Carabiniere ucciso in Puglia durante controlli, un arresto

Carabiniere ucciso in Puglia durante controlli, un arresto

Il pregiudicato Giuseppe Papantuono, 64enne con precedenti penali era stato fermato ad un posto blocco dei Carabinieri, ma ha estratto la pistola ed aperto il fuoco contro i due militari dell’Arma, uccidendo il maresciallo e ferendo un altro militare in modo non grave. Arrestato dai Carabinieri è attualmente interrogato in caserma dal magistrato di turno

FOGGIA–  Questa mattina in via dante Alighieri, adiacente alla piazza principale di Cagnano Varano (Foggia) , il maresciallo dell’Arma dei Carabinieri Vincenzo Carlo Di Gennaro di 45 anni ,  vicecomandante della locale stazione, è stato ucciso in un conflitto a fuoco . La vittima aveva 45 anni, originario di San Severo, era stato da poco trasferito dalla Calabria. I Carabinieri hanno arrestato  un pregiudicato Giuseppe Papantuono, di 64 anni, che è stato viene interrogato dal magistrato di turno della procura di Foggia. Sull’omicidio indagano i colleghi del maresciallo ucciso ed il comando provinciale di Foggia.

In serata si è appreso che  qualche giorno fa, il pregiudicato Papantuono che questa mattina ha ucciso il maresciallo Di Gennaro e ferito il carabiniere Pasquale Casertano,  dopo un controllo dei carabinieri avvenuto a suo carico avrebbe detto loro:  “Ve la farò pagare” dopo aver appreso  della denuncia che sarebbe scattata d’ufficio nei suoi confronti perché era stato trovato in possesso di quattro dosi di cocaina.  I Carabinieri  non commentano e precisano: “Queste affermazioni fanno parte del fascicolo che è ancora coperto da segreto istruttorio“.

I FATTI

Una pattuglia dei Carabinieri  del 112, con a bordo la vittima e un giovane collega, ha fermato per un controllo un’auto con a bordo il pregiudicato  Papantuono 64enne con precedenti penali. Questi avrebbe avrebbe estratto la pistola e aperto il fuoco contro i due militari dell’Arma , uccidendo il maresciallo e ferendo l’altro carabiniere Pasquale Casertano, per fortuna in modo non grave, ed è stato trasportato a “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo.

Immediato soccorso il maresciallo Di Gennaro è stato  trasportato al Pronto Soccorso dove è purtroppo deceduto per le gravissime lesioni riportate, mentre il collega 23 anni, in ospedale per le ferite al braccio e al fianco non è in pericolo di vita.

Il pregiudicato dopo la sparatoria ha tentato la fuga ma è stato bloccato dai Carabinieri arrivati in soccorso dei due colleghi e portato nella Caserma dei Carabinieri  di Vico del Gargano (Foggia) dove attualmente viene interrogato. L’arma è stata recuperata e sequestrata.

l’autovettura della pattuglia dei Carabinieri coperta dal tricolore

Il maresciallo Vincenzo Di Gennaro deceduto oggi a Cagnano Varano nello svolgimento del suo dovere aveva già da qualche tempo una relazione sentimentale con una donna, la sua compagna, anche lei di San Severo e stava organizzando tutti i preparativi per delle imminenti  nozze .  Lo hanno raccontato con grande amarezza e sconforto alcuni suoi colleghi dell’Arma che lo ricordano e rimpiangono descrivendolo come “la bontà fatta persona“. Era molto devoto a San Pio da Pietrelcina ed impegnato attivamente anche nel mondo del volontariato,.

Era una persona molto conosciuta e apprezzata nel paese foggiano dove prestava servizio come vice comandante della stazione locale dei carabinieri. Il pregiudicato arrestato  Giuseppe Papantuono spiegano,  in paese veniva chiamato “Chiacchiared» in quanto sia lui e la sua famiglia avevano la chiacchiera facile. e non solo.

IL CORDOGLIO E LA SOLIDARIETA’ 

Ho appreso con profondo dolore la notizia del tragico episodio di Cagnano Varano nel quale è rimasto ucciso il Maresciallo maggiore Vincenzo Carlo Di Gennaro e ferito il carabiniere Pasquale Casertano. In questa dolorosa circostanza desidero esprimere a lei, signor Comandante Generale, e all’Arma dei Carabinieri la mia solidale vicinanza. La prego di far pervenire ai familiari del Maresciallo Maggiore di Gennaro le espressioni della mia commossa partecipazione al loro cordoglio e al militare ferito un augurio di pronto ristabilimento” ha scritto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Giovanni Nistri.

