Il Csm sceglie Leone De Castris per sostituire Motta a Lecce. Sfumano le aspettative dell’ aggiunto Argentino in scadenza a Taranto

Il Csm sceglie Leone De Castris per sostituire Motta a Lecce. Sfumano le aspettative dell’ aggiunto Argentino in scadenza a Taranto

La quinta commissione del Consiglio Superiore della Magistratura ha scelto all’unanimità  tra i dei candidati alla successione di Cataldo Motta, andato in pensione dallo scorso 31 dicembre, alla guida della Procura della Repubblica di Lecce e della Direzione Distrettuale Antimafia salentina, indicando il nome del dr. Leonardo Leone De Castris 57 anni, originario di Bari, attuale procuratore capo di Foggia . Adesso la decisione  presa  dovrà passare al vaglio del plenum del CSM, i cui componenti dovranno votare pro o contro. A rafforzare la candidatura del dr. De Castris la sua esperienza sinora maturata alla guida di ben due Procure, prima  quella di Rossano Calabro e successivamente quella di Foggia, preceduta dal passaggio alla Dda di Lecce e alla Procura di Brindisi, dove fra le numerose altre indagini, ha diretto quella sul naufragio della Kater Rades  avvenuto il 28 marzo del 1997,  e sull’omicidio dello scafista contrabbandiere Vito Ferrarese (13 giugno 1995).

De Castris è uno dei quindici magistrati da mesi in corsa per la poltrona di vertice degli inquirenti leccesi, insieme ad altri sei salentini tra cui il procuratore aggiunto Antonio De Donno, ( a destra nella foto) attuale reggente della Dda ma contestualmente in lizza per la guida della Procura di Brindisi (che per l’imminente pensionamento di Marco Di Napoli,  dovrà presto essere coperta da una nuova nomina, e Maria Cristina Rizzo, a capo della Procura presso il Tribunale dei minori di Lecce-Brindisi-Taranto.

Tra gli auto- candidati al “dopo-Motta” figuravano, tra gli altri, la procuratrice Maria Teresa Principato, aggiunta a Palermo, Giorgio Lino Bruno e Renato Nitti attualmente in servizio a Bari, Giovanni Bombardieri a Catanzaro,  e persino Pietro Argentino attuale procuratore aggiunto a Taranto , il cui incarico semi-direttivo  è in scadenza il prossimo 8 maggio 2017 avendo  già raggiunto il tetto massimo di 4+ 4 anni.   

Infatti proprio oggi pomeriggio alle 15  Argentino (a sinistra nella foto)  dovrà comparire dinnanzi alla Commissione Disciplinare del CSM . dove saremo anche noi a seguire l’udienza pubblica per un procedimento a suo carico, il quale oltre ad avere dei procedimenti giudiziari in corso a Catanzaro per delle reciproche querele con dei magistrati del Tribunale e della Procura di Potenza, Argentino ci risulta aver presentato domanda anche per le procure di Trani e Matera, ma ha più di qualche problema… e secondo fonti autorevoli del Consiglio Superiore della Magistratura ha ben poche possibilità di una promozione a procuratore capo. Quindi rischia seriamente di tornare a fare il sostituto, e difficilmente accetterà di restare a Taranto dopo 8 anni da procuratore aggiunto.
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