Esserci sempre. La Polizia di Stato celebra il suo 165° anniversario della fondazione

Esserci sempre. La Polizia di Stato celebra il suo 165° anniversario della fondazione

Come di consueto, al Quirinale, infine alle ore 16.00, si terrà il suggestivo cambio della Guardia con la Squadra a cavallo in uniforme storica e la Banda della Polizia di Stato che eseguirà un concerto con alcuni dei brani più significativi del repertorio istituzionale.

ROMA – La Polizia di Stato nell’incantevole cornice della “Terrazza del Pincio” che si affaccia sulla storica piazza del Popolo, ha celebrato oggi il 165° anniversario dalla fondazione, cerimonia a cui partecipano il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella accompagnato dal Ministro dell’ Interno Minniti , i presidenti di Senato e Camera, Pietro Grasso e Laura Boldrini, il presidente della Corte Costituzionale, Paolo Grossi e dalle più alte cariche dello Stato, ricevuti dal prefetto Franco Gabrielli capo della Polizia di Stato.

La manifestazione è tornata a a svolgersi in pubblico ed in mezzo ai cittadini, sempre all’insegna del claim #Essercisempre. Durante la cerimonia istituzionale, sono state consegnate le medaglie d’oro al valor civile ed i riconoscimenti concessi ai poliziotti caduti in servizio, a quelli che hanno portato a termine importanti attività di servizio, nonché agli sportivi del Gruppo Fiamme Oro vincitori di medaglie alle ultime Olimpiadi di Rio 2016.

Presente in tribuna una rappresentanza di Funzionari della Questura di Roma, che indossa, sugli abiti civili, la sciarpa tricolore quale simbolo della esclusiva missione del Funzionario di Pubblica Sicurezza, chiamato a garantire la salvaguardia delle Istituzioni democratiche e il sereno e ordinato svolgimento della convivenza civile per l’esercizio delle libertà costituzionali e dei diritti dei cittadini.

E’ stato possibile seguire l’ evento  attraverso la diretta  trasmessa sull’account Facebook Polizia di Stato” e sul sito www.poliziadistato.it, nonché attraverso il live twitting dall’account @poliziadistato attraverso l’hashtag #AnniversarioPolizia.

Questi gli sportivi premiati:

Promozione per Merito Straordinario a favore dei sottoelencati atleti che, nel corso della XXXI edizione dei Giochi Olimpici, disputatisi a Rio de Janeiro (BRA) dal 5 al 21 agosto 2016 hanno conquistato una Medaglia d’Oro, d’Argento, di Bronzo.

-Assistente DI FRANCISCA Elisa nella gara individuale di Fioretto femminile , conquistava la Medaglia d’Argento,

-Agente Scelto PALTRINIERI Gregorio, nella gara 1500 Stile Libero, conquistava la Medaglia d’Oro,

-l’Agente ROSSETTI Gabriele, nel Tiro al Volo specialità “ Skeet man”, conquistava la Medaglia d’Oro,

-l’Agente SANTARELLI Andrea, nella gara a squadre di Spada Maschile, conquistava la Medaglia d’Argento,

-l’Agente FICHERA Marco, nella gara a squadre di Spada Maschile, conquistava la Medaglia d’Argento,

-l’Agente LONGO BORGHINI Elisa, nella gara individuale di Ciclismo su strada, conquistava la Medaglia di Bronzo;

– Agente Scelto DI COSTANZO Marco , nel Canottaggio, Specialità “Due senza” metri 200 conquistava la Medaglia di Bronzo .

Questi gli altri poliziotti premiati:

Agente Scelto Francesco PISCHEDDA ( In servizio presso la Sottosezione Polizia Stradale di Bellano (LC) )

I fatti: In data 2 febbraio 2017, alle ore 19,50 circa, il sistema W.E.S.S. tracciabilità targhe, evidenziava il transito, sulla SS36, in direzione Lecco di un Fiorino FIAT, provento di furto. A seguito dell’alert diramato dalla Centrale Operativa le Volanti in servizio si portavano nei pressi delle uscite della SS36 per bloccarne l’eventuale ingresso nel centro cittadino di Lecco. L’autoveicolo segnalato, invece, procedeva sulla SS36 in direzione Sondrio venendo intercettato, alle 20,30 circa, dalla pattuglia della Sottosezione polizia Stradale di Bellano, cui era stata diramata la medesima nota di rintraccio.

