Le intercettazioni telefoniche che hanno mandato in carcere Fabrizio Pomes ed il boss mafioso Orlando D’ Oronzo | 7a parte

Le intercettazioni telefoniche che hanno mandato in carcere Fabrizio Pomes ed il boss mafioso Orlando D’ Oronzo | 7a parte

Le assunzioni “facili” strapagate dei famigliari di Fabrizio Pomes e tutti gli affarucci del “politicante” con la famiglia maziosa dei D’Oronzo

(….omissis……pag. 233)  Di rilievo appariva anche il fatto che, ad un certo punto il D’ORONZO raccomandava “per dire Angelo….e..qua dobbiamo portare la contabilità di tutte le cose….” al chè il DI CARLO assicurava “ tutte cose sto scrivendo…tutto tutto tutto…” ed il D’ORONZO aggiungevala contabilità delle fatture delle cose hai capito ?“. Alle osservazioni de DI CARLO “è chiaro…io non io non è che io posso fare (inc)…hai capito ? …tu dici io o faccio tutte…i lavori mi scrivo le giornate…gli interventi che….” il D’ORONZO determinato replicava

“perchè se…se casomai poi non ci troviamo a….non ci troviamo ai conti…quando sarà che vengo io…ci prendiamo tutta la documentazione della cooperativa e ce ne andiamo da un’altra parte per i cazzi nostri, la cooperativa è nostra…haio capito ?…quella cooperativa è la mia…che quello è il fatto…”

Nel seguito della conversazione il DI CARLO si dilungava  ad esternare le sue lamentele per la gestione del POMES con particolare riguardo che lo stesso aveva assunto diverse persone del suo nucleo familiare cui pagava regolarmente uno stipendio più alto di quello corrisposto a lui tanto che ad un certo punto il D’ORONZO suggeriva “ora ora che comincia ora che entrano i soldi della giostra…tu comincia  a prendere…tu cominciati a prendere quelli là“.

Proprio con riferimento a proventi derivanti da quelle attrazioni di estremo rilievo appariva quindi un tratto della conversazione registrata alle ore 22.27 del 28.6.2013 (progressiva nr. 703 Rit. 20/13 – ALL. 6669 allorchè ad un certo punto, interrotto solo da brevi assensi del DE VITISD’ORONZO Orlando riferiva

“.…quello con i baffi ( BRUNETTI Raffaele, detto “GIGETTO” ndr)  là no che sta là dove lavorava Angelo ? ( alludendo a DI CARLO  Angelo al quale in data 01.06.2013 era stata revocata la semilibertà) ….. “il cristiano il cristiano no ? quello che ha messo i giochi là ? è rimasto che doveva dare cinquecento (euro) ..al mese no ?…e dissi…prenditeli tu dissi a lui….basta che mi tieni in piedi ‘sta cazzo di cooperativa ho detto….così mò che ….dissi a quello là no ?…basta che tieni in piedi ‘sta cooperativa (la FALANTO )  e la…e la tieni sempre in piedi….(inc.)…paghi le…diciamo le tasse che cazzo bisogna pagare no ?…allora mo’ primache…che….ad Angelo lo chiudevano (arrestavano) l’ha dato in mano a quello così mi ha detto …allora mo’ questo qua, “quello con i baffi” hai capito chi è ? no ? …eh…si stava informando quello….” .

Al commento del DE VITIS  “si me lo hai detto ‘sto fatto me lo hai detto” il D’ORONZO proseguiva “ e te l’ho….ma hai capito a quest’altro stronzo ? si stava informando se io stavo “prendendo” ma che cazzo di testa…ma io…mo’ che sarà che scendo giù devo dire scusa ma fammi capire ma tu hai fatto i lavori là ?…..il camion….il camion la pala meccanica per fare i lavori..li hai mandati tu gli hai mandati ?…. che là poco poco per fare quel lavoro se ne  sono andati un tremila..un tremila e cinquecento euro è sicuro !….il materiale…il cemento e tutto quello….il materiale che ci vuole no ? …se ne sono andati, tremila e cinquecento, quattromila euro và…se ne sono andati…ma quando li devi prendere ?…metti che questo mi deve dare cinquecento euro al mese per prendere quei quattromila euro ?  quando ci vogliono ? …otto mesi ci vogliono…e si stava informando lui capito ? ma vedi ma vedi un poco, ma vedi che le persone, le persone veramente sono malate sono...”

Significativo, risultava, infine il controllo effettuato da personale della Squadra Mobile di Taranto in data 25.9.2013 allorchè, intorno alle ore 12.40 ca. si notava la presenza all’interno della struttura ed intenti a parlare sotto una tettoia, di quattro persone tra cui venivano riconosciuti D’ORONZO Orlando e DE PASQUALE Cosimo  (ALL. 789) . Una volta effettuato il controllo si riscontrava che i due erano in compagnia di SPINA Dario e CASSANO Giuseppe.

Dagli atti emerge poi che, contestualmente il personale intervenuto aveva modo che nell’ufficio adiacente la palestra , in quel momento con le finestre aperte, si trovava POMES Vincenzo Fabrizio.

Da informazioni acquisite dalla p.g. i palloni gonfiabili attualmente presenti presso il Centro Sportivo “Magna Grecia” ed in precedenza installati per un periodo nel comune di San Giorgio Jonico, sono di proprietà di BELLUCCI Vincenzo Gaspare detto “Enzo“, cognato di MONTI CONDESNITT Amilcare.

