Fallimenti truccati a Bari: condannato Marco Vignola

Fallimenti truccati a Bari: condannato Marco Vignola

L’ avvocato barese dovrà pagare 280mila euro per il danno all’immagine dello Stato: lo ha deciso la Corte dei conti. Gaetano Vignola, genitore di Marco, è ancora sotto processo davanti al Tribunale di Bari. Ed anche lui ha dovuto restituire parte delle somme illecitamente prelevate dai conti dei fallimenti che gestiva. 

Avv. Marco Vignola

ROMA –  L’ avvocato barese Marco Vignola, 49 anni, è stato condannato a risarcire il danno d’immagine all’ordine giudiziario: poco più di 281mila euro, pari al doppio della cifra che – secondo le indagini all’epoca compiute dalla Guardia di FinanzaVignola avrebbe sottratto illecitamente dai conti di una procedura.

Sono stati gli articoli di giornale sulla sua condanna penale , ad attivare i giudici contabili. Ed è proprio a seguito della pubblicazione delle notizie sui reati compiuti dall’avvocato barese nel ruolo di curatore del fallimento della “Nova Tessile”, che il nostro giornale dopo svariati tentativi di Vignola dietro le quinte con le quali ci veniva chiesto di disinteressarci della vicenda, e di rimuovere gli articoli che lo riguardavano,  siamo stati querelati strumentalmente a fini intimidatori dal legale barese. Iniziativa che ci lascia assolutamente sereni ed indifferenti, ben consapevoli di aver fatto il nostro dovere: informare.

All’ atto della convalida il sequestro venne circoscritto a 281mila euro, poichè nel frattempo Vignola aveva proceduto a restituire buona parte dei fondi sottratti dalle casse del fallimento di cui era curatore, inizialmente quantificato in circa 1,5 milioni di euro e poi successivamente ridotto a 146mila euro somma per la quale la stessa curatela ha nel frattempo eseguito un pignoramento sui beni dell’avvocato barese .
I giudici contabili hanno quindi preso atto della “già avvenuta precostituzione di un titolo giudiziale idoneo a ristorare il danno” attraverso il pignoramento dei 146mila euro ed hanno provveduto a quantificare il danno d’immagine prodotto dal “disdicevole episodio“, circoscrittosi grazie all’ “assenza di un pubblico dibattimento penale“.

La sentenza della Corte dei Conti

L’ avvocato Marco Vignola dopo l’arresto cautelare che lo aveva colpito nel 2011, patteggiò nel 2015  una condanna poi divenuta definitiva a due anni e quattro mesi (di cui due anni coperti da indulto) per i reati di peculato, truffa aggravata, falso ideologico e per vari reati tributari.

ordinanza Corte dei Conti avv Vignola copia

Le vicende processuali della famiglia Vignola, non si sono ancora esaurite in quanto Gaetano Vignola, genitore di Marco, è ancora sotto processo davanti al Tribunale di Bari. Ed anche lui ha dovuto restituire parte delle somme illecitamente prelevate dai conti dei fallimenti che gestiva.

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