La pattuglia Polstrada, della quale faceva parte tra gli altri anche l’Agente Scelto Francesco Pischedda, si poneva all’inseguimento del veicolo segnalato raggiungendolo al Km 90 circa della suddetta strada nel territorio del Comune di Colico (LC). Il conducente del fiorino, vistosi raggiunto e trovandosi all’interno di una delle gallerie che caratterizzano il tratto di strada impegnato dal loro senso di marcia, dava luogo, con una serie di manovre a zig-zag ad un’azione elusiva volta ad impedire che la pattuglia potesse avvicinarsi.

Giunto all’uscita della galleria, il conducente del mezzo rubato, intraversava l’automobile e, dopo averne arrestato la marcia, scendeva velocemente dal veicolo, insieme ad altri due complici per fuggire precipitosamente a piedi, cercando di raggiungere la carreggiata opposta e superando il doppio guard-rail che delimita i due sensi di marcia della superstrada. In questo tentativo di sottrarsi al controllo i fuggitivi venivano immediatamente inseguiti a piedi dagli Agenti della citata pattuglia. Mentre due malviventi, fruttando un terrapieno naturale che insiste tra i due guard-rail guadagnavano al fuga, il terzo, inseguito dall’Agente Pischedda, provava ad attraversare la carreggiata in una zona dove il terrapieno finisce. Verosimilmente non avendo percepito, a causa della scarsa illuminazione e della nebbia, la presenza del vuoto, inseguito ed inseguitore precipitavano tra le due carreggiate, cadendo sull’asfalto sottostante da un’altezza di circa 9 metri..

Tempestivamente soccorso l’Agente Pischedda veniva condotto dapprima presso l’Ospedale di Gravedona (CO) per poi essere trasferito, a causa delle gravissime lesioni riportate presso il nosocomio di Lecco ove era stata predisposta una sala operatoria per un intervento cardio-chirurgico, L’operatore veniva sottoposto ad un delicato intervento ma decedeva intorno all’1,40 del 3 febbraio 2017. Promozione per Merito Straordinario a favore del dipendente, con la seguente motivazione:

La motivazione: “Evidenziando straordinarie capacità professionali ed eccezionale coraggio, durante un servizio d’istituto intercettava un’autovettura, provento di furto, oggetto di ricerche; nella circostanza si poneva all’inseguimento appiedato del conducente, dopo che questi aveva arrestato la marcia del mezzo, dandosi alla fuga con i complici e, nel tentativo di assicurarlo alla giustizia precipitava in uno strapiombo tra due cavalcavia, perdendo la giovane vita. Preclaro esempio di abnegazione e senso del dovere spinti sino all’estremo sacrificio. Colico (LC), 2 febbraio 2017”. Per gli stessi fatti è stato inoltre con espresso parere favorevole alla concessione di Ricompensa al Valor Civile alla Memoria. 

Agente Nicola SCAFIDI ed  Agente in prova Domenico LO GRECO  in servizio presso la Sottosezione Polizia Stradale di Novara Est.

 

I fatti:  Alle ore 19,15 circa del 27 settembre 2016 i dipendenti proposti in servizio di controllo del territorio e vigilanza stradale sull’autostrada A/4, mentre si trovavano sullo zebrato antecedente la cuspide dello svincolo di Novara Ovest, in attesa di disposizioni da parte della P.G. della Sottosezione Polstrada di Novara Est, in merito all’acquisizione di immagini dal sistema di videosorveglianza presso la società Autogrill, relative ad indagini su un pluriomicidio stradale, rimanevano coinvolti in un grave incidente. Nello specifico un autoveicolo Fiat Ducato urtava violentemente la vettura di servizio causando il decesso immediato dell’Agente Scafidi e lesioni all’Agente in prova Lo Greco che veniva ricoverato presso l’Ospedale di Novara, in prognosi riservata, poi sciolta con giorni 20 di malattia. Il proponente sottolinea che i due dipendenti avevano già terminato il loro turno di servizio si erano messi a disposizione dell’Ufficio per l’attività anzidetta, evidenziando elevato senso del dovere e straordinario impegno. Promozione per Merito Straordinario a favore dei due dipendenti. Con la seguente motivazione:

