Fact-Checking: tutte le “bufale” di Stefania Fornaro candidata di Forza Italia alla Camera dei Deputati

Fact-Checking: tutte le “bufale” di Stefania Fornaro candidata di Forza Italia alla Camera dei Deputati

Tutta la verità sulle (in)competenze ed incarichi inventati dalla candidata di Forza Italia nel collegio uninominale di Taranto . Un approfondimento giornalistico che altri giornalisti, sopratutto quelli abituati alle interviste in ginocchio…non sono capaci di fare

ROMA – Abbiamo visti tanti “portaborse” candidarsi in Parlamento o in altre elezioni politiche, ma non avevamo mai visto la sfacciataggine della candidata di Forza Italia alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale 10 di Taranto, Stefania Fornaro che nei giorni scorsi ha aperto una pagina Facebook per comunicare con i propri sostenitori. Dalla sera alla mattina questa pagina è passata all’improvviso da circa 300 “mi piace ad oltre 10mila . Non a caso all’evento di presentazione del proprio comitato elettorale sulle presunte 10.692 persone che la seguono sul social network, i partecipanti confermati sono appena 47  e le persone interessate soltanto 59. Un’ affluenza abbastanza scarsuccia…

La Fornaro ha consenso sul territorio ? Macchè, in realtà non la conosce pressochè nessuno ! La candidata in realtà ha comprato i “like” su Facebook da qualcuna delle varie società che notoriamente li vendono online. Evidentemente la candidata per la sua campagnaelettorale ha un budget abbastanza ampio….o ha alle spalle qualche “sponsor” dal portafoglio gonfio ed a cui questa candidatura sta sin troppo a cuore. Chissà perchè… !

Ma il bello o meglio il peggio è venuto fuori leggendo quello che la Fornaro scrive: ” Ho effettuato l’accesso alla sezione riservata della Cassa Forense e, con sollievo, ho appurato che mi salutano con un ‘Benvenuta Avvocatessa’. Primo Sospiro di sollievo tirato: sono davvero un Avvocato!” .

Peccato per lei che che non sia così, infatti consultando la banca dati pubblica della Cassa Forense (controlla da QUI, del Consiglio Nazionale Forense (controlla da QUI) e dell’ Ordine degli Avvocati di Taranto (controlla da QUI) cioè della città e provincia dove la Fornaro  vive,  e dell’ Ordine degli Avvocati di Roma (controlla da QUI ) città dove ha iniziato la sua presunta carriera…non c’è alcuna traccia della sua regolare iscrizione e presenza ! Infatti la “furbetta” pubblicando un’immagine fotografica sulla sua pagina Facebook, si guarda bene dal far leggere i dati ivi contenuti.

 

Ma le fake news (bufale, cioè balle !)  della Fornaro continuano e scrive: “Quindi, sono andata a ricontrollare anche il mio estratto conto per verificare che le esperienze di cui ho fatto menzione nel mio sito siano tutte corrette: effettivamente, sono stata assunta dalla CAMERA DEI DEPUTATI, come collaboratrice. Secondo sospiro di sollievo: non sono stata la portaborse o la ‘galoppina’ di nessuno, ma ho lavorato per una delle due Camere del Parlamento Italiano con regolare contratto di assunzione“. e pubblica anche in questo caso dei dati “taroccati” cioè incompleti e privi di reddito.

Anche in questo caso per fare delle verifiche serie ed ufficiali abbiamo contattato il responsabile dell’ Ufficio Stampa della Camera dei Deputati, che dopo aver visto la pagina Facebook della Fornaro e contattato gli uffici amministrativi ci ha smentito nella maniera più assoluta che la Fornaro sia mai stata assunta dalla Camera dei Deputati. Anche perchè per entrare alla Camera è necessario partecipare ad un concorso. Non a caso, anche le date indicate nelle schermate INPS pubblicate dalla Fornaro sono prive di alcuna indicazione del reddito percepito e sono state “taroccate” come si vede anche ad occhio nudo (guardate lo spessore delle righe di separazione delle immagini, spesso interrotte n.d.r.)