Di contro con l’identificazione del DE PASQUALE eseguita in data 25.9.2013 confermava che proprio a lui intendeva riferirsi il D’ORONZO nella conversazione di cui al prog. 2732 (Dec. 1721/12 – ALL. 601 ) allorchè riferiva a DI CARLO Angelo “salutamelo a Mimmo…che l’altro giorno l’ho trovato sul monitor la…eh ! gli ho chiesto l’amicizia….hai capito….”. Infatti sul profilo Facebook (che come è emerso dalle operazioni tecniche usa il nick name di “FRANCESCO SPADA“), si rileva fra gli amici la presenza del profilo “Mimmo De Pasquale“.

Va quindi sottolineato come (cfr. informativa Squadra Mobile di Taranto del 7 gennaio 2014)  dalle indagini è emerso che la cooperativa “FALANTO SERVIZI” facente capo allo stesso D’ORONZO Orlando come inequivocabilmente emerso dalle intercettazioni sopra riportate – abbia in corso l’acquisizione di altre attività economiche.

In particolare la P.G. ha ricevuto notizia dell’ acquisizione da parte del D’ORONZO Orlando, per il tramite della medesima cooperativa, della gestione di un garage in zona via Plateja di Taranto, che veniva individuato in quello sito in Taranto via Salinella nr. 9/11 recante l’insegna “GARAGE PLATEJA“. L’amministratore del condominio ove sorge il detto garage, TAURINO Egidia ascoltata in merito. dichiarava che , per quanto comunicatole in virtù del proprio incarico, l’autorimessa di proprietà della società “TRE ESSE IMMOBILIARE s.r.l.” era stata ceduta in locazione (per la prima volta a far data dalla costruzione dello stabile risalente all’ anno 2007) a partire dal 1 novembre 2013, presso il suo ufficio si erano recati SEMERARO Martino, della “TRE ESSE IMMOBILIARE s.r.l.”, un collaboratore di questi, ing. CERVO, e tale RUGGIERI Francesco che si era presentato come referente della cooperativa FALANTO. Nell’occasione, l’amministratrice veniva messa a conoscenza del fatto che proprio il giorno precedente aveva avuto inizio l’attività dell’autorimessa  ed informata che era intenzione della cooperativa di destinare parte della struttura ad autolavaggio, in relazione al quale rea già in corso la pratica per l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni con riguardo allo smaltimento delle acque.

La TAURINO riferiva, altresì, che nella medesima occasione SEMERARO Martino le aveva chiesto di poter favorire l’inserimento della cooperativa FALANTO anche con riguardo a servizi manutenzione all’interno della struttura da lei amministrata, limitandosi tuttavia ad accettare un incontro con POMES Vincenzo Fabrizio che si tenne dopo qualche giorno.

CdG pomes_magna greciaIn tale occasione il POMES le illustrò l’attività della cooperativa fornendole anche una brochure ed il proprio bigliettino da visita recante l’intestazione “Centro Sportivo polivalente Taranto Magna Grecia” , documentazione che la TAURINO consegnava in copia in sede di verbalizzazione.

Con riguardo al RUGGIERI la P.G. ha dato atto che anche sulla scorta di elementi già emersi nel corso delle indagini, si identifica per RUGGIERI Francesco, nato il 19.4.1949 a Taranto, ivi residente in via Pio XII nr. 15 e che l’utenza indicata sulla richiamata brochure, oltre che essere intestata allo stesso RUGGIERI, corrisponde a quella rilevata nel corso delle pregresse indagini in occasione dei contatti intrattenuti con D’ORONZO Orlando.

Con riguardo al garage di via Salinella nr.  9/11, la stessa P.G. procedeva all’acquisizione in copia presso l’ Agenzia delle Entrate del contratto di locazione registrato in data 7.10.20123 e sottoscritto in data 30.9.2013 tra SEMERARO Martino e D’ORONZO Cosimo, rispettivamente amministratori e legali rappresentanti pro-tempore della “IMMOBILIARE TRE ESSE s.r.l.” e della  “COOPERATIVA SOCIALE FALANTO SERVIZI”. Come rilevabile dall’ atto, il locale risulta essere stato ceduto in locazione per la durata di anni sei a decorrere dal 01.10.2013, convenendo quale canone di locazione la somma di € 30.000,00 per il primo anno, € 36.000,00 per il secondo ed € 42.000,00 per il terzo (tutti intesi al netto di IVA) con accordo di esonero al pagamento dello stesso per il primo mese ovvero ottobre 2013.

Contestualmente la P.G: accertava  che la COOPERATIVA SOCIALE FALANTO SERVIZI” risulta avere acquistato quattro unità immobiliari ad uso abitazione ed un locale ad uso deposito tutti in pessime condizioni di manutenzione e siti in Taranto, Largo Gennarini nr. 19-21-22-23. Appare utile evidenziare la singolare circostanza che l’atto d’ acquisto (acquisito in copia in atti) stipulato in data 8.8.2013 innanzi al Notaio Francesco PIZZUTI, risulta essere stato sottoscritto da D’ORONZO Cosimo (in qualità di acquirente) quale amministratore unico della cooperativa”FALANTO SERVIZI”  e  POMES Vincenzo Fabrizio (in qualità di venditore) quale Presidente del Comitato Direttivo della “ASSOCIAZIONE CITTADINI PROTAGONISTI ONLUS”, proprietaria degli immobili dal maggio 2010.

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