Agente Nicola SCAFIDI

La motivazione:  “Evidenziando eccezionale capacità professionale e straordinario senso del dovere, durante un servizio istituzionale, mentre a bordo dell’auto di servizio, posizionata sullo zebrato antecedente la cuspide di uno svincolo autostradale, attendeva disposizioni per svolgere accertamenti di polizia giudiziaria, veniva travolto da un automobilista che aveva perso il controllo della vettura su cui viaggiava, sacrificando la giovane vita. Chiaro esempio di abnegazione e spirito di servizio. San Pietro Mosezzo (No), 27 settembre 2016”.

Agente Domenico LO GRECO

La motivazione:  “Evidenziando eccezionale capacità professionale e straordinario senso del dovere, durante un servizio istituzionale, mentre a bordo dell’auto di servizio, posizionata sullo zebrato antecedente la cuspide di uno svincolo autostradale, attendeva disposizioni per svolgere accertamenti di polizia giudiziaria, veniva travolto da un automobilista che aveva perso il controllo della vettura su cui viaggiava, rimanendo gravemente ferito. Chiaro esempio di abnegazione e spirito di servizio. San Pietro Mosezzo (No), 27 settembre 2016”. Per gli stessi fatti è stato inoltre con espresso parere favorevole alla concessione di Ricompensa al Valor Civile alla Memoria.

PROMOZIONE PER MERITO STRAORDINARIO ENCOMI E LODI PER REPARTO MOBILE

 

ASSISTENTE Capo Diego TURRA

I fatti: In data 6 agosto 2016 due unità operative del Reparto Mobile di Genova ,RG24 e RG34, coordinate rispettivamente dal Sov. Capo Labbate e dal Vice Sov. Scarso, venivano messe a disposizione della Questura di Imperia, sul quadrante orario 19/01, presso il Parco Roja, ove insiste il Centro Temporaneo Accoglienza gestito dalla C.R.I. in quanto, nell’ambito di una manifestazione non autorizzata, gli attivisti “No Borders”erano intenti ad occupare il suddetto Centro, al fine di far fuggire il maggior numero possibile di migranti che volevano raggiungere la Francia.

Alle ore 19,30 circa, la RG 24 veniva posizionata dinanzi al C.T.A. mentre l’altra unità raggiungeva lo Scalo Ferroviario ove era in atto, da parte di circa 50 attivisti travisati, un fitto lancio di oggetti contundenti. Vista la sproporzione numerica tra contestatori e forze di Polizia il responsabile del servizio chiedeva anche alla RG 24 di raggiungere lo Scalo Ferroviario ordinando il lancio dei lacrimogeni per disperdere i facinorosi ed evitare che raggiungessero il Centro di Accoglienza.

Nel corso degli scontri, l’Assistente Capo Turra, vice caposquadra, con incarico di copertura laterale dello schieramento attuato, veniva colpito da alcune pietre scagliate dai manifestanti, una parte dei quali, tentava comunque di aggirare lo schieramento per attuare il proposito antigiuridico. Al fine di contrastare tale iniziativa la squadra a cui apparteneva anche il Turra risaliva a bordo del mezzo di servizio e si portava sul luogo convenuto. Nello scendere per ultimo dal mezzo l’Ass. Capo si accasciava al suolo, perdendo improvvisamente i sensi.

Il poliziotto veniva subito soccorso da un collega, che avendo modo di valutare un arresto cardiaco, praticava con solerzia una manovra rianimatoria. Veniva prontamente richiesto l’invio di personale medico che giungeva dopo pochi minuti trasportando d’urgenza il dipendente presso l’Ospedale di Sanremo. Nonostante i tentativi di rianimazione il dipendente, intorno alle ore 21,10 decedeva. Nel frattempo, sul luogo dell’evento, i manifestanti nonostante il grave fatto, continuavano ad assumere comportamenti aggressivi e a lanciare oggetti e pietre contro gli operatori di Polizia .

