I soliti noti:Maurizio Lupi,La Cascina,Compagnia delle Opere,i Ciellini . Peccato che i Carabinieri del Ros non ci siano anche a Taranto…

I soliti noti:Maurizio Lupi,La Cascina,Compagnia delle Opere,i Ciellini . Peccato che i Carabinieri del Ros non ci siano anche a Taranto…

Nell’inchiesta e nell’ordinanza di custodia cautelare compaiono anche i rapporti e gli affari di Perotti con le Ferrovie Sud Est guidate dall’ex-politicante tarantino (un ex-giovane DC) Luigi Fiorillo

CdG maurizio LupiSono decine e decine le telefonate del ministro ciellino Maurizio Lupi (Ncd) allegate agli atti dell’inchiesta di Firenze che ha portato in carcere l’alto funzionario Ercole Incalza e l’imprenditore Stefano Perotti. Pressioni, interventi, richieste. Molte telefonate intercettate dimostrano come sia stato proprio il ministro delle Infrastrutture a chiedere di trovare un lavoro per suo figlio Luca, laureatosi da poco  in Ingegneria. Ma non solo. In fatti in un’occasione lo stesso Lupi secondo gli atti dell’inchiesta in corso si  sarebbe speso direttamente per garantire a Perotti un incarico per un appalto pubblico.

Un vero e proprio centro di potere quello rivelato dall’indagine dei pubblici ministeri di Firenze, coordinati dal procuratore Giuseppe Creazzo, che hanno accertato l’esistenza di una maggiorazione sui lavori assegnati dalla struttura guidata da Incalza

Corruzione

IL FIGLIO DI LUPI – I primi contatti per trovare una sistemazione a Luca Lupi (figlio del ministro) cominciano nei primi giorni di gennaio 2014. Le numerose conversazioni intercettate dai Carabinieri del Ros guidati dal generale Mario Parente, dimostrano che è stato proprio il Ministro a richiedere a Incalza di incontrare suo figlio  ed immediatamente il dirigente del ministero, si è attivato proprio con Perotti. Alla fine del mese, guarda caso, come per incanto tutto è risolto. Il giovane Lupi ottiene un incarico in un cantiere dell’Eni dove proprio lo stesso Perotti aveva ottenuto la direzione dei lavori. Ma probabilmente ai Lupi (mai cognome più appropriato…)  tutto ciò non era sufficiente. Scrive il Gip nell’ordinanza di cattura: “L’aiuto fornito da Stefano Perotti a Luca Lupi non è limitato al conferimento dell’incarico sopra descritto. Il 4 febbraio 2015 Perotti chiede all’amico Tommaso Boralevi che lavora negli Stati Uniti, di dare assistenza ad un loro ingegnere che al momento lavora presso lo studio Mor e verrà impiegato a New York. E dice: “Lavorerà in una prima fase per lo studio Mor come commerciale per cercargli delle opportunità eccetera. Gli abbiamo dato anche noi un incarico collegato per le nostre attività di direzione lavori, management, te lo volevo mettere in contatto che sicuramente tu che sei una specie di motore acceso qualche dritta gliela puoi dare no?“.

LA MOGLIE DI LUPI – Negli atti dell’indagine fiorentina i pm analizzano anche i rapporti degli indagati con i familiari del ministro. E scrivono negli atti che che in occasione di una convention del NCD-NuovoCentroDestra organizzata a Bari proprio da Lupi, uno degli arrestati Francesco Cavallo “si attiva per procurare un biglietto aereo (tratta Milano-Bari) alla moglie del Ministro Lupi, Dalmiglio Emanuela“. “Il prezzo di questo biglietto è di 447,03 – viene spiegato dagli inquirenti – la ricevuta del pagamento risulta intestata al Cavallo, cui viene trasmessa via mail dall’indirizzo di posta elettronica di Pietroletti Gabriella della Coop. La Cascina (non è dato sapere se tale spesa sia stata rimborsata)”.

Nell’inchiesta e nell’ordinanza di custodia cautelare compaiono anche i rapporti e gli affari di Perotti con le Ferrovie Sud Est guidate dall’ex-politicante tarantino (un ex-giovane DC) Luigi Fiorillo. Ma di questo vi parleremo più approfonditamente nei prossimi giorni.

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