Di Maio i quali  continuano in queste ore cruciali per la nascita del nuovo governo, a trattare sul programma ma non sembrano aver ancora trovato la figura di un premier a cui affidare il futuro governo giallo-verde. Nel pomeriggio, saliranno al Colle per incontrare il presidente Sergio Mattarella, e dovrebbero avere in tasca probabilmente il nome del premier: uno solo, come dichiara ad Agorà il deputato della Lega Nicola Molteni.

Sugli equilibri del futuro governo Giorgia Meloni  leader di Fratelli d’Italia ha chiarito alla direzione del suo partito: “Non saremo in un esecutivo a guida cinquestelle.  Mattarella ha fatto una scelta politica nel non dare l’incarico al centrodestra che l’aveva chiesto“.

A prescindere da da chi arriverà a Palazzo Chigi, questa settimana dovrebbe dare all’Italia il primo governo che si basa su due forze politiche che si sono caratterizzare come “anti-sistema”, meglio definite “populiste” e “sovraniste” e si sarebbe arrivati a un accordo di massima sul programma del nuovo esecutivo al termine di serrate trattative intercorse tra la delegazione del M5S e quella della Lega . La fumata bianca sarebbe arrivata nel tardo pomeriggio di ieri quando  Matteo Salvini e Luigi Di Maio si sono incontrati nello studio di Stefano Buffagni, parlamentare del M5S lombardo, in viale Tunisia a Milano  poco distante dal Pirellone.

Sarebbe stata raggiunta un’intesa di massima pure sui ministeri chiave come gli Esteri, Interni, Economia, Sviluppo economico, tutti a guida “politica” ad eccezione del Ministero dell’ Economia e Finanze dove verrà indicato molto probabilmente un tecnico che dovrà essere scelto insieme al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Un politico comunque alla presidenza del Consiglio, “di altissimo profilo”, dichiarano i 5 Stelle che però non ne fanno il nome. Sanno molto bene che la decisione finale spetterà secondo dettato costituzionale al presidente Mattarella.

Alle 16.30 sono saliti al Colle il Sen. Danilo TONINELLI e On. Dott.ssa Giulia GRILLO, rispettivamente Presidente del Gruppo Parlamentare “MoVimento 5 Stelle” del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, accompagnati dall’On. Luigi DI MAIO, leader della forza politica .

Abbiamo aggiornato il Presidente della Repubblica su come stiano avanzando le varie interlocuzioni tra M5s e Lega su quello che è il contratto di governo.”  ha dichiarato il leader del M5s Luigi Di Maio, al termine del colloquio con il presidente della Repubblica Sergio MattarellaSia io che Salvini siamo d’accordo sul fatto che nomi pubblicamente non ne facciamo. L’accordo di governo è il cuore di questo governo di cambiamento che siamo intenzionati a far partire il prima possibile“.

“Come mai ancora tanto tempo? In fondo è solo la prima consultazione che facciamo da quando c’è stato il via libera alla ricerca di un’intesa tra M5s e Lega“, ha poi aggiunto il leader M5s tornando nei suoi uffici alla Camera a chi gli chiedeva le ragioni del ritardo sui tempi attesi per le comunicazioni circa l’intesa.

Il contratto di governo sul modello tedesco  ha spiegato Di Maio nella conferenza stampa al Quirinale “mette dentro i punti programmatici delle due forze” cioè M5s e Lega. “Noi lo sottoporremo ai nostri iscritti con un voto online che sarà chiamato a decidere se far partire questo governo con questo contratto o no”.

Secondo il leader dei pentastellati, il M5S è consapevole delle scadenze internazionali, ma chiede “qualche altro giorno” perché si sta scrivendo “il programma di governo per cinque anni”. “Sono molto orgoglioso delle interlocuzioni e soddisfatti del clima che si respira – ha proseguito Di Maio -, ma soprattutto dei punti che si stanno portando a casa su temi come la legge Fornero, la lotta agli sprechi, la lotta alla corruzione, il carcere per chi evade, il fisco.

 

Dalle ore 18.00 è a colloquio con il presidente Mattarella la delegazione della Lega, composta dal Sen. Gian Marco CENTINAIO e On. Dott. Giancarlo GIORGETTI, rispettivamente Presidente del Gruppo Parlamentare “Lega – Salvini Premier” del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, accompagnati dal Sen. Matteo SALVINI, Segretario Federale del partito “Lega – Salvini Premier”.

 

Uscendo dalle consultazioni Matteo Salvini ha detto: “Stiamo facendo uno sforzo enorme per dare un governo stabile al Paese, perché se dovessimo ragionare per convenienza e sondaggi, dovremmo essere i primi a dire ‘Chi ce lo fa fare?’, lasciando tutto nelle mani del presidente e tornando alle urne” ha detto il leader della Lega, sottolineando ancora una volta i punti di distanza dal Movimento 5 Stelle, ma sottolineando che c’è una “discussione animata sull’idea dell’Italia, non sui nomi“.

Voglio eliminare la Legge Fornero, voglio diminuire le accise, voglio interrompere il business dell’immigrazione. O riesco a dare vita ad un Governo per fare le cose, o altrimenti non cominciamo neanche. Il tema giustizia è centrale: processi più brevi.

Silvio Berlusconi non ha però intenzione di fare sconti all’alleato: “In Parlamento faremo le pulci al nuovo esecutivo, controlleremo che i principi dell’alleanza del centrodestra non vengano traditi, viceversa…“. Pur restando ufficialmente in silenzio, ad Arcore, l’ex premier ovviamente segue da vicino la formazione del contratto di governo fra Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Ad Arcore viene aggiornato sui passi avanti delle trattative, sui temi che vengono inseriti nel contratto, sui contorni del conflitto di interessi: ci sarà? e se si, sino a che punto si spingeranno i 5Stelle? Sono sufficienti le garanzie che finora gli ha fornito Salvini?

Domande al momento senza risposta. E dunque il giudizio definitivo, e il conseguente comportamento parlamentare, dipenderà da dettagli che verranno svelati al Quirinale. Molte sono le cose che possono lasciare Forza Italia e Fratelli d’Italia in uno stato di benevola opposizione, o piuttosto farli virare verso il muso duro parlamentare: in primo luogo la scelta del presidente del Consiglio.

Duro anche il commento di Renato Brunetta deputato di Forza Italia,  che parlando ai microfoni di Fuorigioco su Rai Radio1 ha detto: “Mi sembravano in un mare di guai. Mi spiace per Salvini, ma si è messo con una banda di buoni a nulla come i grillini. E il risultato è una brutta figura a livello nazionale ed internazionale. La cosa sta diventando grottesca. Io non sono per il ‘tanto meglio peggio tanto meglio’. Faccio semplicemente una considerazione: hanno avuto tutto il tempo che volevano, Di Maio e Salvini, e non hanno cavato un ragno dal buco. Noi non voteremo la fiducia. Voteremo no semmai ci sarà un governo M5s-Lega. Io a questo punto dubito che ci sarà un Governo. La soluzione potrebbe essere un governo del presidente fino a dicembre, anche un governo di minoranza per poi tornare a votare nella prossima primavera“.

Non solo il M5s: anche la Lega intende sottoporre alla propria base

il contratto di governo che sta trattando con i grillini. 

L’appuntamento, filtra da fonti della Lega, sarà probabilmente fissato per il weekend prossimo, quando Salvini e i suoi stanno pensando di allestire gazebo in cui gli elettori leghisti potranno votare il risultato della mediazione tra le due delegazioni.  Una sorta di referendum, al pari dei Cinque stelle che già hanno annunciato il voto sulla piattaforma Rousseau.

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