Il proponente sottolinea il senso del dovere evidenziato dagli operatori proposti i quali, seppur provati per il tragico evento, continuavano nell’espletamento delle attività istituzionali ; venivano infatti bloccati ed identificati tredici manifestanti che avevano partecipato agli scontri e che successivamente sarebbero stati indagati per il reato di radunanza sediziosa. Nell’immediatezza dei fatti venivano, inoltre tratti in arresto, due attivisti “NO BORDERS” fermati per i reati aggravati di radunata sediziosa, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale

Promozione per Merito Straordinario a favore del poliziotto , con la seguente motivazione:

La motivazione:  “Evidenziando eccezionali capacità professionali ed elevatissimo senso del dovere espletava un servizio di ordine pubblico nell’ambito di una manifestazione non autorizzata di attivisti “No borders” che tentavano di occupare il Centro Temporaneo di Accoglienza di Ventimiglia, al fine di favorire la fuga dei migranti, colà ospitati, verso la Francia; nella circostanza, mentre si accingeva a scendere dal mezzo di servizio veniva colto da un arresto cardiaco e, nonostante i tentativi di rianimazione attuati dapprima da un collega, quindi da un medico del Servizio 118, decedeva poco dopo presso l’Ospedale di Sanremo. Chiaro esempio di abnegazione e spirito di servizio. Ventimiglia (IM), 6 agosto 2016.” Si rapprersenta, inoltre che, nel corso della citata riunione è stato espresso parere favorevole alla concessione di Encomi e Lodi ad altri dipendenti del Reparto Mobile distintisi nell’operazione appena descritta.

 

PROMOZIONE PER MERITO STRAORDINARIO

Sovrintendente Capo VECE Mario  In servizio presso la Questura di Firenze-Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico-Nucleo artificieri.

I fatti:  Alle ore 3.35 circa del 1 gennaio 2017, personale della D.I.G.O.S. fiorentina individuava un involucro sospetto presso la libreria “Il bargello”, sita nel centro della città e vicina alle posizioni politiche di Casa Pound. Da un controllo più approfondito, svolto una volta rimosso l’oggetto dall’inferriata in cui era incastrato, ci si avvedeva che esso consisteva in un barattolo di vernice contenente dei fili elettrici ed un timer. Ritenuto trattarsi di un ordigno, avuto anche conto di precedenti attentati esplosivi al sito, gli operanti isolavano l’area, chiedendo l’ausilio del Nucleo Artificieri.

La Centrale Operativa contattava i due artificieri poc’anzi smontati dai servizi di fine anno, reperendo il Sov. C. Vece, appena rientrato presso la propria abitazione nella provincia di Lucca. Con alto senso del dovere, il Sovrintendente, percepita la pericolosità della situazione, raggiungeva il luogo di ritrovamento dell’ordigno, intorno alle ore 4.35 circa. L’intervento si palesava immediatamente assai delicato, in ragione della densità abitativa dell’area e della rilevanza, ai fini dello scorrimento del traffico cittadino, della strada teatro delle operazioni.

Il Sov. C. Vece, pur conscio dell’estrema pericolosità dell’azione, in ragione del fatto che l’ordigno era stato già maneggiato da altri operatori e che il timer aveva terminato la propria corsa, allontanava tutti gli astanti, onde procedere al disinnesco della bomba. Mentre si accingeva ad operare, tuttavia, d’improvviso l’ordigno deflagrava, sbalzandolo verso l’alto.Dopo i primi soccorsi prestati da alcuni medici residenti, che avevano udito l’esplosione, il proposto era condotto presso l’Ospedale Careggi di Firenze.

Si rendeva necessaria l’amputazione della mano sinistra; si constatava altresì la perdita dell’occhio destro, nonché molto ferite lacere con presenza di corpi estranei. Il locale Gabinetto di Polizia Scientifica ha repertato diversi frammenti dell’ordigno esplosivo, al fine di procedere ad approfondite analisi. Le indagini in corso ipotizzano, a carico degli autori, i delitti di tentato omicidio, lesioni personali gravissime, detenzione di materie esplodenti, porto di ordigni esplosivi; si ritiene sussistente, inoltre, l’aggravante terroristica.

