Il Presidente della Repubblica: “auguri di buon lavoro a Decaro”

Il Presidente della Repubblica: “auguri di buon lavoro a Decaro”

Il capo dello Stato Sergio Mattarella, aprendo i lavori dell’assemblea nazionale dell’ Anci a Bari ha detto “Desidero rivolgere un sincero apprezzamento a Piero Fassino per il grande e proficuo impegno da lui profuso nella presidenza dell’Anci. Rivolgo un augurio di buon lavoro ad Antonio Decaro e a quanti lo affiancheranno, perché sia possibile perseguire con efficacia gli obiettivi che tutti insieme vi darete».

“Nel Meridione d’Italia, in Puglia, vi sono risorse preziose. Promuoverle, valorizzarle, utilizzarle è una priorità per il Paese. L’Italia ha un destino comune, e la dimensione globale in cui il nostro Paese è immerso rafforza, se possibile, ancor di più le ragioni della nostra unità”, ha proseguito il capo dello Stato. In questo giorno, a tre mesi esatti dal tragico incidente ferroviario sulla tratta Andria-Corato, che è costato la vita a 23 persone, voglio rivolgere ancora un commosso pensiero a familiari e amici delle vittime, ai feriti e a tutte le comunità colpite da tanta sofferenza. È stata una tragedia inaccettabile: dobbiamo assicurare, con immediatezza, che non possa mai più ripetersi nulla di simile”.

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“I Comuni non sono la periferia – ha proseguito Mattarella alla 33ma assemblea nazionale dell’Ancima le fondamenta della costruzione democratica. La Repubblica comincia nell’azione dei municipi. Nei diritti che i suoi servizi rendono autentici, nelle domande che i cittadini pongono alle istituzioni loro più vicine, nelle risposte che determinano il grado effettivo di coesione sociale. La democrazia oggi è sfidata e voi sindaci, in questa partita, non siete spettatori, né giocatori seduti in panchina” ha continuato il capo dello Stato  “Siete protagonisti, artefici. Il successo – o la sconfitta – passa comunque da voi, dalle vostre azioni quotidiane. Le istituzioni, nazionali e regionali, hanno il dovere di essere costantemente al vostro fianco, specialmente nelle situazioni che mettono a rischio la coesione di una comunità locale e anche a fronte di atti intimidatori che colpiscono alcuni di voi, per pretendere di limitarne la libertà”.

Per un lungo ciclo i Comuni hanno pagato un prezzo elevato alle restrizioni del bilancio dello Stato” ha concluso il capo dello Stato Sergio Mattarella “alla vostra responsabilità di Associazione di Comuni compete continuare il confronto con il governo nazionale e con le altre istituzioni per definire ciò che avete chiamato un nuovo patto di autonomia tra Stato e Comuni, in cui, entro gli obiettivi nazionali di bilancio e di investimento, si consenta ai singoli enti di avere l’ossigeno sufficiente per esercitare le proprie funzioni e per assumere decisioni trasparenti in un rapporto ravvicinato con i cittadini“.

 

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