ILVA. Bentivogli:  “No a licenziamenti ed esuberi, servono soluzioni occupazionali per tutti i lavoratori”

ILVA. Bentivogli:  “No a licenziamenti ed esuberi, servono soluzioni occupazionali per tutti i lavoratori”

nella foto lo stabilimento siderurgico dell’ ILVA di Taranto

ROMA – Nell’incontro di ieri presso il Ministero dello Sviluppo Economico tra le organizzazioni sindacali per le quali erano presenti il Segretario generale della Fim Cisl Marco Bentivogli, per la Fiom Rosario Rappa segretario nazionale e Guglielmo Gambardella coordinatore nazionale siderurgia Uilm,  i commissari dell’ ILVA in amministrazione straordinaria , il Governo rappresentato dal vice-ministro Teresa Bellanova e i vertici di Arcelor Mittal,  è stato affrontato il tema della discontinuità occupazionale contenuta nel bando europeo di vendita del Gruppo dei lavoratori e della necessità una volta passati a Arcelor-Mittal di cambiare formalmente rapporto di lavoro – se ciò non avvenisse si andrebbe incontro ad un’infrazione rispetto alla direttiva europea.

Per la Fim Cisl il tema della discontinuità può essere affrontato solo nella forma, ma deve mantenere sostanzialmente le condizioni attuali sia in termini di anzianità aziendale, professionale e retributiva dei lavoratori, sia per quanto riguarda il Contratto nazionale che per il secondo livello sottoscritto nel 2010 . Uscendo dalla riunione Bentivogli ha spiegato che “Ci siamo riservati di continuare il confronto il 13, 20 e 23 aprile al Mise per andare avanti con il negoziato“. Rimane quindi aperto il nodo occupazionale “su cui non accettiamo esuberi o licenziamenti – ha aggiunto Bentivoglima per tutti devono esserci proposte occupazionali e qualunque strumento alternativo deve essere accettato solo volontariamente dai lavoratori”

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