Nel 2016 crescono gli attacchi informatici, Questo il bilancio della Polizia Postale e delle Comunicazioni nella lotta al terrorismo, pedopornografia e bullismo .

Nel 2016 crescono gli attacchi informatici, Questo il bilancio della Polizia Postale e delle Comunicazioni  nella lotta al terrorismo, pedopornografia e bullismo .

Nel 2016 la Polizia Postale e delle Comunicazioni è stata chiamata a far fronte a nuove sfide investigative sulle macro-aree di competenza, in particolare negli ambiti della prevenzione e contrasto alla pedopornografia online, alle protezione delle infrastrutture critiche di rilevanza nazionale, del financial cybercrime e di quelle relative alle minacce eversivo-terroristiche riconducibili a forme di fondamentalismo religioso di matrice islamista, anche in contesto internazionale.

 

Come accade nella vita reale realtà, anche nel mondo “virtuale” del web girano delinquenti di ogni genere: truffatori e pedofili, terroristi e ladri,  ‘pirati’, bulli,razzisti ai quali la Polizia Postale e delle Comunicazioni, ha dichiarato guerra schierando sul campo un  gruppo di investigatori specializzati nel contrasto ai reati sul web per affrontare questa criminalità informatica, e debellare quello che si definisce il “cyber crime”.

I reati su Internet sono di ogni genere ed aumentano di giorno in giorno, mettendo a rischio la sicurezza degli Stati arrivando persino a  “minare” persino il risultato  delle campagne elettorali, come in occasione delle recenti elezioni americane , con e le accuse del presidente  USA Obama agli hacker russi.  I terroristi a loro volta tramite Internet fanno “scouting” e promozione, mettono a punto gli attentati, mentre i truffatori si dilettano a svuotare i conti bancari di ignari clienti delle banche, rubano i dati delle carte di credito che vengono clonate.  I pedofili adescano attraverso i socialnetworks e le chat i minorenni , e gli estremisti politici diffondano anche attraverso siti web fasulli  odio razziale e religioso, attività quest’ultima che al momento non costituisce ancora reato, ma la Rete è utilizzata anche per la “disinformazione“, ovvero la diffusione delle notizie “fake” cioè le cosiddette “bufale” che, attraversando la rete, in alcuni casi arrivano a condizionare parte dell’opinione pubblica istigandola.

Questo il bilancio di un anno di indagini informatiche e di impegno nella lotta contro la minaccia cybernetica della Polizia Postale e delle Comunicazioni .

Nel 2016 il C.N.C.P.O, Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia online, ha coordinato 576 indagini all’esito delle quali sono stati eseguiti 51 arresti e 449 denunce. La maggior parte delle indagini ha riguardato l’allarmante fenomeno dell’adescamento online dei minori in continua crescita, che ha registrato 313 casi trattati i quali hanno condotto all’arresto di 6 persone e alla denuncia di altre 177. Nell’ambito delle attività di prevenzione in rete condotte attraverso le attività di monitoraggio sono stati analizzati 21.591 siti internet, di questi ne sono stati estrapolati 1.972 a carattere pedopornografico, inseriti nella black list istituita ai sensi della Legge 38/2006.

Per quanto riguarda il C.N.A.I.P.I.C. – Centro Nazionale Anticrimine per la Protezione delle Infrastrutture Critiche, nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto ad attacchi e minacce aventi per obiettivo le infrastrutture critiche informatizzate di interesse nazionale (pubbliche e private), la Sala Operativa del Centro ha gestito:

  • 831 attacchi informatici nei confronti di servizi internet relativi a siti istituzionali e infrastrutture critiche informatizzate di interesse nazionale;
  • 5262 alert diramati per vulnerabilità riscontrate su sistemi informatici/telematici o per minacce nei confronti degli stessi;
  • 82 richieste di cooperazione nell’ambito della Rete 24-7 “High Tech Crime” del G7.

Tra le attività investigative condotte dal Centro si segnalano 65 indagini avviate nel periodo in esame per un totale di 25 persone denunciate. Nel corso dell’anno, inoltre, in concomitanza con lo svolgimento del “Giubileo Straordinario della Misericordia“, il C.N.A.I.P.I.C. ha posto in essere un dedicato dispositivo di sicurezza volto alla prevenzione di eventi cyber critici o di veri e propri attacchi informatici in danno di infrastrutture informatizzate impegnate per l’evento in questione.

Nel campo del financial cybercrime lo scambio immediato di informazioni attraverso la piattaforma OF2CEN (On line Fraud Cyber Centre and Expert Network) per l’analisi e il contrasto avanzato delle frodi del settore, ha consentito alla Polizia Postale e delle Comunicazioni di bloccare le transazioni in frode per un importo di 6.673.044, 53 euro e di recuperarne 42.475.48 euro. In questo specifico ambito, la Specialità ha preso anche parte a campagne ad alto impatto, rispettivamente “Emma,Emma 2”,GAAD” (Global Airport Action Day), frutto della cooperazione internazionale di Polizia in partenariato con le principali aziende operanti nel settore della sicurezza informatica.

Smantellata pericolosa rete botnet. Per quanto riguarda la collaborazione internazionale, si segnala che nell’ambito dell’operazione “Avalanche” coordinata da Europol e Interpol, gli specialisti della Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con l’ Fbi statunitense e alle polizie e magistrature di 30 Paesi dei 5 continenti, hanno partecipato attivamente allo smantellamento di una vasta e pericolosa botnet cioè una rete di computer infettati da virus, . L’operazione, su scala globale, ha consentito di arrestare 5 persone, eseguire 37 perquisizioni, sequestrare 39 server, mentre altri 221 sono stati inibiti, e bloccare ben 800.000 domini (cioè siti web) infettati .

 

Nell’ambito del cyberterrorismo gli investigatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno concorso con altri organi di Polizia e di intelligence alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di eversione e terrorismo, sia a livello nazionale che internazionale, posti in essere attraverso l’utilizzo di strumenti informatici e di comunicazione telematica, per un totale di 2 persone arrestate e altre 8 denunciate, 412.447 spazi web monitorati, 510 contenuti web oscurati direttamente dal gestore del Servizio e altri 13 su segnalazione di questa Specialità (profili Facebook, Twitter).

Nell’ ultimo anno appena conclusosi, il portale del Commissariato di P.S. online, punto di riferimento specializzato per chi cerca informazioni, consigli, suggerimenti di carattere generale, o vuole scaricare modulistica e presentare denunce, ha evaso 16.572 richieste di informazioni, ricevuto 18.516 segnalazioni dai cittadini e 7.523 denunce online. Inoltre, dalla sua partenza ad oggi, l’App del Commissariato, scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone o su tablet, ha evaso 631 richieste di informazioni e registrato 10.000 download per Android e 7.000 per iOS (Apple)

Sul fronte delle iniziative di sensibilizzazione, la nota campagna di prevenzione itinerante della Polizia Postale e delle Comunicazioni contro il cyberbullismo, “Una Vita da Social”, è stata selezionata dalla Commissione europea tra i 280 progetti, mirati ad elevare le competenze digitali dei cittadini europei, fra le migliori pratiche a livello europeo per l’indubbio carattere di originalità ed innovazione, nell’ambito della “Digital Skills and Jobs Coalition”.

Nel corso dell’anno sono stati, inoltre, realizzati numerosi incontri educativi su tutto il territorio nazionale raggiungendo circa 500 mila studenti, con i rispettivi genitori e insegnanti, e oltre 1500 Istituti scolastici.

 

 

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