Elezioni 4 marzo: affluenza supera il 70%, errori sulle schede elettorali

Elezioni 4 marzo: affluenza supera il 70%, errori sulle schede elettorali

ROMAIl sito del Ministero dell’Interno ha reso noto che per il rinnovo della Camera alle ore 19 ha votato il 58% degli aventi diritto (circa 4.200 comuni su 7.958). In precedenza alle elezioni del 2013 (che si svolse però in due giorni) alla stessa ora si era recato alle urne il 14,94% degli elettori per la Camera dei Deputati.

Chiamati al voto oltre 46 milioni e mezzo di elettori per la Camera dei deputati, quasi 43 milioni per il Senato della Repubblica. Da eleggere 618 deputati e 309 senatori, 18 parlamentari estero. E’ un “Election Day”, in quanto si vota anche per il rinnovo di Presidenza e Consiglio regionale della Lombardia e del Lazio Per le regionali del Lazio alle ore 12 ha votato il 17,33%, rispetto al 12,87% della precedente tornata elettorale, mentre nelle regionali in Lombardia alle ore 12 ha votato il 19,92%, rispetto al 16,18% della precedente tornata elettorale.

Disagi e ritardi si sono verificati in diverse città. Proteste dei cittadini si sono registrate per le code dovute ai ritardi nell’apertura di alcuni seggi elettorali a Palermo per la distribuzione delle schede – poco meno di 200mila – ristampate nella notte. La causa è un errore nella perimetrazione dei collegi Palermo 1 e Palermo 2, con 200 sezioni interessate. Numerosi seggi hanno aperto con ritardi che in alcuni casi hanno superato le due ore e mezzo a causa delle distribuzione delle nuove schede elettorali ristampate durante la notte. L’errore era stato causato dall’inserimento di alcune sezioni del collegio Palermo 1 nel collegio Palermo 2.

Anche a Roma vi sono state delle schede sbagliate con i nomi dei candidati di Camera e Senato nel seggio 2167 di Via Micheli 29 a Roma (nel quartiere Parioli): se ne accorge un elettore e avvisa la presidente di seggio. “A quel punto – ha raccontato all’ ANSA una elettrice presente nel seggio – la presidente ha sospeso le operazioni di voto e si fa dare dal seggio a fianco, il 2166, le schede corrette e fa votare con quelle. Ma prima di far continuare le operazioni di voto chiude la porta del seggio, correttamente apre l’urna e la vuota togliendo le 36 schede votate fino a quel momento mettendole in una busta“. I 36 elettori dovranno tornare a votare.

Schede per la Camera sbagliate anche in provincia di Alessandria con operazioni di voto sospese nel collegio di Rivolta Bormida e Castelnuovo Bormid, . Dell’errore ci si è accorti dopo 40 schede votate: per la Camera erano pervenute le schede del collegio di Asti e non quelle del collegio Alessandria. A quel punto le operazioni di voto sono state sospese per un paio di ore nell’attesa che arrivassero le schede giuste: dopo l’autenticazione, si è ripreso a votare.

 

L’affluenza del voto alla Camera dei Deputati

L’affluenza del voto al Senato della Repubblica

 

File, in alcuni casi anche lunghe, si stanno creando nei seggi per le votazioni in corso. In particolare a Roma, vengono segnalate code in molte sezioni, dovute alle novità del voto quale il tagliando antifrode che prevede che gli scrutatori debbano prima registrare ogni singola scheda per la Camera e per il Senato nel registro dei votanti,  e successivamente a strappare il tagliando dalle scheda prima di inserirla nell’urna. Le indicazioni sulle code provengono da vari quartieri, dalle zone centrali alla periferia della Capitale.

L’affluenza del voto alla Camera dei Deputati

L’affluenza del voto al Senato della Repubblica

 

Mentre il dato nazionale dell’affluenza alle ore 12 parlava del 19,38%, la Puglia si fermava il 17,96% seguita dalla  Basilicata 16,27%. Sia Bari (22,65%) sia Potenza (20,02%) superano la percentuale nazionale. Dati un po’ più bassi per gli altri capoluoghi: Andria 18,31%, Barletta 17,97%,  Trani 18,33%, “fanalino di coda” Taranto con il 16,5% dei votanti.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha votato questa mattina poco dopo le 8:30, nella sezione 535 della scuola Giovanni XXIII del quartiere Libertà a Palermo. Nel capoluogo si registrano ritardi nell’apertura di alcuni seggi a causa di un errore che ha causato la ristampa delle schede di 200 sezioni. Subito dopo il voto il Capo dello Stato è uscito dalla sezione elettorale dimenticando di ritirare il documento d’identità che il presidente di seggio ha subito provveduto a consegnare agli uomini della scorta.

Il premier Gentiloni al voto

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha votato a Roma nel suo seggio in via Daniele Manin alle 10 di stamani. Il premier arrivato al seggio è rimasto in fila attendendo il suo turno per votare.  Il segretario del Pd Matteo Renzi ha votato nella sezione 10 del seggio allestito nel liceo Machiavelli di Firenze, in via Santo Spirito, in Oltrarno. Renzi era accompagnato dalla moglie, che invece vota in un altro seggio.

Il presidente del Senato Pietro Grasso che è anche il leader di Liberi e Uguali  ha così commentato il fatto che a Palermo siano ancora chiusi molti seggi per via di errori fatti sulle schede.”Nel giorno più importante di una democrazia, quello delle elezioni, sono ritardi ed errori inaccettabili, che spero non scoraggeranno la partecipazione dei cittadini”.

Silvio Berlusconi è stato contestato stamani all’interno del suo seggio elettorale a Milano da una ragazza a petto nudo che gli ha urlato ‘Berlusconi, il tempo è scaduto‘. Nel 2013  sempre nel seggio di via Scrosati a Milano,  Berlusconi ,era stato contestato da tre attiviste delle Femen con le stesse modalità. Questa volta la contestazione è però avvenuto all’interno della sezione numero 502 dove Berlusconi stava votando. La ragazza, di 25-30 anni, aveva anche lei la scritta ‘Femen‘ sul petto e sulla schiena e gli ha ripetuto più volte ‘Berlusconi sei scaduto, il tuo tempo è scaduto’ prima di essere bloccata e trascinata fuori dagli agenti della Polizia in servizio presso il seggio. La compagna di Berlusconi (???) Francesca Pascale stranamente ha votato a Roma arrivando al seggio da sola.

nella foto Francesca Pascale

Un 43enne di origine ecuadoregna è stato denunciato per aver scattato con il cellulare una foto alla scheda mentre si trovava all’interno della cabina elettorale. Le schede elettorali provenienti dall’estero sono tutte giunte in Italia. E’ quanto conferma il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che ora ha passato il testimone delle competenze alla Corte d’Appello di Roma per lo spoglio e lo scrutinio del voto degli italiani all’estero.

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