Il Movimento Animalista di Michela Brambilla arriva anche a Taranto. Lo guida l’avv. Monica Abrescia

Il Movimento Animalista di Michela Brambilla arriva anche a Taranto. Lo guida l’avv. Monica Abrescia

Gli animalisti, secondo Ipr Marketing, sono dati tra l’1,5 e il 3,5 per cento, in vista delle tornate elettorali di primavera: politiche, regionali, amministrative. Ieri in sessantacinque città italiane è stato presentato il programma “Agenda per un’Italia migliore”  insieme a quello specifico per ogni territorio.

ROMA –  Un movimento che non si vuole porre solo a difesa dei diritti degli animali e dell’ambiente in cui noi tutti viviamo, ma che deve farsi trovare sempre pronto ad intervenire per la tutela delle fasce deboli, per combattere la povertà e per salvaguardare i bisogni dei cittadini. Un movimento trasversale, di ispirazione liberare e riformista, in grado di dare rappresentanza a tutti coloro che sono rimasti e rimangono tuttora delusi dalle politiche ambientaliste ed animaliste messe in atto dall’attuale governo e dai precedenti.

Questo il programma della sezione provinciale di Taranto del Movimento Animalista, che ieri mattina ha presentato  le sue linee programmatiche e presentato i componenti del direttivo che opererà nell’intero territorio ionico. A chiarire le finalità ed obiettivi di questa nuova forza politica presieduta a livello nazionale dall’on. Michela Brambilla è stata la coordinatrice provinciale avv. Monica Abrescia che nel corso dell’incontro con i giornalisti è stata affiancata dalla sua vice, la prof.ssa Caterina Madaro, e dal segretario-tesoriere provinciale, avv. Francescaromana Campo.

Come ha tenuto a precisare l’avv. Abrescia, l’esigenza di dar vita al Movimento Animalista si è materializzata a fronte del “vuoto assoluto della politica in ordine a tutti i temi riferibili alla tutela degli animali e dell’ambiente, temi questi che sembrano non destare l’interesse dei partiti, ma che, di contro, sappiamo che toccano la sensibilità della gente comune. Ed é alla sensibilità di questi italiani, di questi cittadini che noi abbiamo intenzione di rivolgerci per analizzare, affrontare e risolvere tutte le problematiche che riguardano la tutela degli animali e dell’ambiente. Colmando in tal modo le lacune legislative che mortificano questa materia. Abbiamo in agenda già un programma che in linea generale spazia dal riconoscimento in Costituzione degli animali come esseri senzienti e portatori di diritti, ad un sistema veterinario nazionale per curare gli animali delle famiglie meno abbienti ed all’inasprimento delle pene per chi maltratta gli animali.

Ma sia chiaro, il Movimento Animalista non si occuperà solo dei diritti degli animali, ha chiarito la coordinatrice provinciale “La nostra attività sarà posta anche a difesa dell’ambiente. Sarà prestata la massima attenzione a temi inerenti al dissesto idrogeologico e saremo pronti ad intervenire contro la povertà salvaguardando i bisogni della gente e delle fasce deboli. Il nostro movimento oltre ad interessarsi di questi temi specifici, ha una visione generalista del proprio impegno e presta attenzione all’abbassamento della pressione fiscale, ai temi della sicurezza e dell’immigrazione, alla tutela degli anziani e dei bambini e di tutti i diritti civili.”

Si tratta di un movimento trasversale, non ideologico, che, come ha sottolineato l’avv. Abrescia, non conta su alleanze predefinite, ma che presterà “attenzione ai programmi degli altri partiti, tenendo conto dei principi e delle finalità’ imprescindibili a cui il nostro movimento é finalizzato.” La coordinatrice provinciale del Movimento ha poi aggiunto che “nel nostro territorio siamo già presenti e abbiamo già analizzato le criticità esistenti. Abbiamo stilato un programma ed individuato le priorità sulle quali confrontarci e cercare di intervenire sia con proposizioni politiche tese a soluzioni, sia in modo operativo e pratico per quanto ci è permesso di fare nei termini di legge.”

