Megaman X & Megaman Zero

Megaman X & Megaman Zero

Parte due: Megaman e la serie classica

di Paolo Campanelli

Il seguito della serie classica, Megaman X è ambientata nel 21XX, circa un secolo dopo gli avvenimenti messi in moto dal dottor Wily; che cosa sia successo tra la fine della serie classica e l’inizio di quella nuova è stato volutamente lasciato un mistero, ma vari indizi sono seminati in giro per la serie; il primo capitolo, pubblicato nel 1993 sul SuperNintendo (SNES) era un balzo tecnologico rispetto ai capitoli precedenti, ma quest’effetto è andato a perdersi, con gli ultimi titoli usciti nel 2005 su playstation2. Dopo che l’ultima e più grande invenzione di Wily è stata scatenata sul mondo, apparentemente costringendo Megaman e Bass a sacrificarsi per sigillarla in una capsula che avrebbe purgato il robot dalla malvagità che lo alimentava (derivata dall’energia malvagia studiata da Wily in MM8), il dottor Light, sempre più vecchio, costruisce un robot molto più avanzato di qualunque cosa costruita fino ad allora, un nuovo Megaman dal potenziale illimitato e dotato di una mente propria e libera, X, e passa i successivi 30 anni a testarlo e ad insegnarli la differenza tra buono, malvagio, giusto e sbagliato; in questo periodo crea le “Light capsule” che gli permetteranno di comunicare e dare supporto a X anche dopo la sua dipartita.

Alcuni anni prima della serie, in un’aria desertica, il dottor Cain, un archeologo, trova il laboratorio dove X è custodito. Utilizzando X come base, una nuova generazione di robot umanoidi, i Reploidi (reploids, replica, androids) vengono creati; I reploidi possiedono parti meccaniche su una base di DNA, e ciò permette di creare combinazioni fra esseri umani, animali e talvolta persino piante. Il reploide più potente di tutti e primo ad essere costruito è Sigma, che di sua spontanea volontà forma un corpo di difesa contro i robot che sfuggono al controllo. Poco tempo dopo la costruzione dei reploidi, infatti, interi gruppi di Meccaniloidi impazziscono, in inglese “goes Maverik”, e le investigazioni di Sigma e X portano alla scoperta di un secondo laboratorio, al suo interno vi sono una strana capsula e Zero, un reploide dalle enormi abilità di combattimento. Dopo una breve fase di equivoci e combattimenti, Zero si unisce ai Maverick Hunter.

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Successivamente, Sigma diventa un Maverick e da il via ad una ribellione, causando enormi danni. La serie X si basa fondamentalmente su Sigma che crea piani sempre più grandi e distruttivi, sopravvivendo alla distruzione del suo corpo più e più volte e contagiando tutti i robot che incontra al di fuori di X e Zero (e successivamente Axel) con un virus meccanico che ricorda la Roboenza (che però comparirà solo anni dopo in MM10) della serie classica. I Maverik Hunter riescono a sconfiggere Sigma e i suoi sgherri, ma spesso i suoi piani arrivano lo stesso a compimento, causando molte vittime ogni volta, specialmente in X5, dove i resti di una base satellitare delle dimensioni di un continente si schiantano sulla terra a causa dei danni da parte dei Maverik.

Megaman X6 segna inoltre un punto di svolta, in quanto originariamente X5 sarebbe dovuto essere termine della serie e portare alla successiva Megaman Zero, ma 3 giochi canonici sono stati successivamente inseriti, più uno spin-off; le abilità di X sono simili a quelle del Megaman classico: un blaster, l’abilità di copiare le armi nemiche e di scattare, e nel corso dei vari giochi, differenti armature “finali” fornitegli dalle capsule del dottor Light in grado di fornirgli ulteriori potenziamenti Nei capitoli successivi al terzo, oltre al nuovo blu bomber è possibile giocare con Zero, specializzato nell’uso di una spada laser e in grado di eseguire doppi salti, che riceve nuovi attacchi anziché armi alla sconfitta dei boss, e in X7 e X8 Axel, un prototipo di reploide di nuova generazione in grado di trasformarsi e copiare abilità se entra in possesso del dna altrui e che utilizza due pistole a fuoco rapido. I Maverik sostituiscono i Robot Masters della serie classica, ma funzionano fondamentalmente alla stessa maniera; la linea è tendenzialmente formata da un animale, vegetale, insetto o creatura mitologica combinato ad una abilità o elemento(Chill Penguin, Magma Dragoon, Gigavolt man-o- war, Gravity Beetle), eccezione è X5, in cui i nomi degli 8 boss, almeno nella loro versione inglese, sono inspirati alla band Gun&Roses (Duff McWhalen, Izzi Glow, Axel the red, che ha l’aspetto di una rosa…)

