Il silenzio di Di Maio... e la disinformazione della Gazzetta del Mezzogiorno sull' ILVA

Il silenzio di Di Maio... e la disinformazione  della Gazzetta del Mezzogiorno sull' ILVA

di Antonello de Gennaro

Il giornale siculo-barese il cui editore Mario Ciancio di Sanfilippo è doveroso ricordare è imputato sotto processo a Catania per “concorso esterno in associazione a a delinquere di stampo mafiosa“, ancora una volta manifesta i propri limiti giornalistici nelle cronache  sulla vicenda ILVA, scrivendo un mare di fesserie. Scrive la Gazzetta oggi online : “Tutti i soggetti coinvolti attendono che l’Avvocatura dello Stato esprima il suo parere sulla procedura di gara dopo le criticità rilevate dall’Autorità nazionale anticorruzione. ArcelorMittal non ha ricevuto alcuna comunicazione dall’Avvocatura dello Stato su un eventuale via libera per l’acquisizione dell’Ilva.”  Tutto ciò ignorando o meglio facendo finta di non sapere che invece  in realtà il parere è stato espresso come annunciato in esclusiva dal CORRIERE DEL GIORNO  lo scorso 17 agosto e mai smentito ufficialmente dal Ministero dello Sviluppo Economico., che peraltro ci ha anche contattato attraverso il portavoce del Ministro.

Un giornalista intelligente e capace di fare il proprio lavoro, si sarebbe chiesto: ma come mai il Ministero non smentisce ufficialmente quanto scritto dal CORRIERE DEL GIORNO ? La risposta è semplice. Non possono negare l’evidenza. E sopratutto dovrebbe sapere che ArcelorMittal non avrebbe mai potuto ricevere alcuna comunicazione direttamente dall’Avvocatura Generale dello Stato !

Avvocatura Generale dello Stato

La Gazzetta del Mezzogiorno continua a scrivere inesattezze e fake news quando sostiene che “tutti i soggetti coinvolti attendono che l’Avvocatura dello Stato esprima il suo parere sulla procedura di gara dopo le criticità rilevate dall’Autorità nazionale anticorruzione. ArcelorMittal non ha ricevuto alcuna comunicazione dall’Avvocatura dello Stato su un eventuale via libera per l’acquisizione dell’Ilva“. Innanzitutto il parere espresso (per la seconda volta) dall’ Avvocatura Generale dello Stato sulla procedura di gara viene indirizzato esclusivamente  al Ministero dello Sviluppo Economico, e per saperlo non c’è bisogno di citare “fonti vicine all’azienda“.

Capiamo che la Gazzetta fa male per aver preso un ennesimo “buco” giornalistico , dopo l’avvenuta pubblicazione in esclusiva nazionale del CORRIERE DEL GIORNO , del contratto per la cessione dell’ ILVA , che neanche Michele Emiliano,  il Comune di Taranto,  i sindacati, avevano mai visto ed ottenuto. Come non ridere quindi quando la Gazzetta scrive che ” l’iter prevede che l’Avvocatura comunichi la decisione al ministero dello Sviluppo economico e questo, solo successivamente, si attivi per contattare i soggetti interessati alla vicenda, tra cui anche i sindacati”. La realtà è ben diversa. Il parere dell’ Avvocatura serve esclusivamente per completare e chiudere il procedimento di verifica in autotutela attivata dal ministero retto da Luigi Di Maio,  che si conclude il 24 agosto. Cioè fra circa 72 ore.

Il 15 settembre non è soltanto il termine fissato fissato dai commissari straordinari”  come termine ultimo di liquidità finanziaria ma bensì il termine concesso da Arcelor Mittal ai commissari dell’ Amministrazione Straordinaria prima di prendere possesso degli stabilimenti ILVA come previsto contrattualmente e dal bando di gara.  Cos’ continua la Gazzetta nelle sua farneticazioni: “Il vice premier Luigi Di Maio darà indicazioni precise sulla tabella di marcia e deciderà chiaramente se annullare o meno la gara che aveva definito «un pasticcio». L’ultima parola spetterà quindi al Governo”, aggiungendo che  “questa si baserà, almeno per gli aspetti tecnici e legali, su quanto scriverà l’organo legale dello Stato sul suo parere“.

Qualcuno dovrebbe spiegare ai giornalisti della Gazzetta della Mezzogiorno che l’ Autorità Anticorruzione (ANAC)  ha già chiarito ed attestato che la gara è stata regolare, le non ci sono gli estremi per annullarla, altrimenti avrebbero mandato i documenti alla Procura della Repubblica di Roma, così come era stato affermato anche dal Ministero dell’ Ambiente, e persino dall’ Antitrust Europea, dove hanno sicuramente più competenza di qualche burocrate “azzeccagarbugli” passato recentemente al servizio del M5S e di Di Maio. Alla Gazzetta deve essere sfuggito anche quanto ha dichiarato la settimana scorsa il premier Conte sulla vicenda ILVA: “ma secondo voi Di Maio mette a rischio 14mila posti di lavoro ?

La Gazzetta non contente delle bufale giornalistiche propinate ai propri lettori scrive che “in ogni caso il 24 agosto scade il procedimento amministrativo avviato da Mise lo scorso 24 luglio e finalizzato all’eventuale annullamento in autotutela del decreto di aggiudicazione della gara. «Un atto dovuto» dopo il parere espresso dall’Autorità Anticorruzione che per primo aveva evidenziato criticità nella procedura di aggiudicazione” . Errore clamoroso, come ha più volte precisato Cantone, presidente dell’ ANAC, in quanto le presunte criticità non erano tali da pregiudicare la legalità e regolarità della gara. Infatti basta leggersi il parere dell’ ANAC per capirlo. Avendo capacità e competenza per farlo. Qualità rare sopratutto dopo il pensionamento del collega ed amico Domenico Palmiotti, ex.capo servizio della redazione tarantina della Gazzetta del Mezzogiorno, che quando scriveva almeno sapeva di cosa parlava !

Confesso che sono molto curioso di vedere cosa scriveranno, i giornali ed in particolar modo la Gazzetta del Mezogiorno quando verrà reso noto ed ufficializzato dal MISE il parere dell’ Avvocatura Generale dello Stato e sopratutto dove andranno a nascondere la faccia il ministro Di Maio ed i deputati e rappresentanti pugliesi del M5S, ma sopratutto Michele Emiliano che con la sua lettera a Di Maio dove ipotizzava illegalità ha creato tutte queste tensioni e disinformazioni

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