Festival di Sanremo 2018: vincono Fabrizio Moro ed Ermal Meta contro tutto e tutti

Festival di Sanremo 2018: vincono Fabrizio Moro ed Ermal Meta contro tutto e tutti

Il festival di Sanremo 2018 se lo aggiudica la coppia Meta/Moro con “Non mi avete fatto niente”; secondi classificati Lo Stato Sociale con “Una vita in vacanza”, terza Annalisa con “Il mondo prima di te” . Toccante il monologo sui migranti di Pierfrancesco Favino, che ha recitato un estratto di “La notte poco prima delle foreste”  portato in teatro dallo stesso attore. IL VIDEO DELLA CANZONE VINCENTE

ROMA – Tutto alla fine è andato come sin dall’inizio molti pensavano che  sarebbe andata a finire.  La 68esima edizione del Festival di Sanremo è stata vinta da Ermal Meta e Fabrizio Moro. La canzone “Non mi avete fatto niente”, nonostante la contestazione rischiando addirittura l’esclusione  ha superato in classifica Lo Stato Sociale e Annalisa, arrivati a loro volta secondi e terza con Una vita in vacanza e Il mondo prima di te. Fabrizio Moro sul palco ha ricordato quando “Undici anni fa vinsi il festival giovani con “Pensa” e dedicai la vittoria a mio padre, oggi la dedico a mio figlio, Libero, che mi guarda a casa” mentre Meta a caldo si è limitato a dire “Per me è un’emozione indescrivibile dedico il premio alla mia casa discografica, che ha creduto in me quando nessun altro lo faceva“.

Fabrizio Moro ed Ermal Meta in gara dopo due giorni di polemiche, incertezze, rimandi e “sospensioni”, la direzione artistica del festival ha espresso la sua posizione riguardo al caso sul presunto plagio della canzone del duo “Non mi avete fatto niente”, che presentava inequivocabili somiglianze e un ritornello quasi uguale a “Silenzio”, un brano dello stesso autore – Andrea Febo – presentato alle selezioni del festival nel 2016.  “A seguito della valutazione della Rai si ritiene che non si debba escludere dalla gara la canzone in quanto conforme al requisito di novità previsto da Sanremo già dal 2013″, si leggeva in una nota legale trasmessa dallo staff RAI del festival.

 

il video ufficiale della canzone vincitrice del festival di Sanremo 2018

Il regolamente stabilisce che una canzone venga considerata “nuova” nell’insieme della sua composizione, e che non sia stata già pubblicata o fruita anche gratuitamente o eseguita davanti a un pubblico presente o lontano». Poiché il brano in questione era disponibile online (proprio sul sito della Rai, dov’è rimasto fino alla rimozione del link voluta – si è detto – dai legali dello stesso autore), la direzione artistica ha precisato che “il regolamento consente di utilizzare stralci di una canzone già nota per una durata inferiore a un terzo della sua durata complessiva. E nonostante le due canzoni presentino dei ritornelli sovrapponibili, la somma degli stralci utilizzati non supera il limite consentito“. Il brano Silenzio, sebbene già noto, “non inficia la novità della canzone in gara“.

Ermal Meta subito dopo la vittoria, commentando il «caso» che li ha visti protagonisti in questa settimana ha dichiarato ai giornalisti  “Ci siamo sentiti feriti e attaccati, però non c’è sensazione rivalsa in questa vittoria. Quando tutto viene superato non si serba rancore: è andato tutto al suo posto, perciò oggi c’è soltanto felicità”.

Laconico il commento di Fabrizio Moro:  “C’è talmente tanta gioia e felicità che non c’è spazio per altro, e personalmente sono abituato a superare ostacoli e trasformarli in rabbia positiva“.

LA SERATA Una scoppiettante Laura Pausini che travolge l’Ariston poco dopo l’inizio della serata. Accanto a Baglioni, in splendida forma con un lungo abito nero , inizia a cantare con il suo nuovo singolo Non è detto, che anticipa Fatti sentire, l’album in uscita il 16 marzo. Poi il duetto con Baglioni in Avrai, la celebre canzone scritta dal cantautore per la nascita del figlio Giovanni, inquadrato dalle telecamere nelle prime file. E quindi arriva il colpo di teatro: Pausini mentre canta Come se non fosse stato mai amore, esce dal Teatro Ariston accolta da una folla in delirio che canta il brano insieme a lei. Nonostante si sia ripresa da poco dalla brutta influenza che le ha impedito di essere al festival nella serata inaugurale, sfida il freddo di Sanremo e esce in diretta dall’ingresso principale durante l’esecuzione del brano. “Grazie Sanremo!“, grida alla fine del pezzo, infiammando il pubblico.

La standing ovation per Ornella Vanoni, i campioni spingono al massimo, balla ‘anziana signora di Lo Stato sociale, ballano i nonni di Renzo Rubino che il cantante porta con sè sul palco mentre sui social imperversava l’hashtag #favinonudo. Un grande finale per il Festival di Sanremo dei record, Big in campo e ospiti fino alla proclamazione del vincitore. Un’incursione di Fiorello, ma questa volta al telefono mentre sul palco c’è l”amica risanata’ Laura Pausini. “Claudio sei perfetto, Laura sei perfetta. Complimenti per il successo del festival. Mi viene da pensare a chi condurrà l’anno prossimo: gira voce che la Rai abbia già contattato il Papa e Melania Trump“.

