La frattura al Comune di Taranto è tutt’altro che risolta

La frattura al Comune di Taranto è tutt’altro che risolta

L’intervento dell’ex-segretario provinciale del Pd sulla situazione politica interna al Comune di Taranto che smentisce le recenti ricostruzioni giornalistiche

di Walter Musillo

Spero di non apparire invadente ma, da cittadino ed elettore voglio manifestare le mie forti preoccupazioni rispetto alla critica situazione della maggioranza al Comune di Taranto. Nei giorni scorsi, abbiamo assistito al naufragio in consiglio di una maggioranza proclamata eletta poco più di un mese fa. Non entro nel merito ma, è evidente che c’è una grave sofferenza e, dalle notizie che ho raccolto, e contrariamente alle ricostruzioni giornalistiche, la frattura è tutt’altro che risolta.

Gli aspetti preoccupanti sono le ragioni che emergono dal dibattito. Queste, vengono attribuite al congresso del Pd e allo scontro delle mozioni in campo: siete fuori strada. Credo proprio che non sia così. Se così fosse, basterebbe attendere poco più di un mese per ritornare alla normalità.

La convinzione che c’è ben altro è data innanzitutto dalla trasversalità delle assenze in consiglio al momento del voto; inoltre fra i consiglieri del Pd , diversi non si dichiarano “renziani” e neanche appartenenti a Fronte Democratico (il movimento di Michele Emiliano n.d.r.) , allora che succede? Qual’è il malessere all’interno del consiglio e della sua maggioranza?

Che si tratti di mancanza di comunicazione o addirittura di calo di stima reciproca è senz’altro possibile, ma la città non ci può stare, non può attendere. La città si aspetta un governo di alto profilo così come il sindaco ha definito la sua giunta, e che venga sostenuto fortemente dalle commissioni e dalla maggioranza venuta fuori dalle urne, ognuno per il suo ruolo, ognuno nel recinto delle sue competenze. Ricordiamoci sempre che i ruoli elettivi qualunque essi siano, vanno rispettati , perché derivano da mandato popolare, ovvio con diritto di critica ma con tanto, tanto rispetto.

Auspico perciò che si modifichi l’approccio e la modalità di gestione, senza bisogno di sterili scuse e mea culpa, si ritorni a svolgere con rispetto e pari dignità ognuno il suo ruolo, comprendendo che nessuno, né sindaco né consiglieri sono lì a titolo personale, ma tutti quanti eletti dal popolo per amministrare insieme e temporaneamente la città, con passione, abnegazione e un forte senso di legalità.

Quindi, mi appello specialmente a chi siede in consiglio comunale ad aderire ad un patto che vada oltre il Pd e le sue legittime mozioni, definendosi “consiglieri di maggioranza” che hanno come unico obiettivo il rispetto del programma sottoscritto nei confronti degli elettori.

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