 

Ma a smentirsi da sola è la stessa Fornaro, che sul suo profilo personale Linkedin, sostiene di aver fatto l’ “Assistente Parlamentare“. Ebbene cari lettori la figura ed il ruolo dell’ “Assistente Parlamentare“, come lei stessa si autodefinisce, spiegandovelo dal “burocratese” all’italiano per tutti, in realtà è quella del “commesso/a” parlamentare, cioè quelle persone che si vedono nelle fotografie, nelle riprese televisive, che separano i deputati e senatori quando litigano, che vigilano e controllano i documenti all’ingresso, che trasferiscono carte e pratiche da un ufficio all’altro. Un lavoro profumatamente pagato ( lo stipendio è di oltre 10mila euro al mese) , ma per il quale occorre fare un concorso pubblico, e non si può lavorare solo per alcune settimane come la Fornaro sostiene di aver fatto per appena 18 settimane (dal 01 settembre al 31 dicembre ) nel 2009, ed appena 5 settimane (dal 1 al 25 gennaio) nel 2010.

Nel lessico politico parlato, in realtà, sono indicati anche come “Assistenti Parlamentari anche “i “portaborse” , cioè i collaboratori parlamentari che però vengono pagati e retribuiti o dai parlamentari o dai gruppi parlamentari, ma non sono mai assunti dalla Camera dei Deputati. La candidata Fornaro intervistata alcuni giorni fa dal solito giornalista “di famiglia”…. esperto ed informato (?) sulle attività dell’ imprenditore Antonio (Tonino) Albanese e della sua società CISA spa di Massafra dove la candidata attualmente lavora ed è dipendente, ha raccontato di aver “lavorato diversi anni presso il Comitato Legislazione in Parlamento” (cioè la Camera dei Deputati) ma anche questa affermazione viene smentita dai fatti in quanto del Comitato fanno parte solo dei Deputati ( vedi QUI ) e non dei semplici laureati in legge !

La candidata Fornaro ha una palese smodata propensione a raccontare balle  anche sulla millantata professione di “avvocato“. E vi spieghiamo perchè. Dopo essersi laureata in Legge ed aver conseguito il titolo di avvocato, la Fornaro si è iscritta all’ Ordine degli Avvocati di Taranto nel 2010, cancellandosi nel 2013, cioè allorquando viene assunta da Albanese in una sua società di Massafra. Abbiamo contattato anche la Cassa Forense dove ci è stato confermato che la candidata di Forza Italia “non ha alcuna posizione attiva“, e l’accesso che ha pubblicato è vecchio, e relativo alla sua iscrizione durata appena tre anni all’ Ordine degli Avvocati di Taranto . Legalmente la Fornaro può solo utilizzare il titolo di “avvocato“,  ma non può indicarla come “professione” che di fatto non esercita essendosi peraltro cancellata dall’ ordine professionale.

le auto-qualifiche della Fornaro su Linkedin

Stefania Fornaro per l’ esattezza ha frequentato l’ Università LUMSA di Roma, conseguendo la Laurea Triennale  in Scienze Giuridiche conclusasi il 3 ottobre 2005, successivamente ha frequentato la Specialistica in Giurisprudenza conclusasi il 26 luglio 2007 e successivamente frequentato la scuola di specializzazione in professioni legali.

L’ufficio comunicazione della Lumsa da noi contattato ci ha risposto ufficialmente confermandoci che la Fornaro ha realmente collaborato alla cattedra diritto costituzionale tenuta dall’ ex-Preside della Facoltà il professor Rinella. Ma questo incarico è stato volontario, quindi non richiesto e tantomeno retribuito dall’Università cattolica.

Concludendo questa è la vera ricostruzione documentale-giornalistica  della carriera della Fornaro, da noi realizzata documentalmente, che è completamente diversa da quella “spacciata” dalla candidata in questione sui social e sul suo sito elettorale. Ma che nessun giornale locale o giornalista di Taranto ha avuto la professionalità e capacità  di realizzare. Eppure sarebbe stato facile….Probabilmente nessuno si è degnato di fare del giornalismo investigativo e corretto nei confronti dei propri lettori, probabilmente per non far perdere al proprio sito, tv o giornale le inserzioni pubblicitarie della candidata alle prossime elezioni politiche. O forse per altri motivi “personali”…

Guarda il video della “diretta” Facebook

sulla pagina ufficiale del CORRIERE DEL GIORNO (clicca QUI)

Resta un quesito, facilmente immaginabile, di cui sarebbe curioso di avere risposta: quanto costerà la sua campagna pubblicitaria, e sopratutto chi la pagherà ? Siamo a disposizione di chiunque voglia fornire ulteriori chiarimenti ed informazioni

Ecco le ricerche fatte dal nostro staff di “fact checking”:

 

 

Questo l’articolo privo di attendibilità della GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO: 

 

Questo le dichiarazioni della Fornaro sulla circostanza di essere stata assunta dalla CAMERA DEI DEPUTATI. Ma che non risulta !

 

 

 

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