Il cordoglio del vicepremier- ministro dell’Interno Matteo Salvini:”Una preghiera per Vincenzo, un pensiero alla sua famiglia e ai suoi colleghi, il mio impegno perché questo assassino non esca più di galera e perché le Forze dell’Ordine lavorino sempre più sicure, protette e rispettate”, a cui si è aggiunto il cordoglio del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta: “Il più profondo e sentito cordoglio alla famiglia e ai Carabinieri. Il Paese intero è grato all’Arma. Chi tocca un Carabiniere tocca lo Stato!

Il sindaco di Cagnano Varano, Claudio Costanzucci Paolino, ha ricordato la vittima: “Una persona straordinaria, un maresciallo che conoscevamo da tempo, dalla grande professionalità, sempre disponibile e pronto a sacrificarsi per il suo lavoro”. “Non è originario di Cagnano Varano – ha aggiunto il primo cittadino – ma lavorava qui da tanto tempo” e concluso  “Sono convinto che lo Stato reagirà nel modo più giusto e opportuno perché tutti chiedono sicurezza”. Verrà proclamato il lutto cittadino ed il Comune si costituirà parte civile. Tutto il Governo si è stretto attorno all’Arma per la morte del maresciallo Di Gennaro e il ferimento del carabiniere Pasquale Casertano che erano di pattuglia insieme

Il Presidente del Consiglio dei Ministri  Giuseppe Conteintervendo all’inaugurazione dell’anno accademico al Politecnico di Bari, ha chiesto un minuto di silenzio per onorare il carabiniere caduto in servizio. ed  ha ricordato “la figura del maresciallo Di Gennaro e del suo collega, Pasquale Casertano, rimasto ferito: entrambe erano nell’esercizio dei loro compiti di ufficio. Dopo il minuto di silenzio, Conte ha detto che onorare il maresciallo caduto è un incitamento ad avere fiducia nelle istituzioni. La mia più grande aspirazione in questo mio mandato – ha detto – è riuscire ad avere anche una piccola percentuale di fiducia nelle istituzioni, ne sarei davvero felice“.

Il presidente Conte da Bari, si è voluto recare personalmente a Foggiaper stringere in un abbraccio i familiari del maresciallo Vincenzo Di Gennaro, ucciso questa mattina a Cagnano Varano. Un servitore dello Stato colto di sorpresa e caduto in servizio, nel pieno esercizio delle sue funzioni. Il Governo, l’Arma dei Carabinieri e il Paese intero gli sono debitori e sono al fianco della famiglia che vive la sofferenza di questa perdita“. come lo stesso premier ha scritto sulla sua pagina Fb.

Vincenzo è un’altra vittima tra i militari che ottemperano al loro giuramento e svolgono il loro dovere per la tutela della legalità a favore della sicurezza dei cittadini”, dice il comandante generale dell’ Arma dei Carabinieri . Gen. Giovanni Nistri .

I colleghi del carabiniere ucciso a Cagnano Varano intervenuti sul posto hanno coperto l’auto di servizio con una bandiera tricolore. “Una vita umana vale il mondo intero. E così il maresciallo maggiore Vincenzo Carlo Di Gennaro (…) morendo in servizio nella piazza di Cagnano Varano (Foggia), il paese dove lavorava presso la locale Stazione Carabinieri, è un mondo che scompare” si legge sul profilo Facebook dell’Arma dei Carabinieri. “Lo ha ucciso un uomo – prosegue il post – con precedenti penali che ha estratto una pistola in occasione di un controllo e ha sparato ferendo anche un altro carabiniere, al quale vanno i nostri auguri di pronta guarigione. Il maresciallo era celibe e non lascia figli, diranno le prime note di agenzia. Ma tutti noi ne siamo orfani. I familiari, gli amici, i colleghi. Chiunque abbia a cuore la giustizia e conosca il valore della vita. Arrivederci nel cielo, Vincenzo Carlo. Il viaggio ti sia lieve“.

Un messaggio di cordoglio è arrivato anche dal Capo della Polizia Franco Gabrielli : “Esprimo sentimenti di cordoglio e vicinanza al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri  e per il suo tramite alla famiglia per la scomparsa del proprio congiunto e auguro una pronta guarigione all’altro componente della pattuglia rimasto ferito“.

 

 

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