Schermata 2016-06-20 alle 18.04.51La serie ha un forte messaggio contro la guerra e l’inquinamento, ed è molto più cupa rispetto alla precedente, con effettive morti: i continui fallimenti dei Maverick Hunters nel fermare i piani di Sigma portano alla ribellione di un esercito(X4), alla estinzione della maggior parte delle forme di vita biologiche (X5-6), alla proliferazione della criminalità(X7) e alla creazione e successivo fallimento dei reploidi di nuova generazione, e a vanificare il tentativo di esplorazione ed espansione nello spazio (X8), e nel frattempo X continua a combattere, deprimendosi sempre di più perché si vede come una semplice arma, e Zero che combatte con il virus al suo interno, con il suo elusivo passato, con l’essere stato riportato in vita più volte e con la morte che lo circonda.

Oltre agli otto capitoli principali, Megaman X ha tre spin-off, due su GameBoyColor che mantengono lo stile di gioco originale, e un gdr classico rilasciato su PS2 e Gamecube la serie si conclude lasciando in sospeso alcuni importanti dettagli con l’ottavo capitolo, ma prosegue comunque nella serie Megaman Zero.  Cominciata nel 2002 e composta di quatro titoli rilasciati nei 4 anni successivi, Megaman Zero è ambientato 100 anni dopo gli eventi della serie X, nel tardo 22XX; Durante le continue battaglie contro I Maverick, Zero decide di farsi analizzare per cercare una cura al virus presente nel suo corpo e con il quale Sigma ha potuto dare il via alla sua ribellione. Da questi esperimenti nascono i Cyber-Elf, creaturine di energia che, utilizzando la loro energia fino a esaurirsi e morire, possono fare pressoché qualunque cosa, persino curare il virus che causa la follia nei Maverick.

Sfruttando questi esseri un uomo di indicibile malvagità, il dottor Weil, scatena una guerra talmente distruttiva da spazzare via il 90% della civiltà; X sacrifica il proprio corpo (sopravvivendo però come cyber-elf) per fermare il pazzo e le sue creazioni, mentre Weil viene condannato a vagare per il mondo impossibilitato a morire, nella la distruzione che lui stesso ha creato. Per infondere coraggio agli abitanti di Neo-Arcadia, l’ultima città, una copia di X viene costruita, ma ben presto questo Copy-X corrompe il sistema dall’interno e comincia una caccia all’uomo verso tutti idissidenti, marchiandoli come maverick. Copy-X crea inoltre i 4 guardiani, cloni di alcuni aspetti della sua personalità armati con equipaggiamenti estremamente avanzati.

Una Resistenza viene a formarsi, combattendo contro Copy-X e i suoi seguaci; con grande sforzo e perdite, la Resistenza riesce a trovare il laboratorio abbandonato dove Zero è sigillato; con il rosso combattente dalla loro, la Resistenza si risolleva e riesce a sconfiggere Copy-X (Megaman Zero), un membro traditore che, entrato in possesso di un Cyber-elf corrotto, aveva intenzione di ricominciare la guerra (Megaman Zero2) e, con indicibile sforzi, a fermare il dottor Weil e le sue super armi una volta per tutte .La serie perde parte della non-linearità dei capitoli precedenti, avendo un area principale che funge da “base” da cui raggiungere “a piedi” la maggior parte delle altre, anziché teletrasportarsi avanti e indietro.

La difficoltà stessa del gioco è influenzata dai risultati del giocatore: esaurire tutte le vite porterà ad un game over solo in determinate situazioni, nelle altre si limiterà a far fallire la missione in corso, facendo così perdere tutte le ricompense e abbattendo il livello del giocatore. Sconfiggere i boss non fa ottenere le armi nemiche, ma alcuni possono fornire potenziamenti o nuove armi, e il loro livello di difficoltà è influenzato dal livello del giocatore; le armi sono varie, comprendendo un blaster, l’immancabile Z-saber, uno scudo che può essere usato in maniera offensiva a mo’ di boomerang, e una lancia che può essere usata anche come frusta, nel quarto capitolo Zero è inoltre in grado di utillizare una presa che, se usata su certi nemici, trasforma i malcapitati in armi utilizzabili temporaneamente.

La serie è molto più adulta e cupa rispetto a tutte le altre, con un livello di difficoltà molto alto ad accompagnarla e una violenza molto marcata; Megaman zero non ha mai raggiunto il livello di successo della serie Classica o della X, anche per via della stessa difficoltà, ma molti fan hanno apprezzato questa versione di Zero non più perseguitata dal suo passato e concentrata sul presente, deciso a combattere nonostante le tragedie intorno a lui, indipendentemente dal sangue che andrà versato.

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