I Carabinieri contro il “caporalato”. Un bulgaro arrestato ed uno denunciato per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro

I Carabinieri contro il “caporalato”. Un bulgaro arrestato  ed uno denunciato  per intermediazione illecita e  sfruttamento del lavoro

 

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I Carabinieri della Stazione di Marina di Ginosa, nell’ambito dei servizi finalizzati a contrastare il fenomeno del “caporalato” e dell’intermediazione illecita di manodopera, hanno controllato 2 veicoli che trasportavano presso i luoghi di lavoro complessivamente 14 braccianti agricoli. Durante i controlli, i militari hanno constatato che a bordo di un furgone, condotto da  Ivo Georgiev Vasilev , 34enne bulgaro, residente in Rossano (Cs), ma di fatto domiciliato in Ginosa, viaggiavano 9 operai di cui 8 di nazionalità bulgara e 1 di nazionalità marocchina, i quali, secondo quanto ricostruito dagli operanti, venivano impiegati nei campi di lavoro per ben 10 ore al giorno per un compenso giornaliero di circa € 35,00, dal quale venivano sottratti € 2,00 che i braccianti dovevano consegnare all’autista del mezzo per le spese di trasporto.

Schermata 2016-05-14 alle 13.55.43Al termine delle verifiche, i Carabinieri hanno accertato che, il 34enne, autista del mezzo, di fatto gestiva le assunzioni e il materiale impiego nei campi di lavoro dei braccianti a cui aveva anche procurato una sistemazione alloggiativa.  Il “caporale” bulgaro  Vasilev veniva tratto in arresto per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e, su disposizione dell’ Autorità Giudiziaria, al termine degli accertamenti di rito, accompagnato presso la propria abitazione dove dovrà soggiornare agli arresti domiciliari.

Schermata 2016-05-14 alle 13.55.57Nel medesimo contesto, anche un 40enne bulgaro, residente a Ginosa, sorpreso dai militari mentre, alla guida di una Audi A6, stava accompagnando 5 connazionali sul luogo di lavoro, a seguito delle risultanze emerse dalle dichiarazioni rese dai lavoratori, veniva denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria  per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.

Nell’ambito del servizio, i due veicoli utilizzati per il trasporto dei braccianti venivano sottoposti a sequestro penale ed a carico dei conducenti venivano, altresì, elevate infrazioni al Codice della Strada atteso che i mezzi trasportavano un numero superiore di passeggeri rispetto a quello consentito. Sono in corso ulteriori accertamenti al fine di meglio delineare l’organizzazione dell’attività illecita.

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