Marò: la Procura del Governo Indiano accetta l’arbitrato

Marò: la Procura del Governo Indiano accetta l’arbitrato

(ADGNEWS24) La Procura indiana ha oggi accettato dinnanzi alla Corte Suprema il procedimento di arbitrato internazionale attivato dal Governo italiano per il caso dei due marò Salvatore Girone e  Massimiliano Latorre della Marina Militare italiana.  I giudici hanno quindi stabilito una prossima udienza per il 26 agosto per poter ricevere il rapporto ufficiale del Governo indiano sulla spinosa questione. All’inizio della seduta i legali dei marò hanno informato la sezione della Corte, presieduta dal giudice Anil R.Dave, dell’attivazione dell’arbitrato internazionale prevista dalla convenzione dell’ Onu sul diritto del mare (Unclos). Successivamente è intervenuto il rappresentante del governo, il quale ha chiarito che in quanto firmataria dell’Unclos l’India è tenuta ad accettare l’arbitrato in essa previsto per la soluzione delle controversie internazionali. La Corte ha fissato una nuova udienza il 26 agosto, entro cui il governo indiano presenterà un rapporto e si discuterà sulla possibile sospensione dei procedimenti. All’uscita ilil rappresentante del governo (“Solicitor General”) Ranjit Kumar  ha confermato l’accettazione dell’Arbitrato sottolineando però che l’India “parteciperà per dire agli arbitri che la giurisdizione è nostra e non dell’Italia”.

Nella seduta di oggi i legali dei due Fucilieri di Marina  hanno depositato due istanze. La prima legata all’estensione del permesso di Latorre e la seconda per ottenere la sospensione di tutti i procedimenti giudiziari in corso in India alla luce dell’attivazione di un arbitrato internazionale. Sulla prima richiesta, il rappresentante del governo (Solicitor General) Ranjit Kumar si è dichiarato favorevole all’estensione di sei mesi a condizione però che sia concessa esclusivamente sulla base del proseguimento delle terapie mediche. Questa è la quarta proroga concessa dalla Corte Suprema a Latorre come reso noto dal bene informato quotidiano Times of India. Il marò aveva lasciato l’India dopo l’ictus che lo aveva colpito il 31 agosto 2014. La Corte Suprema indiana ha quindi concesso una nuova autorizzazione al marò Massimiliano Latorre di restare in Italia.

La Corte Suprema indiana – scrive in una nota il Ministero degli Esteri italiano – ha oggi concesso una estensione di 6 mesi e pertanto fino alla metà di gennaio 2016  del periodo di permanenza in Italia del Fuciliere di Marina Massimiliano Latorre. La Corte ha inoltre rinviato al 26 agosto la decisione relativa alla nostra richiesta di sospendere il procedimento giudiziario interno per tutta la durata del procedimento arbitrale, avviato dall’Italia il 26 giugno scorso ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare. La decisione del Governo indiano di partecipare all’arbitrato internazionale da noi avviato – comunicata oggi in udienza dal suo rappresentante – unita all’estensione da parte della Corte Suprema, senza l’opposizione del Governo di New Delhi, di ulteriori 6 mesi della permanenza in Italia del Fuciliere di Marina Latorre, ancorché per un periodo inferiore a quello da noi richiesto, confermano il consolidamento del percorso arbitrale intrapreso dall’Italia il 26 giugno. L’Italia si accinge ora ad attivare tutte le misure necessarie per consentire il rientro in Italia anche del Fuciliere di Marina Salvatore Girone.

Sono soddisfatto – ha commentato Latorrema il mio pensiero è sempre rivolto a Salvatore ( Girone n.d.r.) e al desiderio di poterlo, riabbracciare al più presto, in Italia. È questo il mio pensiero più pressante, ogni giorno». Latorre ha poi aggiunto che l’accettazione, da parte della Procura indiana, della richiesta italiana di dirimere il caso con l’arbitrato internazionale indica “un segno di apertura importante raggiunto grazie al lavoro costante che viene fatto“.

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