Governo Renzi: “sulla decabornizzazione all’ ILVA noi prima di Emiliano”

Governo Renzi: “sulla decabornizzazione all’ ILVA noi prima di Emiliano”

CdG De Vincenti_GuidatoIl sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, a margine del tavolo sul Contratto interistituzionale di Sviluppo (Cis) per Taranto e Statte, che si è riunito ieri pomeriggio nella prefettura di Taranto, a cui ha partecipato anche il coordinatore della struttura di missione Apt (Aquila, Poin Attrattori, Taranto) della Presidenza del Consiglio dei ministri, Giampiero Marchesi, coordinatore del nucleo tecnico, ha dichiarato : “Sulla decarbonizzazione in realtà il governo ha già cominciato a lavorare molto prima che il presidente Emiliano ne parlasse. Il punto è: qual è l’investimento che rafforza al meglio la presenza industriale su Taranto e, contemporaneamente, tutela al meglio salute dei cittadini e ambiente dell’area di Taranto?”.


Come detto nel decreto legge di quest’estate
,  – ha aggiunto il sottosegretario De Vincenti che inspiegabilmente il presidente Emiliano contesta, il primo passo è esattamente il piano ambientale che viene proposto da chi si candida a rilevare l’ILVA. In questo passaggio chiave bisognerà vedere quali sono le proposte che emergono, presentate da gruppi di imprese molto qualificate, che conoscono i processi produttivi, conoscono molto bene le tecnologie più adatte sul piano ambientale”.

“E’ in corso l’esame dei piani ambientali da parte del comitato di esperti nominato dal ministro dell’Ambiente – ha spiegato De Vincenti –  noi sceglieremo la soluzione ambientalmente più compatibile, la più coerente con la tutela della salute dei cittadini».

CdG Michele EmilianoQuanto ai rilievi contestati dal governatore pugliese Michele Emiliano, che ha illustrato nei giorni scorsi il progetto di decarbonizzazione dell’ILVA con l’utilizzo del preridotto, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha replicato che “le preoccupazioni non hanno ragione d’essere. Vedremo se il piano ambientale più consono alla tutela della salute dei cittadini di Taranto prevederà la decarbonizzazione o altre tecnologie. Ci sono tecnici, ingegneri, esperti di sanità, in grado di giudicare forse meglio dei politici. Noi vogliamo che questa procedura sia all’insegna della massima serietà”.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio De Vincenti ha anche annunciato  che con delibera del Cipe è stato aggiunto un ulteriore progetto dell’importo di 30 milioni di euro per la realizzazione del collegamento ferroviario tra il porto di Taranto e la rete nazionale nel CIS il Contratto istituzionale di sviluppo per l’area di Taranto, che finora aveva previsto una dotazione finanziaria di circa 850 milioni di euro.

CdG tavolo x Taranto

E’ stato un incontro molto concreto. Il Tavolo per Taranto – ha detto De Vincentimonitora e guida l’applicazione del CIS il Contratto istituzionale di sviluppo.  Abbiamo effettuato il punto sulle cose che già sono partite. Sono stati conclusi i due interventi di riqualificazione delle scuole Grazia Deledda e Giambattista Vico del rione Tamburi ed è in via d’ultimazione del primo intervento sulla riqualificazione del molo polisettoriale del Porto di Taranto, che fa parte del progetto della piastra logistica, per un totale di 392 milioni di euro. A questo proposito sono stati già erogati, per stato di avanzamento lavori, 143 milioni di euro. Abbiamo poi altri progetti, alcuni già in fase avanzata di progettazione, altri ancora da mettere a punto e che devono superare alcune procedure per un totale di 458 milioni”.

De Vincenti ha inoltre  reso noto che è stata sbloccata la progettazione della riqualificazione dell’ Ospedale San Cataldo, ed è stato definito l’accordo tra Marina, Mibact ed enti territoriali per lo sviluppo culturale, turistico e museale dell’ Arsenale della Marina militare. Quindi, ora si potrà procedere“.

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