In calo i botti di fine anno, ma ci sono sempre feriti

In calo i botti di fine anno, ma ci sono sempre feriti

Il primato ancora una volta spetta al Sud Italia dove, nonostante la lotta ed i controlli incessanti da parte delle forze dell’ordine, per capodanno sul mercato clandestino, seppure in maniera minore, sono reperibili delle vere e proprie bombe fuori legge.

ROMA – Purtroppo, puntualmente ogni anno dopo la notte di San Silvestro c’è sempre il conteggio dei feriti da esplosioni di botti e petardi in tutta Italia. Il divieto di utilizzare botti e petardi, sancito da quasi tutte le città italiane, è stato abbondantemente ignorato. Nessun decesso, per il sesto anno consecutivo, ma lieve aumento dei feriti dai 212 dell’anno scorso ai 216 di quest’anno (44 dei quali ricoverati). Il primato ancora una volta spetta al Sud Italia dove, nonostante la lotta ed i controlli incessanti da parte delle forze dell’ordine, per capodanno sul mercato clandestino, seppure in maniera minore, sono reperibili delle vere e proprie bombe fuori legge. 

Più arresti rispetto al 2016 e al 2017, quando i feriti furono rispettivamente 190 e 184, c’è stato un aumento, ma la cifre sono comunque molto più contenute rispetto a sei anni fa, quanto oltre a due morti si contarono 622 feriti, 29 dei quali con prognosi superiore a 40 giorni (i feriti furono 361 nel 2014 e 253 nel 2015). Quest’anno i dati degli arresti risultano in aumento: 45 rispetto ai 30 dello scorso anno. Cala il numero dei denunciati: 200 rispetto a 242. I sequestri hanno riguardato, tra le altre cose, 579 strumenti lanciarazzi, 56 armi comuni da sparo, 76.101 munizioni, 7.229 kg di polvere da sparo, 349.386 parti di articoli pirotecnici di varia natura. Oltre mille le strutture controllate tra fabbriche, depositi e esercizi commerciali, 46 delle quali sanzionate.

 

Anche il numero di interventi dei vigili del fuoco nella notte di Capodanno è aumentato rispetto allo scorso anno. Sono stati 658  contro i 519 del 2018. Il numero maggiore di chiamate anche quest’anno nel Lazio 171 (114 lo scorso anno), poi la Lombardia con 88, la Campania con 86, l’Emilia Romagna con 76 e la Toscana con 52. Anche quest’anno nessun intervento in Sardegna.

Notte di superlavoro per i vigili del fuoco a Roma che hanno effettuato almeno 160 interventi dalle 20 di ieri a questa mattina. Molto alta la percentuale degli incendi, circa il 75 per cento: in fiamme per lo più cassonetti e sacchetti della spazzatura e depositi o scarichi all’aperto di materiali di scarto ma nei roghi sono rimasti coinvolte almeno 15 auto e 7 appartamenti in periferia. Non si registrano al momento feriti o stabili evacuati o viabilità interrotta. Diversi interventi anche per fughe di gas da bombole. Tra le zone interessate Magliana Centocelle (numerosi i cassonetti bruciati), Cinecittà e Ostia.

 

Vi sono stati infatti diversi i casi di amputazione degli arti . Ma non solo.  A Martina Franca in provincia di Taranto, un ragazzo di trent’anni è rimasto ferito e rischia l’asportazione di un testicolo,  dall’esplosione di un petardo raccolto in strada che proprio in quel momento è esploso proprio all’altezza dell’inguine. Il giovane è stato immediatamente soccorso e trasportato all’ospedale Santissima Annunziata. A seguito delle sue condizioni, i medici hanno disposto il trasferimento al reparto grandi ustionati dell’ospedale di Brindisi.

Ma non è stato l’unico caso grave. A Catania ad un uomo di 43 anni, in seguito allo scoppio di una bomba carta nel quartiere di Librino,  è stato  ricoverato all’ospedale “Garibaldi- Centro” ed amputata la mano destra. Tre dita della mano sinistra sono saltate per la deflagrazione di un petardo ad un altro uomo nel Catanese. A Melfi, comune  lucano in provincia di Potenza, un uomo, per l’esplosione di un petardo, ha riportato lesioni a una falange, che gli è stata amputata dai sanitari dell’ospedale locale.

