L’ennesima nomina “illegale” di Emiliano: la poliziotta-sindacalista-imprenditore (???) Beatrice Lucarella nel cda degli Aeroporti di Puglia

L’ennesima nomina “illegale” di Emiliano: la poliziotta-sindacalista-imprenditore (???) Beatrice Lucarella nel cda degli Aeroporti di Puglia

di Antonello de Gennaro

Smentire qualche collega della redazione barese dell’  Agenzia ANSA non è molto difficile, e non è la prima volta che questo quotidiano si vede costretto a dare delle bacchettate sulle mani ai nostri colleghi, davanti a delle notizie prive di fondamento. Questa volta però sono scusati. Infatti a dare la “bufala” iniziale è stato l’ufficio stampa della Regione Puglia che ieri pomeriggio alle 17:12 ha comunicato la seguente notizia:

Nel corso dell’Assemblea dei soci di Aeroporti di Puglia che si è svolta quest’oggi, è stato nominato il terzo componente del CdA che affiancherà Tiziano Onesti e Antonio Vasile. Si tratta di Beatrice Lucarella, avvocato, vice presidente dei giovani Industriali di Taranto, poliziotta, dipendente del Ministero degli Interni presso la Questura di Roma”. Anche se qualcuno  all’ ANSA ci ha raccontato che a “passare” la notizia in realtà sarebbe stato un portaborse dell’ufficio stampa del gruppo PD alla Regione Puglia.

Abbiamo fatto tutte le opportune verifiche contattando l’ufficio stampa della Questura di Roma,dove un sostituto commissario ha addotto che “per motivi privacy non possiamo parlarne” ignorando che vi è una sentenza del Consiglio di Stato che ha stabilito che “il diritto di cronaca prevale sul diritto alla privacy” .

Successivamente abbiamo contattato la dirigente dell’ Ufficio Stampa della Questura di Roma che ci ha detto “nella Questura di Roma lavorano 7.000 poliziotti ed io non conosco la Lucarella. Lunedì faremo le opportune verifiche e vi faremo sapere.”.  Ieri sera abbiamo telefonato (ed ovviamente registrato la conversazione) alla segreteria nazionale  dell’ UGL Polizia parlando con un componente dello staff della segreteria , ed abbiamo avuto conferma che “la collega Lucarella lavora nel nostro ufficio stampa” e confermando implicitamente nello stesso tempo che quanto scritto ieri dall’ ANSA Bari è contrario al vero: la Lucarella non è un avvocato  . Tutto ciò di fatto conferma quanto avevano scritto  due anni fa il Corriere della Sera (leggi QUI) ed il Corriere del Giorno (leggi QUI). sulla Lucarella .

La Lucarella è una “vecchia” conoscenza… del Corriere del Giorno, in quanto allorquando iniziammo le nostre pubblicazioni nell’ agosto 2014, ricevemmo in maniera anomala per essere utilizzata da un assistente capo della Polizia di Stato,la Lucarella una sua comunicazione minacciosa con la quale la poliziotta-sindacalista-imprenditrice (???) ci minacciava di “inviare una segnalazione a chi di competenza“, manifestando nel contenuto una totale ignoranza in materia di Legge sulla Stampa e fallimenti sostenendo che”il Direttore del Corriere del Giorno socì come nominato dal Ministero (dello Sviluppo Economico n.d.a. )  è Gianni Svaldi“. La Lucarella in detta occasione manifestò, la sua arrogante interessata”ignoranza” in materia di Legge sulla Stampa e sui fallimenti, in quanto il Ministero dello Sviluppo Economico nominò solo il commissario liquidatore della fallita Cooperativa 19 Luglio che editava il “clone” Corriere del Giorno di Puglia e Lucania  (giornale che ha cessato le pubblicazioni il 30 marzo 2014 lasciando un buco di debiti di oltre 5 milioni di lire)  che non ha mai avuto alcun rapporto societario con lo storico quotidiano Corriere del Giorno fondato nel 1947 da mio padre con tre suoi colleghi. In tale circostanza la Lucarella abusò della sua appartenenza alla Polizia di Stato  cercando di intimorirmi  con la patetica affermazione “in assenza di suoi chiarimenti invierò una segnalazione a chi di competenza“. Minaccia rimasta nel limbo dei cattivi propositi. Pressochè ridicola !

