Funerale di Stato con il premier Conte in onore del Carabiniere ucciso in Puglia

Funerale di Stato con il premier Conte in onore del Carabiniere ucciso in Puglia

Una folla di concittadini e giovani in rispettosa coda hanno sfilato nella camera ardente allestita nel municipio della città per rendere onore al maresciallo Di Gennaro e manifestare il proprio cordoglio alla famiglia.

FOGGIA –  Oggi è stato un vero giorno del dolore a San Severo, dove alle 10 si è aperta la camera ardente allestita nella sala giunta di Palazzo di Città, ma già dalle prime ore numerosi concittadini e giovani studenti si sono ritrovati davanti  alla sede comunale per testimoniare il proprio cordoglio alla famiglia Di Gennaro. I negozi di San Severo hanno abbassato le saracinesche in segno di lutto e coccarde tricolore listate a lutto esposte all’ingresso.

I commercianti di San Severo hanno risposto in massa all’appello del sindaco e si è creata sin dalle prime ore del mattino davanti alla camera ardente allestita a Palazzo Celestini sede del comune di San Severo una fila composta di parenti, conoscenti o comuni cittadini.

Due ali di folla hanno accolto la ministra della Difesa Elisabetta Trenta arrivata a San Severo per rendere l’ultimo saluto al maresciallo, visibilmente scossa, che ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione.  Accompagnata dal comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Generale Giovanni Nistri il ministro della Difesa  si è soffermata a parlare a lungo con Luigi l’ anziano padre del maresciallo Di Gennaro che da questa mattina non mai ha abbandonato la camera ardente,  con accanto l’altra figlia Lucia, e Stefania Gualano la compagna del maresciallo, che sono stati sempre al suo fianco sin dal giorno della tragedia.

Ad accogliere il feretro all’ingresso in chiesa è stato accolto da un lunghissimo applauso. Sulla bara il Tricolore e il berretto indossato dal maresciallo Di Gennaro. Il passaggio della bara è stato accolta da un lungo applauso. Molti cittadini ad alta voce hanno detto: “Onore“. Presenti anche  il comandante interregionale dell’Arma dei Carabinieri, il generale di Corpo d’armata Vittorio Tomasone, il colonnello Marco Aquilio, comandante provinciale dei Carabinieri di Foggia, il Ministro del Sud, Barbara Lezzi, il capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli. Presente anche il sindaco di San Severo Francesco Miglio, accompagnato dalla sua giunta e seguito dal gonfalone della città.

Presenti anche tantissimi giovani che a San Severo hanno voluto dare l’ultimo saluto al maresciallo Vincenzo Di Gennaro nella camera ardente. “Era un nostro concittadino – afferma un ragazzo che frequenta il liceo scientifico e che questa mattina insieme ai suoi compagni si è radunato davanti a Palazzo di Città in attesa di omaggiare la salma del maresciallo ucciso sabato scorso – di tanto in tanto si vedeva in città. Non lo conoscevamo, ma è nostro dovere, da suoi concittadini, venire qui a porgergli l’ultimo saluto“. “È importante – aggiunge ancora lo studente – che a scuola vengano dedicate delle ore di studio alla legalità e all’Educazione civica”. “Se persone che indossano la divisa vengono uccise – aggiunge una compagna di classe – questo alimenta in noi il senso di insicurezza“.

Il ministro della Difesa Elisabetta Trenta ai funerali del maresciallo dei carabinieri Vincenzo Di Gennaro a San Severo

L’arcivescovo Santo Marcianò vescovo ordinario militare italiano, durante l’omelia del funerale officiato dallo stesso presule e concelebrato dal vescovo di San Severo, Giovanni Checchinato  del maresciallo maggiore dei carabinieri Vincenzo Carlo Di Gennaro, ucciso sabato mattina da un pregiudicato per ritorsione, a Cagnano Varano, in provincia di Foggia, ha detto  “E’ la realtà triste del nostro Sud Italia, terra meravigliosa, tradita da promesse perennemente irrealizzate di promozione sociale, di politiche di sviluppo, di novità imprenditoriali“.

Alle esequie ha partecipato anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ed il presidente della Camera Roberto Fico. All ingresso in chiesa il feretro  è stato accolto da un lunghissimo applauso. Sulla bara il Tricolore e il berretto personale di maresciallo dell’ Arma che  indossava in servizio  il maresciallo Di Gennaro.

“Giustizia per Vincenzo” ha urlato una donna dai banchi della cattedrale mentre lentamente il feretro abbandonava la navata centrale della Chiesa di Santa Maria Assunta. Un lungo applauso ha accompagnato l’uscita della bara dalla chiesa.

Il feretro del maresciallo dei carabinieri Vincenzo Di Gennaro viene portato fuori la Chiesa di Santa Maria Assunta dopo i funerali officiati nella Cattedrale a San Severo

La presidente del Senato Elisabetta Casellati ha invitato l’Aula del Senato a rispettare un minuto di raccoglimento in ricordo del maresciallo Vincenzo Carlo Di Gennaro, ucciso mentre era in servizio. Al termine un lungo applauso si leva dai banchi dei parlamentari.

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