Lele il chitarrista dei Negramaro è fuori pericolo

Lele il chitarrista dei Negramaro è fuori pericolo

“Ora Lele è fuori pericolo, possiamo dirlo – scrivono i Negramaro – ringraziando la cura e la dedizione dei medici del ‘Vito Fazzi’ di Lecce che lo hanno seguito e lo seguiranno in ognuna delle delicatissime fasi verso la completa guarigione”.

di Federica Gagliardi

Emanuele Spedicato, per tutti Lele, il chitarrista della band musicale pugliese dei  Negramaro, colpito da emorragia cerebrale  e ricoverato lo scorso 17 settembre in Rianimazione all‘Ospedale Vito Fazzi di Lecce,  “non è più in pericolo di vita, è vigile e respira autonomamente” . Lo hanno reso noti i medici   che “dopo un’attenta e ponderata analisi hanno deciso di sciogliere la prognosi“.

Nel bollettino medico diramato dalla Asl, è stato reso noto che Spedicatorisponde bene agli stimoli e presenta valori buoni in tutti i parametri” e come sottolineano i medici  “il quadro clinico neurologico ha mostrato evidenti progressi negli ultimi giorni, per cui è stato possibile staccare i macchinari per la respirazione automatica“. I medici hanno spiegato anche che superata la “fase più difficile  i prossimi dieci giorni saranno fondamentali per i sanitari che dovranno monitorare accuratamente le condizioni del paziente, al fine di valutare la possibilità di un suo trasferimento in un centro specializzato, così da poter avviare un adeguato percorso di riabilitazione“.

Lele Spedicato e e Giuliano Sangiorgi dei Negramaro

La band dei Negramaro invita tutti su Instagram a “restare uniti accanto” al suo chitarrista Lele che dopo tre settimane in coma per una emorragia cerebrale è fuori pericolo. “E’ il momento di ricominciare insieme – scrive la band – presto Lele inizierà una intensa fase di riabilitazione“. Il post è accompagnato da una foto in bianco e nero in cui il frontman Giuliano Sangiorgi e il musicista Lele Spedicato sono l’uno di fronte all’altro e si guardano soddisfatti, stringendo il pugno come se avessero tagliato un traguardo.

“Ora Lele è fuori pericolo, possiamo dirlo – scrivono i Negramaroringraziando la cura e la dedizione dei medici del ‘Vito Fazzi’ di Lecce che lo hanno seguito e lo seguiranno in ognuna delle delicatissime fasi verso la completa guarigione“.

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