Nell’ intervista odierna pubblicata dal Corriere del Mezzogiorno questa mattina la  Lucarella dimentica di raccontare che è una poliziotta “sindacalista”, distaccata all’ufficio stampa del sindacato di Polizia UGL, e venendo pagata con i soldi dello Stato, può e deve lavorare solo per  la Polizia di Stato ed eventualmente per il sindacato  UGL Polizia.

Così come abbiamo verificato (al contrario dell ANSA di Bari) non è avvocato, come si evince consultato dall’ albo del Consiglio Nazionale Forense. Per eccesso di zelo abbiamo controllato, non è iscritta  nell’ albo degli avvocati di Roma (città dove dovrebbe risiedere)  così come non è iscritta albo degli avvocati di Taranto e provincia (ove è nata).  Quindi sia la Regione Puglia che l’ ANSA dicono il falso allorquando la indicano come “avvocato”. Di lei il CORRIERE DEL GIORNO si è già occupato in tempi non sospetti (nel giugno 2015) , rivelando una situazione a dir poco imbarazzante.

 

L’assistente capo della Polizia di Stato Beatrice Lucarella peraltro manifesta una certa limitata conoscenza della Legge, ignorando e calpestando il Decreto del Presidente della Repubblica n°  n. 782 del 28 ottobre 1985, (in 1º Suppl. ordinario alla Gazz. Uff. n. 305, del 30 dicembre) che ha il seguente titolo “Approvazione del regolamento di servizio “dell’Amministrazione della pubblica sicurezza” che indica espressamente ai poliziotti il divieto di svolgere qualsiasi lavoro all’esterno del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’ Interno. Ma non solo. Anche il governatore della Regione Puglia Michele Emiliano (che in passato ha fatto il magistrato…) invece di dare notizia di aver contattato il Capo della Polizia, dovrebbe andarsi a rileggere e studiare magari quanto stabilito dal Dipartimento competente presso il Ministero della Funzione Pubblica, e leggersi il  documento recante “Criteri generali in materia di incarichi vietati ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche”.

Ma siccome Emiliano è sempre troppo impegnato per partecipare ai vari programmi televisivi e gli eventi auto-prodotti-fotografati su Facebook, lo aiutiamo noi. L’obiettivo del documento del Dipartimento della Funzione Pubblica è quello di supportare le amministrazioni nell’applicazione della normativa in materia di svolgimento di incarichi da parte dei dipendenti e di orientare le scelte in sede di elaborazione dei regolamenti e degli atti di indirizzo (art. 53, commi 2, 3 bis e 5, del d.lgs. n. 165 del 2001; art. 1, comma 58 bis, della l. n. 662 del 1996) ed è stato elaborato nell’ambito del tavolo tecnico previsto dall’Intesa sancita in Conferenza unificata il 24 luglio 2013, mediante confronto tra i rappresentanti del Dipartimento della funzione pubblica, delle Regioni e degli Enti locali. Quindi alla Regione Puglia qualcuno dovrebbe conoscere queste norme di Legge. Ma l’ex-magistrato , attuale governatore della Regione Puglia Michele Emiliano non le applica. Qualcuno si meraviglia ? Certamente non noi.

La citata norma prevede il divieto sia per gli incarichi retribuiti che per quelli conferiti a titolo gratuito (come ad esempio la vicepresidenza del “fantomatico” Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Taranto) . Sono vietati “gli incarichi che presentano i caratteri della abitualità e professionalità ai sensi dell’art. 60 del d.P.R. n. 3/57, sicché il dipendente pubblico non potrà “esercitare attività commerciali, industriali, né alcuna professione o assumere impieghi alle dipendenze di privati o accettare cariche in società costituite a fine di lucro”. L’incarico presenta i caratteri della professionalità laddove si svolga con i caratteri della abitualità, sistematicità/non occasionalità e continuità, senza necessariamente comportare che tale attività sia svolta in modo permanente ed esclusivo (art. 5, d.P.R. n. 633 del 1972; art. 53 del d.P.R. n. 917 del 1986; Cass. civ., sez. V, n. 27221 del 2006; Cass. civ., sez. I, n. 9102 del 2003).