Anche in Campania non sono mancati i feriti per i “botti” . Cinquantadue i feriti in tutta la regione per i botti, agli stessi livelli dell’anno scorso Napoli conferma la sua tradizione di città con il maggior numero di feriti, quest’anno 37, 20 sono in città e 14 in provincia.Sono 5 i feriti più gravi per i quali la prognosi è di 30 giorni e che sono attualmente ricoverati, mentre per gli altri la prognosi è sotto i 15 giorni. Tre i minori rimasti feriti, uno dei quali, un 12enne, ha subito l’amputazione di un dito della mano destra.

A Cava de Tirreni, in provincia di Salerno  un 35enne,  ha perso la mano destra per lo scoppio di un potente petardo; ricoverato nel presidio ospedaliero locale con una prognosi di quaranta giorni, è stato poi trasferito all’ospedale Pellegrini di Napoli. Sempre in provincia di Salerno all’ospedale ‘Santa Maria della Speranza’ di Battipaglia, ,un 18enne è stato sottoposto alle cure mediche, per aver raccolto un petardo inesploso per strada insieme ad un amico, ha perso un dito della mano.

Una donna di 37 anni di Sant’Agata de’ Goti, colpita al petto dall’esplosione di un razzo in una tensostruttura dove erano in corso i festeggiamenti. Trasportata al pronto soccorso dell’ospedale locale, ha ricevuto le prime cure e poi è stata trasferita al nosocomio Rummo di Benevento dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico. La donna ha riportato gravi danni polmonari ed è in pericolo di vita, in prognosi riservata. Sull’accaduto indagano i Carabinieri del comando provinciale di Benevento

In Puglia il numero dei feriti per i botti di Capodanno è di oltre venti persone . Nel foggiano come rese noto dalla Questura di Foggia  sono rimasti leggermente feriti durante i festeggiamenti nella notte di Capodanno per l’esplosione di fuochi d’artificio un giovane di 17 anni e un uomo di 33 che hanno riportato lievi bruciature al volto. Sono stati una ventina gli interventi effettuati dai vigili del fuoco a Foggia per dei cassonetti della spazzatura incendiati . Spetta adesso agli inquirenti accertare se i roghi siano stati accidentali, causati da qualche fuoco d’artificio finito inavvertitamente nei raccoglitori di rifiuti, o se invece siano stati incendiati di proposito.

Secondo quanto reso noto dal Policlinico di Bari vi sono state 3 persone soccorse in codice rosso, 21 in codice giallo e 20 verde.  12 persone sono rimaste ferite molto lievi. Il più grave ha riportato delle lesioni ad una mano con una prognosi di 30 giorni. Un 15enne è stato ricoverato per ustioni al volto e un 43enne per gravi lesioni a una mano. In provincia, a Noicattaro, degli sconosciuti vandali hanno dato fuoco al presepe allestito nella piazza centrale. Anche a Bari l’esplosione dei petardi ha provocato l’incendio di una decina di cassonetti e di due auto al quartiere San Pasquale a Bari e a Bitonto.

A Taranto i feriti sono quattro: due con lesioni agli occhi medicati e dimessi. Il più grave ha una ferita ad una mano e verrà operato nelle prossime ore, mentre una donna ha riportato un trauma cranico a causa di un tavolato fintole in testa in un ristorante, per l’esplosione di un grosso petardo.

l’inciviltà ed i danni causati a Taranto

Nel Brindisino cinque persone sono rimaste ferite .La prognosi più grave è di 10 giorni. Una di loro ha soltanto 16 anni e ha riportato lievi ustioni alle mani.  A Lecce, una sola persona è rimasta ferita ad un occhio ed è attualmente  ricoverata nell’ospedale Vito Fazzi.  Numerosi sono stati anche gli interventi delle forze dell’ordine per stati di ebbrezza.

Otto feriti in Calabria. Il maggior numero di persone che hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari si è registrato a Crotone e provincia. L’episodio più pericoloso si è verificato in città dove un uomo per l’esplosione di un petardo si è procurato una ferita alla mano ed è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Gli altri quattro casi si sono verificati in comuni della provincia. Due le persone rimaste ferite a causa dei botti nel Cosentino: un uomo di Fagnano Castello che ha riportato la frattura della mano ed escoriazioni al torace e al volto e una donna di Rossano con un occhio ustionato. Una persona è rimasta ferita alla mano anche a Catanzaro.

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