Nomine i Direttori delle Asl di Bari, Brindisi e Taranto

Nomine i Direttori delle Asl di Bari, Brindisi e Taranto

La Giunta pugliese ha anche approvato la Rete regionale di ‘Radiologia interventistica  ed ha individuato i dieci centri prioritari presso i seguenti ospedali, ai quali la Giunta regionale ha deciso di assegnare posti letto dedicati

ROMA – La Giunta regionale pugliese guidata da Michele Emiliano ha formalizzato  oggi le nomine per i direttori generali delle Asl di Bari, Brindisi e Taranto. Antonio Sanguedolce, precedentemente  direttore sanitario della Asl di Lecceè stato nominato alla guida della ASL Bari ; Giuseppe Pasqualone è stato riconfermato alla ASL Brindisi  così come è stato riconfermato Stefano Rossi all’ ASL Taranto .

La Giunta pugliese ha anche approvato la Rete regionale di ‘Radiologia interventistica  ed ha individuato i dieci centri prioritari presso i seguenti ospedali, ai quali la Giunta regionale ha deciso di assegnare posti letto dedicati. E come si evince, ancora una volta, le maggiori risorse vengono destinate a Bari:

1) Ospedale “V. Fazzi” di Lecce (6 posti letto) ed 1 posto letto di Terapia intensiva dedicato (Stroke Unit o Neurochirurgia) per pazienti sottoposti a procedure intravascolari;

2) Ospedale “Perrino” di Brindisi (4 posti letto) ed 1 posto letto di Terapia intensiva dedicato;

3) Ospedale “SS. Annunziata di Taranto”  (4 posti letto);

4) Ente Ecclesiastico “Miulli” di Acquaviva delle Fonti (6 posti letto);

5) Ente Ecclesiastico “Panico” di Tricase (6 posti letto);

6) Ospedale “Bonomo” di Andria (4 posti letto);

7) Azienda Ospedaliero Universitaria Consorziale Policlinico di Bari (4 posti letto);

8) IRCCS “Giovanni Paolo II” di Bari (20 posti letto);

9) IRCCS “De Bellis” di Castellana Grotte (4 posti letto);

10) IRCCS “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo (6 posti letto).

Il tavolo tecnico regionale – è detto in una nota della Regione Puglia – “entro sei mesi dall’adozione di questo provvedimento, tra i primi in Italia, dovrà individuare i centri Hub e Spoke che faranno parte della Rete regionale “Radiologia interventistica” sulla base della classificazione dell’ospedale nell’ambito della rete ospedaliera e sulla base dei dati di produzione e della tipologia di prestazioni erogate.

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