Quindi la Lucarella non poteva essere nominata
, non solo per palese incompetenza tecnica e specifica nel CdA della società Aeroporti di Puglia, ma anche perchè vietato dalla Legge. Ma tutto questo Emiliano non lo sa come dimostra telefonando e disturbando il Capo della Polizia prefetto Franco Gabrielli che ha cose sicuramente più importanti e serie di cui occuparsi che delle nomine di Michele Emiliano, di cui si occuperà la Procura della repubblica e la Corte dei Conti che lunedì mattina riceveranno due denunce presentate da un’ associazione nazionale di consumatori.

Come faccia la Lucarella a fare la poliziotta (o se preferisce la “sindacalista” ) a Roma, è difficile capirlo e tantomeno . Basta infatti consultare la sua pagina-profilo personale sul socialnetwork  Facebook (vedi QUI) per rendersene conto. Di aeroporti e problemi di trasporto l’ assistente capo della Polizia di Stato Beatrice Lucarella in realtà non si è mai occupata.

Della posizione imbarazzante della Lucarella  in Confindustria parlammo apertamente in occasione di una conferenza stampa a Taranto tenuta dall’ ex presidente di Confindustria Giorgio Squinzi (all’epoca dei fatti era ancora Presidente), in occasione dell’assemblea generale che si tenne a Taranto al Circolo Ufficiali della Marina Militare ed in quella occasione Squinzi inorridì al pensiero che una “sindacalista”  (come la Lucarella) potesse avere in incarico seppur di facciata nel Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria a Taranto. “E’ inaudito, una vergogna” aggiunse l’ex-responsabile nazionale di Confindustria per il Mezzogiorno Alessandro Laterza.

La “dr. Jeckyll e Mr. Hyde”in gonnella dei trulli martinesi  , di fatto percepisce uno stipendio della Pubblica Amministrazione, cioè dal Ministero dell’ Interno, senza fare di fatto il suo lavoro di poliziotta, grazie al suo bel e comodo distacco sindacale, che di fatto è illegale, in quanto la Lucarella come la sua bacheca Facebook conferma e comprova,  si impegna e passa tutto il suo tempo a fare la “presenzialista” nelle varie attività giovanili di Confindustria. Infatti lei è “delegata”  nel gruppo Giovani Imprenditori nell’  associazione degli industriali di Taranto in nome e per conto di una piccola e modesta azienda L’ Acropoli di Puglia che produce olio, e viene venduta pressochè esclusivamente in una piccola bottega nel centro di Martina Franca., di cui è amministratore suo fratello Vincenzo Lucarella. Ci risulta inoltre che il padre dei Lucarella negli anni ’90 venne coinvolto in una vicenda giudiziaria sui contributi dell’ Unione Europea ai produttori di olio.

 

 

In merito alla nomina illegittima e quindi illegale fatta ieri dalla Regione Puglia abbiamo contattato Vincenzo Cesareo il Presidente di Confindustria Taranto, il quale “ ha escluso di aver mai  indicato il nome della Lucarella nel CdA di Aeroporti di Puglia, che è una società pubblica ” aggiungendo “onestamente non ricordo che la Lucarella abbia fatto dei corsi all’ ENAC per conto di Confindustria Taranto“, così come  prende la distanza dalla nomina il presidente della Camera di Commercio di Taranto Cav.. Luigi Sportelli da noi telefonicamente raggiunto  proprio mentre rientrava a Taranto dall’ assemblea della società Aeroporti di Puglia svoltasi a Bari, il quale ci ha detto che “la nomina della Lucarella è stata proposta dalla Regione Puglia e non dalla Camera di Commercio di Taranto, con cui la Lucarella non ha alcun rapporto e non è presente in nessun comitato o Cda delle nostre società controllate e partecipate“. In conclusione  delle nostre verifiche,  ieri sera, abbiamo contattato attraverso la sua portavoce,  il Governatore Emiliano che si è riservato di darci una risposta ai nostri quesiti ma al momento di pubblicare questo articolo, il suo telefono squilla a vuoto, mentre quello nostro non ha ricevuto alcun commento da parte della Regione Puglia.

Quello che sarà divertente vedere nei prossimi giorni e sopratutto cosa diranno il Capo della Polizia Gabrielli, persona notoriamente molto “rigida” ed il Ministero dell’ Interno quando scopriranno che pagano una “poliziotta” che passa il suo tempo fare il vicepresidente dei giovani imprenditori a Taranto, viaggiando e “zompettando” da un convegno ad un altro a spese della Pubblica Amministrazione che le paga lo stipendio. Tanto paga Pantalone !

 

 

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