Il Parlamento ha eletto gli 8 componenti laici del Csm. Antonini giudice costituzionale

Il Parlamento ha eletto gli 8 componenti laici del Csm. Antonini giudice costituzionale

ROMA – Il Parlamento in seduta comune ha eletto gli otto membri laici del Consiglio superiore della magistratura. Si tratta di Alberto Maria Benedetti, Filippo Donati, Fulvio Gigliotti, Stefano Cavanna, Emanuele Basile, Alessio Lanzi, Michele Cerabona e David Ermini. Luca Antonini  55 anni, professore di diritto costituzionale a Padova, che è stato uno dei principali consulenti del Governo e del Parlamento in materia di federalismo, è stato eletto giudice della Corte costituzionale con 685 voti.

Si conclude quindi un lungo periodo di vacatio alla Consulta che perdurava dal 7 novembre del 2016, quandoSi conclude quindi un lungo periodo di vacatio alla Consulta che dura dal 7 novembre del 2016, quando Giuseppe Frigo nominato dal Parlamento in quota al centrodestra, rassegnò le sue dimissioni. La   Corte Costituzione rimasta per 618 giorni senza plenum,   si avvicina quindi al record di 623 giorni, detenuto dalla fine del mandato di Vincenzo Caianiello al giuramento del suo successore Annibale Marini, nel periodo che trascorse dal 23 ottobre 1995 e al 9 luglio 1997. Il Presidente della Repubblica Mattarella, aveva più volte sollecitato ed  “invitato” il Parlamento a compiere il proprio dovere ritenendolo  un adempimento “urgente  per  il funzionamento del nostro sistema istituzionale“,

Nove giorni quindi dopo l’elezione dei 16 membri togati effettuata dai magistrati, il Parlamento votando gli otto membri laici ha completato la composizione del Consiglio superiore della magistratura . Tre dei membri eletti dal parlamento del Csm sono in quota M5S, che ha fatto votare online i candidati sulla piattaforma Rousseau (Benedetti, Donati, Gigliotti) e  due in quota Lega (Cavanna e Basile). Indicati dalle opposizioni. Michele Cerabona e Alessio Lanzi, entrambi avvocati indicati da Forza Italia, e  Davide Ermini, ex responsabile giustizia del Pd.

La scorsa settimana nella seconda conclusiva  giornata di scrutini in Cassazione per i 16 nuovi togati destinati a entrare dal 25 settembre a palazzo dei Marescialli, nella lista dei 10 giudici eletti,  bocciati sia Mara che Pepe della componente di Piercamillo Davigo eletto al Csm con 2.522 voti, con un netto successo delle toghe di Magistratura indipendente, che  porta il suo gruppo dagli attuali 3 a 5 rappresentanti togati,  eleggendo e portando al Csm tre componenti (Braggion, Criscuoloi, Cartoni), i quali si aggiungono al giudice della Cassazione eletta ieri (Micciché) e al pm Lepre sostenuto dall’attuale deputato Cosimo Maria Ferri (Pd) , nella veste di ex segretario della corrente più conservatrice e di destra della magistratura.

La composizione “togata” del Csm composta da 16 magistrati che  sospendono il loro lavoro nei tribunali per quattro anni, trasferendosi al lavoro a Palazzo dei Marescialli  sede del Consiglio superiore della magistratura  amministrando e disciplinando le carriere ed operato dei colleghi. Questi gli equilibri. 5  i componenti di Unicost e  5 quelli di Magistratura Indipendente, 4 quelli di Area, 2 i “davighiani” . Una maggioranza decisamente di centrodestra, che potrebbe favorire l’elezioni di un vicepresidente omogeneo alla maggioranza attualmente al governo. Probabilmente  il  “numero due” del presidente Mattarella sarà di estrazione leghista o grillina.

Il Consiglio superiore della magistratura adesso ha tempo fino al 25 settembre  data di scadenza del precedente Csm,  può passare alla designazione del nuovo vicepresidente che andrà a sostituire l’uscente Giovanni Legnini. Sempre più attendibili le voci di palazzo che insistono su Guido Alpa, professore di diritto civile e “mentore” dell’attuale presidente del consiglio  Giuseppe Conte.

 

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