Europee, in Puglia l'assessore (ex AN) di Emiliano vota Lega: sosterrà Casanova amico di Salvini

Europee, in Puglia l'assessore (ex AN) di Emiliano vota Lega: sosterrà Casanova amico di Salvini

Leonardo Di Gioia ex esponente di An ed assessore all’Agricoltura della giunta regionale pugliese guidata da Michele Emiliano ha reso noto che sosterrà l’imprenditore Massimo Casanova, amico del vicepremier nella sua tenuta sul Gargano

ROMA – L’assessore regionale all’Agricoltura, Leonardo Di Gioia, ha confermato che sosterrà alle elezioni europee il candidato della Lega Massimo Casanova, imprenditore amico di Matteo Salvini, proprietario del lido Papeete Beach, di Milano Marittima, il quale ospita spesso il leader della Lega anche nella sua residenza di vacanza vicino Lesina (Foggia), candidatosi  nella circoscrizione Sud. Le voci sulle intenzioni di Di Gioia di indicazione al voto in favore della Lega, circolavano da giorni.

Di Gioia politico di destra con un trascorso politico in Alleanza Nazionale, era stato assessore “tecnico” nell’ultima giunta regionale guidata da Nichi Vendola, e successivamente ha sostenuto con una propria lista civica la candidatura ed elezione di Michele Emiliano nel 2015. E’  attualmente assessore all’Agricoltura.  La conferma che Di Gioia assessore della giunta di centrosinistra della Regione sosterrà un candidato della Lega ha scatenato una bufera all’interno del centrosinistra.

E’ bene però ricordare che nel gennaio scorso Leonardo Di Gioia, si era dimesso dal suo incarico nella Giunta Emiliano, criticando pesantemente il Governatore pugliese “Penso che il presidente Emiliano abbia caratterialmente una vocazione ad entrare su tutte le materie. Io non ho posto il tema di essere autonomo, so bene di essere un delegato del presidente. Però penso anche che il presidente non può ergersi in corso d’opera a risolutore di situazioni che anche lui ha contribuito a creare. Non può essere il passante sul corso che incontra gli agricoltori in protesta. Credo che non sia onesto nei miei confronti né nei confronti degli agricoltori, né verso chi deve farsi un giudizio. Emiliano può occuparsi di agricoltura ma deve avere il garbo di venire in commissione e partecipare. Non può essere l’assessore colui il quale viene messo sullo sfondo come fosse parte del problema, invocando una capacità di soluzioni che in questi anni non si è palesata”.

Cosimo Borraccino

Mentre il governatore Emiliano al momento preferisce non rispondere, ben sapendo di non poter parlare di trasformismo politico, il partito Liberi e Uguali (che sostiene la maggioranza in consiglio regionale) attacca: “Le dichiarazioni rese dall’assessore Di Gioia sono inaccettabili e lo rendono, per quanto ci riguarda, incompatibile con l’incarico ricoperto e con l’appartenenza alla maggioranza che sostiene Michele Emiliano – dichiarano Ernesto Abaterusso, presidente del gruppo, e Cosimo Borraccino, assessore regionale allo Sviluppo economico – la sua dichiarata vicinanza alla Lega di Salvini che sempre più si sta caratterizzando come partito dell’ultradestra, xenofobo e razzista, lo rende incompatibile con il ruolo politico ricoperto“.

Anche Paolo Campo presidente del gruppo Pd in Consiglio regionale, contesta la posizione di Di Gioia: “Il Partito Democratico e il centrosinistra, pur nelle sue forme più larghe e inclusive, sono totalmente alternativi alla Lega e lo sono a maggior ragione nella prospettiva europeista, che noi manteniamo ben salda rispetto ai sovranisti e ai nazionalisti con i quali Matteo Salvini ha deciso di allearsi. L’assessore regionale Leo Di Gioia lo sa bene e per tale ragione trovo totalmente sbagliata la dichiarazione di sostegno ad un candidato leghista alle prossime europee”

“Vero è che il suo è un apporto alla coalizione che governa la Regione Puglia di natura civica, – continua Campoeppure quel civismo è parte di un progetto politico definito nei suoi valori e strutturato nei suoi obiettivi, che nulla hanno a che fare con i valori e gli obiettivi della Lega. Per tale ragione ritengo incompatibile quella scelta con la sua permanenza nella Giunta regionale”. Lo ascolterà Emiliano, che è anch’egli uscito dal Partito Democratico non rinnovando la propria tessera ? Abbiamo seri dubbi.

Pur rispettando le opinioni di Abaterusso, Borracino e Campo ci sarebbe da chiedere più di qualcosa agli esponenti del centrosinistra pugliese : nulla da dire quando, giusto per fare qualche esempio recente,  Emiliano nominava l’ex-senatore Massimo Cassano, e l’ex onorevole Di Cagno Abbrescia (già Sindaco di Bari) alla guida di enti e società regionali,  entrambi esponenti del centrodestra  che sono passati al centrosinistra ? Questa è la politica “pugliese”. Da sempre !

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