Nel pomeriggio pre-serata era arrivata anche  la “benedizione” di Adriano Celentano che ha mandato un messaggio di complimenti al direttore artistico. Anche il premier Paolo Gentiloni ha apprezzato il Festival commentandolo su Twitter: “Sanremo, Italia. Un bel Paese si racconta“. Si finisce, al solito, a orari inverosimili ma in gloria. Il festival è andato. Ed il sollievo di qualcuno diventa già nostalgia per molti.

Mentre su Twitter spopolava l’hashtag #favinonudo, prova del successo che raccoglie non solo per la sua bravura, l’attore è stato protagonista di un monologo da La notte prima della foresta  di Bernard-Marie Koltès, portato in teatro dallo stesso attore, appena andata in scena al Teatro Ambra di Roma. Una storia di estraneità, diversità, esclusione che Favino seduto al buio ha interpretato con le lacrime agli occhi. Ultime parole e l’inquadratura sfuma sull’entrata di di Fiorella Mannoia e Claudio Baglioni per intonare insieme “Mio fratello che guardi il mondo” regalando al pubblico un assaggio del loro indiscusso talento musicale ed umano. La canzone conferisce ulteriore vibrazione al momento. Emozionante ed indimenticabile.

gli ospiti di Sanremo 2018

Il premio della critica Mia Martini va a Ron che cantava una canzone di Lucio Dalla, con Almeno pensami. Il premio Sergio Endrigo per la migliore interpretazione a Ornella Vanoni per Imparare ad amarsi. il Premio “Sergio Bardotti” della giuria degli esperti è stato assegnato a “Mirko e il cane. Va invece a Max Gazzè il Premio “Giancarlo Bigazzi” per la migliore composizione musicale assegnato dall’orchestra del festival. A Ermal Meta e Fabrizio Moro è andato anche Premio TIMmusic per brano più ascoltato sulla app musicale TIMmusic.

 L’edizione numero 68 del Festival di Sanremo, firmata Claudio Baglioni e condotta da Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino, si congeda con un grande risultato di ascolti: ieri sera sono stati 12 milioni 125mila i telespettatori sintonizzati su Rai1, che ha portato la Gara canora più famosa d’Italia a totalizzare uno share del 58,3%. Il dato è sostanzialmente simile a quello dello scorso anno, quando gli spettatori erano stati 12 milioni 22mila e lo share del 58,41%. Entrando nel dettaglio dei numeri, la prima parte della sfida conclusiva ha ottenuto 13 milioni 240 mila spettatori con il 54% di share, la seconda 10 milioni 401 mila con il 68.9%. In valori assoluti, i numeri della finale del festival di Baglioni rappresentano il miglior risultato dal 2013.

Nonostante i dati della serata di chiusura di questa edizione del Festival di Sanremo si discostino solamente di poche centinaia di spettatori dalla 67esima edizione, quella condotta da Carlo Conti insieme a Maria De Filippi, il festival “firmato” Claudio Baglioni si conferma il migliore da molti anni a questa parte. La media di share della quarta serata, prima della finale, ha totalizzato il 51.1% di share. Per trovare un dato migliore, è infatti necessario risalire al Sanremo condotto da Fabio Fazio con Renato Dulbecco e Laetitia Casta, che ottenne il 54.06%. Nel 2017, invece, la prima parte dell’ultima serata di Sanremo aveva avuto 13 milioni 602 mila spettatori con il 54.18%, la seconda 9 milioni 767 mila con il 69.65%.

Unica  vera nota “stonata” del festival le dichiarazioni di Giuliano Sangiorgi con la stampa al festival,  toccando un argomento sicuramente non in linea con la festa musicale, parlando la Puglia e del destino dell’Ilva e la bonifica ambientale del territorio di Taranto, un argomento sicuramente fuori luogo in un evento del genere, affermando  “Bisogna intervenire con decisione. Non si può permettere che gente continui ad ammalarsi e non si può permettere che oltre mille famiglie rimangano senza lavoro. Taranto è un problema mondiale. Perché qualsiasi problema di salute o ambientale ormai riguarda il pianeta” . Forse qualcuno che aveva “imbeccato” Sangiorgi, non gli ha detto che i lavori di risanamento ambientale a Taranto sono iniziati,  e ricordargli che nella sua Lecce vi sono (purtroppo) molti più malati di tumore che a Taranto. Ma forse Sangiorgi è abituato solo a bere troppo vino e strimpellare canzonette. O a cercare titoli sui giornali.

Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino

Il commento del direttore generale della RAI Mario Orfeo:  È stato un Festival di Sanremo indimenticabile, capace di migliorare se stesso e di battere record di ascolti serata dopo serata. Il principale merito di questo straordinario successo va al direttore artistico Claudio Baglioni, che ha saputo costruire un grande e originale spettacolo televisivo mettendo al centro parole e musica ma anche mettendo se stesso in gioco sul palco dell’Ariston. Insieme con Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino che hanno dato una magnifica prova dei loro talenti in un gioco di squadra che ha regalato momenti emozionanti e divertenti, di riflessione e di comicità a milioni di telespettatori”, ha dichiarato il direttore generale della Rai che ha aggiunto “Il trionfo di Sanremo 2018 è il segno della qualità e della modernità che Rai è in grado di offrire con il lavoro eccezionale di un gruppo che a ogni livello – dal direttore di Rai1 Angelo Teodoli al regista Duccio Forzano, dagli autori e dai musicisti alle colleghe e ai colleghi impegnati nella organizzazione e nella produzione dell’evento – ha dato il meglio di sé. A tutti loro va il mio ringraziamento e quello dell’azienda. Viva il Festival, viva la Rai“.

 

 

 

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