I genitori di Renzi condannati a 1 anno e 9 mesi dal Tribunale di Firenze

ROMA – Sono state accolte le richieste dell’accusa a carico di Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori di Matteo Renzi, che stati condannati ieri dal Tribunale monocratico di Firenze a un anno e nove mesi di reclusione.

Le memorie difensive dei Renzi. Nelle memorie difensive “i coniugi Renzi – spiegò Bagattini – hanno sostenuto quello che i loro difensori hanno già anticipato, e cioè che le due fatture sono assolutamente vere, relative a prestazioni effettivamente eseguite, e che tutte le tasse e le imposte relative a questa fatturazione sono state regolarmente versate- Ho sempre lavorato e dato lavoro: non ho avuto bisogno di avere il figlio premier per lavorare  e  chi dice il contrario mente” scrisse Tiziano Renzi in un passaggio della memoria consegnata al tribunale.

“Non c’è nessuna fattura falsa – proseguiva Tiziano Renzisolo tante tasse vere, tutte pagate fino all’ultimo centesimo: questo è oggettivamente esistente”. La moglie Laura Bovoli, aveva invece scritto che “non sono abituata alle telecamere e vivo con profondo disagio tutto ciò che è accaduto negli ultimi mesi” in cui “sono passata da cittadina irreprensibile a criminale incallita” e “da nonna premurosa al ‘lady truffa’”.

Nel febbraio scorso Tiziano Renzi e Laura Bovoli, erano finiti agli arresti domiciliari accusati di bancarotta fraudolenta e false fatture, nell’ambito di un’altra inchiesta della procura fiorentina sul fallimento di alcune cooperative che facevano capo a loro. Misura successivamente revocata l’8 marzo dal Tribunale del Riesame.

Il pubblico ministero  Christine von Borries della Procura di Firenze nella sua requisitoria, aveva chiesto qualche ora prima,   una condanna a un anno e nove mesi nei confronti dei genitori di Renzi, ed a due anni e tre mesi per Dagostino. I legali delle difese hanno annunciato che ricorreranno in appello.

La sentenza è stata letta in aula dal giudice Fabio Gugliotta nel processo per due fatture false che li vedeva imputati insieme all’imprenditore Luigi Dagostino, l’immobiliarista di origini pugliesi che è stato condannato a due anni di reclusione.

La pena è stata sospesa con la condizionale, ma i genitori di Renzi sono stati interdetti anche per sei mesi da incarichi direttivi nelle imprese e per un anno dai pubblici uffici e dal trattare con la pubblica amministrazione.

Tiziano Renzi, dopo aver appreso della condanna dal suo legale, Avv. Federico Bagattini  del foro di Firenze ha reagito commentando: “Sono consapevole che si tratta solo di un primo momento, non perdo assolutamente fiducia nella giustizia e aspetto con i miei difensori il processo di appello. Almeno è stato appurato che non c’è un neanche un centesimo di evasione: passerò i prossimi anni nei tribunali ma dimostrerò la totale innocenza”.“.

Ed aggiunto:  “Ho il dovere di credere nella giustizia italiana, oggi più che mai. E continuo a farlo anche se con grande amarezza. Perché i fatti sono evidenti: il lavoro che mi viene contestato è stato regolarmente svolto, regolarmente fatturato, regolarmente pagato. Nessuno può negare questo e sono certo che i prossimi gradi di giudizio lo dimostreranno”.