Ghostbusters: Mai incrociare i flussi!

Ghostbusters: Mai incrociare i flussi!

di Paolo Campanelli

Direttamente dagli anni ottanta, il glorioso ritorno degli acchiappafantasmi e dei loro zaini protonici, su Ps2, PS3, PSP, Xbox360,PC, Wii e NintendoDs. L’articolo analizza prima le versioni per le consolle maggiori, i dettagli delle versioni PS2 e Wii dove indicato ed infine la versione NintendoDS. Ghostbusters usa una impostazione non dissimile dagli sparatutto, con la visuale fissa sulla spalla destra del personaggio, con tutti i vantaggi e gli svantaggi che ciò comporta; sullo zaino Protonico è presente un indicatore della vita e del calore dell’arma e che indica quando ricaricare.

Nel corso del gioco diventano disponibili 4 differenti armi, ognuna in possesso di una modalità “fuoco secondario”: il classico e immancabile Flusso Protonico scarica tutta la carica rimasta in un singolo Dardo ai bosoni; la Scarica di potenza, equivalente anti spettrale del fucile a pompa, con l’abilità del Flusso di stasi, in grado di rallentare, o addirittura fermare completamente uno spirito; il SoffiaSlime del secondo film, al quale è aggiunta la possibilità di creare cavi utilizzabili per interagire con l’ambiente; il Collimatore di bosoni, che funge da segnale a ricerca per il Pulso Sovraccaricato, arma debole ma a fuoco rapido.

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Oltre alle armi dello zaino, il giocatore ha a disposizione l’immancabile trappola per fantasmi, da dover usare contro la maggior parte degli spettri, il Rilevatore PKE, per individuare e analizzare gli spettri, e gli occhiali spettrali, necessari per vedere attraverso le illusioni degli spiriti. Il giocatore impersonerà il Novellino (the Rookie), nuova recluta che va ad affiancare i quattro Ghostbusters veterani nella loro avventura attraverso la città di New York per fermare le forze occulte e il loro piano di inondare di spettri la città. Verranno visitati i luoghi storici della serie, come il Sedgewick hotel, il museo di storia naturale, la libreria nazionale, le strade della città e la immancabile Caserma, quest’ultima totalmente esplorabile e perfettamente ricostruita, nella quale si potrà inoltre interagire con i manufatti paranormali raccolti durante la partita.

I fantasmi sono molti e variegati, e spaziano dagli spettri resi famosi dal film (Slimer, la bibliotecaria, StayPuft l’omino dei mashmallows) a presenze che vanno semplicemente “laserate” all’oblio, oltre a nuove creazioni apposite per la modalità multiplayer. Gli ambienti del film sono ricostruiti alla perfezione, e l’ambiente è quasi completamente distruttibile, dando al giocatore maldestro un enorme quantità di schegge e bruciature; il mondo spettrale, in tutta la sua cangiante varietà, prende ispirazione da alcuni episodi della serie televisiva animata trasmessa a cavallo degli anni ottanta e novanta, e le voci originali degli attori completano l’opera rendendolo il videogioco definitivo per ogni fan della caccia allo spettro.

Le versioni ps2 e Wii, avendo un livello grafico inferiore, usano una grafica cartoonesca e deformata, anziché la versione super-realistica di ps3 e Xbox360, ma l’esperienza di gioco rimane invariata; è tuttavia da ricordare che la versione PS2 non dispone di multiplayer, poiché il servizio online non è più disponibile da anni.

La modalità multiplayer mette fino a quattro giocatori in ambienti “arena” in cui dovranno affrontare esseri spettrali fino al raggiungimento dell’obbiettivo prescelto tra Sopravvivenza, il catturare quanti più fantasmi entro il tempo limite, o il “difendi la bandiera”. Il gioco è costruito su un motore grafico sviluppato ad-hoc, l’Infernal Engine, ciò ha permesso di ottenere la perfezione degli effetti, rendendo l’atmosfera “reale” durante ogni singola caccia

La versione Nintendo Ds è considerabile la perfetta “sorella minore”, seguendo fedelmente la storia del gioco e la maggior parte degli altri aspetti, fra cui le armi. Si aggiunge però la possibilità di guidare (e potenziare) la ECTO-1, lo storico veicolo degli acchiappafantasmi, e una serie di equipaggiamenti di supporto; il giocatore piloterà i 4 Ghostbusters originali, alternandoli liberamente attraverso i livelli. È inoltre presente la possibilità di “caccie” secondarie, utilizzate per aumentare le proprie riserve pecuniarie.

Il giocatore gestisce i personaggi con i tasti, e utilizza il touch screen per usare le armi. Il gioco dispone inoltre di una modalità multiplayer per la sua interezza (storia, missioni secondarie ecc.), ma ogni giocatore necessita di una cartuccia e il limite è ovviamente di 4 giocatori I due giochi principali sono stati accolti come suprema espressione dei Ghostbusters nel mondo videoludico, in quanto i titoli precedenti soffrivano della mancanza di tecnologia necessaria, di cattiva programmazione (a cui si fa persino riferimento in un livello), o si trattava della serie Ultimate Ghostbusters, seguito spirituale a cartone animato mai arrivato in Italia (benché i giocattoli della serie vi fossero venduti), ed è stato definito dallo stesso Dan Aykroyd, creatore della serie, IL terzo capitolo di Ghostbusters. Le poche note negative sono date dalla necessità ai fini della storia di rendere il nuovo arrivato più abile dei veterani che per più di cinque anni hanno svolto lo stesso lavoro, e della generale ripetitività delle sequenze di cattura dei fantasmi, che presentano la maggior parte dei nemici e che non possono essere sconfitti altrimenti, ma ciò non ha impedito di vendere oltre un milione di copie nel primo mese di vendite.

È da far notare tuttavia che i server multiplayer per la versione PS3 sono stati chiusi a causa di un insoddisfacente numero di giocatori, mentre le altre versioni continuano ad avere un flusso continuo di persone pronte a catturare spettri in gruppo. Il gioco, come già detto, è disponibile per Ps2, Ps3, PC, Xbox360, Nintendo Wii e NintendoDs, e ciò causa una grande oscillazione di prezzi, con la versione PC a dieci euro su Steam e la versione NintendoDS che tende ai venticinque.

Esiste inoltre un titolo che espande sul gioco principale: Ghostbusters: Sanctum of slime. L’intenzione del gioco è di traferire l’esperienza del NintendoDS sulle consolle maggiori, ma il risultato è altalenante e potrebbe non valere i dieci euro del prezzo. Il gioco segue le avventure di una seconda squadra di acchiappafantasmi, e la storia è raccontata attraverso immagini montate come se fossero pagine di fumetti

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