Promozione per Merito Straordinario a favore del poliziotto , con la seguente motivazione:

Evidenziando straordinarie capacità professionali ed eccezionale senso del dovere, nella notte di Capodanno, richiamato in servizio, si portava presso una libreria, legata ad ambienti dell’estrema Destra fiorentina, ove altro personale aveva rinvenuto un ordigno esplosivo; nella circostanza, metteva in sicurezza l’area e, nel procedere alle operazioni di disinnesco, veniva investito da una violenta deflagrazione, riportando gravissime lesioni. Chiaro esempio di abnegazione e spirito di servizio. Firenze 1° gennaio 2017”.

E’ stata premiata con la medaglia d’oro al merito civile, anche la bandiera della Polizia di Stato per il soccorso e le attività espletate durante i tragici e recenti eventi calamitosi che hanno provocato numerose vittime e danni inestimabili. Gli uomini e le donne della Polizia di Stato, infatti, si sono prodigati, con encomiabile dedizione e grande spirito di solidarietà nella tutela della vita umana e nel costante presidio del territorio, contribuendo ad alleviare le sofferenze e i disagi della popolazione duramente colpita. La generosa abnegazione e l’impegno profuso, con eroico civismo, anche a rischio della propria vita e hanno ulteriormente dimostrato l’altissimo senso del dovere e le straordinarie qualità umane e professionali, suscitando, ancora una volta, la riconoscenza della Nazione.

 

Il Messaggio del Presidente della Repubblica

In occasione della ricorrenza del 165° anniversario della fondazione, desidero esprimere alle donne ed agli uomini della Polizia di Stato i sentimenti di apprezzamento e riconoscenza dell’intera Comunità Nazionale per l’opera svolta a tutela della sicurezza delle persone, del sereno esercizio delle libertà democratiche e della convivenza sociale.

Le donne e gli uomini della Polizia di Stato, intervenendo nelle aree del Centro Italia colpite dal sisma, con umanità, dedizione e encomiabile spirito di servizio, hanno contribuito al soccorso e al sostegno alle popolazioni così duramente provate dal terremoto.

Di tale generoso impegno è stato dato riconoscimento con il conferimento alla Bandiera della Medaglia d’Oro al Valor Civile.

Nell’impegno volto ad assicurare – in una cornice di democrazia e legalità – il sereno svolgimento degli eventi ad alto impatto di partecipazione, il personale della Polizia di Stato ha operato con professionalità e rigorosa attenzione ai diritti delle persone, unite ad un costante esercizio di ascolto e dialogo.

Particolare valore va riconosciuto alle azioni di soccorso, identificazione e accoglienza di adulti, donne e minori migranti, nonché al contrasto dei fenomeni di sfruttamento connessi all’immigrazione e alla gestione delle loro ricadute sulla sicurezza dei territori.

Rispetto alle multiformi minacce del terrorismo e all’accresciuta esigenza di tutela di persone e obiettivi esposti a rischio, prezioso è stato lo sviluppo e l’affinamento di nuove competenze e sensibilità, in sinergia con le altre Forze di Polizia e in contesti di cooperazione internazionale. Metodologie utili altresì nella lotta alla corruzione, alle mafie, ai loro patrimoni illeciti e alle infiltrazioni criminali nell’economia e nelle Pubbliche Amministrazioni.

Nell’ambito della tutela della mobilità si è espresso il meritorio impegno della Polizia Stradale e Ferroviaria, mentre significativa è stata l’azione a difesa della sicurezza delle comunicazioni con l’obiettivo di garantire le relazioni tra le persone negli spazi digitali, nei quali si consumano alcuni dei reati più odiosi del nostro tempo, dalla pedopornografia al cyberbullismo, dalle frodi informatiche al furto di identità.

Nel rendere oggi omaggio alla memoria di quanti hanno sacrificato la vita per garantire il libero esplicarsi della vita dei cittadini, rinnovo ai familiari delle Vittime la solidale vicinanza della Repubblica.

A tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato e ai loro familiari, che ne condividono l’impegno e le preoccupazioni, rivolgo in questa giornata sentimenti di augurio”.

Sergio Mattarella

 

 

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