Frena la pubblicità nel primo quadrimestre dell’anno: bene il web (+8,8%) e radio (+8,6%). In calo quotidiani (-7%) e tv (-2,2%)

Frena la pubblicità nel primo quadrimestre dell’anno: bene il web (+8,8%) e radio (+8,6%). In calo quotidiani (-7%) e tv (-2,2%)

Frena l’andamento della pubblicità nel primo quadrimestre del 2015 e registra un lieve peggioramento, dopo i segnali positivi evidenziati nei primi tre mesi dell’anno. Il mercato degli investimenti pubblicitari nel solo mese di aprile cala del 3,3%, portando il quadrimestre a -2,3% rispetto allo stesso periodo del 2014. Lo dicono i nuovi dati Nielsen relativi al primo quadrimestre 2015. (.pdf) Se si aggiungesse anche la stima della raccolta sulla porzione di web attualmente non monitorata (principalmente search e social), il mercato chiuderebbe i primi quattro mesi dell’anno a +0,3% aggiunge Nielsen.

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Relativamente ai singoli mezzi, la Tv segna un calo nel singolo mese (-2,8%), chiudendo il quadrimestre a -2,2%. Rallenta anche il mezzo stampa che in aprile segna -8% per i quotidiani e -8,3% per i periodici; per il periodo cumulato gennaio – aprile si attestano rispettivamente a -7% e -5,3%.

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Gli investimenti sulla radio crescono nel singolo mese (+10,2%), portando il quadrimestre a +8,6% e confermando il buono stato di salute, grazie a un andamento migliore rispetto al totale mercato. Sul totale del web advertising, aggiungendo dunque la porzione di mercato non monitorata, stime dicono che il digitale crescerebbe dell’8,8% per il periodo gennaio – aprile 2015. Nel quadrimestre frenano anche il cinema (-2,3%) e il direct mail (-0,8%). Ancora positivi, seppur in misura minore rispetto al trimestre, l’outdoor (+2,1%) e il transit (+4,7%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 10 in crescita o intorno alla parità, con un apporto di circa 34 milioni di euro. Per i primi comparti del mercato si registrano andamenti differenti nel quadrimestre: alla crescita di finanza / assicurazioni (+8,3%, circa 8,5 milioni) e dei farmaceutici (+5,8%, circa 6,8 milioni), si contrappongono il calo dell’ automotive (-6,2%, circa 14 milioni) e delle telecomunicazioni (-13,3%, circa 16 milioni). I maggiori apporti alla crescita arrivano dai servizi professionali (+28,8%), gestione casa (+6,4%) ed enti / istituzioni (+7,2). I settori tempo libero, moto e abitazione chiudono il quadrimestre di poco sopra il pareggio.

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