Il caso Roma. E la Raggi sarebbe anche un avvocato ?

Il caso Roma. E la Raggi sarebbe anche un avvocato ?

In presenza dell’onnipresenza mediatica di vicende giudiziarie, alcuni noti avvocati penalisti hanno ravvisato la necessità di una “alfabetizzazione giuridica” dei “leoni da tastiera” e dei fruitori di certe trasmissioni televisive. Quando poi le “cazzate” procedurali provengono da un avvocato, Virginia Raggi che è anche sindaco…di Roma, allora tutto ciò diventa intollerabile.

 

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Con sobrio stile e con la sua grande competenza, l’ avv. Carmelo Passanisi sulla sua pagina Facebook spiega con parole semplici ed intelleggibili a tutti il perchè…..

Facciamo chiarezza. Spieghiamo con semplicità.

1-Stiamo aspettando di leggere il fascicolo della procura…“. Gentile Signora Sindaco, il fascicolo della procura lo potrà leggere solo quando la procura manderà al suo assessore un avviso di conclusione delle indagini (il che significa che si preparerà a chiedere il rinvio a giudizio) o quando chiederà l’archiviazione. Se aspetta che la procura glielo porti prima, aspetta invano.


2- “Nel caso ravvisassimo profili di illiceità…”. Gentile Signora Sindaco, i profili di illiceità non li ravvisa il Sindaco o il Direttorio. Si figuri, neanche Grillo. Li ravvisa, guarda caso, la Procura.


3- “Saranno i pm a decidere se c’è un’ipotesi di reato…”. Gentile Signora Sindaco, il fatto che il suo assessore È iscritto nel registro degli indagati significa che i Pm hanno deciso che c’è un’ipotesi di reato. Altrimenti non avrebbero potuto iscrivere.

Per finire. Lei non è soltanto Sindaco. È anche avvocato e, perciò, queste cose dovrebbe saperle.

C’è chi la critica come Sindaco. Ora che fa, si fa criticare pure come avvocato?

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