Ovviamente, una delle priorità del Movimento sarà la prevenzione del fenomeno del randagismo, tema su cui si é soffermata l’avv. Campo, che ha posto in risalto come sia necessario impedire la revisione della Legge regionale n.12/1995 (Interventi per la tutela degli animali d’affezione e prevenzione al randagismo) e nel contempo “proporre modifiche che possano arricchirla di tutele per gli animali d’affezione e nuove strategie per la lotta al randagismo.” Secondo la segretaria provinciale del Movimento, che non ha mancato di evidenziare come in Puglia il randagismo abbia raggiunto livelli inaccettabili nonostante la spesa per la lotta a questo fenomeno si attesta sui 27 milioni di euro, “gli interventi sulla legge regionale devono riguardare due punti essenziali: la gestione dei canili (ad esempio, è necessario procedere all’intensificazione dei controlli sul rispetto delle norme igienico-sanitarie); il controllo delle nascite (occorre una politica di prevenzione attraverso campagne di sterilizzazione e “microchippatura”, adozioni e sensibilizzazione della cittadinanza)”.

E tra le emergenze che il Movimento Animalista reputa prioritarie vi sono anche quelle legate all’ambiente e alla salute, come ha evidenziato nel corso del suo intervento la vicecoordinatrice provinciale, prof.ssa Madaro. Che ha ribadito come il Movimento “sarà attento osservatore in merito a queste criticità cercando, attraverso le nostre capacità politiche e tecniche di contribuire alla risoluzione di questi problemi nell’interessi di tutte le parti sociali” “Per Taranto- ha precisato la prof.ssa Madaro – abbiamo in mente progetti per la riqualificazione ambientale e poi creare un centro di ricerca e salvaguardia delle specie animali protette e più soggette all’esposizione degli agenti inquinanti esistenti in mare e nell’atmosfera. L’ambiente ha un ruolo fondamentale nel nostro programma ed è prioritario fra i nostri obiettivi, sia per la salvaguardia degli uomini sia per quella degli animali i cui eco-sistemi sono costantemente in pericolo.”

In pratica, il Movimento vuole essere una sentinella vigile affinché chi amministra abbia rispetto del nostro mare (vissuto anche da animali quali tartarughe, fenicotteri e delfini), della nostra terra e soprattutto dell’aria che respiriamo.

Questa, l’iniziativa lanciata nella giornata di ieri in quasi tutte le province italiane dal movimento guidato dalla deputata Michela Vittoria Brambilla: “Qualunque sia la data delle elezioni, il Movimento Animalista è pronto ad affrontare la sfida” dice la Brambilla. Che aggiunge: “Superare la barriera del 3 per cento, che ci consentirà di eleggere direttamente nostri parlamentari, è un risultato possibile”. I dati degli ultimi sondaggi sono incoraggianti, per una formazione politica che è stata fondata ufficialmente soltanto il 20 maggio scorso. Gli animalisti, secondo Ipr Marketing, sono dati tra l’1,5 e il 3,5 per cento, in vista delle tornate elettorali di primavera: politiche, regionali, amministrative. Ieri in sessantacinque città italiane è stato presentato il programma “Agenda per un’Italia migliore”  insieme a quello specifico per ogni territorio.

L’ex ministro Brambilla, presidente nazionale del Movimento Animalista ha spiegato: “L’odierna iniziativa, in contemporanea, dà la misura del nostro radicamento sul territorio. A pochi mesi dall’evento fondativo del 20 maggio scorso, le nostre rappresentanze si sono diffuse nelle regioni e nelle città, i media (giornali, tv e web) ci hanno dato ampio spazio”. E i sondaggi sorprendenti. Continua la Brambilla: “I sondaggi, quando siamo ancora lontani dal voto e la partita è tutta da giocare, ci danno responsi molto incoraggianti. Perciò contiamo di portare nelle istituzioni gente nostra, l’avanguardia dell’Italia migliore che in parte già esiste e che vogliamo costruire».

Gli incontri di ieri sono stati in diverse città di Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto. Da Palermo a Milano, da Catanzaro a Venezia. Ed anche Taranto farà sentire la sua voce.

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